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mercoledì 24 novembre 2010

Le Cassatelle di Ginestra

Sottotitolo:

Quando ci si vuole bene...

La prima volta che sentii nominare Internet fu nel 1988.
All'epoca lavoravo per il Centro Ricerca Scientifica e Tecnologica di una notissima multinazionale di Informatica.
Windows non esisteva.
I terminali avevano tutti uno schermo nero e le scritte a fosfori verdi.
La posta elettronica era agli albori.
Se volevi scaricarti un'immagine dalla rete, lo potevi fare solo sulla base di una descrizione sintetica, in quanto non la potevi visionare on line. Per vederla dovevi prima scaricartela usando come terminale un emulatore da pc, cosa all'epoca ritenuta l'avanguardia della cosiddetta informatica-utente. E se tutto andava bene l'intero processo durava non meno di 15 minuti.

Onestamente mai avrei pensato cosa sarebbe diventata la rete dopo soli 10 anni.
E nel 1998 non avrei mai immaginato cosa sarebbe diventata dopo altri 10 anni.

Ma, soprattutto, mai e poi mai avrei pensato che le amicizie più belle e più intense degli ultimi anni, le avrei trovate e coltivate su Internet...

Potrei farvi un lunghissimo elenco di persone conosciute prima virtualmente e poi realmente, con le quali è nata una bella amicizia; molte le conoscete anche voi.

Oggi, pero', vorrei nominarne una sola:  Lei, Ginestra, Sandruzza.

Questo post è stato ispirato tutto da lei e dal suo merviglioso modo di essermi amica....

Si puo' misurare la gioia?
Si puo' misurare il desiderio di abbracciare intensamente una persona con cui ci si vuole bene?

No, e forse neanche si puo' descrivere.

Pero' sono sicuro che ognuno di voi queste sensazioni, queste emozioni le ha provate più volte nella vita.

Ecco. Io le ho provate l'altra sera, quando rientrando a casa dopo una lunga giornata di lavoro, durante la quale tutto è andato storto, compreso l'interminabile fila di macchine per il rientro a casa, ho trovato un pacco postale, proveniente da Catania...

Avrei voluto aprire il pacco davanti a lei, perché potesse leggermi negli occhi la gioia... non era possibile, pero'...si poteva fare qualcosa di simile... l'ho chiamata e l'ho aperto con lei al telefono, descrivendo attimo dopo attimo i miei sentimenti...perché sentisse almeno la mia gioia attraverso la mia voce .

Si è sprigionato subito un profumo, accuratamente sigillato a Catania affinché arrivasse intatto alla mie narici.
Poi è spuntata fuori questa lettera...
(Fare click sulla per ingrandirla)
(la cassatella, ovviamente, non era sulla lettera come la vedete nella foto, ma l'ho adagiata lì subito dopo la telefonata, per immortalare il momento magico del dopo morso!)

Ho voluto assaggiarle subito, con lei al telefono...non mi ricordo di aver pronunciato parole...ma sospiri si...vero Gine'?

...e infine eccole, le cassatelle....

(Fare click sulla per ingrandirla)

Ingrandite la foto, perché nella versione ridotta poco si capisce ;-)

Che altro aggiungere?
Niente.
Il tempo che avreste passato a leggere altre mie parole, oggi dedicatelo a pensare intensamente ad una persona a cui volete bene.

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Piesse: Le cassatelle di Agira by Ginestra, ovviamente

mercoledì 3 novembre 2010

La mia Puttanesca

Tutto cominciò da questo incontro. O meglio, dai saluti che ci siamo scambiati dopo tre giorni meravigliosi trascorsi con Sandra, Laura e Maria Letizia.

Avete presente cosa fanno le siciliane food blogger (e non solo loro) quando state per ripartire? Nooo?

Ve lo dico io: vi riempiono di delizie (e non solo culinarie...)!!!

Io lo sapevo e infatti nel viaggio di andata mi ero premunito lasciando strategicamente semi vuota una valigia... solo che man mano che andavo avanti nel mio itinerario (se siete curiosi sbirciate anche qui e qui), la valigia si andava via via riempiendo ....e non vi dico poi dopo l'incontro con Luna questo era piena!!!

Ma voi come lo trasportereste in un unica valigia l'olio insieme ai vestiti? Mai successo?
Be', io ho adottato questa soluzione:

Avete capito in cosa sono avvolti??  Ahahahah!!!
Li avete riconosciuti? Sono dei mega pannoloni!!!! Ottimi anche per questo tipo di utilizzo!!!
:D :D :D

Veniamo al piatto: l'altra sera mi era rimaste ancora una buona manciata di olive sott'olio, donatemi da Sandra.... Ho deciso di farci questa:



E' un piatto di una semplicità estrema, ma il punto forte qui lo devo dire: sono state le olive, anzi le alivi cunzati! Hanno dato un sapore incredibile, non saprei descrivervi. Sono olive cresciute in una terra ricca, sana; colte da mani paterne e donate da mani amiche. Leggetevi il  post  di Sandra, e capirete sicuramente meglio il loro valore ;-)

Di mio ho solo messo sul fuoco una padellona con delle acciughette a sciogliersi nell'olio delle olive e poi buttato una salsa di pomodoro, alzato la fiamma, aggiunto del peperoncino e coperto.
Quando l'acqua della pasta è arrivata ad ebollizione, nella padella ho messo le olive tagliuzzate.
Ho scolato i rigatoni molto al dente e li ho fatti saltare (potete vedere come fare in questo video) insieme al sugo che nel frattempo si era rappreso per bene.

Nella puttanesca normalmente aggiungo anche i capperi, ma questo sugo era talmente saporito che non ho voluto introdurre altri sapori.

Per finire vi propongo la foto con lo sfondo rosso.
Non sapevo decidermi tra le due, per cui alla fine le ho messe entrambe!


A voi quale piace di più tra le due?


Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

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