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giovedì 22 gennaio 2026

QUICHE DI ZUCCHINE E SPINACI CON ARANCIA, DATTERI, FETA E TIMO DA ORANGE APPEAL DI JAMIE SCHLER

 di Vittoria Traversa



Le arance sono le grandi protagoniste di questa settimana di @cook_my_books, con le ricette tratte da ORANGE APPEAL di JAMIE SCHLER @lifesafeast 



 …..e sono protagoniste assolute della ricetta di oggi, una classica quiche resa speciale dalla presenza di succo e scorza di arancia, sia nell’impasto della crosta, sia nella crema del ripieno. Un gioco di netti contrasti fra cremosità del ripieno e friabilità della pasta, tenerezza delle verdure e croccantezza delle nocciole, dolcezza di arancia e datteri e salato deciso della feta, la QUICHE DI ZUCCHINE E SPINACI CON ARANCIA, DATTERI, FETA E TIMO non farà altro che chiedervi di essere assaggiata ancora e ancora, una fetta dopo l’altra ….fino all’ultima briciola.

“Soddisfacente, confortante e salutare, questa quiche piacerà sicuramente ai vostri vegetariani preferiti, ma non esitate, se preferite, ad aggiungere strati di salmone affumicato sfilacciato o pancetta affumicata sbriciolata e fritta croccante. Deliziosa servita calda, tiepida, a temperatura ambiente o fredda, questa quiche è ideale per un buffet o un picnic, oltre che per un pranzo leggero”(cit.autrice)

 

QUICHE DI ZUCCHINE E SPINACI CON ARANCIA,
DATTERI, FETA E TIMO
zucchini and spinach quiche with orange, dates, feta, and thyme



Per 8-10 persone – teglia da 24 cm, profonda 2,5 cm.

Per la Pasta frolla salata all'arancia:
235 g di farina 00
3/4 di cucchiaino di sale o sale all'arancia
1 arancia piccola o media, grattugiata finemente
170 g di burro freddo non salato, a cubetti
4-6 cucchiai di succo d'arancia freddo o acqua

Per il ripieno:
450 g di zucchine giovani, senza troppi semi
1 cucchiaio di olio d'oliva
60 g di spinacini novelli
100 g di feta
6 datteri Medjool – circa 60 g
90 g di scorza d'arancia candita a cubetti (vedi note*)
65 ml di succo d'arancia
185 ml di panna liquida, oppure metà panna e metà latte intero
3 uova grandi
Sale
Pepe nero macinato fresco
1 grattata di noce moscata
1 e ½ cucchiaino di foglie di timo fresco tritato
La scorza grattugiata di 1 arancia
2 cucchiai di nocciole tritate 

Pasta frolla salata all'arancia
Mettete la farina, il sale e la scorza in una grande ciotola. Aggiungete il burro, ricopritelo di farina, poi, usando la punta delle dita, strofinate rapidamente il burro e la farina fino a ottenere un composto sabbioso e la scorza sarà ben distribuita. Non lavorate troppo.

Aggiungete 4 cucchiai di succo e mescolate energicamente con una forchetta fino a quando tutti gli ingredienti secchi saranno inumiditi e l'impasto inizierà a compattarsi in una palla granulosa, aggiungendo altro liquido solo se necessario.

Spostate l'impasto su un piano di lavoro infarinato e lavoratelo brevemente per amalgamare completamente burro e farina, senza scaldarlo troppo. Raccogliete l'impasto e formate una palla. Coprite con pellicola trasparente e mettete in frigorifero finché non sarà abbastanza solido da poter essere steso facilmente, circa 15 minuti.

Su una superficie ben infarinata, stendete l'impasto in un cerchio di circa 2 cm più grande della tortiera. Sollevate delicatamente l'impasto e adagiatelo nella tortiera, eliminando l'eccesso di pasta dai bordi. Bucherellate il fondo e i lati dell'impasto con una forchetta e mettete da parte a temperatura ambiente mentre preparate il ripieno.


Ripieno della quiche
Impostate il forno in modalità grill e posizionate la griglia al centro del forno.

Lavate e mondate le zucchine; tagliatele a metà e poi tagliate ogni metà a fette lunghe, di ½ cm di spessore.
Disponete le fette su una teglia foderata di carta da forno, spennellatele leggermente con olio e infornate per 10-15 minuti, finché non saranno tenere e leggermente arrostite. Togliete dal forno e fate raffreddare.

Portate il forno a 190°C statico.

Pulite gli spinaci e scartare eventuali gambi troppo grossi e duri, poi tritate grossolanamente le foglie. Sbriciolate la feta. Tagliate i datteri a dadini, eliminando i noccioli. Distribuite uniformemente spinaci, feta, datteri e cubetti d'arancia nella tortiera preparata. Sistemate le fette di zucchine sopra a tutto.

Sbattete insieme il succo d'arancia, la panna, le uova, il sale, il pepe, la noce moscata, il timo e la scorza e versate nella tortiera. Cospargete uniformemente le nocciole sul ripieno.

Cuocete in forno per 1 ora, o finché il ripieno non sarà gonfio, sodo al centro e inizierà a dorare e la base di pasta non sarà ben dorata. Togliete dal forno e lasciate riposare per 15 minuti prima di servire.

 

Note:

Per i nostri gusti, la scorza di arancia candita è davvero tanta e la parte dolce risulta eccessiva (ci sono anche i datteri) io ne ho usato solo 50 grammi e il sapore si sentiva parecchio. Regolatevi a vostro gusto.

 


Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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sabato 27 gennaio 2018

IL MIO MULL FOR A COLD WINTER'S DAY PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria



Anno nuovo, proposte nuove per il "Club del 27" di MTChallenge che si rinnova nei temi che tratteremo ogni 27 del mese. 






Da questo mese, da questo anno, ci sbizzariremo con le ricette tratte da un libro. 
Un libro che sarà particolare, innovativo nel genere e che siamo certe saprà stuzzicarvi e incuriosirvi. 

Cominciamo oggi con "A Pot of Marmalade: The ultimate guide to making and cooking with marmalade" di Sarah Randell. 
Un libro molto interessante tutto dedicato alle inglesissime marmalade di agrumi e stupende ricette in cui utilizzarle. 

Noi ne abbiamo provate parecchie, una più golosa dell'altra e le trovate tutte da oggi su MTChallenge
e questo è il bellissimo banner di questo mese realizzato dalla nostra geniale Mai Esteve.





Ho scelto di provare per voi una goduriosa marmalade di arance amare e zucchero di canna non raffinato, densa, scura e irresistibile e con questa ho preparato una speciale e corroborante bevanda calda invernale, perfetta per riscaldare le fredde serate e fare festa con gli amici.

I mulled wine sono una specialità anglosassone simile al nostro vin brulè, caldi dolci e speziati, realizzati con vino, liquori o sidro come in questo caso, con aggiunta di succhi, frutta e spezie profumate.






MULL FOR A COLD WINTER'S DAY

50 g di uva sultanina (o uvetta)
75 ml di rum scuro
1 baccello di vaniglia
1 clementina
8-10 chiodi di garofano
1 mela
Succo di mela non filtrato 250 ml
Sidro 500 ml (io uso il sidro vintage)
3 cucchiai di marmellata - arancia di Siviglia; dark and moody* o ai quattro frutti
1 bastoncino di cannella
1 grattata generosa di noce moscata


PER IL SACCHETTO DI SPEZIE
4 baccelli di cardamomo
3 bacche di pimento
un pezzo di radice di zenzero di 3 cm
4 grani di pepe nero




Mettete l'uva sultanina in una piccola ciotola, aggiungete 2 cucchiai di rum, mescolate e mettete da parte.
Ora dividete il baccello di vaniglia a metà per lungo e mettetelo in una pentola di medie dimensioni.
Infilate i chiodi di garofano nel clementino, eliminate il torsolo della mela e tagliatela (non c'è bisogno di sbucciarla). Aggiungete questi nella pentola insieme al rum rimanente, al succo, al sidro, alla marmellata, al bastoncino di cannella e una grattugiata di noce moscata.
Schiacciate i baccelli di cardamomo per aprirli, schiacciate leggermente anche le bacche di pimento e tritate lo zenzero (non c'è bisogno di sbucciarlo).
Mettete tutto, insieme ai grani di pepe su un quadrato di doppio strato di garza (o mussola) e chiudetelo per formare una bustina di spezie. Mettete il sacchetto nella pentola.
Scaldate e portare al punto di ebollizione, quindi riducete il calore al minimo e lasciate cuocere per 30 minuti; in superficie non dovrebbero esserci bollicine, deve cuocere molto lentamente .
Per servire, rimuovete e scartare il sacchetto delle spezie, filtrate il sidro caldo con un colino, quindi rimettetelo nella pentola per riscaldarlo delicatamente. Dividete l'uva sultanina o l'uvetta inzuppata in quattro bicchieri o tazze resistenti al calore e rabboccate con il sidro caldo.





DARK AND MOODY MARMALADE
Circa 8 vasi da 340 g

(fra parentesi le mie modifiche)
Una marmellata densa e scura fatta con il metodo della frutta intera. Ha un sapore delicato e tutte le caratteristiche ricche di una marmellata in stile Oxford - creata per la prima volta nel negozio di Frank Cooper di Oxford nel XIX secolo. 
La ricetta riesce bene anche con 2 kg di zucchero semolato invece del mix di demerara e muscovado, e il whisky è, ovviamente, facoltativo.

1 kg di arance amare di Siviglia
4 limoni
1,75 kg di zucchero demerara (io 1 kg)
250 g di zucchero muscovado scuro (io 700)
(io ho aggiunto 300 g di zucchero semolato)
50 ml di whisky (non li ho messi)



Mettete le arance intere in una casseruola e copritele con acqua. Portate al punto di ebollizione, quindi cuocete a fuoco lento, coperto, per 1½-2 ore, o fino a quando le arance sono veramente morbide; non dovrebbero più fare resistenza se forati con la punta di un piccolo coltello affilato. Tagliate a metà i limoni e spremete il succo.
Togliete le arance calde dalla casseruola, trasferitele in una ciotola con le pinze (io ho usato il mestolo forato) e versate il liquido di cottura in una brocca graduata.
Quando le arance saranno abbastanza fredde da poter essere maneggiate, foratele su un'estremità e spremete il succo in eccesso nella caraffa graduata - non ci sarà molto ma si recupera il prezioso liquido che altrimenti scorrerebbe sul tagliere.
Ora tagliate in quarti le arance, rimuovendo le estremità del frutto (io ho lasciato tutto), e affettate finemente. Mi piacciono le striscette di 3-6 mm per questa marmellata. (io ho affettato molto più fine al massimo 2 mm)
Mettete le striscette carnose di arancia in una pentola per conserve appena sono pronte e aggiungete dl'eventuale liquido sfuggito al liquido nella caraffa. Scartare i semi (vedi note).
Il liquido nella brocca dovrà essere 1,5 litri, quindi regolatevi aggiungendo acqua extra se necessario.
Aggiungetelo nella pentola con le bucce insieme al succo di limone e agli zuccheri.
Scaldate la marmellata a fuoco basso, mescolando per sciogliere lo zucchero. Quando tutto lo zucchero sarà sciolto, portate a ebollizione. Cuocere la marmellata per 30-35 minuti o fino al raggiungimento del punto di regolazione.
Togliere la pentola dal fuoco e aggiungete delicatamente il whisky, quindi lasciate la marmellata a riposare per 15 minuti prima di trasferirla in vasetti sterilizzati caldi. Sigillate e lasciate raffreddare.

Note:
- Ho cotto le arance solo un'ora ed erano già morbidissime.
- IMPORTANTE: dall'interno delle arance vanno levate le pellicine dure bianche e montagne di semi. Non togliete la parte bianca, che comunque sarà diventata trasparente e il poco di polpa che si trova.
Tutto questo va conservato perchè ricchissimo di pectina. Io ho messo tutto nel liquido ricavato, schiacciato e "sciacquato" bene e poi filtrato strizzando bene questi scarti. Avrei potuto chiuderli in una garza e farli ulteriormente bollire con la marmellata.
- La marmellata ha cotto ben più del tempo indicato, almeno il doppio, bisogna fare attenzione che non bruci.
- La marmellata è risultata parecchio scura sia per la cottura prolungata che per la presenza dello zucchero muscovado.






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martedì 20 maggio 2014

Gelatine di mandarini


Credo che quella di oggi sia stata l'ultima!!! L'ultima riunione di classe dei miei figli alle elementari...!
Perchè se c'è una cosa che mi fa innervosire (da leggere "imbestialire") sono le riunioni di classe! Delle elementari, eh!
Le maestre va bene....fanno il loro dovere, ti raccontanto il programma, anche alcuni aneddoti carini sui ragazzi.... le si ascolta tranquillamente....ma le mamme..... certe mamme!!!! Certe mamme non si possono sentire! E io le sento e mi domando incredula se quella sta ascoltando le cazzate che le escono a valanga dalla bocca! Ormai mi sono fatta l'idea che certe persone abbiano un numero minimo di "bestialità" da dire tutti i giorni, che altrimenti non son contente....ma quando tutte ste persone le concentrano (le bestialità) nelle riunioni di classe (alle elementari!).... non ce la posso fare!!!!


Volete un esempio??? Uno solo eh...che già lo malsopporto!
La mamma perfetta....che quando la maestra di matematica stava chiedendo di far fare ai ragazzi a casa un ripasso delle tabelline, lei sorridendo e sgallinando le risponde: "ah.... le tabelline le ripassa con mio marito....io avevo due in geometria!"
E in italiano! nooooo???
Ecco...lo standard è questo....e io noncelapossofareeeee!
Ma è finita!
Quindi beccatevi sta ricettuzza...che era nelle bozze da questo inverno, ma sono sempre più pigra e l'avevo dimenticata....


 
Gelatine di mandarino
Ingredienti:
750 gr di succo di mandarino perfettamente limpido
250 gr di acqua
1 limone spremuto
200 gr di zucchero
14 gr di colla di pesce
 
Per prima cosa bisogna spremere i mandarini per ottenerne il succo che va poi filtrato perché risulti limpido e senza pezzettini di polpa. Per ottenere questa quantità di succo io ho spremuto 2 kg abbondanti di mandarini, ma consideratela una dose indicativa, dipende sicuramente dalla dimensione dei frutti e da quanto sono succosi....a fine stagione ne serviranno sicuramente di più!
Insieme al succo di mandarini mettere il succo del limone.
In metà acqua rispetto a quella indicata, mettete ad ammorbidire la colla di pesce. Nell'altra metà fate sciogliere lo zucchero.
Mettete l'acqua con la colla di pesce sul fuoco e fate sciogliere la gelatina, quindi aggiungete l'acqua zuccherata e mescolate in continuazione finchè il tutto diventa trasparente, quindi togliete dal fuoco.
A questo punto aggiungete al liquido il succo dei mandarini e limone, rimestate e versate poi negli stampi.
Quando il composto si sarà raffreddato trasferite tutto in frigorifero finchè non si solidifica.
Io di solito lo preparo con un giorno di anticipo.
Questa dose di colla di pesce non permette di sformare le gelatine, che andranno quindi consumate a cucchiaio nel contenitore che vorrete usare...io ho conservato la buccia di alcuni mandarini dopo averli spremuti e devo dire si presta molto bene, altrimenti una qualsiasi ciotola sarà perfetta!  Decorate con foglie di mandarino pulite oppure, come ho fatto io, con degli spicchi di arancia.
 
 
E' un ottimo dessert a fine pasto, provatelo....noi lo adoriamo!
 
Buona giornata
Paola
 
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venerdì 7 marzo 2014

Torta di mandorle e lemon curd

Vi ricordate che avevo avuto un periodo in fissa con i limoni???....ecco...avevo dimenticato di postare questa torta buonissimissima!!!!
Tra l'altro e' stata la prima volta che assaggiavo il lemon curd e me ne sono innamorata al primo cucchiaio! C'e' un'unica controindicazione: crea dipendenza!
Quindi se anche voi siete "lemon addicted" (ahhaha) provatelo, non ve lo potete perdere...ma a vostro rischio e pericolo... e' una di quelle cose da "un minuto in bocca, un mese sui fianchi", ma che soddisfazioneeee!!!!

Torta di mandorle e Lemon Curd - ricetta adattata da "Chocolatier magazine" del 1993
Ingredienti per il lemon curd:
150 gr di zucchero
3 uova
125 ml di succo di limone
bucce grattugiate di 2 limoni
60 gr di burro

Ingredienti per la torta:
60 gr di mandorle a scaglie
75 gr di mandorle pelate
125 gr di farina
1 cucchiano di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di sale
115 gr di burro a temperatura ambiente
200 gr di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiano di essenza di mandorle
3 uova grandi a temperatura ambiente
zucchero a velo per spolverizzare

Prepariamo il lemon curd: in un pentolino d'acciaio mescolare lo zucchero con le uova, il succo di limone e le bucce grattuggiate. Mescolare finchè tutto e ben amalgamanto. Aggiungere il burro tagliato a dadini e cuocere a fuoco medio mescolando in continuazione finchè la crema rapprende. Non deve arrivare a bollore. Trasferire il lemon curd in una ciotola e coprire la superficie con un pezzo di pellicola per evitare che raffreddando si formi la pellicina.
(Nota mia: io preferisco sempre versare la crema in un vassoio d'acciaio e spatolarla in continuazione finchè si raffredda e poi mettere subito in frigo)


Prepariamo la torta: Imburrare generosamente il fondo e i lati di una tortiera da 23 cm di diametro. Sul fondo far aderire un disco di cartaforno dello stesso diametro della torta. Far aderire ai lati della tortiera la metà delle mandorle a scaglie e tenete da parte l'altra metà.
In un frullatore, ridurre a farina le mandorle frullandole insieme alla farina così da evitare che rilascino l'olio. Aggiungere poi il lievito e il sale.
In una ciotola sbattere le uova finchè non risulteranno schiumose.
Lavorare il burro a crema usando una frusta, aggiungere poi lo zucchero e l'aroma vaniglia e mandorla e lavorare finchè diventa una crema bianca e morbida. Con una spatola di gomma aggiungere quindi il composto di farina+mandorle+lievito al burro e mescolare fino ad ottenere una crema soda. Aggiungere ora le uova sbattute e amalgamare il tutto. Versare ora il composto nella teglia e distribuirlo in uno strato uniforme. Con 8 cucchiai di lemon curd fate un anello uniforme sopra il composto restando a circa 1 cm dal bordo. Con altri 3 cucchiai fate un altro anello più interno concentrico al primo. Cospargete quindi la superficie con le scaglie di mandorle rimaste.
Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 25-35 minuti, fate la prova stecchino al centro per regolarvi.
Lasciar raffreddare completamente nella teglia, quindi passare un coltello a lama liscia sui bordi per staccare la torta dalla tortiera, capovolgete per rimuovete il foglio di cartaforno e cospargete poi di zucchero a velo. Servire a temperatura ambiente.




Buona giornata
Paola
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mercoledì 5 marzo 2014

Crostata all'arancia








Mi piacciono le crostate con gli agrumi, trovo le la pasta frolla ci guadagni esaltata da questi aromi.
Per questa torta sono partita da una ricetta della rivista La Cucina Italiana che poi ho stravolto a cominciare dalla frolla.

Crostata all'arancia

per la pasta frolla:
farina oo g 250
burro morbido g 160
zucchero g 80
la buccia grattugiata di mezza arancia non trattata
1 uovo

per il ripieno:
2 arance medie non trattate + una per decorare
100 g zucchero + zucchero a velo
100 g nocciole tostate e tritate
3 uova
60 g burro

per lo sciroppo:
300g zucchero
250 g acqua

Per la frolla, impastare la farina con il burro formando un briciolame, unire il resto degli ingredienti e impastare velocemente, io uso il Ken. Imburrare una tortiera a bordi alti di cm 24 di diametro. Stendere la frolla fra due fogli di carta forno o pellicola, quindi foderare la teglia preparata. Mettere in frigo o freezer a raffreddare.
Preparare il ripieno. In una ciotola rompere le uova, unire lo zucchero mescolando senza montare, la buccia delle due arance, il succo delle arance e il burro fuso. Mescolare tutto accuratamente.
Prendere la teglia con la pasta frolla, porre sul fondo le nocciole tritate e, sopra a queste, delicatamente versare il composto preparato. Spolverare di zucchero a velo e infornare a 160° per circa 40'/45'. 
Intanto preparare lo sciroppo ponendo acqua e zucchero sul fuoco, lasciare sobbollire circa 10' minuti, quindi unire l'arancia per la decorazione tagliata a fettine sottili. Fare sobbollire 10' e fare raffreddare nel liquido.
Quando la torta sarà fredda, decorare con le fettine d'arancia candide e spennellare con parte dello sciroppo per lucidare la frutta.
Nadia


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lunedì 10 febbraio 2014

BAVARESE VARIEGATA CON CUORE ALL'ARANCIA




E' ormai noto che adoro i dolci cremosi, in particolare le bavaresi che, come in questo caso, sono veloci e si possono preparare in anticipo. Una cena da amici cari, poco tempo per organizzarmi e cosa meglio di una bavarese per concludere un'ottima cena?

Bavarese con cuore all'arancia
Ingredienti:
600 ml di latte
6 tuorli
i semi di mezza bacca di vaniglia
180 g zucchero
20 g colla di pesce
50 g ciocco fondente
50 g ciocco gianduia
un bicchierino di cointreau, circa 50 ml
2 arance non trattate
600 g panna da montare

Mettere in ammollo la colla di pesce. Preparare la crema inglese. Scaldare il latte con la vaniglia. Mescolare lo zucchero con i tuorli, unire il latte caldo, portare sul fuoco e fare addensare portando il composto a 85°. Unire la colla di pesce ben strizzata, far sciogliere bene. Quindi dividere il composto in due parti uguali, ad una aggiungere il cioccolato tritato e fare sciogliere. All'altro composto unire la scorza grattugiata delle arance e il liquore. Fare raffreddare entrambi i composti, quindi unire la panna montata divisa a metà per ogni parte del dolce. In uno stampo di circa un litro e mezzo, precedentemente inumidito di liquore, versare il composto al cioccolato. Senza aspettare il raffreddamento, unire, versando al centro. il composto all'arancia. Porre in frigo a raffreddare per almeno sei ore. Sformare e decorare con riccioli di cioccolato e ciuffi di panna montata. Al momento del servizio, affettato, risulterà un cuore di crema all'arancia.
Mi dispiace di non avere una foto della sezione, ma non è stato possibile fare foto al momento :-)
Nadia


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venerdì 31 gennaio 2014

Torta clementina

Questa torta l'ho trovata da Angela cercando un dolce adatto a una persona celiaca e intollerante ai latticini!
E' stata apprezzatissima al punto che al momento dei saluti questa ragazza ha chiesto di poter avere la torta avanzata dal pranzo!
Esonsoddisfazioni!!!! ^__^

Vi copio la ricetta pari pari dal blog di Angela che ringrazio ancora infinitamente!!!


Torta Clementina - da una ricetta di Nigella Lawson
Ingredienti:
370gr di clementine (Bio)
6 uova
225gr di zucchero
250gr di farina di mandorle
1 cucchiaino di lievito

per decorare: un'arancia (Bio), 4 cucchiai di zucchero, il succo di 2 clementine

Il procedimento è veramente singolare come vi ho già anticipato.
Lavate bene gli agrumi e spazzolatene la buccia. Mettetele in una pentola con acqua e fatele bollire per 2 ore (sì, avete capito bene...). Passate le due ore toglietele dalla pentola, tagliatele a metà e privatele dei semi, quindi frullatele completamente ( tutto....buccia e polpa) fino a ottenere una sorta di cremina arancione. In una ciotola montate le uova con lo zucchero, unite la farina di mandorle, il lievito e infine la crema di arance, mescolate tutto e versate in uno stampo da 22 ben imburrato e infarinato ( non usate la farina di mandorle per infarinare, ma una gluten free dietoterapica, o di riso, o 00 se non avete problemi di intolleranza) e infornate a 180° per 25 minuti, quindi abbassate a 160° per altri 10 minuti. Controllate sempre la cottura con lo stecchino.
Potete gustare la torta semplicemente con dello zucchero a velo perchè si presenta già molto umida e soffice, oppure come ho fatto io, completandola con uno sciroppo fatto con un'arancia affettata sottilmente, il succo di 2 clementine e 4 cucchiai di zucchero: mettete tutto in una padella e fate cucocere a fuoco vivace per 10 minuti, quindi abbassate la fiamma e continuate per altri 15-20 minuti fino a che lo sciroppo non avrà la consistenza del miele.


Nota mia: siccome la mia amica e' intollerante ai latticini, non ho imburrato la teglia ma ho usato cartaforno, cosi' da risolvere qualsiasi problema! Vedete infatti il bordo imperfetto...

Io ho decorato la torta con fette di arancia e granella di mandorle

Con questa ricetta partecipo volentieri al Gluten Free (fri)DayBuon fine settimana a tutti!!!
Paola
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venerdì 20 dicembre 2013

Lemon, Ricotta and Almond Cake

Altra ricetta "limonosa".... vi avevo avvisati eh!!!!
Pero' stavolta invece che di lunedi' ve la pubblico di venerdi, cosi' faccio contenta anche la cara Forno Star e partecipo al Gluten Free(fri)Day!Mi spiace non avere una foto della fetta di torta....l'ho portata ad una festa con tantissima gente e non potevo sequestrarla per farle la foto, pero' e' stato un successone e una delle ragazze che l'ha assaggiata, celiaca, se ne e' innamorata! Il binomio mandorla-limone mi piace tantissimo e la torta poi e' fresca, non appesantisce.... insomma, da fare e rifare spesso!



Lemon, Ricotta and Almond Cake - da Donna Hay Magazine (giugno-luglio 2013)
Ingredienti:
120 gr di burro morbido
160+100 gr di zucchero extrafine
1 bacca di vaniglia
2 limoni (bucce grattugiate)
4 uova
240 gr di mandorle ridotte a farina
300 gr di ricotta
mandorle a scaglie x decorare
zucchero a velo

Nell'impastatrice con la frusta mescolare il burro morbido con 160 gr di zucchero, i semi della vaniglia e la buccia dei limoni grattugiata. Lasciar mescolare per una decina di minuti, finchè l'impasto diventa chiaro e cremoso. Aggiungere quindi i tuorli delle uova, uno alla volta facendolo assorbire al composto prima di mettere il successivo. Aggiungere ora la farina di mandorle e amalgamare. In ultimo inserire la ricotta.
In una ciotola montare a neve bel ferma gli albumi con 100 gr di zucchero. Aggiungere quindi al composto mescolando  delicatamente, per non far smontare gli albumi.
Versare in una tortiera di 24 cm di diametro ricoperta di cartaforno, cospargere di mandorle a scaglie e cuocere a 160 gradi per circa 40-45 minuti.
Quando il dolce sarà completamente raffreddato spolverare di zucchero a velo e conservare in frigorifero.


Buon fine settimana
Paola
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lunedì 16 dicembre 2013

Lemon cake

If life gives you lemons, you make lemonade!

Io invece ci faccio torte!!!

Vi capita mai di andare in fissa con un ingrediente??? Ma si dai, sono sicura che capita a tutte....siamo in buona compagnia! ^___^
Io ultimamente sto impazzendo per i limoni! Ne compro a chili e li uso solo ed esclusivamente per fare dolci!
Quindi siete avvertiti, prossimamente arriveranno altre ricette limonose!
Questa è la prima che ho fatto! A chi piacciono i limoni la consiglio.... qui il sapore è forte e deciso!



Lemon Yogurt Cake
Ingredienti per la torta:
180 gr di farina gluten free
2 cucchiaini di lievito
1/2 cucchiaino di sale
240 gr di yogurt intero
100 gr di zucchero
3 uova
2 limoni (buccia grattugiata)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
50 ml di olio
70 ml succo di limone

per la bagna:
75 ml di succo di limone
40 gr di zucchero

per la glassa:
110 gr di zucchero a velo
2 cucchiai di succo di limone

In una ciotola mescolare la farina con il lievito e il sale. In un'altra ciotola mescolare lo yogurt con lo zucchero, le uova, la buccia dei limoni grattugiata  e l'estratto di vaniglia. Lentamente aggiungere gli ingredienti secchi dentro quelli umidi e mescolare. Aggiungere l'olio e il succo li limone e mescolare per amalgamarli al composto. Versare il tutto dentro uno stampo da plumcake imburrato e infarinato(con farina senza glutine!), il mio misura 9x20 circa.
Cuocere in forno a 170 gradi per circa 50 minuti o comunque finchè uno stecchino infilato al centro non ne uscirà asciutto.
Nel frattempo preparate la bagna scaldando il succo del limone con lo zucchero. Non deve bollire, basta solo far sciogliere lo zucchero.
Quando sfornate la torta, lasciatela riposare 10 minuti, quindi bagnatela con la bagna appena preparata. Io ho preso una siringa e le iniettavo il succo direttamente all'interno.
Lasciar raffreddare completamente, quindi glassare il cake con la glassa si zucchero a velo e limone che dovrà essere abbastanza consistente.

E' un dolce da gustare con una buona tazza di te bollente, un cake "bagnato" per via del succo che gli fate bere, con questo sapore deciso di limone che io personalmente adoro! La glassa è soda ma non dura...si scioglie appena la assaggiate!

Un abbraccio
Paola





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lunedì 25 marzo 2013

Torta con glassa all'arancia


TORTA PER CHIARA di Rosella

Breve premessa: la torta era per il compleanno della mia figlia più grande, che fa delle torte eccezionali ( cuore di mamma?) e con la quale non posso competere; per di più ero partita con una ricetta diversa, che la figlia più giovane non ha approvato, pertanto ecco qua. Ho seguito le indicazioni della Ale Raravis, con qualche ritocco.

TORTA CON GLASSA ALL´ARANCIA

Ingredienti
125 g di burro a temperatura ambiente, più quello per ungere
225 g di zucchero (125 +100) (io solo125)
4 uova grandi
1 arancia, grande (scorza e succo)
200 g di mandorle macinate
100 g di farina autolievitante

per la glassa al limone (io ho fatto quella all´arancia, usando il succo sopra citato)
225 g di zucchero a velo
1 limone

Forno a 180 gradi
Stampo rotondo con fondo amovibile, del diametro di 20 cm
Fondo imburrato e rivestito di carta da forno

Ho montato il burro con lo zucchero, ho aggiunto le uova, uno per volta, la scorza a filetti, poi la farina di mandorle. Le avevo intere; metà le ho frullate a farina con un cucchiaio di zucchero, le altre le ho macinate un po´ grossine: è piacevole sentirle sotto i denti.
Da ultimo ho unito la farina con il lievito, due cucchiaini ( la Ale parla di autolievitante, ma non ne avevo).
Ho unto di burro una teglia da 22 cm, l´ho coperta con carta forno e ho versato l´impasto. Sono stati sufficienti 30 minuti a forno statico.
Ho preparato la glassa con del succo di arancia, rosso, bellissimo, e l´ho versato sulla torta intiepidita. Ho usato una grata sotto la quale ho sistemato della carta forno per raccogliere la glassa eccedente e non sporcare il vassoio di portata.

La ricetta originale prevedeva una bagna di sciroppo d´arancia prima della glassatura, che la Ale indicava al limone.


A noi i dolci troppo...dolci non piacciono, perciò l´ho saltata, e comunque la torta è risultata soffice e assai piacevole. Ho decorato la glassa con altri filetti di scorza.

Rosella
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mercoledì 4 luglio 2012

Coppette al lime e frutti di bosco...e sono tornata

Ehilaaaaa....sono a casaaa! C'e' nessuno????
No ragazzi, ma spiegatemi se e' possibile essere in vacanza e sentire la mancanza del blog!!!! Ma come son messa???? Da ricovero...decisamente!!!


Ma si dai, era solo perche' volevo tornare e raccontarvi della mia vacanza in Tirolo, Austria! Ben una settimana in montagna, che per me ha dell'incredibile! Infatti prima di partire mi sono trovata con Fausto (di cui vi avevo parlato QUI e QUI) per uno dei nostri pranzi in cui ci aggiorniamo su tutto e gli raccontavo che per me la montagna e' sempre troppo fredda!
Per  una freddolosa incredibile come me, una che aspetta l'estate tutto l'anno, che nemmeno accende l'aria condizionata in macchina quando fuori ci sono 40 gradi, una che appena nata (in piena estate!!!) non poteva prendere sonno se non avvolta stretta in una copertina di lana (la mia Adele TUTTI gli anni al mio compleanno mi ripete questa storia, ogni anno scuotendo la testa incredula, ancora non si capacita!)... ecco... ma posso io, di mia spontanea volonta' decidere di trascorrere una settimana, SETTE GIORNI, in montagna al FREDDO???
Bhe, si... dietro invito posso! ahahahah! Ma l'idea all'inizio non mi entusiasmava molto!
Poi pero' siamo arrivati a destinazione e...incredibile...scendo dalla macchina e ... fa caldo!
Anche lassu', a 1400 metri, faceva caldo! EVVIVAAAAAAAAA!!!!
Cosi' ho passato una settimana fantastica a zonzo tra boschi, rifugi, prati, sentieri, cascate, laghetti di montagna e giri in bici lungo il fiume!
E che risata mi sono fatta quando mi e' arrivato questo sms di Fausto: "Ciao Paola, come sta andando la vacanza? Spero tutto bene...a parte il freddo POLARE ovviamente!!! Ahahahah! Ciao ciao Fausto"
Se sapesse che mi sono addirittura azzardata a prendere il sole in costume!!!! Ma ora lo sapra'!!!!
Prossimamente vi faro' vedere anche qualche foto, promesso... ma non del costume eh!


Ora questo bicchierino fresco per riprenderci dalla calura di questi giorni!
Ho usato la crema del Dolce Vittoria al Lime che è davvero buonissima e anzi, se ancora non l'avete fatta vi consiglio di provarla!

Bicchieri con crema al lime e frutti di bosco 
Ingredienti:
3 uova
200 gr di panna
125 gr di zucchero
2 lime
10 gr di colla di pesce

pan di spagna a dadini
frutti di bosco misti (io mirtilli, lamponi e more)

Mescolare i tuorli con la panna liquida fresca e lo zucchero e in bagnomaria,  mescolando continuamente, proseguire la cottura fino a che inizia ad addensarsi- circa 15 mn - quindi fuori dal fuoco incorporare la scorza grattugiata di un lime e mescolando bene 10g di colla di pesce ammollata in acqua fredda, strizzata asciugata e disciolta in 2 cucchiaiate di crema calda.
Aggiungere al tutto il succo di tutti e due i lime e fare raffreddare a temperatura ambiente il composto ottenuto.
Montare a neve ferma gli albumi ed unirli al composto raffreddato ma NON rassodato, velocemente ma con molta delicatezza e con movimenti dal basso verso l’alto.

In un bicchiere mettere i dadi di pan di spagna, quindi i frutti di bosco (o altra frutta se preferite!) e coprire quindi con un abbondante strato di crema al lime!
Riporre in frigo a rassodare per almeno un paio d'ore. Prima di servire decorare con altra frutta!



Un abbraccio e a presto
Paola

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Dauly: La frutta la metto nel dolce

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sabato 28 gennaio 2012

Brasiliana all'arancia

Ciao a tutti!!

E' da tanto tempo che non inserisco un post, penso sia almeno due anni...

Fra tesi universitaria, ricerca del lavoro, affitto di un appartamento da dividere con la mia compagna mi sono perso tante ricette, ma la passione e la voglia di cucinare non sono mai mancati, ancor più ora che siamo in due! :-)

Per qualcuno sono una persona sconosciuta... mi presento sono Davide, Davide-Cucciolo. Piccolina e altre stupende persone del blog mi conoscono, ma a tutti rivolgo il mio più caro saluto!

Domani torno dai miei per un pranzo in compagnia, e per l'occasione abbiamo pensato di preparare una torta all'arancia.


Questa torta è stata pubblicata tanto tempo fa da una cara amica, e l'ho fatta spesso, piace a tutti ed è molto leggera.


BRASILIANA ALL'ARANCIA

Ingredienti:
150 ml di olio di semi (io uso quello di girasole)
4 uova intere
200 gr di zucchero (a volte uso quello di canna e non è male)
250 gr di farina 00
3 arance (1 o 2 grattuggiate e 2 spremute)
lievito in bustina


In una terrina montare le 4 uova intere con lo zucchero per 15 minuti minimo, aggiungere delicatamente la farina con il lievito setacciati, l'olio, il succo delle arance. Imburrare e infarinare una teglia di 26-28 cm di diametro quindi mettere l'impasto della torta. Mettere a cuocere in forno già caldo e far cuocere per 40-45 minuti a 180/200°. Mentre cuoce preparare lo sciroppo d'arancia, porre sul fuoco 150 ml di succo d'arancia con 100 anche 150 gr di zucchero, dipende dal gusto vostro e dalle arance, portare a d abollizione e ottenere lo sciroppo che si verserà ancora caldo direttamente sulla torta calda appena sfornata e forata con uno stecco lungo ovunque.

Come decorazione ho scelto di fare dei ventaglietti con la cioccolata fondente fusa.

Niente di che la decorazione, ma il gusto e l'aroma d'arancia fa venire l'acquolina in bocca!

Ragazzi vi saluto e mi riprometto di fare ancora ricette e di condividerle con voi!

Un caro saluto

Davide e Chiara
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mercoledì 12 ottobre 2011

Muffin al limone e basilico!


Non fatevi ingannare dal basilico....NON sono muffins salati!
E non so nemmeno perche' li ho voluti fare cosi'.... avevo voglia di un sapore fresco e quindi ho pensato immediatamente al limone, ma volevo dare a questi muffins una nota particolare... un tocco stravagante e cosi' mi sono giocata il basilico!
Esperimento riuscito direi, dato che li hanno assaggiati anche delle amiche e ne sono rimaste intrigate!
La ricetta dei muffins a cui mi affido ciecamente e' la solita, quella di Stefano! Ve la riporto anche per comodita' e completo in ARANCIO con gli ingredienti inseriti in questo giro.


Muffins al limone e basilico - di Piccolina
Ingredienti:
300g. di farina 00 setacciata
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
160g. di zucchero
100gr. di burro fuso tiepido
1 uovo
una bustina di vanillina (io estratto di vaniglia, 1/2 cucchiaino)
un vasetto di yogurt bianco Muller (150g) (io 200 gr.)
1 limone (succo e scorza grattugiata)
4-5 foglie di basilico

In una ciotola setacciare tutti gli ingredienti secchi (compresa la buccia del limone grattugiata e le foglie di basilico tritate); in un'altra sbattere l'uovo con un pizzico di sale, aggiungere quindi il burro fuso tiepido (io anche l'estratto di vaniglia che e' liquido) e lo yogurt e anche il succo del limone. Amalgamare bene e poi versare nella ciotola con gli ingredienti secchi.
Il segreto per avere dei muffins leggeri e' proprio quello di mescolare poco gli ingredienti, a differenza di come siamo abituati a fare con i nostri dolci. L'impasto deve essere non completamente amalgamato, e non importa se rimane qualche grumetto di farina: verra' incorporato durante la cottura e si dissolvera' (io ho aggiunto anche qualche cucchiaio di latte perche' l'impasto mi sembrava troppo asciutto).
Cuocere a 180 gradi (o secondo il proprio forno, nel mio 170) per circa 20 minuti senza aprire lo sportello.


Ottimi a merenda anche accompagnati da un buon the caldo!!!!
Per questo con questa ricettina partecipo al contest di Federica "L'ora del tea"
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giovedì 28 luglio 2011

Mojito cheesecake, esperimento riuscito!


Rieccomi qua.... so che dopo aver letto il post precedente siete rimasti tutti qui incollati allo schermo, rosicchiandovi le unghie nell'attesa, aspettando ansiosi la ricetta della torta, veeeero???? Ahahahah!!!
Bene, allora sapete gia' che per festeggiare ho organizzato un aperitivo e volevo che fosse un aperitivo dall'inizio alla fine, torta compresa!
Avevo trovato in un blog americano un'idea che mi aveva intrigato immediatamente, salvo poi perdere ricetta e nome del blog grazie a un cambio di sistema operativo sul pc! Ma l'idea l'avevo memorizzata nella mia testolina, quindi mi sono solo data da fare per riprodurla a modo mio e ne e' uscita questa Mojito cheesecake che e' piaciuta davvero a tutti i miei ospiti!
Vi scrivo la ricetta cosi' come l'ho realizzata io! Veloce e facile....e pure senza usare il forno, che comunque aveva gia' fatto gli straordinari per le altre preparazioni!


Mojito cheesecake - di piccoLINA
Ingredienti per uno stampo da 24 cm:
200 gr di bretzel(quelli piccoli e secchi che si mangiano con l'aperitivo!)tritati
75 gr di burro sciolto
230 gr di philadelphia
250 gr di yogurt al limone
180 gr di zucchero
40 ml di rum (ma volendo si puo' aumentare!)
3 o 4 cucchiai di latte
2 lime (buccia grattugiata e succo)
2 cucchiai di menta fresca tritata (anche 3 se vi piace un sapore piu' mentoso!)
8 gr di colla di pesce

Per prima cosa preparare il fondo della torta sbriciolando i bretzel. Mescolarli quindi col burro fuso e metterli in una tortiera apribile (io ho usato solo l'anello appoggiandolo direttamente sul piatto da portata!) schiacciando bene con un cucchiaio.
Mettere la colla di pesce in ammollo in acqua fredda.
Per la crema: mescolare con una frusta il philadelphia con lo yogurt, lo zucchero, la scorza del lime grattugiata e la menta fresca tritata. Aggiungere il succo del lime, il rum e infine la colla di pesce, strizzata, asciugata e sciolta nel latte ben caldo! Mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Versare il composto nella tortiera e riporre in frigo a rassodare per almeno 6 ore (io l'ho preparata il giorno prima). Prima di servire decorare con bretzel o stecchini salati, fettine di lime e foglioline di menta fresca!
Gustare in buona compagnia!


E' piaciuto moltissimo il contrasto dolce-asprigno della crema abbinata al fondo salato, diciamo che e' una cosa che non ci si aspetta vedendo arrivare una torta, ma e' una piacevole sorpresa! Provatela...torta da massimo risultato con minimo sforzo, insomma...la porca figura e' assicurata!
Vi ho convinti???

Anche con questa ricetta partecipo al contest di Silvi's kitchen: Yogurtando


E non e' finita!!! Voglio ringraziare Franca che mi ha donato un premio!!!


Lo giro a chiunque di voi volesse prenderlo e diffonderlo!

Buonissima giornata
Paola
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