Sottotitolo:
Quando ci si vuole bene...
La prima volta che sentii nominare Internet fu nel 1988.
All'epoca lavoravo per il Centro Ricerca Scientifica e Tecnologica di una notissima multinazionale di Informatica.
Windows non esisteva.
I terminali avevano tutti uno schermo nero e le scritte a fosfori verdi.
La posta elettronica era agli albori.
Se volevi scaricarti un'immagine dalla rete, lo potevi fare solo sulla base di una descrizione sintetica, in quanto non la potevi visionare on line. Per vederla dovevi prima scaricartela usando come terminale un emulatore da pc, cosa all'epoca ritenuta l'avanguardia della cosiddetta informatica-utente. E se tutto andava bene l'intero processo durava non meno di 15 minuti.
Onestamente mai avrei pensato cosa sarebbe diventata la rete dopo soli 10 anni.
E nel 1998 non avrei mai immaginato cosa sarebbe diventata dopo altri 10 anni.
Ma, soprattutto, mai e poi mai avrei pensato che le amicizie più belle e più intense degli ultimi anni, le avrei trovate e coltivate su Internet...
Potrei farvi un lunghissimo elenco di persone conosciute prima virtualmente e poi realmente, con le quali è nata una bella amicizia; molte le conoscete anche voi.
Oggi, pero', vorrei nominarne una sola: Lei, Ginestra, Sandruzza.
Questo post è stato ispirato tutto da lei e dal suo merviglioso modo di essermi amica....
Si puo' misurare la gioia?
Si puo' misurare il desiderio di abbracciare intensamente una persona con cui ci si vuole bene?
No, e forse neanche si puo' descrivere.
Pero' sono sicuro che ognuno di voi queste sensazioni, queste emozioni le ha provate più volte nella vita.
Ecco. Io le ho provate l'altra sera, quando rientrando a casa dopo una lunga giornata di lavoro, durante la quale tutto è andato storto, compreso l'interminabile fila di macchine per il rientro a casa, ho trovato un pacco postale, proveniente da Catania...
Avrei voluto aprire il pacco davanti a lei, perché potesse leggermi negli occhi la gioia... non era possibile, pero'...si poteva fare qualcosa di simile... l'ho chiamata e l'ho aperto con lei al telefono, descrivendo attimo dopo attimo i miei sentimenti...perché sentisse almeno la mia gioia attraverso la mia voce .
Si è sprigionato subito un profumo, accuratamente sigillato a Catania affinché arrivasse intatto alla mie narici.
Poi è spuntata fuori questa lettera...
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Ho voluto assaggiarle subito, con lei al telefono...non mi ricordo di aver pronunciato parole...ma sospiri si...vero Gine'?
...e infine eccole, le cassatelle....
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Ingrandite la foto, perché nella versione ridotta poco si capisce ;-)
Che altro aggiungere?
Niente.
Il tempo che avreste passato a leggere altre mie parole, oggi dedicatelo a pensare intensamente ad una persona a cui volete bene.
Ciao e alla Prossima
Lo Ziopiero
Piesse: Le cassatelle di Agira by Ginestra, ovviamente




