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sabato 26 settembre 2020

Rick and Morty (Stagioni 1-4)

Dopo i primi 5 episodi della Quarta Stagione arrivati lo scorso inverno, quest'estate sono arrivati finalmente gli altri 5. "Rick and Morty" (disponibili tutte le 4 Stagioni su Netflix) è una di quelle Serie Animate che non puoi far altro che definire geniali. Come "I Simpson", i personaggi e le avventure della famiglia Smith/Sanchez hanno una marcia in più rispetto a tutti gli altri. 
Rick, ad esempio, è un vecchio scienziato pazzo, fuori di testa, alcolizzato, volgare, politicamente scorretto, ma talmente geniale da poter forse essere definito l'uomo, anzi, l'essere più intelligente dell'Universo. Suo compagno inseparabile delle tante avventure che, grazie appunto alla sua genialità, si creerà visitando Mondi e Universi lontani o paralleli, è suo nipote Morty, figlio di sua figlia Beth. Morty, al contrario del nonno, è un ragazzino ingenuo, timido, perennemente innamorato della bella Jessica. Ben presto, però, l'adolescente si renderà conto che il nonno non è soltanto un geniale Scienziato capace di inventare qualsiasi cosa (come la mitica Sparaporte che permetterà loro di ritrovarsi in ogni punto spaziale e temporale dell'Universo), ma un vero e proprio Criminale Universale, ricercato, appunto, da mezzo Universo (o Multiverso). Fanno da contorno (e che contorno!) a questa improbabile coppia, gli altri personaggi della famiglia: la figlia di Rick e mamma di Morty, Beth, una cardiochirurga per cavalli sposata con Jerry, un poveruomo vittima sia della sua sgangherata famiglia e, soprattutto, di se stesso. A completare il quadro c'è Summer, sorella di Morty, dal carattere decisamente più forte del fratello, e che spesso si ritroverà a vivere anch'essa (volente o nolente) le avventure di Rick e Morty.

venerdì 14 febbraio 2020

Ci vuole Rigore

Ok, sono un tifoso del Napoli, ma allo stesso tempo mi ritengo anche sportivo e obiettivo. Sui due episodi di Coppa Italia molto simili di Milan-Juventus e Inter-Napoli, nei quali uno è stato sanzionato con il calcio di rigore, mentre l'altro no, credo ci sia bisogno di essere onesti, al di là della propria fede calcistica, e analizzare gli episodi regolamento alla mano.
Partiamo appunto da quello del rigore dato alla Juventus:
È chiaro che il braccio di Calabria è largo, di certo non attaccato al corpo, e nonostante siano arrivate in precedenza indicazioni che parlavano di non punibilità di episodi simili, possiamo affermare che il braccio c'è, si vede, è largo, e sì... in determinate circostanze (ricordiamo che la Juventus stava perdendo 1-0 al 90°) ci può stare, senza creare troppi scandali.
Nel caso del rigore reclamato dal Napoli e non concesso, invece, la situazione è molto diversa.