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giovedì 2 ottobre 2014

Bomboloni col Lievito Naturale!!!


(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Ci sono periodi in cui ci sentiamo iperattivi, altri in cui la voglia di fare è rimasta sotto le coperte e rimandiamo ogni giorno, soprattutto se le cose da fare non sono indispensabili.

Ed è quello che stava accadendo con questi bomboloni!
Poi, ad un certo punto, sono diventati indispensabili!

DiSceee.....ma come fa un bombolone a diventare indispensabile?!?!?

Lo diventa, lo diventa! Fidatevi! ;)

Prima di tutto perché era tantissimo tempo che non li facevo, poi perché avendo cominciato a rifare  con il licoli tutti i lievitati che prima facevo con il lievito di birra, mi sembrava una tappa obbligata rifare anche i bomboloni!

Così ho riadattato una vecchia ricetta trascrivendola su un pizzino di carta che è rimasto sulla mia scrivania per diversi mesi (sì, avete letto bene: mesi!!!)

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DiSceeee...e tu per tutti questi mesi ci hai fatto aspettare?!?!?

.....ehmmm...sì.

A volte per fare delle cose abbiamo bisogno degli stimoli giusti e durante questi mesi confesso che la voglia di cucinare mi era un po' passata....Un po' di sana pigrizia ogni tanto ci vuole! :)))

Poi, ad un tratto, è tornata tutta insieme e in un week end ho prodotto quanto non avevo fatto in 4 mesi!!! Quindi ora siete avvisati! Preparatevi! :))))


Ma veniamo a questi bomboloni


Come vedrete in questa preparazione sono racchiuse diverse Tecniche di Base:
Ma sono sicuro che siete tutti bravissimi, specialmente nell'ultima tecnica! :))))

Inoltre con il procedimento che vi descriverò potrete friggerli la mattina appena alzati per mangiarveli subito a colazione!!!
E vi pare poco?!?!?!

Ingredienti per 10 bomboloni circa

170 g farina manitoba
170 g farina 00
100 g lievito naturale (solido o liquido)
50 g di burro
70 g di zucchero
100 g di acqua
150 g di latte
1 tuorlo
5 g di sale
zeste di limone

  • Impastate tutto insieme, senza timore, fino ad incordatura 
  • Lasciate riposare l'impasto un paio d'ore
  • Stendete poi l'impasto ad un altezza di 1,5 cm circa
  • Formate con un coppapasta
  • Adagiate sulla carta da forno
  • Lasciate lievitare (circa 8 ore)


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  • Friggeteli poi con tutta la cartaforno immergendoli in olio di semi di arachidi portato a 180° circa; la cartaforno si staccherà da sola in pochi secondi.
  • Rigirateli e completate la frittura.
  • Scolateli
  • Asciugateli
  • Ripassateli subito nello zucchero a velo o normale (o in entrambi!)
  • Imbottiteli di Crema Pasticcera
  • Addentateli!

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  • Godete........  :)))))))

Per gustarli la mattina a colazione, consiglio questa tabella di marcia:




...e mi raccomando: friggeteli in modo da far venire la righina gialla in mezzo!


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Considerazioni personali: 
Sappiamo tutti che un prodotto lievitato con il lievito naturare sicuramente è di gran lunga migliore di quello ottenuto con il lievito di birra in cubetti, in termini di leggerezza, sofficità, sapore, digeribilità e, non ultimo, la capacità di conservarsi per diversi giorni (anche settimane!)

Ero curioso di fare questo test anche nel caso di un prodotto fritto, come i bomboloni.

Leggerezza, sofficità, sapore e digeribilità sono risultati fantastici!

Ma quello che più mi ha stupito è stato come si è conservato il fritto!

Anche il giorno dopo i bomboloni sono rimasti praticamente come appena fatti!

Provateli e poi mi direte!!!

Aspetto i vostri resoconti!!!

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero


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Guardate anche le altre realizzazioni:

lunedì 1 febbraio 2010

I Bomboloni di Paoletta

Dunque, dunque, eccomi a voi con la prima ricetta ...da dove cominciare? Dall’inizio? Neeeaaaahhhhh.
Meglio dalla fine!!! Ahahahahah.


Si, da quella che è stata una delle ultime mie creazioni. Intendiamoci, quando dico “mie” intendo dire che l’ho fatta con le mie mani, non che l’ho inventata io! Certo ogni tanto lascio libero sfogo alla fantasia ....o meglio, prendo tutti gli avanzi del frigorifero è invento una ricetta, che se viene bene la catalogo per poi pubblicarvela, statene certi! ;-)

Così mi sembra giusto e doveroso iniziare con l’offrirvi i
Bomboloni di Paoletta

Aho, badate bene: questi mica sono dei bomboloni qualsiasi!!! Questi sono i bomboloni fatti con metodo e ricetta di Paoletta, Anice & Cannella in persona, mica Pizza & Fichi (oddio, spero non esista un blog che si chiami così!!!) Ma io scherzo, eh? :))

Per comodità riporto anche qua dosi e descrizioni del procedimento con qualche ulteriore nota di colore:

Per circa 10 bomboloni e uso di impastatrice

200 gr manitoba
200 gr farina 00
50 gr burro
70 gr zucchero semolato
100 gr acqua
150 gr latte
10 gr lievito di birra
1 tuorlo d’uovo
5 gr sale
Zeste di arancia
Semi di vaniglia

A parte:
una ciotola di zucchero semolato
Olio per friggere (circa un litro)

Togliete il burro dal frigo affinché inizi ad ammorbidirsi.
Scaldate il latte con la vaniglia.
Setacciate e mischiate le farine.

A questo punto va preparatevi un piccolo preimpasto fatto con:
100 gr acqua
100 gr farina presa dal totale
10 gr lievito di birra
presi dal totale degli ingredienti

Come vedete pari peso di acqua e farina, per cui vi verrà un composto piuttosto cremoso, che farete riposare 1 oretta.

Passsato questo tempo potete partire con l’impasto vero e proprio unendo al preipasto 2 cucchiaiate di farina, il tuorlo d’uovo e metà dello zucchero; iniziate a impastare con il gancio K e aggiungete, alternando, un po’ di latte e un po’ di farina fino a quando finiscono. Ora metete il sale e impastate fino a incordatura. Quindi mettete le zeste e vaniglia.

Adesso è arrivato il momento che più amo....ma state attenti, perché è anche il più delicato: occorre infatti incorporare il burro! E’ un’operazione che richiede pazienza, ma anche fortuna. Se l’impasto è venuto bene, allora sembra quasi che ve lo chieda; se, al contrario, non è venuto bene sembra rifiutarlo. Siete pronti? Cominciate con il primo pezzettino, ammorbidito. Non appena viene assorbito, contiuate piano piano con gli altri pezzettini fino ad esaurimento (del burro, eh? Mica il vostro!). Ci siamo? Bene, incordate di nuovo e alla fine cambiate il gancio inserendo quello ad uncino.

A questo punto l’impasto subirà un trattamento diverso rispetto al precedente, ma vedrete che presto riprenderà forza e voglia di starsene stretto stretto attorno al gancio. Quando ciò avverrà, liberatelo delicatamente dal gancio e concedetegli una bella dormitina.

Svegliatelo dopo 1 ora e 45 minuti e fategli trovare una spianatoia bella infarinata.

Adagiatelo sopra e sgonfiatelo con le mani come se lo doveste massaggiare; quindi prendete un’estremità e ripiegatela su se stessa al centro, pressando con in pollice; ripetete questo movimento prendendo l’estremità adiacente alla precedente e continuate fino a che praticamente avete ripiegato tutto l’impasto su se stesso, al centro.
Rigiratelo e rimboccategli le coperte (che equivale a mettergli le mani sotto proprio come quando rimboccate le coperte ai vostri bambini).
Con una carezza toglietegli la farina in eccesso e vedrete che si addormenterà di nuovo, e voi lo lascerete lì, per una quarantina di minuti.

Ora è quasi pronto per il gran finale, va solo formato!
Infatti lo troverete là che vi aspetta per esser steso ad un’altezza di 1,5 cm e coppato. (non accoppato, eh?)

Lasciatelo in bella mostra per un’ora: lui sarà orgoglioso di farsi ammirare e crescerà ancora.

Non avrà paura di esser gettato nell’olio (di arachidi) a 177°, anzi ne sarà così fiero che continuerà a crescere in cottura. Capirete voi quando girarlo.
Appena lo tirate fuori, asciugatelo rapidamente e altrettanto rapidamente buttatelo nella ciotola dello zucchero: sarà felicissimo di rotolarcisi dentro!

Mi raccomando: se non ha la striscia gialla in mezzo, non è un vero bombolone doc!



Alternativa:

Dopo coppati potete metterli in frigo al massimo per 12 ore oppure congelarli.
Se messi in frigo, una volta tolti potete friggerli dopo 60-90 minuti, non di più.
Se tolti dal freezer, dopo 2 ore o qulacosina di più.
In ogni caso una volta addentati, il loro interno si deve presentare più o meno così:

Questo, in particolare, è un bombolone congelato dopo la coppatura e lasciato scongelate 2 ore prima di esser fritto. Avevamo dei dubbi sul fatto che due ore fossero pochine, ma come vedete l’interno è ben sviluppato e gli alveoli belli aperti.

Ciao e alla prossima

Lo Ziopiero

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