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mercoledì 23 marzo 2016

Brasato al Barolo (e non solo!!!)



Erano due anni che avevo questo post in bozza.
DiSceeee.... ce ne hai messo di tempo!

Lo so, è vero.
È che a volte manca l'ispirazione, oppure si pensa sia una ricetta banale, semplice e allora si evita di pubblicarla.

In verità il Brasato, pur essendo effettivamente qualcosa di semplice, richiede una preparazione paziente e dei tempi di attesa lunghi.
Forse per questo ho aspettato tanto...?


Va però subito detto che alla fine della preparazione si è ampiamente ricompensati, sia per il sapore, sia anche per le quantità prodotte che, se non vivete in una casa di famelici, possono essere riproposte in diverse modalità, come vedremo ;)

Ma partiamo dalla base.

Brasare:
il termine deriva dalla parola brace e significa cuocere lentamente, dentro un recipiente coperto, meglio se dentro una pentola apposita detta appunto brasiera.
In origine la brasatura avveniva ponendo le braci sia sotto sia sopra la brasiera, in modo da ottenere una lenta cottura grazie alla diffusione uniforme del calore.
Noi, per praticità, effettueremo la brasatura sul fuoco e nelle pentola che abbiamo a disposizione.


Si può brasare carne, pesce o verdura, in una giusta dose di liquidi. Generalmente si brasa la carne, partendo dalla cosiddetta sigillatura, effettuata in condimenti grassi e caldi in modo da dorare la superficie esterna. In questa maniera i succhi si coagulano rapidamente e la crosta impedisce alle sostanze di uscir fuori.
Dopodiché si procede alla brasatura vera e propria, ponendo la carne dentro i liquidi, a temperature moderate.

Lo scopo della brasatura è di cuocere molto lentamente pezzi di grandi dimensioni in modo che, grazie al liquido di cottura ed eventualmente al grasso della lardellatura, la polpa dell'alimento si ammorbidisca notevolmente.

Nelle foto del passo passo, diversamente dalla foto del piatto, vedrete dei ritagli di carne e non un pezzo unico.
Questo perché quando ho fatto il brasato al barolo non avevo documentato i passaggi, e quando l'ho rifatto ho utilizzato dei ritagli perché dedicati ad un altro tipo di piatto (che pubblicherò in seguito).

Passiamo alla pratica!

Occorrente:
Carne (tipicamente manzo, meglio se con un po' di grasso)
Verdure varie (carote, sedano, cipolle)
Aromi/Spezie (rosmarino, alloro, chiodi  di garofano...)
Barolo o altro vino rosso (nel brasato delle foto ho usato il Nero d'Avola)
  • Tagliate le verdure in una ciotolona
  • Aggiungete carne e aromi e vino, fino a coprire il tutto
  • Lasciate riposare una notte.
  • Al mattino scolate e fate asciugare la carne
  • Mettetela poi in una pentola con dell'olio bollente e procedete con la sigillatura, in pratica dovete appena scottarla.

  • Aggiungete le verdure (che si porteranno appresso un po' di liquido)
  • Continuate a cuocere per qualche minuto
  • Abbassate la fiamma al minimo
  • Aggiungete tutto il restante liquido
La cottura deve essere lentissimma e durare 2-3 ore. I liquidi si addenseranno ma non dovrano evaporare.
Ovviamente la prova assaggio è d'obbligo per capire quando la carne sarà pronta.



Volendo il succo rimasto potrà essere frullato per fare una salsa più omogenea che accompagnerà la carne.

La carne così cotta risulterà tenerissima e saporitissima, cos' come la salsa risultante.



Lo so, è poco chic, ma a me piace tanto fare la scarpetta col mio pane.
Nella foto l'ho fatta con quello al pomodoro e rosmarino... mmmmmmmmm

Varianti:
A questo punto potete liberamente dare spazio alla vostra fantasia.
Io vi propongo qualcosa di semplice, come questi rigatoni:



E voi? Come varierete...?

Ciao e alla Prossima.



Lo Ziopiero

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