
Mamma miaaa!!!! Ma avete visto quante sigle per uno scatto?
E non sono mica tutte!!! Troppe ce ne sarebbero ancora!!!
Certo se siamo arrivati fino a qui con qualcuna di queste dovremmo aver preso familiarita, che dite?
Be', se è così, prima di tutto grazie per avermi seguito; un pochettino di esperienza ce la stiamo facendo insieme, giusto? In ogni caso spero che quanto vi ho raccontato fin'ora sia stato utile.
Oggi cercherò di essere più sintetico del solito (seeeee ahahahhaah), anche se l'argomento è complesso e andrebbe trattato con cura e attenzione.
Certo, vorrei parlare di Tempi di esposizione, Velocità ISO e Aperture del diaframma con la stessa semplicità con cui me li spiegò Paoletta per telefono, vi ricordate il primo post di Food...dografando?
"A Pie', senti amme: la vedi la rotellina? Ecco comincia aggira’ quella! Poi metti su M e mo guarda dentro. Li vedi i numeri che cambiano?. Nummmette al centro, ma si devi fa na foto chiara, metti no stoppe piuddequa! Chiaro?”
…voi non ci crederete, ma mi fu tutto incredibilmente chiaro!!!
A volte solo per capire come impostare l'esposizione, i tempi di scatto, l'apertura del diaframma e la velocità ISO, ci vorrebbero intere giornate di lettura. Ora, se non avete la fortuna di conoscere il numero di telefono di Paoletta che ve lo spiega in 5 minuti, avete 3 possibilità:
1. Vi studiate tutto quello che trovate sulla rete
2. Ci rinunciate
3. Provate a leggere qui, sempre ricordandovi che NON sono un fotografo ecc, ecc ecc. OK?
Cerchiamo di usare termini facili facili, per cui passo al...
[MODE ROMANACCIO ON]
Definizzzioni:
Tempo di esposizione = Er tempo che ce mette a maghinetta affa' 'no scatto
Apertura Diaframma = a lusce che entra naa maghinetta
Velocità ISO = nuuuoso', però si è arta e foto vengheno peggio
[MODE ROMANACCIO OFF]
Chiaro? Direi di si, altrimenti rileggetele ;-)
(/Gluty, traduci tu per gli argentini?)
Ora la combinazione di questi 3 fattori pregiudica non di poco il risultato finale della foto, per cui un loro corretto utilizzo puo' far la differenza tra una foto ben fatta e una fatta a casaccio.
Sappiate subito, pero', che per poterli usare tutti e correttamente dovrete fotografare in modalità Manuale (M)
OK? Andiamo avanti. Tempi di esposizione:
[MODE ROMANACCIO ON]
A Pie', ma quanto ce deve da mette a maghinetta affa a foto?
Dipende: metti che ce sta poga lusce, ce vo' più tempo pe vede' mejo, giusto?
Spiecate mejo, Pie'
Hai presente quanno entri a palla caaa golf nera 'naaa galleria prima d'ariva o stadio? te ce vo' npo' de tempo prima da capì ando sei finito, giusto? Quinni poca lusce, tanto tempo!
Mo si ghe ho gapido!
Stai 'ncampana, pero', che si sciai er parkinzon a foto te po' veni' mossa.
Famme capì mejo...
Si quanno schiacci senti click, vordì che a maghinetta ce mette poco e a foto dovrebbe esse ferma; si senti ciiiick vordì che ce mette abbastanza, quinni si tremi a foto rischia da esse mossa; si senti cliiiiiiiiiicketeee vordì che ce mette 'na quaresima e la foto siguro è mossa.
Ma come faccio a capì dasubbbito quanto ce deve da mette?
Da subbbito nooocapirai quasi mai, anzi forze nooocapirai mai uquale, ma si adopperi eee-esposimetro na mano taa po' ddda lui!
Aho, tutte ste parole nove me stanno affa' veni' er mardetesta!
Eppoi tooodigo subbbito: 'ncio' na lira da spenne pe ste'eeesposimedro
[MODE ROMANACCIO OFF]
La buona notizia è non c'è da spendere nulla: le fotocamere l'esposimetro ce l'hanno incorporato (ma questo lo sapevate già, vero?) Poi, se non vi va di ricordarvi il nome, basta che sappiate che serve a "misurare" la luce e che sappiate, soprattutto, come si usa, anche in maniera molto approssimativa.
Dunque, il nostro amico (anzi amigo) ha appena appreso che guardando dentro il mirino della reflex (o nello schermo della compatta) appare un righello - di solito in basso - con dei numeri a sinistra (negativi) e a destra (positivi). Poi ci sono delle tacche, che chiamiamo STOP come il cartello stradale (anzi me sa che se chiamano proprio così!), e che c'è una specie di cursore che si muove come cambiamo inquadratura.
Più precisamente si muove verso destra se inquadriamo cose via via più luminose, verso sinistra per cose più buie.
Il cursore, per una fotografia corretta dal punto di vista dell'esposizione alla luce, dovrebbe trovarsi al centro (le eccezioni le vedremo un'altra volta).
[MODE ROMANACCIO ON]
A Pie', ma io mica posso fodografa' solo eee cose che se troveno andosta' a lusce
Aho, mo stai a core troppo. Damme tempo che te spieco (anzi sce provo!)
[MODE ROMANACCIO OFF]
Decidiamo cosa scattare e controlliamo dove è posizionato il cursore del righello (chiamiamolo così, dai)
Sta al centro? Perfetto (oddio, non è detto, ma lo potremmo capire solo dopo); per ora di ciamo che tutti i parametri sono ok.
Sta a destra o a sinistra? Cambiamo i tempi di esposizione in modo da farlo andare al centro. Come si fa? Sulle reflex di solito c'è una rotellina, sulla compatte dei tastini con delle frecce. Giocateci. Se non trovate il modo o non succede nulla, sarete costretti ad andare a consultare il libretto di istruzioni.
[MODE ROMANACCIO ON]
A Pie', ho gapito! Mo vojo subbbito fodografa' er poster der pupone. Ecco, er curzore sta ar centro-campo, evvvvaiii totti-goool
....cliiiiiiickeeeteeeeee
Aho, ma scia messo 'na guaresima! Anvedi è tutta mossa, ma allora me stai a pija perc...o. Io miga scio' er parkinzon!!! Quello sce l'avrà tu nonna, che è pure lazzziale!"
[MODE ROMANACCIO OFF]
Cosa è successo alla foto nostro amico? Be', penso l'abbiate capito tutti, no?
Una volta impostato il cursore al centro (non al centro-campo, eh?) non è detto che le condizioni di scatto siano proprio le ideali. In questo caso, probabilmente, trattandosi di una foto di un poster si presuppone che siamo in un interno di una stanza (e che stanza, ve la lascio immaginare) e la luce è sicuramente poca, giusto? Pero' il cursore era sistemato al centro. Cosa è successo?
....cliiiiiiickeeeteeeeee
E' successo che l'esposimetro vi ha indicato i tempi di scatto per quel tipo di illuminazione, ma NOI avremmo dovuto verificare che i tempi erano compatibili con le nostre mani ferme.
Ora solo voi saprete quali sono i tempi al di sopra dei quali le foto vi iniziano a venire mosse, per cui è inutile dirvi che sopra 1/50 di secondo è inutile che scattiate quando poi magari avete una mano fermissima o, meglio, possedete un cavalletto. Sarete voi a capire i vostri tempi massimi di scatto.
Certo nel caso di una foto con un oggetto "morto" (in questo caso il poster, non il pupone) possiamo contare anche sul fatto che essendo l'oggetto fermo, una volta fissata la fotocamera su un cavalletto stiamo a posto. Ma se invece di un poster o un piatto di pasta volessimo fotografare una persona?
Ecco l'occasione per introdurre gli altri due concetti:
Velocità ISO e Apertura del diaframma.
Inquadriamo una qualsiasi cosa e giochiamo con i tempi fino ad arrivare a "centro-campo", cioè facciamo in modo che il cursore del righello stia al centro.
Ora proviamo ad alzare il numero di ISO, p.es da 100 a 200 o 400 (se non sapete come fare consultate il solito libretto di istruzioni). Il cursore si dovrebbe esser spostato verso destra, giusto? Cioè, detta proprio in soldoni, è come se ci fosse più luce.
"Ma allora adesso possiamo abbassare i tempi di clicckete, con il vantaggio di avere una foto meno mossa, giusto?"
Esatto. ...pero', se da una parte c'è un vantaggio, dall'altra c'è uno svantaggio
[MODE ROMANACCIO ON]
A Pie', ciooosapevo ghe me stavi a tira' na sòla!!! Dai spara, quanto devo da spenne?
Ma nooo, sempre a penza a li sordi, tu? Kaigapito? E' solo uno svataggio tennigo.
Si aumenti li ISO a foto te po' vveni' più sgranata, meno definita; peffate capi mejo: 'na mezza ciofega
E allora? Kedevodafa? Butto tutto?
None, nun te staggita'. Mo te digo kesso' le aperture der diaframma.
Olimorte', nartro trucco: me stai affa' fonne er cervello
[MODE ROMANACCIO OFF]
Allora lasciamo per un attimo il nostro amigo e la sua fonduta di encefalo.
Sopra abbiamo scritto che più apriamo il diaframma, più luce entra nella macchinetta, giusto?
Ovviamente cambiando l'apertura del diaframma, sempre a parità di inquadratura e condizioni al contorno, il nostro cursore si sposterà a destra o a sinistra.
Vedete? A questo punto abbiamo almeno 3 parametri con cui "giocare" per stabilire quando per c'è la giusta luce per la nostra foto:
- Tempi di esposizione - Velocità ISO - Aperture Diaframma
Ognuno di questi parametri offre vantaggi e/o svantaggi, a seconda dei punti di vista.
Abbiamo visto che i tempi di esposizione, se aumentati, rischiano di farci fare una foto mossa, ma in mancanza di luce, con un soggetto inanimato e un cavalletto, potrebbe diventare un vantaggio, specie se c'è poca luce ;-)
Certo, se volessimo fermare le gocce d'acqua di uno spruzzo o di una fontana, dovremmo mettere dei tempi di esposizione bassissimi (tipo 1/320 - 1/500), altrimenti vedremmo solo una "strisciata" d'acqua in movimento. Con tempi di esposizione così bassi la foto non sarà mai mossa, ma ovviamente avremmo bisogno della giusta quantità di luce. Chiaro, no?
La velocità ISO aumentandola, aumenta anche la sensibilità del sensore (grazie Nico per la precisazione nel tuo commento), ma questo avviene a discapito della qualità dell'immagine, che diventa via via più sgranata.
Anche aprendo il diaframma facciamo entrare più luce, ma questa volta a discapito della messa a fuoco. Infatti più il diaframma è aperto più sono sfocati i soggetti via via più distanti dal punto di messa a fuoco.
Per cui se volete una foto tutta nitida, cioè tutta messa a fuoco, il diaframma deve essere più chiuso possibile (ma avrete anche bisogno di più luce). Se invece volete sfocare qualcosa nella foto (avanti o dietro il soggetto principale che dovrete mettere a fuoco) allora potete aprire il diaframma.
Approfitto del fatto che il mio" amigo" non c'è per dirvi che gli obiettivi generalmente variano molto di prezzo in funzione di quanto riescono "ad aprire" il diaframma, per cui obiettivi in cui c'è la possibilità di far entrare molta luce di solito sono molto cari. Per capire quanto un'obiettivo "apre" dovete leggere quel numeretto vicino la "f"; una buona apertura è intorno a 2.2 o, meglio, 1.8 (ma si puo' scendere ancora salendo di prezzo). Una apertura media inizia da 3.5. Ovvio che tutto dipende da quello che volete, da come lo volete e da quanta disponibilità di spesa avete. L'apertura del diaframma non è tutto, ma quando ne sentirete l'esigenza, allora sarete entrati nel fase "del non ritorno". ;-)
Di solito le fotocamere compatte non hanno di questi problemi (visto che gli obiettivi non sono intercambiabili), ma neanche di questi vantaggi; al massimo consentono (se lo consentono) 2-3 aperture di diaframma, che son pochine e comunque fatte su obiettivi di bassissma qualità.
Ciò non toglie che possono venire sempre delle belle foto, come quelle che fa Gaia ;-)
Ora, provando a riassumere, possiamo dire che abbiamo in teoria tutti gli elementi per decidere come scattare la nostra foto in funzione della luce presente, delle nostre capacità, del soggetto.
Ricordatevi:
Modalità manuale, Tempi di Esposizione, Diaframma e ISO.
Ciao e alla prossima
Lo Ziopiero