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mercoledì 4 gennaio 2017

Mustazzòli Salentini! (e non)


Lo confesso: i mostaccioli non mi erano mai piaciuti un granché fino a quando un giorno ho visto e riprodotto quelli di Tamara.

E poi?
Avete presente la scena della Signorina Silvani quando, dopo una vita che aveva dato buca al ragionier Fantozzi, esce dalla camera d'albergo dopo averci finalmente passato la notte insieme?

Ecco, lo stesso dicasi per me: KEMMESOPERZZZZOOOOOO!!!!!!

:))))))

Effetivamente questi Mustazzòli Salentini sono superlativi!



Non soffermatevi sull'aspetto estetico perché così devon essere: brutti e crepati!
Soffermatevi piuttosto sull'aspetto gustativo (e per farlo dovrete farli!): fantastici!

D'altra parte, basta leggere gli ingredienti per immaginare.



RICETTA
(presa da qui con qualche minimo cambiamento, ma solo per mancanza di ingredienti, e dimezzata nelle dosi)

Per i biscotti
500g di farina per biscotti
250g di mandorle sbriciolate
100g di zucchero
100g di miele
125g di olio extravergine d'oliva
100g di latte
 40g di cacao setacciato di ottima qualità
 40g di amaretto
   2 uova
 4-5g di cannella finemente polverizzata
   1 bustina di lievito per torte salate
 2 pizzichi di sale
 succo e zeste di un'arancia 
  • Impastate tutti gli ingredienti (io ho messo tutto nella planetaria, senza troppi complimenti)

  • Avvolgete l'impasto nella pellicola per alimenti
  • Riponete in frigo per almeno un'ora

  • Formate quindi i biscotti (palline o rombi o entrambe le forme, come preferite)


  • Cuocete per 20' a 180°

  • Fate freddare su una gratella
  • "Nasprate" (vedi dopo)
Naspro (lu gileppu)

500g di zucchero 
 40g di cacao setacciato
100g di acqua
 1/2 cucchiaino di caffé in polvere (anche uno va bene, eh?)
  • Mescolate le polveri
  • Scaldate l'acqua
  • Versatela a filo nelle polveri mescolando energicamente in modo da non far formare grumi
  • Portate tutto sul fuoco,a fiamma alta
  • Mescolate sempre fino ad ebollizione

  • Portate la fiamma al minimo
  • "Nasprate", cioè immergete i mustazzòli nel naspro (un po' per volta, non tutti insieme!)
  • Rotolateli dentro e poi metteteli a scolare sulla carta forno
 A questo punto i Mustazzòli Salentini sono pronti, brutti, crepati, ma buoni!!!



Se invece volete ottenere una copertura più tradizionale, procedete così:
  • Sciogliete del cioccolato fondente (io ho usato uno al 70%)
  • Disponete i mustazzòli su una gratella
  • Fatevi colare sopra il cioccolato caldo
  • Rifinite con il dorso di un cucchiaino prima che il cioccolato inizi a solidificarsi.

Che altro aggiungere?
Qualche dettaglio?

Be', per i dettagli e, soprattutto, per la storia dei mustazzòli vi rimando al post di Tamara.
Leggetevelo, che merita (come sempre!).

Ciao e alla Prossima


 
Lo Ziopiero
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lunedì 13 giugno 2016

Multicereali dello Ziopiero, di farine e quant'altro

È tanto tempo che non parliamo di farine.

Come ho sempre detto, le farine sono FON-DA-MEN-TA-LI!
Anche nei biscotti!

E oggi, in questi biscotti, di farine ne useremo diverse.
Farro, grano saraceno e anche una classica.
E useremo anche dei fiocchi di avena.

Ma andiamo con ordine.

Vi siete mai chiesti cos'è il grano saraceno?

DiSceeee...uno pensa subito ai Saraceni! Alle invasioni, ai Mori, ai Turchi.
E poi ti passa pure la voglia di fare i biscotti.

E invece no!
Leggete qua:

Per approfondire l'argomento, sono andato a cercare varie fonti su internet e ho conosciuto Aldo Bongiovanni, del sito Tibiona, marchio che molti di voi sicuramente già conoscono; qui si possono trovare moltissime informazioni e acquistare una miriade di prodotti di genere alimentare, la maggior parte dei quali biologici.

Copiando e incollando dal sito ho appreso che:


La farina di grano saraceno è una farina ricca di sali minerali, fibre e vitamine, viene macinata a pietra naturale oppure a cilindri.

A differenza della farina bianca in cui si elimina la parte corticale esterna (crusca), nella farina di grano sarceno durante la macinazione non si separa nulla.
Contiene molta Lisina e Triptofano. Contiene inoltre vitamine del gruppo B, E, P e Rutina (1mg per 100g), utile per prevenire la rottura dei capillari.
I sali minerali presenti in quantità rilevanti sono invece il Calcio, il Fosforo, il Magnesio e il Rame.


La farina di grano saraceno si usa per prodotti da forno o per la preparazione della polenta saracena: siccome non contiene glutine va impiegata con farina che lo genera come frumento, kamut o farro, oppure si può impiegare per la preparazione del pane 100% grano saraceno con questa ricetta.

E oggi useremo il grano sareceno per preparare questi biscotti:




RICETTA
370 g farina W 130, max 150
 80 g farina di farro
100 g farina integrale di grano saraceno
 80 g fiocchi di avena tritati
120 g olio di semi
80 g zucchero
40 g glucosio
latte qb
5 g lievito torte salate
2 g bicarbonato 

  • Inserite nella planetaria tutti gli ingredienti
  • Mescolate fino a quando l'impasto non diventa una bella pallotta!

  • Stendete l'impasto e, con l'aiuto di un coppapasta, anzi coppabiscotti, formate i vostri biscotti e sistemateli sulla teglia rivestita di carta forno


  • Cuocete 18-20' minuti a 180° forno ventilato

  • Fateli poi freddare su una gratella 


Come dico sempre i biscotti vanno tolti dal forno quando sono ancora un po' morbidi, visto che nei minuti successivi si induriscono sempre un po', perdendo friabilità.

Li potete conservare in una scatola di latta per una ventina di giorni. Dopo inizieranno a perdere un pochino la loro croccantezza.

A colazione sono fantastici!!!




Se volete altre informazioni sul grano sareceno leggete qui
 
Ciao e alla Prossima.



Lo Ziopiero

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martedì 31 maggio 2016

CiCCiCCCì senza burro!!! (come passa il tempo)

Ve li ricordate i Ciccicccì?
Be', presumibilmente no, visto che li ho pubblicati 6 anni fa!

...

Omammamia!! Questo vuol dire che sono almeno 6 anni che ho aperto questo blog e scrivo ricette a più non posso?!?!?!?

Come passa il tempo!!!

Che poi mica solo ricette, eh?

Ogni tanto vi parlo dei miei Viaggi, o dei miei inizi  nel mondo della fotografia (che ora se solo rileggo quei post sarei capace di disconoscerli!) o addirittura condividevo con voi le prime tecniche di fotoritocco (ormai decisamente superate); altre volte inserisco qualche filmato sulle tecniche di base in cucina...

Vabbè, bando ai ricordi, torniamo ai nostri Ciccicccì!

Prima di tutto il loro vero nome: Chocolate Chip Cookies
Però non mi è mai piaciuto!
No dico, ma mi ci vedete a pronunciare Chocolate Chip Cookies?!?!?!?
Ben tre, dico tre, parole di inglese tutte di seguito e tutte con la "C"?
Neeaaahhhhh
Così all'epoca coniai un nome molto più semplice, facile da ricordare e, soprattutto, simpatico!

Ciccicccì!

Vedete come suona bene?!?!?
Provate a pronunciarlo? Non è più facile? :))))
Inventai anche una specie di logo, che oggi ripropongo in versione  2.0




Ma il loro sapore? Ne vogliamo parlare?
A me fanno impazzire!
Vi dico solo che sono i Biscotti che faccio più di frequente, insieme ai Raggi di Sole.

Solo che avendoli già pubblicati nella versione col burro, non li ho più riproposti.

Ma, come spesso capita, ho pensato ad una variante, stimolato da molte persone allergiche al latte e i suoi derivati.

E così oggi vi presento iiii.... (rullo di tamburi)

Ciccicccì all'olio!!!


Partiamo dalla farina: come sapete per i biscotti occorre utilizzare una farina debole, caratterizzata da un glutine poco tenace e molto estensibile. Questa volta ho provato questa.

RICETTA

100 g olio
160 g zucchero semolato
370 g farina W 130, max 150
200 g cioccolato fondente a pezzettini
1uovo + 1 tuorlo
5 g lievito in polvere per torte salate (non vanigliato)
2 g bicarbonato
1 pizzico di sale
½ bacca semi di vaniglia


Farli è di una semplicità disarmante.
Unica rottura di scatole è tagliuzzare il cioccolato a pezzettini (vi prego non usate le gocce belle e pronte che, oltre ad essere troppo piccole, sono fatte con cioccolato di bassa qualità)



  • Inserite nella planetaria tutti gli ingredienti tranne il cioccolato
  • Quando il composto si è quasi amalgamato, aggiungete il cioccolato
  • Continuate a mescolare fino a quando l'impasto non diventa una pallotta!


Fatto!

A questo punto i puristi direbbero di formare dei cilindri e di lasciar riposare l'impasto in frigo.
Ma ormai lo sapete. Il tempo lo perdo (e ve lo faccio perdere) solo se la differenza vale la qualità finale, altrimenti voto per la velocità (giusto per capirci guardatevi il post del Panettone in una botta sola o la Torta Babà tutto dentro e subito).

Per cui:
  • Formate i vostri Ciccicccì, prendendo un pezzo di impasto, facendo una pallina a poi schiacciandola
  • Sistemate i Ciccicccì sulla teglia rivestita di carta forno
  • Cuocete 18-20' minuti a 180° forno ventilato
  • Fateli poi freddare su una gratella


Come sapete i biscotti, una volta tirati fuori dal forno, si induriscono sempre un po' motivo per cui vanno tirati fuori che sono ancora un po' morbidi, altrimenti perdono friabilità e rimangono troppo duri.

Li potete conservare in una scatola di latta per una ventina di giorni. Dopo inizieranno a perdere un pochino la loro croccantezza.


Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

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mercoledì 9 marzo 2016

Biscotti ai Cristalli di Zucchero


Voi come la fate la colazione al mattino?
Avete un menu fisso o variate ogni giorno?

A me, come sapete, piace variare.
A volte pane, tipo questo integrale con semini e noci, con sopra del miele.
Altre volte la faccio con un paio di fette di brioscione.
Per non parlare poi delle fette biscottate con la marmellata, rigorosamente home made!

Ma di sicuro sulla mia tavola non mancano mai i biscotti
I miei preferiti? Questi!
E pure e questi altri!

Ma l'altra settimana avevo voglia di cambiare, anzi di sperimentare.
Così ho tirato fuori questi che ho chiamato Biscotti ai Cristalli di Zucchero.
E ora capirete anche perché!



RICETTA

Per il caramello, alias Cristalli di Zucchero
120 g zucchero di canna
Zeste di una arancia
30 g panna/latte


Per l'impasto
500 g farina W130
200 g burro
60 g zucchero di canna
Sale
4 g di lievito per torte salate
1 uovo

  • Iniziate a fare il caramello
  • Nel frattempo mescolate farina e burro, fino ad ottenere la classica "sabbiatura"
  • Aggiungete il caramello sciolto e tutti gli altri ingredienti
  • Impastate fino ad amalgamare bene il tutto.

  • A questo punto potete lasciar riposare l'impasto in frigo o, se avete fretta come capita spesso anche a me, potete direttamente formare i biscotti, sistemandoli su una teglia rivestita di carta da forno
  • Cuocete 15-18 minuti a 180°
  • Lasciateli freddare su una gratella


Come dico sempre i biscotti, una volta tirati fuori dal forno, si induriscono sempre un po' motivo per cui vanno tirati fuori che sono ancora un po' morbidi, altrimenti perdono friabilità e rimangono troppo duri.



I biscotti li potete conservare in una scatola di latta per una ventina di giorni. Dopo perderanno la croccantezza.



Ciao e alla Prossima.



Lo Ziopiero

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lunedì 21 dicembre 2015

Biscotti al cioccolato (da inzuppo!)

 
Ma voi, i biscotti, come li mangiate?

Crudi, inzuppati o....tuffati?!?!?!



No, perché spesso mi è capitato di incontrare persone che inorridiscono al pensiero di inzupparli!
Ti guardano con la faccia schifata e magari ti evitano pure!

....Ohi, mica sarete come loro, eh?

Allora, chiariamolo una volta per tutte:
Il biscotto VA INZUPPATO!!!

Ecché diamine!
E questa è una delle regola principali della colazione, altrimenti non è colazione.

Anzi, dirò di più:

Il biscotto va allora letteralmente tuffato!



Con tutte le conseguenze del caso!

..e poi, naturalmente, ripescato!  :)))



Intendiamoci: ci sono biscotti più adatti di altri per quest'operazione.
E quello che vedremo oggi, in particolare, è adattissimo!!!
Sia per essere inzuppato, sia per essere tuffato!

La ricetta, come le precedenti del Panbaueltto Bicolore e dell'impasto dei grissini, l'ho presa ancora una volta da Emmettì.

DiSceeee....ma zzzipiè, mica avrai smesso di creare?

Ma nooooo!
Diciamo che ho un po' diminuito rispetto a prima.
Ma non preoccuatevi: sono solo in fase di ricarica!  ;)

RICETTA

440 g di farina tipo "biscotto" (a basso contenuto di proteine)
170 g di zucchero a velo
200 g di burro a temperatura ambiente
100 g di panna fresca
  50 g di fecola di fecola di patate
  60 g di cacao amaro (di ottima qualità)
Mezza bustina di lievito non vanigliato (per torte salate)
1 uovo
Semi di vaniglia
  • Mescolate burro e farina fino ad ottenere la classica "sabbiatura"
  • Inserite tutti gli altri ingredienti e impastate
  • Fate riposare l'impasto in frigorifero per una mezz'oretta 
  • Formate i biscotti
  • Cuoceteli a 180° per 18-20 minuti circa *
  • Lasciateli freddare su una gratella
  • Gustateli


* La cottura dei biscotti va fatta ad arte. Un errore in cui all'inizio si incorre è quello di cuocerli fino a quando raggiungono una certa durezza. Sbagliato.
I biscotti non vanno fatti indurire in forno ma tolti dal forno quando sono ancora morbidi al tatto.
Con questo accorgimento rimarranno, una volta freddati, friabili e croccanti e si conserveranno più a lungo (sempre in una scatola di latta)

Tutto chiaro?

BENE!

Con questo post vi auguro Buone Feste.
Ci vediamo nel 2016!!!

BaSci!!!

Lo Ziopiero



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lunedì 7 ottobre 2013

Lebkuchen, cioè i Biscotti di Kipepeo

Come sapete a me piace dare un volto a chi, puntualmente, passa di qui e commenta.

E non mi basta una vostra fotografia in un avatar.
Mi piace vedervi di persona. Guardarvi negli occhi. ridere insieme.

E così alla prima occasione cerco di incontrarvi.

Ci sono casi quasi irripetibili in cui incontro 60 e più blogger tutte assieme, giornate memorabili, alla fine delle quali se riesco ad accoppiare 3 volti a 3 nomi è già tanto! :)))

Ci sono poi altri casi in cui l'incontro è limitato a 2, 3 persone.

Altri casi, infine, in cui l'incontro è a 4 occhi, come nel caso di Kipepeo, alias Zia Farfallina!
E sì, perché kipepeo in lingua Swahili significa proprio farfalla; ed essendo lei un pochettino più grande di me, automaticamente l'ho eletta a zia, Zia Farfallina, appunto.

E' bello avere una Zia nel blog! :)))

Zia Farfallina era di passaggio a Roma proveniente dal "suo" lontano Kenia.
Quale migliore occasione per un incontro?

Ci siamo dati un primo appuntamento e proprio quel giorno a Roma si è scatenato un violentissimo acquazzone.

Forse voi tutti non sapete che quando a Roma fa due gocce d'acqua, la città si paralizza!
Figuriamoci con un acquazzone!!!
Già mi immaginavo arrivare a remi all'appuntamento e trovarmi Zia Farfallina appollaiata su un isolotto e coperta da una mantellina gialla con cappuccio!

"Zia, senti a me, forse è il caso di rimandare"

Non l'avessi mai detto! Questa mia rinuncia ha significato simpaticissime prese in giro da parte sua.

"Voi romani vi fermate alle prime piogge"
"Voi romani siete pigri!"
"Voi romani..."

Ok, ok! Ha ragione lei. Sta di fatto che, dopo un paio di rinvii, siamo finalmente riusciti a conoscerci!

Kipepeo non indossava una mantellina gialla, ma una simpaticissima magliettina con sopra disegnate tante farfalle! Che bella! :)))

Abbiamo fatto prima una lunga passeggiata per Trastevere,  visitando chiese come Santa Cecilia e Santa Maria in Trastevere, poi attraverso il rione Regola siamo arrivati fino al Ghetto. Oltre due ore di camminata e alla fine, dopo che ci eravamo salutati, la vedo che torna indietro baldanzosa e con un pacchetto in mano!

"Piero, questi sono per te. Li ho fatti io con le mie mani"

Voi sapete quanto sono sensibile a certi gesti... Quando qualcuna FA una cosa per te, cioè pensa di farla, si organizza per farla, recupera il necessario per farla, la fa, la confeziona e te la porta...insomma è un grande gesto di attenzione e generosità.

E il minimo che potessi fare è contraccambiare anche pubblicamente questo mio grazie con un piccolo omaggio.

Ecco a voi i...

Lebkuchen o, meglio, I Biscotti di Kipepeo

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Ingredienti
180 g. di miele
100 g. di zucchero di canna chiaro
100 g. di burro
3 cucchiaiate d'acqua
1 uovo
300 g. di farina
60 g. di farina di mandorle pelate
mezzo cucciaino di lievito chimico
mezzo cucchiaino di bicarbonato
scorzette d'arancia candite in pezzetti piccoli
sale
tutte le spezie che ti piacciono in polvere (cannella, chiodi di garofano, zenzero, cardamomo, noce moscata, coriandolo, pepe della Giamaica, vaniglia, mezzo cucchiaino scarso di ciascuno con prevalenza di cannella)

Sciogliete a fuoco lento zucchero, miele, burro ,acqua e sale.
Lo zucchero non si scioglierà tutto, ma non importa.
Aggiungete le spezie e lasciare raffreddare.
Poi amalgamate bene con il resto degli ingredienti e lasciate riposare in frigorifero per una nottata.
Formate delle palline e schiacciatele leggermente.
Forno a 180 ma non cuoceteli troppo, devono rimanere morbidi.
Ancora caldi pitturateli da ambo i lati con una glassa piuttosto fluida di brandy e zucchero a velo.

Si conservano anche dei mesi!!!


Grazie, Zia Farfallina.

Questo post è dedicato tutto a te.

E a te, ovviamente, sono dedicate anche queste foto:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

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Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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giovedì 6 giugno 2013

Campagnole al Caffé e i rituali dello Ziopiero

Di solito quando preparo qualcosa in cucina amo seguire un rituale bel preciso, quasi tribale....

Noooo, cosa avete capito, mica gioco a freccette con la foto di Martha Stewart!
E neanche punzecchio di spilli la bambolina raffigurante Nigella Lawson!!!

Piuttosto mi piace avere sul piano di lavoro, davanti a me, tutti gli ingredienti debitamente pesati fino all'ultimo gramm, gli strumenti di lavoro e nulla più!
Al massimo un foglino di carta con gli appunti schematizzati. Stop.

Tutto il resto via! Sciò!

Certo, ci sono preparazioni che richiedono una mis en place molto accurata, altre molto semplici, ma il concetto non cambia: massimo dell'ordine e massimo della pulizia....dice...

Ma poi capita sempre che ti trovi davanti qualcosa che ti da noia.

L'altro giorno, ad esempio, stavo rifacendo queste campagnole quando mi sono accorto che c'era una caffettiera davanti a me.
Vabbe'... capita. Mi era sfuggita.
La prendo per toglierla e ....azzz! Ma è semipiena!
Chi è che si è fatto il caffé nella macchinetta da 3???

Stavo per eliminare il contenuto quando l'occhio mi va sul foglino di cui sopra: 40 g di acqua.

...

....uhmmmm

.....

....ma se.....

Vediamo un po' quanto caffé è rimasto....?

Toh! Giusto 40 grammi!!! Sapete che vi dico? Io lo metto nell'impasto al posto dell'acqua, anzi, prima di metterlo ci aggiungo pure due cucchiaini di caffé liofilizzato, così rafforzo l'aroma!

E fu così che sono nate le Campagnole al Caffè dello Ziopiero!!!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

E' un biscotto particolare, ve lo consiglio.

La ricetta iniziale (quella senza caffé) l'ho presa da Simona.
Poi le ho riprodotte e pubblicate qui.

Ve la riporto per comodità:

Ingredienti

170 g farina 00
150 g farina di riso
90 g burro
110 g zucchero
1 uovo
40 g caffé espresso + 2 cucchiani di caffé liofilizzato
Zeste arancia (queste le ho aggiunte io)
7 g lievito per torte salate
Sale


Unite le farine e mescolatele con il burro fino ad ottenere tante bricioline.
Aggiungete poi lo zucchero e infine tutto il resto, fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea.
Fate riposare l'impasto in frigorifero almeno un'oretta.
Formate i biscotti.
Forno a 180° per 15-20 minuti, il  tempo dipende da come vi piacciono i biscotti: se preferite la friabilità alla croccantezza, allora 15' vanno bene.
Ricordatevi che i biscotti vanno sempre tirati fuori dal forno ancora morbidi e fatti freddare su una gratella ;)

Dal giorno dopo saranno ancora più buoni! :)))

Si conservano anche un mese in una scatola di latta, ma son sicuro che il giorno non ci saranno più neanche le bricioline!!!

:))))


...e oggi vi voglio salutare con una foto di una farfalla, scattata lo scorso anno.

Fotografare le farfalle non sempre riesce bene. Occorre aspettare che si fermino, avvicinarsi molto, trovare le luci, mettere a fuoco...e quelle son già che belle e volate.

Questa in particolare mi ha fato penare non poco: l'ho inseguita inutilmente tra i fiori fin quando ho capito che avrei dovuto cambiar tattica: non dovevo inseguirla, ma dovevo aspettarla. Si, aspettarla. Doveva venire lei da me.

E così mi son messo pazientemente vicino a questi fiori, ho fatto un paio di scatti a vuoto per capire meglio le luci; ho impostato la reflex e poi ho aspettato, tranquillo, sicuro che sarebbe arrivata, la curiosona...

..e infatti....

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Zacchete! Presa!

In fondo, anche questo è stato un rituale!

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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venerdì 24 maggio 2013

Una pausa con le Campagnole e...qualche ripasso sullo scatto ;)

Ma voi, la fate ancora la merenda?
Confessatelo, su!
Non vi capita mai di aver quel languorino a metà mattinata e vi assale la voglia di sgranocchiare qualcosa?
Sarà che mi alzo presto, sarà che a colazione ormai mangio poco altrimenti mi viene subito un senso di pesantezza, sarà che quel che sarà, ma io già verso le nove e mezzo ho lo stomaco che reclama.

Vabbe', in fondo è normale. Se a colazione mi faccio solo un cornetto e qualche fetta biscottata con la  marmellata è ovvio che dopo un po' mi viene fame!!! :))

Ma questa volta mi sono sorpreso da solo!

Ero a casa.
Era pomeriggio di un giorno di festa.
Fuori diluviava.
Stavo scrivendo un post con la musica "a palla" nelle orecchie quando sento salir su dallo stomaco:
"wwwuuuaarrr"
Ohibò! (vabbe, non ho detto proprio ohibò)
Fame di pomeriggio: mai successo!
Che faccio? Qui occorre rimediare, e anche subito.

Dunque dunque...una cosa leggera...come dei biscotti! 
Ecco, queste campagnole sono l'ideale.
Una cicarone di caffé e mi rimetto al lavoro.

....ma ...un attimo! Queste sono le Campagnole di Simona!!!
E non le ho ancora fotografate!!!
Prima che le finisca tutte devo rimediare subito!
Anzi, sai che ti dico?
Le fotografo proprio nello scenario in cui le sto mangiando!!!

Oddio, la luce esterna è praticamente inesistente.
E qui ho solo quella di una lampadina da 60watt.
Ok, oggi anziché col flash lavoro di cavalletto e gioco sui tempi di esposizione

Dunque...con questa luce direi di tenere aperto l'otturatore per un secondo, diaframma 5,6 e 160 ISO

Click

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Come primo scatto non è male. L'istogramma è accettabile.
Sapete che vi dico? Una foto basta e avanza! Va bene così!
Adesso mangio! Faccio merenda!

Ah, che questa regola valga bene anche per voi: non vi ostinate a scattare decine di foto sullo stesso soggetto immobile. La foto la dovete pensare prima, costruirla, ambientarla, leggere le luci, capire le ombre..e poi...click, al massimo per 2, 3 volte.

Bene, mi sembra cha abbiamo detto tutto....


Comeeee?

Ah,si! La ricetta! :))))

Ingredienti

170 g farina 00
150 g farina di riso
90 g burro
110 g zucchero
1 uovo
40 g latte
Zeste arancia (queste le ho aggiunte io)
7 g lievito per torte salate
Sale


Unite le farine e mescolatele con il burro fino ad ottenere tante bricioline.
Questa operazione, detta sabbiatura, serve ad evitare la formazione del glutine; ogni granello di farina, infatti, venendo a contatto con il burro unge le proteine del glutine (gliadina e la glutenina) e ne rallenta la coesione e quindi la formazione.

Fatta la sabbiatura si aggiunge lo zucchero e poi tutto il resto, fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea.

A questo punto l'impasto lo si fa riposare in frigorifero almeno un'oretta.
Quindi si formano i biscotti.
Forno a 180° per 15-20 minuti, il  tempo dipende da come vi piacciono i biscotti: se preferite la friabilità alla croccantezza, allora 15' vanno bene.
Ricordatevi che i biscotti vanno sempre tirati fuori dal forno ancora morbidi e fatti freddare su una gratella ;)

A questo punto mi sembra di aver detto proprio tutto! :))

Un grazie a Simona per l'ispirazione.


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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lunedì 18 marzo 2013

Biscotti ai Cereali

Ci sono molti lettori che non commentano.
Poi, magari, improvvisamente rompono il ghiaccio e in una volta sola si rifanno del tempo perduto!
:)))

Poi ce ne sono altri che piuttosto che commentare preferiscono inviarmi mail per stabilire un contatto diretto, chiedendomi pareri, suggerimenti, o anche dandomi delle indicazioni.
:)))

E' quanto accaduto con Eleonora, che un giorno mi scrive tutta felice elencandomi una molteplicità di sue realizzazioni culinarie, tra cui questi biscotti ai cereali!

"Zio, che ti sembrano?" 

"Ele, ti dico solo che mi hai fatto venir voglia! :)))"

"Non mi dire che li farai?"

"E certo! Magari ritoccherò qualcosina..."

Effettivamente da una prima lettura delle dosi mi è subito saltata all'occhio la grande quantità di burro, che ho ovviamente ridotto.

Ma a prescindere dalle dosi devo dire che mi son piaciute molto le foto con cui Sabina ha rappresentato i suoi biscotti e alla fine non ci ho pensato su due volte e li ho rifatti così:

Ingredienti per 18 biscotti circa

100 g di farina integrale
100 g di fiocchi d'avena
100 g di burro (io 75 g)
50 g di zucchero di canna
(io ho usato il muscovado)
un pizzico di sale
un cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiai di latte o quanto basta



L'impasto, come tutti gli impasti per biscotti, va fatto riposare in frigo almeno un'oretta.

Poi forno a 180°, fino a quando cambiano colore.

Ricordatevi: i biscotti vanno tirati fuori dal forno ancora morbidi e lasciati freddare su una gratella.

Farli è stato un attimo.

Mangiarli a colazione...pure!

Mi piace questa cosa!

(Fai click sulla foto pre ingrandirla)
Ovviamente, ve li consiglio! ;)


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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giovedì 7 febbraio 2013

Nannibis...Cotti al Cioccolato!!!

Dopo i Gamby-Scotti, è arrivato il momento di fare anche i...

NANNIBIS...COTTI!!!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)



Nannibis lo conoscete tutti, non ha certo bisogno di presentazioni.
Food-blogger, Maestro Cioccolataio e, soprattutto, Amico.  

Quando ha pubblicato questi biscotti li ho praticamente fatti all'istante!
Davvero! Lui ve lo puo' confermare!

Solo che come al solito avevo (e ho) talmente tanti post in attesa di pubblicazione che alla fine rimanda qui, rimanda là siamo arrivati ad oggi!

E volete sapere la cosa divertente?

Oggi non li pubblico solo io, ma sono in buona compagnia!!!

Di chi???

Ma di LEI, Michela!

Un giorno mi chiama e mi fa:

Azzi', ma l'hai visti i biscotti al cioccolato del Nanni, anzi di Nannibis, come lo chiami tu?

A Miche', se li ho visti? Li ho pure fatti!!!

Cooome li hai fatti??? E non li hai ancora pubblicati? E come mai? Non ti son piaciuti?

Ma noooo! E' che ho sempre tante cose in attesa di pubblicazione che è tutto un manda-rimanda!

Senti ma...

Di

uhmmm....

???

Io non ci capisco niente di cioccolato, non saprei quale comprare, vorrei che tu mi consigliassi una marca.

....

Ziiiiì?

.....

Aho, ma ci sei?

Senti, Miche', qui non è questione di capire di cioccolato, ma di "saperlo".
"Capirci" e "Saperlo" per me son due cose diverse.
Ora se io ti dicessi compra questa marca liquiderei il tutto in 3 secondi e non ti aiuterei affatto. 
Secondo me te il cioccolato "lo devi sapere"...e per saperlo devi immergerti in un'esperienza sensoriale...totale, che ti avvolge e ti coinvolge, che stimola tutti i sensi, che...

Pierooooo????

(Uhmmmm, mi sa che so partito per la tangente....meglio tornare coi piedi per terra)
Scusa, Miche';  volevo dire che la marca migliore è...

No, No, NOOO! Aspetta, non me la dire, non me la dire! Ti prego, continua...

Be', sai, hai presente quando tu hai parlato degli impasti? Ecco io li ho capito che tu appartieni a quella categoria di persone che non si limita ad eseguire una ricetta, ma la vuole capire e, soprattutto, la "vuole sapere", e vuole amare quello che fa. 
In quel post tu parlavi di tatto, di gusto, di odori... Vedi, col cioccolato è la stessa cosa.

E tu dici che anche al cioccolato risponde una sensazione tattile?

Non solo, ma anche visiva se non uditiva...

....a Pie', ma me stai a pija' pe' c...?

Ahahaahha! Ma noooo! Adesso sto parlando seriamente. Se vuoi posso provare a trasmetterti a modo mio quello che ho imparato al primo corso del Nanni, qualche anno fa

Davvero????

SI SI

E quando mi dirai?

Allora ascolta, facciamo così: per prima cosa tu oggi vai al super e compri 5 tavolette diverse di cioccolato e poi ci risentiamo.

Cinque????

Si, certo. Te ne servono 3 etti, giusto? Poi te ne prendi altre 2 che non si sa mai ;)

Vabbe', ma mica mi farai mangiare tutta 'sta cioccolata.

Ma nooooo, dai. La cioccolata si degusta in minime quantità, poi con il resto ci fai quello che ti pare, anzi già saprei pure cosa farti fare...

Senti ma poi mi dici per bene come devo fare?

Dipende. Se tu la cioccolata la compri oggi, allora si: vuol dire che sei davvero interessata. E io ti dirò!

Azzzi', certo che sei proprio un vero "scassa birilli man"

 :D :D :D 
A Miche', tu intanto compra sto mezzo chilo de cioccolata e poi me ringrazierai, vedrai! ;)


3 ore dopo:

Driiinnnnn Driinnnn

Zioooooo! Sto al super!!! Allora c'è la Lindt al 70%, la Novi con cacao equadoregno, la... e poi anche... e qui c'è pure....

Miche', pijale tutte! E quando esci dal super mettiti comoda che ti racconto.


Ora voi tutti immagino vorrete sapere per filo e per segno cosa le ho raccontato, giusto?


Bene, andate direttamente a leggervi tutta la storia nel blog di Michela, che di sicuro lo ha descritto meglio di come avrei potuto fare io, visti i suoi precedenti!


Da parte mia posso solo aggiungere che questi biscotti, anzi questi NannibisCotti, sono strepitosi!!!

Dei veri biscotti al cioccolato che SANNO di cioccolato, e non di uovo!

D'altra parte, vista la provenienza, non poteva essere diversamente.
Per le dosi e il procedimento vi rimando alla fonte.

Per quanto invece riguarda noi...oggi mi piace salutarvi con uno scatto, visto che era da un po' che non ne pubblicavo.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Si tratta di un cormorano

Pensate, stavo passeggiando proprio col Nanni sul Lungotevere e mentre il maestro cioccolataio fiorentino mi istruiva sulle caratteristiche organolettiche del hahao dell'Ehuador, scorgo in lontananza questo splendido esemplare, piuttusto raro da vedersi da queste parti, intento ad asciugarsi le sue ali al sole, cosa cui è costretto a fare visto che, a differenza della maggior parte dei volatili, non è in grado di produrre il grasso per rendere impermeabile il suo piumaggio.
Il tempo di montare il teleobiettivo e ....CLIK

Nanni, ricordi che emozione?

Spero di emozionare anche voi....

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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