Visualizzazione post con etichetta castagne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta castagne. Mostra tutti i post

mercoledì 27 ottobre 2021

LE MIE BISTECCHE DI ZUCCA CON RISO PILAF ALLE CASTAGNE E CAVOLO NERO PER IL CLUB DEL 27

 di Vittoria 

Con Ottobre siamo entrati nel pieno dell'autunno e con il Club del 27 di MTChallenge vi facciamo fare una bella passeggiata nei boschi, luogo magico che ci regala belle emozioni, meravigliosi colori e golose sorprese da raccogliere e portare a casa per gustarli in tanti modi. Noi ve ne suggeriamo alcuni un po' diversi dal solito, con un tocco di originalità e innovazione!!!

Tessera n.19

Li trovate tutti oggi su MTChallenge, sono ricette di gran cuochi che abbiamo provato per voi.

Ve le consiglio tutte, difficile scegliere tanto sono accattivanti!

Io ho scelto di provare una ricetta con le castagne! 
Prendetevi il tempo di prendere quelle fresche, cuocerle e sbucciarle; il lavoro noioso sarà ripagato da un sapore che non ha uguali!


BISTECCHE DI ZUCCA SU RISO PILAF CON CASTAGNE E CAVOLO NERO

1 zucca butternut media
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
½ cucchiaino di paprika affumicata, più un po' per decorare
200 g di cavolo nero o cavolo riccio, a striscioline
1 cipolla media tritata
200 g di castagne già lessate* al dente, pelate e rotte in due o tre pezzi
1 spicchio d'aglio schiacciato
½ cucchiaino di cumino macinato
½ cucchiaino di cannella in polvere
250 g di riso basmati o misto con riso selvatico
500 ml di brodo vegetale
150 g di yogurt bianco DI cocco*, non dolcificato 
(io ho usato yogurt greco bianco classico)

Scaldate il forno a 200 °C ventilato. Tagliate il collo della zucca in quattro dischi spessi circa 3-4 cm (conservare il resto per un'altra ricetta). Scaldate 1 cucchiaio di olio in una padella e fate rosolare la zucca per qualche minuto per lato. Trasferite su una teglia, cospargete con metà della paprika e poco sale e cuocete per 30 minuti.
Nella stessa padella aggiungete un altro cucchiaio d'olio e saltate il cavolo nero per 2 minuti, salate, aggiungete uno o due cucchiai di acqua, coprite e fate cuocere a fuoco basso finchè sarà morbido, ma non sfatto. Toglietelo dalla padella con una schiumarola e mettetelo da parte. Aggiungete un altro cucchiaio di olio in padella, poi la cipolla e le castagne e cuocete per qualche minuto, quindi aggiungete l'aglio, la paprika rimasta e le spezie e cuocere per 1 minuto. Unite il riso e il brodo, portate a bollore, quindi coprite con un coperchio. Abbassate la fiamma al minimo e cuocete per 10-12 minuti, mescolando di tanto in tanto. (per il riso selvaggio cuocete più a lungo)
A cottura ultimata aggiungete il cavolo nero, mescolate bene e servite con le bistecche di zucca al centro e lo yogurt di cocco sopra. Se desiderate cospargete la superficie con altra paprika.



*Yogurt di cocco
Lo yogurt DI cocco è prodotto con il latte di cocco invece del latte animale, perfetto per gli intolleranti ai latticini e per i vegani. In Italia credo si trovi solo dolcificato, quindi potete sostituirlo con yogurt di soia o yogurt classico


*Castagne lessate
Coprite abbondantemente le castagne di acqua fredda, salate leggermente, aggiungete una foglia di alloro e un pizzico di semi di finocchietto selvatico (per 500 g di castagne). Portate a bollore e lasciate cuocere, a fuoco basso e semi coperto, per circa 30 minuti, finchè le castagne saranno morbide, ma non stracotte. Fate intiepidire, po togliete prima la buccia esterna dura e poi la seconda pellicina, cercando di romperle il meno possibile.



Stampa il post

sabato 27 ottobre 2018

I MIEI BLINIS DI CASTAGNE E SQUACQUERONE PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria




Siamo al consueto appuntamento mensile con il Club del 27; per questo mese di Ottobre vi proponiamo di celebrare il pieno autunno con uno dei suoi simboli più graditi, le Castagne.

Le Castagne, meravigliosa interpretazione di Mai Esteve #quelgrangeniodellamai
Le castagne sono state il tema della fantastica sfida di novembre 2013 e dopo 5 anni ci piace riproporvi alcune delle bellissime ricette che avevano gareggiato. 


Oggi su MTChallenge trovate tutte le nostre interpretazioni da provare, io vi propongo i Blinis di castagne e squacquerone di Marina, La Tarte Maison





BLINIS DI CASTAGNE E SQUACQUERONE

Per 16 blinis:
100 g di farina 00
70 g di farina di castagne
2 uova
100 g di latte intero
1 yogurt bianco naturale
½ cucchiaino di bicarbonato
Sale q.b.
Per la farcitura:
150 g di squacquerone
miele di castagno q.b.
4 fave di cacao sbriciolate



Separare gli albumi dai tuorli. Mescolare i tuorli con lo yogurt e il latte. Aggiungere le farine setacciate, il bicarbonato e una presa di sale. Montare gli albumi e aggiungerli delicatamente al composto. Scaldare una padella  leggermente unta d’olio e versare due cucchiai di pastella dandogli una forma rotonda cuocendo i blinis da entrambi i lati. Una volta cotti conservare i blinis gli uni sugli altri coperti da un canovaccio.
Tostare le fave di cacao in una padella per liberarle dalla pellicola. Tritarle schiacciandole con un piccolo matterello.
Montare la preparazione: su ciascun blini distribuire un cucchiaino di squacquerone, un pizzico di fave di cacao sbriciolate e una punta di miele di castagno.







Stampa il post

martedì 25 settembre 2018

IL CESTINO DEL PANE PER MTC S-COOL

Di Vittoria






Eccoci tutti a scuola! E' Settembre e MTC ricomincia, ma è diventato una scuola fighissima e difficile. Bisogna studiare davvero e impegnarsi al massimo. Di nuovo tutti nei banchi ad ascoltare con attenzione le Prof, a studiare dispense, a provare ...a sbagliare anche!
Si comincia dal cestino del pane perchè il pane in tavola c'è sempre, ad accompagnare ed esaltare i cibi in armonia. 
E proprio questo abbiamo dovuto fare! 
Inventare un menù con un tema ben definito e creare un cestino di pani che accompagnasse tutto il pranzo, composto da almeno un tipo di pane per ognuna delle 4 categorie proposte: Biove, Panini, Focaccia e Grissini/Crackers

Passiamo subito ai fatti perchè la strada è lunga e le ricette tante

Il menù che ho scelto è naturalmente legato alla mia terra, la Liguria, ai prodotti di questa stagione autunnale, con le verdure dell'orto e del bosco e le erbe profumate in primo piano. Complessivamente tutte le portate hanno consistenze morbide e croccanti, sapori prevalentemente dolci e aromi di terra, erbe e bosco. ho voluto accompagnare questi piatti con pani morbidi che raccogliessero i condimenti, croccanti che compensassero la morbidezza delle verdure. La nota amarognola del cioccolato a contrastare la decisa dolcezza del ripieno degli stecchi e della farina di castagne, la rusticità della farina integrale e dell'avena a completare un menù dei campi e dei boschi.




BOSCO AUTUNNALE DI LIGURIA
antipasto 
le verdure ripiene alla ligure - zucchini, melanzanine, cipolle, pomodori
le panissette fritte con il lardo
primo
Trenette di castagne con pesto, fagiolini e patate
secondo
Stecchi tradizionali con l'ostia 
Gratin di funghi porcini e tuorlo d'uovo crudo
dolce
Torta della nonna nel bicchiere
Amaretto di Sassello e sciacchetrà



E ora piano piano le ricette




IL BIOVE 
(come da dispensa - originale da Pane e roba dolce - Sorelle Simili - Vallardi ed.)

Per 8 panini 

500 g di farina 0
280 ml di acqua
20 g di strutto 
10 g di lievito di birra fresco
10 g di malto
8 g di sale 

Setacciate la farina sulla spianatoia, fate il buco nel centro e mettete il sale sul bordo da un lato. Sciogliete il lievito nell'acqua e versatela al centro
Cominciate a impastare raccogliendo via via la farina dai bordi; unite il sale, lo strutto e il malto, continuando a incorporare altra farina fino a quando non avrete ottenuto una pastella abbastanza consistente quindi coprite tutto con la farina della fontana. Aiutandovi con la raschia sollevate parte della pastella e premetela sulla cima. Proseguite in questo modo lungo tutto il perimetro della fontana, in modo da fare assorbire l’acqua dalla farina.
A questo punto cominciate a impastare con le mani; dovrete ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso. Lavorate e battete la pasta con forza sul piano di lavoro per 8-10 minuti, poi formate la palla, copritela a campana con una ciotola e fate riposare per 20 minuti.

Dividete l’impasto in quattro e lavorate uno alla volta tenendo gli altri coperti. Stendete il pezzo in un rettangolo, arrotolate strettamente dal lato lungo ottenendo un salsicciotto lungo circa 35 cm.
Stendetelo in un rettangolo molto lungo e sottile (3-4 mm di spessore), lungo 1 m e largo 5 cm circa. A mano a mano che stendete l’impasto, arrotolatelo come se fosse una garza. Ripetete per gli altri 3 pezzi e otterrete quattro rotoli.

Infarinate abbondantemente un canovaccio pulitissimo. Appoggiate sul piano di lavoro un supporto – può essere un pacco di zucchero. 
Copritelo con un lembo del canovaccio infarinato, che stenderete sul piano di lavoro dal lato lungo. Adagiate sul canovaccio un rotolo di impasto, tenendo la falda sotto e appoggiando la chiocciola contro il lato dove c’è il supporto. Sollevate un lembo di tessuto dall’altra parte della chiocciola creando un divisorio. Appoggiate la chiocciola del secondo rotolo di pasta contro il divisorio di tessuto infarinato, sollevate il canovaccio all’altezza della seconda chiocciola e appoggiateci contro il secondo supporto. Questa disposizione consentirà di dare all’impasto una spinta anche in verticale, in fase di lievitazione.
Ripetete per gli altri due rotoli.

Coprite gli impasti con l’altro canovaccio e fate lievitare, al riparo da correnti d’aria, per 30-40 minuti. Preriscaldate il forno a 200 °C in modalità statica. Prendete delicatamente i rotoli di impasto e tagliateli a metà per il lungo (la chiocciola dovrà risultare divisa a metà) aiutandovi con la raschia o con un coltello a lama liscia.
Sistemate i pani su una teglia con il taglio rivolto verso l’alto e incidetelo ulteriormente con una lametta per 1 cm di profondità.
Infornate il pane e fatelo cuocere per 25-30 minuti.

Estraetelo dal forno e bussate con le nocche sul fondo: se suona vuoto è cotto, altrimenti rimettetelo in forno, abbassate la temperatura di 10 °C e rimettetelo in forno fino a cottura ultimata. Fatelo raffreddare su una gratella prima di servirlo.


-----------------------------------------------------------------------------------------



Bocconcini morbidi al latte con semi vari
(ricetta dei panini da hamburger, dispensa)

Per circa 22 panini mignon

200 g di farina manitoba
200 g di farina 0
200 ml di latte tiepido
12 g di lievito di birra
25 g di burro
1 uovo per l’impasto e 1 per spennellare
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di mix di semi (zucca, girasole, lino, chia, canapa, sesamo)

Impastate tutti gli ingredienti fino a formare un composto morbido che dovrà lievitare due ore. Trascorso questo tempo sgonfiate la pasta lievitata e impastate di nuovo.
Formate delle palline di circa 30 g l’una e mettetele in una teglia ricoperta di carta da forno. Spennellate la superficie con un uovo sbattuto e aggiungete i semi. Lasciate lievitare per un’altra ora, poi mettete in forno a 200 °C per circa 15-18 minuti, aggiungendo nel forno un pentolino d’acqua.



-----------------------------------------------------------------------------------------




I Cazzotti di semola rimacinata di grano duro - bocconcini
(come da dispensa - originale da Cindystar blog)

250 g di farina 0 forte
250 g di semola rimacinata di grano duro
3 g di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
350 ml di acqua
1 o 2 cucchiai di olio
Sciogliete il lievito in due dita di acqua. In una bacinella grande mescolate la farina con il sale e l'olio, aggiungete tutta l'acqua e quella con il lievito e mescolate velocemente con una forchetta.
Coprite con della pellicola lasciate questo impasto grezzo e appiccicoso a riposare per circa 12 ore a temperatura ambiente (in inverno ne serviranno 18/20)
Dopo il riposo l'impasto si sarà alzato e riempito di bolle. Rovesciatelo su un piano di lavoro infarinato e spolveratelo di farina.
Con una spatola dividete l'impasto in 12/14 pezzi e procedete alle 3 o 4 pieghe per ogni singolo pezzo: prendere un lembo di impasto, allungatelo verso l'esterno e poi ripiegatelo al centro, prendete un lembo opposto di impasto, tiratelo e ripiegatelo al centro, e fate lo stesso con un altro o un paio se ci si riesce.
Disponete un canovaccio pulito su un vassoio o sul piano di lavoro, spolverate con farina o semola rimacinata e mettete ogni panino con la parte delle pieghe a contatto del canovaccio (lo si prende con la spatola e lo si ribalta sul canovaccio). Spolverate ogni panino con della semola, coprite con un altro canovaccio e lasciate riposare un paio di ore.
Scaldate bene il forno e la leccarda a 230°C. Velocemente ribaltate ogni panino sulla teglia calda in modo che le pieghe ritornino sopra e cuocete i panini per circa 15-20 minuti, poi abbassate il forno a 210°, disponete i panini sulla griglia e cuocete ancora 5 minuti.


-----------------------------------------------------------------------------------------





La Focaccia integrale con pomodori secchi e rosmarino
(Da dispensa - Focaccia ricetta base)

dose per tutte e due i tipi di focaccia

600 g di farina integrale Viva
340 g di acqua
8 g di malto d’orzo
48 g olio extravergine
6 g lievito di birra fresco
8 g di sale

In un ciotola mettete l’acqua, il malto e il lievito e sciogliete bene, poi aggiungete l’olio d’oliva ed amalgamate con una frusta. Aggiungete la metà abbondante della farina e amalgamate ai liquidi velocemente con una forchetta. Aggiungete il sale ed incorporate. Versate la restante farina e aiutandovi con una spatola, con cui fate dei tagli idratate incorporando la farina.
Appena la farina sarà incorporata (serviranno pochi minuti, rovesciate l’impasto su un piano non infarinato. 
Massaggiate l’impasto facendo pressione con il polso della mano, basta in tre punti in orizzontale, poi rovesciate l’impasto chiudendolo su se stesso aiutandovi con la spatola. Fate questo passaggio altre due volte. 
Dopo la terza volta vi accorgerete che l’impasto inizia ad avere un po’ di elasticità (premendo con un polpastrello non rimarrà la fossetta ma l’impasto tende a rialzarsi) vi dovete fermare. 
Adesso date all’impasto una forma leggermente ovale e con la mano iniziate ad arrotolarlo dall’alto in basso dando una leggera pressione. 
Ruotate l’impasto appiattitelo leggermente, quel tanto da renderlo un po’ ovale e ripiegatelo su se stesso fino a chiuderlo bene. 
Chiudete sotto anche i lati del rotolo con i palmi delle mani, creando un impasto a palla. 
Trasferite l’impasto in una ciotola leggermente infarinata e coprite con pellicola e mettete a lievitare per un ora. 
Dopo un ora rovesciate l’impasto lievitato sul piano di lavoro leggermente infarinato. 
Con delicatezza con i polpastrelli picchiettate tutto l’impasto, si formeranno tante fossette. 
Arrotolate l’impasto su se stesso partendo dall’alto e chiudendolo senza stringere. 
Trasferite l’impasto nella ciotola, con la chiusura in basso e fatelo lievitare coperto per un ora.
Ripetete questa ossigenazione della pasta per altre due volte a distanza di un ora. 
Prima della terza ossigenazione dividete l’impasto per le 2 teglie che userete. 

Mettete 2/3 dell'impasto in una teglia 30x40 e il resto in una teglia più piccola da 25x30 per la seconda focaccia, sottile e croccante.

Trascorsa un ora dalla terza ossigenazione l’impasto è pronto per essere messo nelle teglie. Ungete bene con olio le teglie e rovesciate con attenzione l’impasto nella teglia. 
Con i polpastrelli picchiettate tutto l’impasto, partendo dal centro verso i quattro angoli della teglia, premendo solamente senza allargare. La pasta un po’ alla volta si allargherà. 
Quando si sarà già abbastanza allargata è il momento di girarla. Con attenzione appoggiare un lembo dell’impasto sull’avambraccio e alzandolo con l’impasto ruotate la pasta. Riprendete a picchiettare la pasta, se vi sembra che non si allarghi non tiratela e lasciatela riposare 10 minuti poi riuscirete a stenderla bene. Coprite e fatela riposare per 30 minuti.

Farcitura:
4 pomodori secchi tagliati a dadini e ammollati in acqua calda per un'ora
2 rametti di rosmarino fresco, le cimette
olio extravergine di oliva
sale 

Scolate e asciugate i pezzetti di pomodoro secco.
Distribuite pomodoro e rosmarino sulla superficie facendo leggermente affondare. 
Dopo averla farcita irrorate la focaccia con un emulsione di 3 cucchiai d’olio e 3 cucchiai d’acqua con un po’ di sale. Coprite e mettete a lievitare per un’ora
Cuocete in forno a 250 °C per 13 minuti circa. 
Appena cotta spennellatela con l'olio e poi spostatela dalla teglia e mettetela su una griglia.



--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------





La Focaccia integrale sottile e croccante con olio piccante e fiori di basilico
Impasto e procedimento come la precedente. L'impasto deve essere steso molto più sottile.


Farcitura della focaccia croccante:
2-3 cucchiai di olio piccante 
fiori di basilico
olio extravergine di oliva
sale

spennellate abbondantemente la superficie della focaccia di olio piccante, poi distribuite i fiori di basilico premendo un poco per farli penetrare leggermente nell'impasto.
Dopo averla farcita irrorate la focaccia con un emulsione di 3 cucchiai d’olio e 3 cucchiai d’acqua con un po’ di sale. Coprite e mettete a lievitare per un’ora
Cuocete in forno a 250 °C per 10 minuti circa. 
Appena cotta spennellatela con l'olio e poi spostatela dalla teglia e mettetela su una griglia.


-----------------------------------------------------------------------------------------


I Grissini con farina di castagne e pezzetti di cioccolato amaro 99%
(da dispensa)


150 g di farina 0
100 g di farina di castagne
120 ml di acqua
30 g di olio extra vergine d’oliva
8 g di sale
5 g di lievito di birra

30 g di cioccolato amaro 99% di cacao

Procedimento
Setacciate le farine su un piano da lavoro, fate la fontana, aggiungete l’acqua in cui si è sciolto il lievito di birra, l’olio e su un lato, sopra la farina, il sale. Impastate fino ad ottenere una massa morbida, che si stacchi facilmente dalle mani. Trasferite in una ciotola, coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Ribaltate l’impasto sul piano da lavoro, appiattitelo delicatamente senza sgonfiarlo troppo, aggiungete il cioccolato tritato grossolanamente e impastate per distribuirlo uniformemente. Trasferite nella ciotola e fate lievitare fino al raddoppio. Ribaltate l’impasto sul piano da lavoro, appiattitelo delicatamente senza sgonfiarlo e con una spatola ricavate dei tronchetti. Rotolate e contemporaneamente allungate la pasta spolverando con della farina, facendo attenzione a non lavorarla eccessivamente. Trasferite nella teglia rivestita di carta da forno. Infornate a 200° e cuocete per 10 minuti, fino ad ottenere una doratura uniforme. Togliete dalla teglia e lasciate raffreddare completamente. Riponete in un contenitore a chiusura ermetica.


-----------------------------------------------------------------------------------------




I Crackers con avena e sale grosso
(da dispensa)


120 g di farina 0
130 g di farina di avena
50 ml di vino bianco secco
75 ml di acqua
30 g di olio extra vergine d’oliva
8 g di sale
5 g di lievito di birra
1 pugno di fiocchi di avena

1 cucchiaio di fiocchi di avena
olio extravergine di oliva
fiocchi di sale o sale grosso

Procedimento
Setacciate le farine su un piano da lavoro, fate la fontana, aggiungere l’acqua in cui si è sciolto il lievito di birra, l’olio e su un lato, sopra la farina, il sale. Impastate fino ad ottenere una massa morbida, che si stacchi facilmente dalle mani. Trasferite in una ciotola, coprite e lasciat lievitare fino al raddoppio.
Ribaltate l’impasto sul piano da lavoro, appiattitelo delicatamente senza sgonfiarlo troppo, aggiungete i fiocchi di avena e impastate per distribuirli uniformemente. Trasferite nella ciotola e fate lievitare fino al raddoppio.
Ribaltate l’impasto sul piano da lavoro, appiattitelo e poi stendetelo fino ad ottenere una sfoglia molto sottile.
E’ possibile anche staccare un pezzo alla volta di 100 g circa e stenderlo con la macchina per la pasta. 
Fate un’emulsione con 50 g di olio e 50 ml di acqua e spennellate la sfoglia; spolverizzate con i fiocchi da avena e il sale.
Formate i crackers con una rotella dentellata o con un coppapasta e bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta. Trasferite nella teglia rivestita di carta da forno.
Infornate a 200° e cuocere per 10 minuti, fino ad ottenere una doratura uniforme.
Togliete dalla teglia e lasciate raffreddare completamente. Riponete in un contenitore a chiusura ermetica











Con queste ricette partecipo a 




Stampa il post

giovedì 28 novembre 2013

DUE DOLCI CASTAGNOSI DI FAMIGLIA

di Vittoria

Eccomi con altre due ricettine alle castagne per l’MTChallenge di Ottobre.

Serena devo ripetermi, ma non sono mai abbastanza i ringraziamenti per questa fantastica idea che ci hai proposto. Anzi mi spiace non aver ancora provato la tua polenta di castagne e parallelamente la versione piemontese che ho scovato su un librino che ho. Mi manca il tempo, ma una Polenta di Farina di Castagne, magari di Cuneo, con Porro di Cervere e Cavolo Verza la devo provare assolutamente…… sabato sarò a Bra, andrò a fare shopping……

 


Torniamo ai dolci con castagne, alle castagne dolci declinate in tutte le salse possibili. Tanto mi piacciono le castagne al naturale o salate, tanto odio quelle dolci. Non fraintendetemi, apprezzo la ricercatezza di un marron glacè ben fatto, di un monte bianco o di una crema di marroni casalinga, ma non ce la posso fare, dopo il primo assaggino di degustazione, mezzo cucchiaino al massimo, vengo presa dalla nausea.

L’unico “dolce” alle castagne che mangio volentieri è il castagnaccio, ma solo perché non ha zucchero, almeno nella versione ligure/toscana, quella che uso io. Quello zuccherato già non mi piace più.

Divoratori di creme e pasticcini esultate, la mia quota di tutta una vita la lascio a voi! 

 Antonio, il consorte, invece adora sia il monte bianco che i marron glacè e della marronata ne mangia un barattolo intero per volta (quello che gli metto a disposizione, fossero due li mangia entrambi)

Quindi non potevo esimermi dal fare anche qualche ricetta dolce richiesta a gran voce.

La scelta è caduta su due dolci che per la mia famiglia sono pietre miliari, ricordi di infanzia e famiglia riunita: il Monte Bianco per la mia famiglia e le frittelle di castagne da mangiare con la ricotta freschissima per la famiglia di Antonio. Le faceva sua mamma quando era bambino e mi ha chiesto espressamente di rifarle. Sono piaciute anche a me, ovviamente senza zucchero, le sue invece zuccherosissime!!!!! 



IL MONTE BIANCO
A casa mia è un must irrinunciabile negli inviti autunnali.
Mia mamma, la mitica Nonna Ibidi ha prodotto negli anni dei Monte Bianco giganteschi, noi siamo sempre una truppa, non una famiglia. Il prossimo sarà per sabato, aggiungerò la foto postuma.
La mia versione è invece monodose, o meglio monodose per i golosi, se siete normali ne basta uno in due da dividere con amore ……………….niente forchettate sulle mani please!
Ho aggiunto anche una “base” di pasta tipo frolla alle castagne, ispirandomi a una ricetta della mia amica Ilaria che ne aveva fatto biscottini meravigliosi. Naturalmente ho fatto qualche variante data la mia incapacità genetica a realizzare una ricetta passo passo uguale all’originale! Gli originali li trovate sul suo bellissimo blog DOLCISOGNARE. Grazie Ilaria!


BASE DI BISCOTTO ALLA FARINA DI CASTAGNE

130 g di farina di castagne
100 g di farina 00
60 g di zucchero a velo
120 g di burro
1 uovo intero
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
Un cucchiaino o due di acqua di fior d’arancio (più delicata e dosabile dell’essenza)
un pizzico di sale


Mescolare le due farine con il burro a pezzetti sfregando bene fra le mani finchè non si ottiene un composto sabbioso. Aggiungere il pizzico di sale, lo zucchero a velo,il lievito, l’uovo leggermente battuto. Impastare velocemente, fare un panetto e mettere in frigo almeno mezz’ora.
Stendere la pasta alta pochi millimetri, ritagliare dei dischi di 10 cm (uno per ogni monte bianco), disporli su una placca imburrata o su carta da e infornare a 180°C fino a leggero scurimento. Fare raffreddare bene prima di utilizzarli. Si possono fare qualche giorno prima e conservare in una scatola a chiusura ermetica.




IL MONTE BIANCO MONOPORZIONE

Per cuocere i marroni:
1 kg di marroni freschi o comunque sufficienti a recuperare almeno 400 g di polpa cotta e pulita (quest’anno ce n’erano moltissime guaste da scartare)
Un ramo di finocchio selvatico o qualche semino.
Poco sale
1 foglia di alloro

Per il composto alla castagna:
400 g di marroni lessati e puliti ***
120- 150 g di zucchero (a gusto, dipende da quanto sono dolci i marroni)
300 ml circa di latte
1 bacca di vaniglia

Per montare e decorare i dolci (io ne ho fatti tre):
3 dischi di biscotto alla castagna
300 g di panna montata ben ferma
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
Violette candite o violette di zucchero
3 marron glacè

Fate bollire le castagne con gli aromi in abbondante acqua per almeno un’ora. Lasciate intiepidire nella loro acqua, poi con molta pazienza togliete la prima e la seconda buccia. Se sono davvero marroni il lavoro sarà più facile perché la seconda pellicina non li divide in due e si leva meglio. Comunque non importa se si rompono un po’.
Mettete i marroni puliti in un pentolino con il latte freddo che li copra appena a filo e la vaniglia e cuocete a fuoco basso finchè saranno ben teneri ma non spappolati. Scolateli e passateli al passaverdura. Lavorate la purea ottenuta con lo zucchero e qualche cucchiaio del latte di cottura lavorando l’impasto finchè non avrete una purea vellutata e ben soda. Fate raffreddare bene prima di usarla.


Ora dovrete passare la purea attraverso lo schiacciapatate per ottenere il monte di vermicelli belli soffici. 


Se fate un Monte Bianco unico e grande l’operazione è relativamente facile, basta far scendere i vermicelli direttamente sul piatto di portata formando il monte.

Se invece volete fare i piccoli Monte Bianco monoporzione le cose si complicano. 


Io non avevo nulla a disposizione quindi mi sono limitata a fare scendere i vermicelli su un piatto e a spostarne piccole porzioni sui dischi di biscotto aiutandomi cin una paletta antiaderente inumidita. Forse utilizzare uno schiaccia aglio mi avrebbe facilitato il lavoro, ma non ce l’ho!
Una volta che avete creato i monticelli soffici di vermicelli di castagna sopra le cialde di biscotto ricopriteli con ciuffetti di panna montata usando una sac a poche con bocchetta piccola spizzata. Completate con una leggerissima spolveratina di cacao sulla cima e con una violetta candita. Sistemate i Monte Bianco in un vassoio decorando con i marron glacè e altre violette.

*** in mancanza di marroni freschi e sani potete usare anche quelli surgelati, ma sono pressochè introvabili, almeno dalle mie parti.







LE FRITTELLE DI CASTAGNE CON LA RICOTTA FRESCA

Vi dico subito che questa ricetta di mia suocera è una vera ricetta familiare nel senso che mai fu scritta, ma tramandata di voce in voce, di mano in mano, di mestolo in ciotola.
Anni fa il consorte mi raccontò di queste frittelle che sua mamma faceva quando era bambino e io le telefonai per sapere la ricetta. Ero pronta con carta e penna ma non scrissi nulla. La ricetta è molto semplice da spiegare, eccola in versione integrale:

Io: Ciao Mari mi dai la ricetta delle frittelle di castagne che facevi quando i ragazzi erano piccoli? Vorrei rifarla ad Antonio che ci tiene tanto.
Mari: Certo, eccola: fai una pastella come per il castagnaccio e la friggi a cucchiaiate, si mangiano con la ricotta fresca o con i salumi.
Io: Ah ….. ecco…. Grazie, provo subito…. (e dosi e istruzioni? NULLA!!!!)



Non restava che provare. Le feci allora, con gioia e approvazione di Antonio, e le ho rifatte qualche volta, non vengono mai mai uguali!
Il problema è che la mia pastella per il castagnaccio è liquidissima (3:1) e probabilmente quella che intende lei lo è meno, ma quanto meno?

Questa volta ho fatto così: 

Fate una pastella sciogliendo la farina con acqua a temperatura ambiente fino ad ottenere una pastella un po’ più densa di quella per le crepes, aggiungete anche un pizzico di sale. Lasciate riposare per almeno mezz’ora, poi friggete a cucchiaiate. 
Vi sconsiglio di usare una friggitrice con cestello perché l’impasto semiliquido si incastrerà inesorabilmente nelle maglie del cestello. Io uso la vecchia padella nera, di ferro. 
Le frittelle si gonfieranno e verranno a galla, voltatele e scolatele appena colorite. Passate su carta da cucina, poi zuccherate e servite accompagnato da fette di ricotta freschissima.

Sono venute delle bellissime pallottole ben gonfie, soffici e gustosissime, ma il consorte ha confessato che in realtà dovrebbero restare piatte.
Quindi forse la pastella deve essere un poco più liquida dopotutto!
Mi sento moralmente costretta a riprovare........








Carissima Signora Pici e Castagne te lo dico di nuovo, con questa gara mi hai fatto felice! 




Grazie, mi sono divertita per tutto il mese! Davvero!!!!!








Queste ricette partecipano all’MTChallenge di Ottobre






Stampa il post
Related Posts with Thumbnails