Dei tre film candidati all'Oscar come Miglior Film Internazionale che sono riuscito a vedere (insieme a "Drive my Car" ed "È stata la mano di Dio") prima della notte in cui la mano di Will Smith, tra l'esse piuma o l'esse fero, ha scelto la seconda, "Flee" è quello che mi è piaciuto di più.
Il film è una sorta di documentario animato che narra la storia di Armin, fuggito dall'Afghanistan e accolto in Danimarca. Armin racconta al suo migliore amico l'odissea giovanile vissuta, dalla trasformazione (non certo in meglio) del suo Paese alle angherie della polizia russa (un caso che il film sia uscito proprio in questo periodo), passando per le difficoltà iniziali dovute alla sua omosessualità...
