In origine le
piotte a Roma erano le 100 lire.
Ve le ricordate?
Com'erano belle....
E com'erano siginificative!
Con una
piotta avevi diritto a 3 canzoni al juke box, o a due partite a flipper o una a biliardino, che se poi avevi anche mezza piotta (cioé 50 lire), incastrandola lungo il perno che faceva uscire le palline, le partite erano infinite o almeno duravano fino a quando il padrone del bar ti sgamava!
Una
piotta era anche la richiesta minima sindacale di tutti coloro che elemosinavano qualche spicciolo:
"che sciai 'na piotta?"
Era la frase tipica che ti sentivi rivolgere camminando per le vie dei vari quartieri romani.
Poi col tempo e con la svalutazione il termine ha indicato indifferentemente sia le cento lire, sia le cento mila lire, ma senza timore di confondersi; il contesto nel quale venivano nominate eliminava ogni dubbio.
Come vi ho detto diverse volte, ho abitato 25 anni a
Trastevere, in una traversa di via della Lungara.
Questa via, fatta costruire da papa Giulio II della Rovere, effettivamente è una delle vie più lunghe di Roma (da cui il nome) e originariamente collegava in un unica linea retta San Pietro a Santa Maria in Trastevere.
Corre parallela al Tevere e prima dell'arrivo dei Savoia da questa via si arrivava direttamente al fiume.
Poi i piemontesi, per evitare le continue esondazioni, fecero costruire degli altissimi argini tutt'ora esistenti.
In molte zone di Roma non si percepisce la differenza tra la vetta degli argini e l'originale livello di calpestìo, anche perché si sono creati dei leggeri pendii, quasi impercettibili. Tranne nella parte del Tevere che fiancheggia Via della Lungara.
Qui il dislivello con il Lungotevere è evidentissimo, una specie di dirupo verticale la cui altezza massima è 5 metri circa, al livello del famigerato numero civico 29...
Chi conosce Roma sa già di cosa sto per parlare...
In corrispondenza del 29, infatti, ha sede il noto
Carcere Giudiziario di Regina Coeli.
Ora non tutti sanno che nel passato c'era una tradizione assai comune per i romani che vi avevano, come dire, soggiornato: chi usciva da Regina Coeli, per augurarsi di NON tornarci più, lanciava delle monetine, esattamente il contrario di quanto si fa con Fontana di Trevi, dove si lanciano le monetine con l'auspicio di tornarci, e quindi di tornare anche a Roma.
Il gesto scaramantico veniva effettuato contemporaneamente con disprezzo e violenza e il lancio normalmente avveniva da sopra il Lungotevere, come a significare una posizione di superiorità rispetto all'uscita che si trova più in basso.
Ora voi dovete immaginarvi un bambino di 8-10 anni che una mattina, inconsapevole di tutta questa pappardella che vi ho raccontato, camminando per via della Lungara si vede piovere dal cielo 100 lire!!!
E come se non bastasse subito dopo altre 100. E poi 50. E ancora 50! Insomma un vero miracolo caduto dal cielo!!!!
Fino a quel giorno non conoscevo questa usanza, assai nota invece dagli abitanti del quartiere che proprio per questo motivo quando passavano in prossimità del civico 29 abbassavano istintivamente la testa (fino a quel momento pensavo che il motivo fosse per non farsi riconoscere dalle guardie, invece era semplice ricerca di
piotte!)
Ancora oggi, quando passo per Via della Lungara, guardo per terra in cerca di qualche euro, più per sperare di ritrovare testimonianza di una vecchia tradizione piuttosto che sperare di fare una colazione gratis (tanto sapete che nei bar ci vado mal volentieri, i
cornetti ormai li faccio a casa!).
:))))))
DiSceeeeee....ma cosa c'entra questa storia con il Tandoori Masala?
Niente! Non c'entra assolutamente niente!
Mi andava di raccontarla e basta!!! :)))))
Anche perché oggi vi parlo di
Tandoori Masala così nel prossimo post parlerò del Riso Rosso Thailandese, superbamente insaporito proprio con questo mix di polveri.
Prepararlo è semplicissimo!
Occorre polvere di zenzero,
peperoncino, cardamomo, pepe, chiodi di garofano, cannella, cumino, noce
moscata...e chi più ne ha più ne metta!
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Con un pestello schiacciate per bene e mescolate.
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Scaldate pochi minuti in una padella e subito noterete come la cucina si riempirà di un inebriante profumo....
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Conservate poi il Tandoori Masala in un barattolo.
Al prossimo post ci servirà per preparare questo
Riso Rosso Thainlandese:
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Ciao e alla Prossima.
Lo Ziopiero