
Anche la casa circondariale di Tolmezzo conta un numero di carcerati di gran lunga superiore a quello consentito
Il sovraffollamento nelle carceri, come già emerso dai dati diffusi a inizio settembre, è un problema che interessa da vicino anche il Friuli Venezia Giulia che figura nella lista nera delle 12 regioni con un sovrannumero di carcerati rispetto alle possibilità logistiche.
“Sovraffollamento, problemi con l'assistenza sanitaria e mancanza di fondi per la formazione dei detenuti – afferma il consigliere regionale Roberto Antonaz, che assieme al consigliere comunale Stefano Nonino ha visitato la casa circondariale tolmezzina -. Sono questi i problemi principali che ho accertato nel corso della mia visita nel carcere di Tolmezzo”.
“Mi sono incontrato con la direttrice Silvia Della Branca (nella foto), la quale mi ha evidenziato i principali problemi, in particolare quello del sovraffollamento - continua Antonaz -. Nella sezione 1 B ho accertato la situazione più critica: circa la metà delle celle dispone del terzo letto a castello. Quindi in undici metri quadrati sono costretti a convivere per venti ore al giorno, le altre quattro sono riservate alla cosiddetta ora d'aria, tre detenuti. E' quindi facilmente immaginabile il disagio vissuto da queste persone, per la maggior parte stranieri”.
Al momento della visita del consigliere regionale i detenuti rinchiusi a Tolmezzo erano 299, dei quali ben 164 sono gli stranieri, mentre la capienza regolare dovrebbe essere di 220 detenuti.
La pianta organica per un istituto di pena come quello di Tolmezzo prevede l'utilizzo di 232 persone, quelli assegnati invece sono 194, ma quelli effettivamente in servizio sono 166. A Tolmezzo c'è anche una sezione dove sono rinchiusi i detenuti in regime di 41 bis, in totale 19 tra ergastolani e altri imputati legati ad organizzazioni mafiose.
3 settembre 2009
