C'è qualcuno che dice che sono affetto dalla Montersinite...come dargli torto, visto la quantità di ricette eseguite e pubblicate che si ispirano al mio pasticcere preferito? Per non parlare poi del premio ricevuto direttamente da lui!
Di sicuro Montersino è uno dei miei ispiratori principali, almeno per quanto riguarda i dolci.
Pero', chi mi conosce bene, potrebbe anche sostenere (e a ragione) che per alcuni aspetti potrei essere affetto dalla "Cracchite".....
Come???? Non sapete cos'è la "Cracchite"????
Be', andiamo con ordine: conoscete tutti Carlo Cracco, no?
Indiscussa la sua bravaura e la sua creatività! (magari averne solo un decimo!!!)
Ma quello che più risalta di lui è forse il suo modo di fare e giudicare!!!
Il suo sguardo tenebroso, indagatore, che ti scruta, quasi ti denuda, per poi stenderti prima con un'occhiata e poi con uno dei suoi giudizi sul tuo piatto cucinato!
Certo, inizalmente potrebbe risultare poco diplomatico, ma se interpretate bene le sue parole vi leggerete esperienza, conoscenza e attenzione meticolosa ai minimi particolari.
Ora la Cracchite potremmo definirla quella particolare tendenza, quasi dissacratoria, che si ha nell'esprimere giudizi e opinioni su un piatto cucinato e che non incontra i nostri canoni valutativi.
(A questo punto potremmo pure uichipediare il termine!)
Ebbene si! Ora che abbiamo coniato il termine lo posso dire chiaramente e in maniera comprensibile a tutti: ho la Cracchite!!! :D :D :D
Questa mia tendenza, normalmente spontanea e causata dall'assaggio forzato quanto inevitabile di cibi altrui, il più delle volte viene opportunamente repressa; incontra però la sua piena realizzazione quando vengo chiamato in causa per esprimere pareri, specialmente se si tratta di dolci o pizze o gelati, vero Araba?, confermi Gambetto? ahahahaha, se ripenso a quella fatidica serata ancora rido!!! :))))
Così, per rendere omaggio a chi inconsapevolmente mi ha dato lo spunto per la definizione del termine, oggi vi propongo una sua mini realizzazione:
Il Tuorlo Fritto
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Concettualmente è semplicissimo: si tratta di friggere un tuorlo d'uovo.
Di fatto occorre adottare qualche piccola accortezza, perché certo non basta impanare e friggere!
Per prima cosa si mette del pangrattato sul fondo di un bicchiere, poi si lascia scivolare il tuorlo e infine lo si ricopre con altro pangrattato, così:
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A questo punto occorrono minimo 4 ore di frigorifero, ma se uscite presto la mattina e tornate tardi la sera, anche 12 ore vanno bene. ;)
Piccolo pentolino con olio di arachidi e friggete per 30 secondi, non di più!
Ed ecco a voi il risultato:
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Cracco suggerisce di servirlo su un letto di spinaci, appena scottati in padella con dell'olio evo, e con l'aggiunta finale di uvetta passa precedentemente ammollata e pinoli tostati.
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L'importante è che non friggiate troppo...perché quando si spacca ...il tuorlo deve "colare":
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Allora, chi di voi è affetto dalla Cracchite?
:D :D :D
Ciao e alla Prossima e..... non dimenticatevi del Contest!!!!
Lo Ziopiero
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