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sabato 2 dicembre 2017

Torta delle rose mediterranea



Splendida ricetta di Montersino tratta dal suo libro Le mie torte salate, una morbida brioche farcita dei sapori mediterranei, un antipasto adatto alle feste che si avvicinano, si può preparare in anticipo e congelare

Torta delle rose mediterranea
dose per  uno stampo da 24/26 cm di diametro



Per la pasta:
500 g farina 360W
130 g latte intero
100 g tuorlo
100 g uova intere
15 g lievito di birra
15 g latte magro in polvere
10 g malto in polvere 
30 g zucchero
100 g burro pomata
10 g sale
Per il patè di pomodori secchi:
90 g pomodori secchi ammollati in acqua
5 g olio evo
10 g basilico fresco
Per le cipolle stufate:
250 g cipolla bianca
20 g olio evo
1 g circa di origano secco
Per la finitura:
70 g pinoli
100 g olive taggiasche

Per la pasta: versare le polveri nella ciotola dell'impastatrice, unire il latte tiepido in cui si sarà sciolto il lievito ed iniziare a impastare. Unire le uova poco per volta e solo alla fine, il burro, aggiunto un pezzetto alla volta. Formare una palla, ungere di burro e mettere a lievitare per circa un'ora
Stufare lentamente le cipolle a fettine e salate fino a quando diventano trasparenti, quando sono pronte cospargere con l'origano
Passare al mixer i pomodori con l'olio e il basilico fino ad ottenere una crema
Stendere la pasta allo spessore di circa un centimetro formando un rettangolo.
Spalmare sopra la crema di pomodori secchi e cospargere con le cipolle stufate, quindi i pinoli e le olive denocciolate. 
Arrotolare stretto dal lato più lungo richiudendo all'interno il ripieno. 
Tagliare il rotolo a rotelle della stessa altezza e disporle in una teglia un poco distanziate, si uniranno durante la lievitazione. Lasciare lievitare fino al raddoppio quindi infornare a 170° per circa 25 minuti.
Nadia



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sabato 21 settembre 2013

Torta di prugne




La ricetta originale prevedeva pasta brisè  surgelata, io l'ho preparata con la ricetta di Montersino, o meglio solo gli ingredienti perchè ho semplificato i passaggi. Nel robot con le lame ho preparato l'impasto brisè con 550 gr. di farina 00, un uovo intero, 100 gr. di zucchero, 200 gr. di burro freddo e 100 gr. di acqua fredda. Una volta formata la palla, ho avvolto l'impasto in una busta per alimenti e ho lasciato riposare in frigo per tre ore. Nel frattempo ho sbucciato 600 gr. di prugne rosse, le ho tagliate a fettine e fatte macerare per una oretta in un bicchierino di grappa e un cucchiaio di zucchero. Quindi ho preparato una crema pasticcera sbattendo 3 tuorli con 50 gr. zucchero. Poi ho unito 50 gr. di maizena e ho diluito il tutto con 3 dl di latte e il distillato di macerazione delle prugne. Ho fatto cuocere la crema a fuoco basso, fino a che si è ben ispessita, dopo di che l'ho tolta dal fuoco e lasciata raffreddare. A questo punto ho steso la brisè in due dischi sottili, uno di 26 cm e l'altro di 22. Col primo ho rivestito uno stampo con cerniera, facendo risalire la pasta sulle pareti. Ho versato la crema pasticcera e in questa le prugne che ho fatto leggermente affondare. Ho coperto col secondo disco, saldando i bordi con quelli del disco sottostante. Ho cotto a 180 gradi per 40 minuti, i primi venti a forno statico e poi a forno ventilato. A cottura ultimata l'ho fatta raffreddare, tolta dallo stampo e spolverizzata di zucchero al velo.

Mie osservazioni: ho usato delle susine viola, ma sbucciate all'interno erano giallo oro. In realtà ci vorrebbero proprio delle prugne viola,  più asciutte e polpose,anche perchè si rischia altrimenti di bagnare troppo la brisè con effetto crudo sgradevole. Comunque penso che questo tipo di dolce si possa realizzare  anche con mele, pesche e pere. La brisè va stesa non troppo grossa, circa mezzo cm va bene., altrimenti è molto probabile che non si asciughi bene, 
La torta non è troppo dolce ma gradevole.
Miri

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martedì 2 aprile 2013

Bavarese ai tre cioccolati di Montersino








 Ecco l'ultima fatica firmata ancora una volta Montersino. Nonostante la ricetta sembri lunga in effetti si fa in tempi abbastanza brevi, a parte il riposo in frigorifero. L'estetica non è come avrei voluto ma il gusto mi è piaciuto davvero molto, una torta goduriosa al massimo


BAVARESE AI TRE CIOCCOLATI di Montersino
dal libro Peccati al Cioccolato

per la pasta biscotto:
180g di albumi
120g di tuorli
55g di cacao amaro in polvere
190g di zucchero semolato

per le bavaresi:
400g di latte
75g di zucchero semolato
225 g di tuorli (una quindicina circa, io ne ho messi solo 6)
18g di gelatina in fogli
125g di cioccolato gianduia
125g di cioccolato al latte
125g di cioccolato bianco
750g di panna

per il glassaggio al cioccolato al latte
150 g panna
125 g cioccolato al latte
50 g cioccolato bianco
25 g burro cacao
25 glucosio
3 g colla di pesce
5 g latte in polvere magro (non l'ho messo)

per la decorazione
cioccolato bianco
burro cacao

Per il biscotto al cacao: montare gli albumi con lo zucchero, unire a mano i tuorli e infine il cacao setacciato. Stendere il biscotto in una leccarda da forno ben imburrata e coperta da carta forno e infornare a 190° per circa 10 minuti. Questa è una dose industriale di pasta biscotto, io, una volta cotta, lo divisa e surgelata per ulteriori preparazioni.

Per le tre bavaresi, portare a bollore il latte e unirlo ai tuorli sbattuti con lo zucchero e fare cuocere a fiamma bassa fino a raggiungere 85°. Fuori dal fuoco aggiungere la gelatina prima ammollata in acqua fredda e ben strizzata. Dividere la crema in tre parti ed a ognuno aggiungere il cioccolato spezzettato e mescolare fino a fonderlo completamente.  La ricetta prevedeva cioccolato fondente che a me non piace per cui ho optato per il gianduia.

Per il montaggio del dolce: mettere sul fondo di un anello da cm 22 un disco di biscotto al cacao di cm 20. Versare sopra la bavarese al gianduia e porre in congelatore per 20'. Procedere così per le altre due bavaresi  terminando con quella bianca. Avendo parecchia pasta biscotto, ho inserito un altro disco al cacao fra una bavarese e l'altra.

Per il glassaggio al latte: fare bollire la panna con il glucosio. Fuori dal fuoco aggiungere i cioccolati e la gelatina precedentemente ammollata. Mescolare fino ad ottenere un composto fluido, nel caso grumi mixare il tutto. Una volta freddo, versare delicatamente sulla torta e fare raffreddare almeno 6 ore in frigo.

Per la decorazione sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria aggiungendo il burro di cacao, fare intiepidire e con un conetto di carta formare dei ghirigori su carta forno, raffreddarli in frigo e decorare il dolce.

La decorazione originale prevedeva un croccante con ingredienti che non sono riuscita  a reperire per cui ho optato per questa semplice decorazione.
Nadia



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giovedì 31 gennaio 2013

Torta chantilly al grand marnier di Montersino



Questa ricetta è tratta dal libro Peccati al cioccolato di Montersino, la versione originale ha la copertura in cioccolato fondente che io non amo molto, per cui ho optato per una glassa al cioccolato bianco la cui ricetta mi ha passato Ilaria.
  Le dosi della ricetta sono da caserma ho dimezzato il tutto.

Torta chantilly al Grand Marnier, pistacchio e cioccolato di Montersino
Ingredienti (per 24 porzioni):
per la chantilly al Grand Marnier
800 g di panna al 35% di grassi
600 g di crema pasticciera
15 g di gelatina in polvere
 20 g di scorza di arancia non trattata
 40 g di Grand Marnier

per l’inserimento di crema cotta al pistacchio
120 g di tuorli
 150 g di zucchero semolato
500 g di panna al 35% di grassi
40 g di pasta di pistacchio

per la dacquoise al pistacchio
225 g di albumi
75 g di zucchero semolato
200 g di zucchero a velo
175 g di farina di mandorle
30 g di pasta di pistacchio
40 g di granella di pistacchio

per la glassa al cioccolato bianco
300 g di cioccolato bianco
150 g panna
50 g burro di cacao

per le arance essiccate
200 g di arance fresche
30 g di zucchero semolato

per la finitura
100 g di cioccolato bianco
50 g di granella di pistacchio


Per la chantilly al Grand Marnier: profumate la crema pasticcera con la scorza di arancia grattugiata e il liquore. Ammollate la gelatina e fatela sciogliere nel microonde, quindi unitela alla crema. Alleggerite il tutto con la panna montata. Tenete da parte.

Per l’inserimento di crema cotta al pistacchio: portate a bollore la panna, quindi versatela sui tuorli sbattuti con lo zucchero e la pasta di pistacchio. Preparate con la carta stagnola dei cerchi di 1 cm più piccoli rispetto al diametro finale della torta. Versatevi il composto e fatelo cuocere in forno, a bagnomaria, a 130 °C. Dopo circa 30 minuti sfornate e congelate immediatamente.

Per la dacquoise al pistacchio: montate gli albumi con lo zucchero semolato, quindi unite la farina di mandorle miscelata con lo zucchero a velo e, per ultimo, la pasta di pistacchio. Trasferite il composto nel sac à poche. Formate sulla carta da forno dei cerchi spessi 2 cm, dal diametro di 2 cm più piccolorispetto alla torta finale. Spolverizzateli con la granella di pistacchio. Infornate a 180 °C per circa 20 minuti, quindi sfornate e tenete da parte.

Per la glassa. Scaldare la panna senza far bollire; versare sul cioccolato tritato, mescolare bene velocemente a mano cercando di non introdurre aria, quando è a 60° unire il burro, mescolare e aspettare che la temperatura scenda a 30° C. Dopo aver posizionato la torta su un griglia sopra ad un contenitore (anche una teglia da forno), versare la glassa al centro ed aspettare che scenda naturalmente e che ricopra interamente la torta.

  Per le arance essiccate: affettate sottilmente le arance, possibilmente con un’affettatrice. Spolverizzate un foglio di carta da forno con zucchero semolato e adagiatevi le fette di arancia. Spolverizzate anche in superficie con lo zucchero semolato, quindi infornate a 90 °C per 3-4 ore capovolgendo le fette verso la metà della cottura.

Per il montaggio del dolce: mettete in un anello alto 8 cm un disco di dacquoise. Stendetevi uno stato di crema chantilly al Gran Marnier e inseritevi la crema cotta al pistacchio. Fate un altro strato di crema chantilly e un altro di dacquoise; terminate con un ultimo stato di chantilly, che deve arrivare fino al bordo dello stampo. Livellate bene in superficie con una spatola e congelate.

Procedete realizzando i decori in cioccolato. Prendete due foglie di acetato e sovrapponeteli in modo che quello superiore copra per metà l’altezza di quello superiore. Stendete uno strato di cioccolato fuso sui fogli di acetato sovrapposti e realizzate delle striscioline di cioccolato con l’apposito pettine. Eliminate il foglio di acetato superiore in modo da ottenere delle strisce con i bordi regolari. Piegare il foglio di acetato in modo che il cioccolato formi delle gocce, con una leggera pressione fate aderire le estremità in modo che si saldino. Riponete in frigorifero a cristallizzare.
Togliete il dolce dal congelatore, glassatelo con la glassa bianca, decorate il bordo con le fettine di arancia essiccate. Con le gocce di cioccolato realizzate formate una sorta di coccarda sulla torta e completate con un’ultima fetta di arancia spolverizzata di granella di pistacchio.


L'ultima foto è veramente orribile, l'ho fatta "in loco" ma volevo farvi vedere l'interno del dolce

Nadia
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lunedì 25 giugno 2012

Dolce freschezza d'estate di Montersino




Questo dolce viene dalla raccolta "Accademia di pasticceria" di Montersino. Un dolce,  come dice il nome, molto fresco e piacevole al palato, l'acidulo delle albicocche sposa bene il dolce della chantilly e anche il contrasto delle consistente, morbido e croccante è accattivante. La ricetta di Montersino ha un errore nella grafica degli ingredienti, sono segnati 50 g di colla di pesce che sono ovviamente troppi, io ne ho messo 8 g e andavano bene. Riporto la ricetta con le minime variazioni che ho apportato

Dolce freschezza d'estate di Montersino
Per la chantilly alle albicocche:
250 g di purea di albicocche
100 g di zucchero semolato
375 g di panna
8 g di colla di pesce in fogli
2,5 g liquore alla vaniglia
Per il curd al limone:
30 g di succo di lime
100 g di burro
125 g di zucchero a velo
60 g di tuorlo
25 g di uova intere
5 g scorza di lime 
Per le albicocche arrostite al forno:
800 g di albicocche
50 g di burro
50 g di zucchero a velo + 50 da aggiungere dopo la cottura
4 g di colla di pesce
Per la meringa al lime:
150 g di albume
225 g di zucchero semolato
2,5 g di scorza di lime 
Per la finitura:
200 g di pan di spagna al cacao
150 g di pasta frolla
100 g di bagna ala vaniglia 


Per prima cosa preparare il curd: fare fondere  il burro sul fornello quindi aggiungere lo zucchero a velo mischiato alla scorza grattugiata del limone e il succo di limone, unire le uova sempre mescolando, portare su fuoco basso e fare addensare senza portare a bollore. Fare raffreddare. Nel frattempo tagliare a meta' le albicocche, privarle del nocciolo e metterle, rivolte verso l'alto, in una teglia. Spennellare ogni albicocca con del burro fuso e cospargere con abbondante zucchero a velo. Infornate a 160 C per 15 minuti.Una volta pronte unire ancora un poco di zucchero se fossero troppo aspre.
 Per la crema chantilly: scaldare una parte di polpa di albicocche e sciogliere dentro gli zuccheri e la gelatina. Unite quindi il liquore e la restante polpa di albicocche fredda. Aggiungere il composto alla panna montata, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto e fare riposare in frigo. Assemblare il dolce: in un anello fare la base con un disco di pasta frolla. Disporre sopra uno strato di curd al limone ormai freddo e uno strato di pan di spagna al cioccolato. Pressate bene con le mani e inzuppate il pan di spagna con la bagna al liquore vaniglia, poi con l’aiuto di una sac a poche ricoprire con la chantilly all'albicocca. Livellate bene tutto con una spatola e mettere in congelatore. Nel frattempo preparare la meringa al lime: scaldare sul fornello zucchero e albume fino ad una temperatura di 48/50 C , trasferire in planetaria e montare bene. Prendere la torta ormai fredda e disporre sopra le albicocche ormai fredde e ridotte in composta (io ho preferito unire ancora 4 g di colla di pesce sciolta perchè le mie albicocche erano un pò acquose). Mettere in frigorifero per almeno 6 ore oppure in congelatore per un paio d'ore. Coprire la torta con la meringa al lime. La ricetta prevedeva di coprirla interamente, io ho preferito fare un canestro solo in superficie.Fiammeggiare tutta la superficie con l'apposito cannello e decorate a piacere .
Nadia
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mercoledì 26 ottobre 2011

I profiteroles per l'MTC di ottobre... e mi vergogno un po'!!!!

Stavolta mi son sentita Cracco in gonnella, perche' piena di dubbi lo sono stata dall'inizio e lo sono tutt'ora!
Solo di una cosa ero certa quando ho visto che sarebbe stata Stefania a decidere la ricetta dell'MTC di ottobre: che avrebbe proposto una ricetta di Montersino!
Io la montersinite non ce l'ho...anzi ho un rapporto molto contrastante con le ricette di Montersino... ho tanto adorato il suo panbrioche quanto detestato altri suoi dolci... ma ancora non ho capito se sono le ricette o chi le esegue...devo ancora studiarci un po'!
Pero' un punto a suo favore se l'e' preso con questi profiteroles!
Sono stata brava, ho seguito pedissequamente la ricetta al grammo, senza sgarrare!!!! Stefania poi aveva scritto un post precisissimo, anticipando le risposte a qualsiasi domanda, quindi andavo tranquilla!
Tranquilla fino a quando preparo il sac a poche e mi accorgo che ho un sacco di bocchette ma non quella liscia grande!!!! Evabbe'... posso usare i cucchiaini, ma posso anche usare la bocchetta a stella, mi usciranno dei bigne zigrinati! Vai coi bigne' zigrinati!
Li inforno sulla placca imburrata e rimango li ad aspettarmi la partita di curling come dalla Vitto....ma da me nulla... i bigne' se ne rimangono li fermi e immobili...ho un forno noioso!!!! Pero' iniziano a lievitare, evvai!!!
Bigne usciti perfetti! E fin qui e' fatta!
Riguardo il ripieno e la copertura avevo anche iniziato a fantasticarci su, finche' un giorno, a pranzo fuori con i bambini per festeggiare il compleanno del papa', non sento uscire dalla bocca di Alessio queste parole: "i profiteroles della Bindi sono i migliori" . Per i foresti, la Bindi e' un'azienda che nell'interland milanese prepara e distribuisce dolci a ristoranti e pizzerie. Diciamo che nella fascia dei dolci industriali e' una delle migliori, su questo non ci piove (e non sono pagata x la pubblicita'!). Ma potevo io restare impassibile davanti a questa affermazione??? Dubbi svaniti, ora ti preparo io dei veri profiteroles!!!!
Quindi: ripieno di panna e copertura di cioccolato...un po' fondente e un po' al latte! E venerdi sera e' stata la serata assaggio! Il verdetto delle cavie???? Sono buonissimi....di piu' degli altri!!!!!
Un piattino e' andato anche a casa del SignorNo che ha riportato il piatto vuoto chiedendo "ce ne sono ancora?" .
Quindi io la mia personalissima sfida l'ho gia' vinta.... ora...abbiate pieta' della foto che davvero non rende giustizia alla bonta' del dolce, ma per fortuna questo non e' un concorso fotografico! Io sono stata combattuta se pubblicarla o no perche' davvero mi vergogno di tanta bruttezza!!!! Ahahahah!!!!!


E in ultimo la ricetta, io ho fatto dose doppia!!!!!

Profiteroles - di Montersino (e Stefania)
Per 12 bignè

37 ml di acqua
5 ml di latte
33 gr di burro
35 gr di farina
1 uovo (circa 55-60 gr)
Un pizzico di sale
Versare l’acqua, il sale e il latte in un pentolino, aggiungere il burro tagliato a pezzetti e accendere il fuoco. Portare a bollore lentamente in modo che il burro si sciolga tutto mentre si scalda.
Quando il burro sarà sciolto e l’acqua bollirà, aggiungere la farina tutta in una volta e mescolare con un cucchiaio di legno. Far cuocere sul fuoco fino a quando il composto non si sarà asciugato un po’ e avrà formato sul fondo del pentolino una patina biancastra. Non verrà un impasto troppo sodo. Toglietelo dal fuoco quando inizierete a sentire un intenso profumo di burro cotto.
A questo punto trasferire tutto in planetaria con frusta a K. Azionate quindi le fruste e fatele andare per un minuto. Aggiungete le uova intere, una alla volta e non aggiungete il secondo se il primo non è stato completamente assorbito. Al termine dell’inserimento delle uova, dovrete ottenere una pasta dalla consistenza simile a quella della crema pasticcera.
Trasferite tutto in una sacca da pasticceria con bocchetta tonda liscia da 8-10 mm e modellate i vostri bignè su una teglia imburrata. Se non avete o non sapete usare la sacca da pasticceria, potete modellare i vostri bignè con due cucchiaini. "Schiacciate" la punta che inevitabilmente si formerà con il dito leggermente bagnato di acqua.
Non usate carta forno, rischiereste di non far gonfiare bene il bignè: meglio imburrare bene una teglia antiaderente.
Per una ricetta “leggera”, cioè povera di farina e ricca di burro come questa, sarà necessaria una temperatura di 220°.
Il forno deve rimanere chiuso per i primi 12 minuti, finchè cioè il bignè non si sarà gonfiato e avrà iniziato a colorirsi, poi la cottura va completata per altri 20-25 minuti con la porta del forno socchiusa per fare asciugare meglio.
Non aprite il forno finchè i vostri bignè non avranno completato la loro cottura e non saranno ben coloriti.

Per il ripieno:
200 gr di panna montata con 1 cucchiaino di zucchero a velo.

Per la copertura fondente:
80 gr di cioccolato fondente al 60%
70 gr di panna

Scaldare la panna, portandola quasi a bollore. Spegnere il fuoco e unirvi il cioccolato fondente tagliato a pezzi omogenei. Mescolare bene finchè il cioccolato non sarà sciolto. Fare freddare completamente. Quando la glassa sarà a temperatura ambiente (non mettetela, quindi, in frigo), sbattetela leggermente con la frusta a mano per pochi secondi. Vedrete che acquisterà subito consistenza: è pronta per glassare i bignè.

Per la copertura al latte:
100 gr di cioccolato al latte
100 gr di panna

Procedere come sopra.

E anche sto giro ce l'ho fatta!!! Io sempre tra gli ultimi, ma l'importante e' esserci (e divertirsi!)
Un abbraccio a tutti!
Paola
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domenica 16 ottobre 2011

Torta Perla Rubino di Montersino





Ho preparato questa bavarese per una cena tra amici, l'avevo in parte già fatta per la festa di Federico, ho voluto provare l'intera ricetta.
dal Blog Peccati di Gola di Luca Montersino

Ingredienti
Per la bavarese al cioccolato bianco:
250 g latte intero fresco
zucchero semolato g 50
100 g uova tuorlo
10 g colla di pesce in fogli
250 g cioccolato bianco
500 g panna
0,5 g vaniglia in bacche bourbon
Per la gelè ai frutti rossi:
200 g fragole purea
100 g lamponi purea
100 g mango purea
100 g zucchero semolato
10 colla di pesce in fogli
10 g succo di limone
Per la glassa bianca:
150 g panna
250 g cioccolato bianco
30 g sciroppo di glucosio
5 g colla di pesce in fogli
Pasta biscotto
2 uova
80 g farina
80 g zucchero
vaniglia
Montare molto bene le uova con lo zucchero e la vaniglia. A mano unire la
farina setacciata cercando di non smontare il composto. Spalmare sulla leccarda
foderata di carta e cuocere in forno a 180° per 7'.

Per la bavarese al cioccolato bianco:
portare a bollore il latte con i semi della bacca di vaniglia e versarlo sopra
i tuorli miscelati con lo zucchero;portare sul fuoco e cuocere sempre
mescolando fino alla temperatura di 85° C, togliere dal fuoco ed unire la colla
di pesce precedentemente ammollata e ben strizzata, unire il cioccolato bianco
a pezzetti ed emulsionare bene con un mixer ad immersione. Fare raffreddare ed
unire alla panna montata.
Mettere sul fondo dell'anello uno strato di pasta biscotto, uno di bavarese,
inserire il disco congelato di gelè e completare con altra bavarese fino a
bordo stampo.
Congelare il tutto, quindi togliere l'anello e glassare sopra una griglia con
la glassa bianca;
Per la gelè ai frutti rossi: mischiate un quarto delle polpe a scalare
con lo zucchero, quindi sciogliervi la colla unire le polpe fredde.
Per la glassa bianca: Portare la panna a bollore con il latte in polvere
e lo sciroppo di glucosio; unire poi fuori dal fuoco il cioccolato bianco a
pezzetti ed infine la colla di pesce. Emulsionare bene con un mixer
Mie considerazioni: la torta è buonissima per il mio gusto. Ho dimezzato le dosi della glassa (quelle riportate sono le mie) ma la difficoltà è stata quella di versare la glassa sulla torta congelata perchè si è rappresa immediatamente ed è stato impossibile spatolarla con gli scarsi risultati che si notano. Eliminerei del tutto la glassa che crea solo complicazioni. Altro difetto che ho trovato: la gelè è eccessiva rispetto alla quantità di bavarese, diminuerei di un terzo la quantità.
Gli ospiti hanno molto gradito, tanto che la fettina in foto è stato l'unico residuo rimasto
Nadia
Con questa ricetta partecipo al contest di Dolciechiacchere
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