Per anni ho pensato che la granita fosse solo quella al caffé...
Per anni non sono andato in Sicilia...
Per anni mi son sbagliato!!!
Dopo
l'ultima incursione in Trinacria e, soprattutto, dopo aver provato la granita a Belpasso, sono tornato con un'idea fissa in testa!
La dovevo fa pur'io!!!!
Così, guidato dai consigli di
Letizia,
Sandra e
Laura, mi sono armato di tutto il necessario (acquistato in loco dallo stesso pusher di Letizia, pensate che onore) e l'altro giorno mi son messo all'opera....e alla fine...tadaaaaaaa:
Si parte dal latte di mandorle.
Fare un buon latte di mandorle e, conseguentemente, una granita, non è difficile.
Per fare un ottimo latte di mandorla, invece, occorre una materia prima di primissima scelta.
Si parte sempre da lì....mandorle polverizzate finemente insieme all'immancabile mandorla amara e unite ad altrettanto zucchero (a velo), amalgamati insieme da qualche goccio di albume.
Questo panetto si conserva in frigo avvolto accuratamente in cellophane; ogni volta che vi va un latte di mandorla, ne sciogliete una parte (es 100gr) in 4 parti di acqua (es. 400 gr).
C'è chi alla fine filtra. Per me meriterebbe l'ergastolo. (!)
Se il panetto è sciolto per bene, gli eventuali frammenti di rimasugli non vanno sprecati, ma bevuti!!!! Se il panetto è sciolto male, continuate a pestare ;-)
Un buon latte di mandorla è energia allo stato puro. Provatelo a bere dopo una seduta di sport...altro che bevande dal color dubbio vivace e dal contenuto radioattivo!!!!
Una volta fatto il latte di mandorla, il grosso è fatto!
Il passaggio alla granita richiede un ulteriore alchimia (detta così mi sembro il piccolo chimico!):
Per ogni litro di latte di mandorla aggiungete 150 gr di pasta di mandorle e 150 gr di zucchero (ce ne vuole ancora, fidatevi).
Personalmente mi son trovato bene con queste dosi, ma nulla vi vieta di cambiarle a vostro piacimento. ;-)
Fate poi la granita. Io la faccio con la gelatiera, controllandone via via la consistenza.
Il risultato visivo lo avete visto su. Per il resto...dovete fare voi!!!
"Si, vabbe', zzzipie', tutto facile, ma che d'è quella bestia che sta viscino ar bicchiere?"
Eheheheh, sapevo che non sarebbe sfuggita!
"Quella bestia" sarebbe una Brioche col Tuppo, fatta di corsa dallo Zio per testare delle dosi che gli erano venute in mente dopo averle assaggiate in vari bar del catanese.
In questa zona, infatti, la granita di mandorle insieme alla brioche col tuppo rappresenta il tipico pranzo estivo.
Ma come? Acqua ghiacciata e un panino ppe pranzo?
Seeee, voi provate a mangiarla e vedrete che starete belli "attuppati" fino a sera tardi!!
:D :D :D
Ma sta ricettuza ce la vuoi dare o no?
Mmmmm, ce la fate ad aspettare ancora un po'? Ho in serbo una doppia sorpresa per voi!
Eheheheheh....
Grazie e alla Prossima
Lo Ziopiero