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giovedì 9 maggio 2013

I Cento Passi (2000)

Nel giorno dell'anniversario della scomparsa di Peppino Impastato, il giornalista siciliano ucciso barbaramente dalla Mafia contro cui aveva avuto il coraggio di scagliarsi senza riserve, voglio ricordarlo con questo film bellissimo, "I Cento Passi", di Marco Tullio Giordana. Il film racconta la vera storia di Impastato, giornalista anti-mafia, un vero e proprio eroe dei nostri giorni. Attraverso "Radio Aut", Peppino non risparmiava nulla alla Mafia e al boss Tano Badalamenti, idealmente distante di soli "100 passi" dalla casa del giornalista. Un continuo attacco dai microfoni della radio a Mafiopoli e Tano Seduto, e a tutto quel sistema malato che poi, ignobilmente, ha cercato di far tacere quella voce. Ma quella voce non è stata e non sarà mai taciuta, anche grazie a opere come questo film, che oltre a raccontare qualcosa di importante, è anche un'opera cinematografica eccellente, con attori bravissimi (un grande Luigi Lo Cascio). Insomma, vista la trasmissione de "Il Divo" (altro film bellissimo) il giorno dopo la morte di Andreotti, mi piacerebbe che in questo giorno, ogni anno, venisse trasmesso "I Cento Passi" per ricordare, lui sì, un grande esempio italiano, regalandoci così anche un po' d'orgoglio, ricordando che l'Italia, appunto, è fatta anche di gente come Peppino Impastato.
(VOTO: 8 - La Mafia è una Montagna di Merda)

giovedì 19 luglio 2012

Un Uomo Solo

Tra i tanti brutti personaggi che la nostra Italia ci regala, per fortuna ce ne sono tanti altri che siamo orgogliosi di ricordare (ahimè, ricordare...) e ammirare. Credo che oggi, nel giorno dell'anniversario del suo vile attentato, sia il caso di dedicare un post a un Grande Uomo, un vero Eroe dei Nostri Tempi: Paolo Borsellino. La sua storia, il suo coraggio, la sua incredibile "vita normale" negli ultimi 57 giorni, quelli che vanno dall'attento a Falcone al suo, siano da esempio a tutti.
Ciao Paolo...

venerdì 8 giugno 2012

Leonardo Sciascia - A ciascuno il suo

Di Leonardo Sciascia lessi qualche tempo fa "Una storia semplice". In definitiva, "A ciascuno il suo" lo definirei un'altra storia semplice; semplice nella sua crudezza, nella sua naturale evoluzione, nel suo racconto freddo e reale.
Sciascia ci mostra i due volti della Sicilia: quello spietato, che sarebbe bene non incrociare; e quello genuino e leale, che spesso e volentieri, l'altro volto, ha la sfortuna di incrociarlo eccome. 
Il professor Laurana ha la curiosità di un investigatore amatoriale; vuole far luce - seppur, probabilmente, per conto suo - sul delitto all'apparenza inspiegabile di due persone del paese. Il mistero sugli omicidi, pagina dopo pagina, colpo di fortuna dopo colpo di fortuna, comincia a sbriciolarsi. Pian piano la verità appare al professore sempre più vicina.
Le ultime pagine del libro ci danno splendidamente l'idea, il senso della storia che Sciascia voleva (riuscendoci alla grande) raccontarci. Un'altra storia all'apparenza complessa, complicata, ma che, come già detto, si rivelerà semplice nella sua spietata dinamica.
Insomma, a ciascuno il suo.
(VOTO 9+ - Sicilia Spietata)