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mercoledì 26 gennaio 2011

Porceddruzzi - La tradizione continua...

Ci sono dolci che rievocano situazioni, altri che rievocano ricordi, altri ancora che rievocano persone.

A me i Porceddruzzi rievocano tutte e tre le cose.

Sono i dolci di Natale della mia infanzia (e siccome li mangio ancora questo dimostra inequivocabilmento che sono ancora un ragazzino, giusto? :)))); sono i dolci che faceva mia nonna materna.

Minuta, di origine leccese, abile tra i fornelli, con l'avvicinarsi del Natale preparava 10-20, forse anche 30 piatti di porceddruzzi, sistemandoli in ogni angolo della casa e distrubuendoli a tutto il parentado...

Voi mi chiederete: ma cosa sono? E come si pronuncia qualla strana parola?

Be', come dire... son dolci di pasta fritta e ripassata nel miele e guarnita poi con pezzetti di cioccolato, mandorle e pinoli:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Le tradizioni regionali li diversificano e li distinguono con ricette e nomi diversi, come Cicerchiata (Molise) o Struffoli (Campania), e avendoli anche assaggiati vi posso dire che si diversificano anche nei sapori.

Mia nonna non c'è più da tanti anni, e le mie zie, nonostante le modernità incombenti, non si sono certo tirate indietro e hanno continuato nella tradizione, anche se a produzione decisamente ridotta.

Poi, un giorno, mi son detto: 

"e io? Mica posso starmene con le mani in mano?!?!?!"

E così mi son fatto dare la ricetta che ben volentieri condivido con voi.

Dosi per un piatto:

Per l'impasto
300 gr farina 00
70 gr olio evo
70-80 gr succo di mandarino e arancia
30 gr Rhum o alcole puro
Zeste di mandarino e arancia
Pizzico di sale

Per la copertura
300 gr miele d’arancia
Mandorle, pinoli, cioccolato fondente.

Scaldate l’olio con le zeste e impastate poi il tutto, aggiungendo poco per volta il succo degli agrumi.

Fate quindi riposare l'impasto una mezzoretta e iniziate poi a fare tanti serpentelli:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
e tagliate tanti piccoli gnocchetti

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
e iniziate a dare loro forme diverse (anellini, tubetti, gnocchetti rigati...):

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Friggete poi in olio di arachidi a 177° circa. Scolate e fate freddare.

A questo punto portarte quasi a ebollizione il miele e passatevi dentro i porceddruzzi.
Sistemateli quindi in un piatto (occuperanno un piatto piano bello pieno).

Spolverate con pezzetti mandorle tostate, frammenti di cioccolato e pinoli.
Volendo anche le palline colorate.

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Piaciuti? Spero proprio di si.

A breve vi parlerò di un altro dolce della tradizione pugliese, visto che l'altra mia nonna era di Bari ;-)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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