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mercoledì 29 giugno 2016

Marmellata di ciliegie (e l'apposito strumento!)

Ve la ricordate la marmellata di fragole in otto minuti?

Bene. Oggi faremo quella di ciliegie.
In due ore!!!



DiSceeee... Ma come? Quella di fragole in 8 minuti e questa in due ore?
Ok, Ok! Capisco che due ore siano tantine, ma mica dovete stare sempre lì davanti alla marmellata?
E poi questa marmellata l'ho fatta un giorno che non avevo fretta.
Adoro fare le cose con calma...

Voi, ovviamente, se la volete velocizzare seguite pure il metodo della cottura in padella, qui spiegato passo passo.



DiSceeee... Ma l'appostito strumento?
Eccolo!


Lo snocciolatore!!!

Senza lo snocciolatore scordatevi di fare questa marmellata, ve lo dico subito!!! :D :D :D


Poi ovviamente c'è anche l'imbuto per marmellate:


Indispensabile se non volete colare fuori dai vasetti marmellata a 200 gradi !!!

RICETTA:

La ricetta non esiste, nel senso che è facile facile.
  • Pesate le ciliegie snocciolate
  • Decidete quanta percentuale di zucchero volete aggiungere (io mi attesto sul 40%)
  • Aggiungete un po' di succo di limone (diciamo 20g per chilo di frutta)
  • Lasciate riposare per qualche ora
  • Cuocete fino a quando la densità vi aggrada.
Piccolo suggerimento:
Con le mani spezzettare le ciliegie man mano che le snocciolate


Volendo, a metà cottura, potete anche dare un paio di colpi con un frullatore ad immersione.

Da gustare la mattina, a colazione, magari insieme ad altre marmellate e su un panino tipo questo:



Sbrigateviiiii!!!!
Le ciliegie stanno per finire!!!!

Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

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martedì 17 maggio 2016

Marmellata di Fragole in 8 minuti!!!

DiSCeeee...ma se è di fragole si dovrebbe chiamare "confettura"!
Lo so, ma il discorso lo abbiamo abbondantemente affrontato qui, il mio pensiero l'ho espresso, per cui non mi dilungo! :)))

Piuttosto oggi vi racconto dell'ultima piacevole trovata del week end, merito di Francesca, alias "cumgaudiomagno" (mai titolo di blog fu così azzeccato!!!) :D :D :D

Mi fa:

"... sai, ho provato un metodo per fare le marmellate in un attimo!"

Spara!

Guarda è semplicissimo. Prendi una pentola, la più grande che hai, ci tagli dentro la frutta, solo quella che serve per coprire approssimativamente la superficie. Zucchero, un po' di succo di limone e metti a cuocere a fiamma alta. Appena vedi che inizia a bollire, dai una botta col frullatore ad immersione e lascia cuocere quel tanto che basta per far superare la prova piattino. Fatto!

Già fatto?!?!?

Sì! Certo non te ne viene una gran quantità, ma alla fine il tempo per marmellare due chili di frutta è lo stesso, ma il risultato è decisamente migliore! Il metodo l'ho imparato da Teonzo.

Non faccio a tempo ad attaccare il telefono che corro in cucina.
Volevo subito provare!!!
Acchiappo un cestino di fragole che avevo appena comprato. 500g nettu!
Le avevo prese per un tiramisù alle fragole, ma era troppa la voglia di provare!!!

Rapido lavaggio e inizio a tagliare.



Prendo una padella antiaderente (suggerisco sempre l'antiaderente per le marmellate, a meno che non possediate quelle in rame) e una spatola al silicone (molto meglio del legno, che tende ad assorbire)



Un due e tre e i primi 250 g son pronti per essere marmellatizzati!
Ci metto 80 g di zucchero e il succo di mezzo limone.
Fornello al massimo, giro con la spotola e appena vedo che bolle frullo il tutto (non dalla finestra, eh?).



Altri due minuti sulla fiamma e..il primo vasetto è bello che pronto!!!



Nel frattempo avevo già tagliato le fragole rimanenti...



Tempo totale per due vasetti? Un quarto d'ora!!!

Ovviamente sono subito andato a comprare altre fragole per continuare la produzione!!!


La regola dice di aspettare un mesetto prima di consumarla...

Seeeeeeeeeeeeeeeeeeee



Ve la consiglio sulle fette biscottate al lievito madre...



Tra i vari vantaggi che offre questo metodo, oltre al tempo veramente irrisorio, c'è il fatto che potete fare solo una piccola porzione di marmellata, senza impazzire per ore e ore in cucina.
Inoltre, non ultimo, il sapore della frutta è molto più intenso, visto che cuoce per pochissimi minuti.


Comeeeee? Volete sapere delle fette biscottate al lievito madre?

Aspettate qualche giorno che  pubblicherò anche quelle!!!

E ora correte a comprare le fragole, prima che spariscano!!!!


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero


Piesse: DiSceeeee...ma il tiramisù alle fragole?!?!?!?

Moooo so dimenticatooooooooooooooo!!
Alla fine ho fatto questo gelato allo zabaione senza gelatiera!!!
Domenica è sempre domenica!!!


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mercoledì 16 marzo 2016

Una crepe artistica e... l'Apposito Strumento!!!




Quando le avevo vista qui, da Sabrina, mi ero ripromesso di rifarle subito.
Ma poi... sapete com'è?
Rimanda oggi, rimanda domani... alla fine ho fatto passare più di un anno!

Eppure ci vuole un attimo, davvero!
E son pure facili, facili, tanto è vero che le ho etichettate Buoni e Veloci, l'elenco di ricette per chi vuol fare presto!

Basta avere l' Apposito Strumento !

DiSceeeee: zzzipie', ma cos'è st' Apposito Strumento?

È questo!
Apposito Strumento

Vabbè, non è che se non avete l' Apposito Strumento le crepes artistiche non vengono, basta un comunissimo bricco. Però se ce lo avete è più divertente! :)))

RICETTA 
(per 5/6 roselline)
250 g farina
125 g latte
2 uova
  • Frullate tutto con il frullatore ad immersione
  • Lasciate riposare in frigorifero almeno mezz'ora
  • Scaldate la padella
  • Mettete una punta di burro
  • Ora, con l' Apposito Strumento eseguite un disegno come in figura:




  • Arrotolate, partendo dall'estremità più stretta
  • Sistemate la vostra crepe su un piatto
  • Da una crepe cotta in maniera tradizionale, ritagliate dei pezzi a forma di petali e sistemateli come volete
  • Spolverate con dello zucchero a velo 
  • Servite! :)



Visto com'è facile? E anche veloce!!!!

E potete farle anche senza l' Apposito Strumento !!!!! :)))))

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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lunedì 12 maggio 2014

I Baicoli con il Licoli...e giù di rime!

Ve lo dico subito: nonostante il titolo, questo non è un post in rima come questi altri! :))))

Certo, uno legge il titolo e subito pensa: Baìcoli...Lìcoli... ecco che lo Ziopiero se ne esce con un altro post in rima. Che ci dirà questa volta?
Magari che....

Che i Baìcoli se li Manìpoli fanno i Miràcoli e cacciano i Brùfoli?

Oppure che...

Anche gli Oracoli, da sotto i Pinnacoli, scacciavan Pericoli, mangiando i Baicoli?

O anche che...

Verso i Crepuscoli, anche gli Omuncoli, seduti ai Cenacoli, guastavan Baìcoli?

Niente di tutto questo!!!
State tranquilli! :)))))


Vi dico invece che i Baicoli veneziani li avevo adocchiati tempo fa da Eleonora, e già mi avevano attizzato!

Poi li avevi fatti anche Emmettì e mi avevano riattizzato!

Alla fine li ho fatti anche io (aho! E mica si puo' vivere di soli attizzamenti!!!)

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

I Baicoli sono biscotti tipici di Venezia, di grandezza però maggiore rispetto ai tradizionali biscotti, tanto da essere utilizzati più come fette biscottate.

Come tutte le fette biscottate prima di tutto va impastato e cotto un panetto di pane, lasciato riposare qualche ora (o al massimo uno o due giorni), tagliato a fette che andranno poi tostate in forno.

Attenzione, però!

Se prima di tostare le fette provate ad assaggiarle... be', sappiate da subito che rischiate davvero di non arrivare alla fine di tutto il procedimento a causa della mancanza di materia prima premutaramente consumata!!!

Perciò...fate direttamente almeno 3 filoncini di pane e sappiate sin da ora che il primo filoncino ve lo mangerete subito!!!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

I baicoli sono ottimi da soli, ma se avete della marmellata....come nel mio caso...

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Io li ho provati anche con il salato...e vi dirò..vi dirò...non sono affatto male!!!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Questi sono farciti con stracchino e salmone; provateli e poi mi direte! ;)

Ricetta

Quanto alla ricetta....ehm...lo ammetto...qualcosina-ina l'ho modificata.
Tutta quella quantità di lievito madre (in origine 350g poi ridotti a 260g da Eleonora) mi sembravano davvero un'esagerazione!!!! Manco fosse un panettone!!!!!

Inoltre, ma qui la differenza come sapete è praticamente irrilevante, invece di usare il lievito madre solido ho usato quello liquido (il licoli appunto) e in minima quantità!

Cominciate con un 

Prefermento
40 g licoli (20 g se fa molto caldo)
160 g farina
160 g acqua

  • Mescolate il tutto in una ciotola fino a quando il composto appare bello cremoso e senza grumi
  • Coprite e lasciate riposare 8-10 ore


Impasto
Prefermento
70 g acqua
410 g farina
90 g di burro morbido
90 g di zucchero
5 g di sale

  • Impastate il tutto a lungo fino a quando risulterà un impasto morbido e omogeneo
  • Lasciate riposare un'oretta
  • Formate 3-4 filoncini
  • Coprite con un canovaccio
  • Lasciate lievitare 8 ore circa
  • Cuocete in forno a 220° per 10 minuti
  • Portate poi la temperatura a 200° e ultimate la cottura (altri 15-20 minuti al massimo)

A questo punto concedetevi il lusso di assaggiare qualche fetta...ma lasciate almeno un paio di filoncini per ottenere poi i baicoli tostati.

Tostatura
  • Tagliate a fatte i filoncini
  • Tostate nel forno a 200°
Se vi puo' far comodo riassumo qui la

Tabella di marcia



Come potete vedere con questo procedimento potete partire la mattina con un prefermento (10' di tempo), impastare e formare nel tardo pomeriggio (a mio avviso è il momento migliore senza dover fare le cose di corsa) e cuocerli la mattina successiva appena alzati (la cottura porta via al massimo una mezzoretta, il tempo medio di preparazione prima di andare in ufficio).

Cos'altro aggiungere?

Sono di una semplicità disarmante e, fatto ancor più interessante, sono anche ottimi!!!!

(Fai click sull' immagine per ingrandirla)

(Fai click sull' immagine per ingrandirla)

Cosa aspettate?
Che tutto formicoli?
Non esitate!
...e fate i Baicoli!!!

:))))

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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martedì 22 ottobre 2013

Marmellata piccante ai peperoncini tondi

Vi ricordate tutto il discorso sul termine marmellata?

Dopo quel post ricevo una telefonata dalla ZiaTam, alias Tamara, che mi fa:

Ma tu la fai mai la marmellata coi peperoncini tondi?

Confesso che come nel caso dello sponzafriselle anche in questa occasione sono stato colto impreparato, solo che questa volta non avevo google a portata di mano, per cui mi sono dovuto arrendere subito.

Tama', che so' sti peperoncini tondi?

Cooome??? Non li conosci? Li devi assolutamente conoscere! E poi ci devi pure fare la marmellata!!! Guarda è semplicissima. Parti subito alla loro ricerca e sappi che non è facile trovarli!!

...E io li ho trovati:
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Li ho puliti:
(Fai click sulla foto per ingrandirla)

...cercando di lasciare qualche semino per farla hard! ;)

Poi li ho uniti ad un paio di mele tagliate a cubetti e irrorate con mezzo bicchiere di aceto di mele.
Il tutto l'ho coperto con dell'acqua e ho fatto bollire una decina di minuti.

Quindi ho frullato il tutto, setacciato e aggiungeto zucchero pari al 70% del peso della polpa.

Infine ho continuato la cottura come fosse una marmellata. Solita prova piattino e poi ho invasato:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Tappato e capovolto:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Come ogni marmellata sarebbe meglio aspettare almeno un paio di settimane, prima di aprirla...ma non ho resistito!!!

L'ho subito provata col formaggio:


...e che vi devo dire?

E' superlativa!!!! Fantastica!!! Buonissima!!!

Ma il bello è che potete spingervi oltre!!!!!

Volete qualche ideuzza?

Provatela sulle galettes!
(Fai click sulla foto per ingrandirla)

...o anche su un hamburger, magari con delle patatine fritte!!!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
E qui non vi dico che goduria....in pratica i vasetti me li sono spazzolati in pochi giorni!!!
(Fai click sulla foto per ingrandirla)

L'unico problema è che i peperoncini tondi non si trovano tutto l'anno, ma voi potete benissimo sostituirli con i peperoni rossi e l'aggiunta di un peperoncino, ma attenzione a non metterne troppo, eh?

Il resto del procedimento rimane invariato.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Certo ora potrei nuovamente obiettare sul termine marmellata...ma questa volta in modo diverso rispetto a questo post.

E sì, perché questa è più di una marmellata, è più di una confettura, è più di una salsa...

E' una libidine allo stato puro!!!! E' troppo!!! E' Peccaminosa!!!

Sta bene ovunque!!! Provatela assolutamente e non ve ne pentirete!!!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

E se siete arrivati fin qui, non potete assolutamente perdervi il post di Tamara!

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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lunedì 15 luglio 2013

Chi ha rubato la marmellata?


Vi avverto:
Oggi mi voglio proprio scatenare!!!!

E sì, perché qui mica vale...

Disceeee... Ma cosa non vale?

Non vale e basta!

Azzipie', ma si nun te spieghi nun ce fai manco capi'!

E pure tu hai ragione!



Allora partiamo da un dilemma che mi ha reso difficile l'esistenza, manco fossi l'Amleto!


Marmellata o Confettura?

In che senso, Zi'?

Nel senso etimologico del termine.

Etimocheee?

Vabbe', ho capito che con te è una guerra persa!

Ma con voi altri son sicuro di no!


Adesso voi mi dovete dire sinceramente quante volte durante la vostra infanzia avete chiesto alla mamma o alla nonna:  

"mi fai un panino con la confettura"?


Mai, giusto?

Piuttosto immagino abbiate sempre chiesto un panino con la marmellata, vero?

Ecco. Marmellata.

Sì, perché quella sostanza chiusa nei barattoli a base di frutta e zucchero a casetta mia (e spero anche a casa vostra) si chiama marmellata! Capito?

MAAA-RME-LLAA-TA 

(sì, lo so, la sillabazione è un'altra, ma provate a pronunciare mar-mel-la-ta, vi rimangono tutte le sillabe appicciate al palato!!!)

Ora mi dovete spiegare perché un bambino dei giorni nostri la debba chiamare confettura!

Mamma, mi fai pane, burro e confettura?

Neeeaaahhhhh!!!!! Nun se po' sentì! Davvero!!!

Disceeee...ma lo si fa per distinguerla da quella di agrumi!

Ecco! Mettiamo subito le cose in chiaro! Il termine confettura non distingue nulla! 
Ma proprio nulla.

L'etimologia della parola confettura porta al verbo conficere, ossia preparare, comporre.

Quindi tutto ciò che è preparato, composto, fatto, è confettura: gli spaghetti sono confettura, il pollo arrosto è confettura, l'opèra è confettura (anzi no, quello no, vi prego)... eeee..udite udite...secondo lo stesso principio anche la marmellata è confettura!!!

Ma mi volete spiegare perché tutto sto casino?!?!?

E, soprattuto, perché un'apposita commissione si sia dovuta riunire nel lontano 1982 per emanare una direttiva comunitaria che cambiava nome alla nostra amatissima marmellata approfittando del fatto che noi stavamo gioendo per la vittoria ai mondiali?

Mannaggia alle mani mie, stateve ferme!!!!! 
Ziopiero guarda che oggi finisci nei guai....

Peraltro, se proprio la vogliamo dire tutta (e diciamola tutta!) il termine marmellata deriva da "marmelo" che sta per mela cotogna.

Quindi il termine "marmellata" in origine rappresentava solo la "confettura di mela cotogna" , cioè una cosa fatta, confezionata, preparata, composta (e vai con altri sinonimi) con la mela cotogna. Capito?
Gli agrumi non ci azzeccano proprio nulla!!! Zero!


Così marmellata era la stessa preparazione che noi oggi, per corruzione popolare, chiamiamo tranquillamente "cotognata". (bbbona!!)

Cotognata, da mele cotogne. Niente di più semplice.

Certo che alla stessa maniera avremmo dovuto poi chiamare quella di pesche pescata, quella di arance aranciata, quella di pere perata, quella di cachi...ehmmm...

E poi che succede?
Arrivano gli inglesi e ci dicono che la marmelade va distinta dalla jam.
Va bene! Distinguetela Voi! Solo Voi! Noi cosa c'entriamo?!?!?


Ma poi scusate, come la mettiamo con le frasi che ci hanno accompagnato per tutta l'infanzia?

Ahhhh, ti ho pescato con le mani nella marmellata,eh?

Quante volte ce lo siamo sentito dire da dietro le spalle, mentre cercavamo di ripulirci le guance da qualcosa di rosso scuro? E sottolineo: scuro!

E certo! Ma quando mai un bambino si va a rubare la confettura di agrumi?!?!?!
E' notorio che ai bambini non piace: è amara, aspra!!!
Piuttosto si ruba una sana marmellata di fragole o di more!!!

E come la mettiamo pure con Lino Toffolo?
Ce lo vedete che attacca a cantare: "chi ha rubato la confetttura.."?
(e se guardate bene nelle prime inquadrature la MARMELLATA è di fragole, non certo di arance!!!)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Insomma, tutta questa tarantella per cercare di mettere in chiaro una cosa: a casetta mia si parla sempre e solo di marmellata! La confettura non esiste! :)))

E ora, per finire, ...facciamo una marmellata semplice semplice.

Questa volta ho scelto il Cedro
Sì, lo so, dopo tutta questa tarantella vi aspettavate le fragole, ma ho scelto un agrume, così quelli della commissione sono contenti! :)))

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Quello che mi affascina particolarmente di questa marmellata è il colore; guardate che bell'ambrato viene fuori in controluce:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Non male, eh?

Ricetta e procedimento li trovate qui

Se invece volete sapere come fare le fette biscottate sbirciate qui


(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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lunedì 23 aprile 2012

Marmellata Pere e Cioccolato... Amarcord...


Ziopiero, ottettuvieni al corso del Nanni?

Gaiu' non lo so, ci devo ancora pensare...

'Ovviaaa, ma chetettucipensi ancora? Dai che t'ho già preparato il divan-letto!!!

Il resto lo sapete, è tutto scritto qui, e le varie evoluzioni dei risultati li potete vedere mettendo la label cioccolatini.

Quello che non sapete è cosa mi ha fatto trovare Gaiuccia a colazione la domenica mattina!

Una marmellata che ti stende letteralmente.

Ci ho messo più di un anno prima di replicarla, ma finalmente adesso anche io per qualche colazione mi posso deliziare.

(fai click sulla foto per ingrandirla)
Farla non richiede molto tempo!

Per vostra comodità ricopia qui dosi e procedimento:

800 gr di pere
250 gr di zucchero
20 gr di zucchero aromatizzato con vaniglia e polvere di agrumi
mezza stecca di cannella
mezzo limone
200 gr di cioccolato fondente


Si tagliano le pere a pezzetti e si mettono a cuocere lentamente insieme ai due tipi di zucchero, il succo di limone e la cannella. Si porta a bollore e si lascia bollire per una decina di minuti. Si toglie dal fuoco e si aggiunge il cioccolato tritato, mescolando fino a che non si è sciolto.
Si mette di nuovo sul fuoco e si lascia sobbolire pian piano per una quarantina di minuti o finchè la marmellata arriva alla densità desiderata (considerando che poi, freddandosi si addensa ancora un po'). Poi si invasa.
Se dessero fastidio i pezzetti di pera, si può frullare la preparazione di frutta con un mixer a immersione, eliminando la stecca di cannella e prima di aggiungere il cioccolato.


Ovviamente anche i panini saranno rigorosamente Home-Made.
Io ho fatto questi, ma senza sesamo.

Ben si prestano ad essere spalmati con questa marmellata.

...  ...  ...  ...  ...

...e dopo una colazione sopraffina, ecco qualche foto per voi

Giorni fa parlai di Effetto Bokeh, ricordate? Quelle foto con il soggetto ben a fuoco e tutto il resto sfuocato, tipo questa foto.

Oggi vi lascio con quest'altro scatto, molto "romano" e molto "bokeh"!!!


(fai click sulla foto per ingrandirla)
Che ne dite?

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 23 febbraio 2012

Fette Biscottate dello Ziopiero ®


Zipie', a volte non ti capisco!!!
????
Ti ostini a farti il pane da solo (e fai benissimo, visto quante schifezze si trovano in giro!), da qualche tempo pure i biscotti (e anche qui non ti posso dar torto, visti i risultati ottenuti e che da quando me li fai assaggiare ho smesso anche io di comprare ste schifezze confezionate!) e ancora non hai mai pensato a farti pure le Fette Biscottate?!?!???
:OO
Dai, non ci stare a pensare troppo, sai che ho ragione. Ora tu ti metti lì a pensare ed entro il prossimo week mi vieni a portare un po' delle tue fette!!!
:))

...effettivamente il mio amico ha ragione!
Che senso ha andarsi a comprare le fette biscottate confezionate, che se le annusi sanno di vecchio e stantio, quando invece in poco tempo si possono fare a casa delle ottime fette, profumate e salutari?

(Fare click sulla foto per ingrandirla)


Così mi sono messo a tavolino a pensare ad una ricetta semplice semplice, che sia ben equilibrata e non porti via troppo tempo, visto che di quello ne abbiamo tutti pochissimo!

Dunque dunque....le fette altro non sono che pane dolce, quadrato, tagliato e tostato al forno.

Pane quadrato non particolarmente alveolato, quindi potrei fare un impasto diretto, senza troppo insistere su incordatura, cercando di dosare gli ingredienti in modo da dare al tutto un sapore ed un equilibrio apprezzabile.

Ho sbirciato in un paio di libri e mi si sono rizzati i capelli! (vabbe', diciamo i peli delle braccia, quelli non mi mancano, gli altri si!!!)

Leggo quantità di lievito incredibili, burro o altri grassi a non finire...bene bene! Ho preso spunto da questi testi (nel senso che ho capito cosa NON andava fatto) e ho provato con queste dosi, che potrei definire veramente tutte mie.

Ingredienti.

Impasto per 2 stampi da plumecake
1000 gr farina 0
100 gr miele
80 gr zucchero
10 gr sale
15 gr lievito di birra
400 gr latte
2 uova
70 gr burro fuso

Impastate il tutto. Lasciate riposare l’impasto un’oretta, coprendolo con una pellicola o un canovaccio o un piatto se lo lasciate nella planetaria.
Dividete poi l’impasto in due e formate due filoncini belli lunghi; intrecciateli su se stessi come per il pancarré, se volete spennellarteli con del latte e sistemarli negli stampi; fate lievitare fino al bordo.

Infornarnate a 210° 20’ e 180 altri 10-15’. Devono risultare belli dorati.

Fateli poi raffreddare su una gratella e lasciarli seccare (24 ore circa)

Affettate i filoni e metteteli nel forno a 150° per 45-50 miniti; le fette si devono dorare e asciugare, ma non seccare eccessivamente!

Il modo migliore di guastarle, manco a dirlo, è con la marmellata:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Si conservano tranquillamente in una scatola di latta.

Ah, ovviamente la marmellata che vedete è rigorosamente home-made, in particolare qui trovate la ricetta.

Ultima foto, a qualcuno che l'ha vista in anteprima è piaciuta molto...
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Allora??? Che aspettate???

Correte a fare le Fette Biscottate dello Ziopiero ®


...e per concludere, la foto del giorno:


L'ho intitolata "Fughe lineari"
E' una semplice passarella, che finisce nel vuoto, ma che con una furba inquadratura sembra essere infinita...verso il mare, o verso il cielo...chissà...a voi la scelta...

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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