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venerdì 9 marzo 2012

Crackers a lievitazione naturale.




Vi ricordate di Identita' Golose e del lievito arzillissimo che avevo ricevuto da Simone Salvini????
Bene... il lievito in questione ha una grinta incredibile e mi da un sacco di soddisfazioni!!!!
Diversamente da quello che avevo in precedenza, di lontana discendenza delle sorelle Simili, questo lo rinfresco con pari peso di acqua e farina, cosi' che la sua consistenza e' cremosa, decisamente piu' liquida e per questo al telefono con Mr.Pins abbiamo iniziato a chiamarlo LiLi (Lievito Liquido).
Il rovescio della medaglia di questo Lili tanto attivo, e' che mi tocca panificare 2 volte alla settimana e sto diventando una sorta di Pina Fantozzi, col freezer pieno di pane (e guai ai primo che ride per il riferimento alla Pina!!!!).... allora sto cercando delle alternative alle solite pagnotte e per questo giro mi son giocata i crackers, ricetta delle Simili che davvero non ne sbagliano  una!


Crackers a lievitazione naturale - dal libro Pane e roba dolce, delle Simili
Ingredienti:
300 g lievito madre rinfrescato dalla sera prima,
60 g burro morbido,
30 g strutto,
250 g farina,
120 ml acqua,
2 cucchiaini di sale.

Fare la fontana con la farina, mettervi al centro il lievito a pezzetti, i grassi e il sale. Aggiungere l’acqua, sciogliere il tutto e amalgamare bene, lavorando per almeno 8-10’: la pasta dovrà risultare non troppo soda.
Lasciarla lievitare per 3-4 h, finché si sarà un poco gonfiata.
Tirarla molto sottile, tagliarla in piccoli quadrati o rettangoli, bucherellarli con i rebbi di una forchetta e cuocerli in forno a 190 °C per 10’.
Volendo si può cospargerne la superficie con sale grosso o con semi di sesamo, papavero o finocchio. I semi possono anche essere aggiunti all’impasto.

E’ interessante notare come in questo impasto, che non deve lievitare molto, le Simili aggiungano il sale e i grassi direttamente al lievito.

Avendo io un lievito piu' liquido, ho ridotto leggermente la quantita' di acqua rispetto alla ricetta, invece di 120 ml ne ho usati solo 80!
Ho steso l'impasto col mattarello,  dopo aver tirato la sfoglia delle tagliatelle e' stato un gioco da ragazzi! 
Tagliato i rettangoli con la rotella della pizza e i tondi con un bicchiere!
La prossima volta (perche' ci sara' di certo) voglio provare a mettere delle erbe nell'impasto, magari del rosmarino fresco tritato o della salvia in povere!


I crackers sono fragranti e croccanti e si mantengono ottimi per giorni se li conservate in una scatola di latta!
E a breve un panbrioche col mio Lili!!!!

Con questa ricetta partecipo al contest di Polvere di peperoncino: The foodbook


Un abbraccio
Paola
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mercoledì 2 novembre 2011

Merenda per Halloween!

Ormai Halloween è diventata una nostra tradizione, parlo di casa mia almeno, perchè le belve ogni anno vogliono festeggiarlo. Devo ammettere che anche io mi diverto moltissimo, quindi mi presto volentieri ad esaudire le loro richieste! Quest'anno mi sono portata avanti col lavoro e ho anche realizzato due maschere da indossare per accogliere i loro amici in pieno spirito di Halloween! Abbiamo pensato anche a diverse decorazioni per la casa e i bimbi mi hanno aiutato a realizzarle...avevo stampato in nero delle sagome di topolini e pipistrelle, loro le hanno ritagliate per bene e poi le abbiamo sistemate sulle pareti... i topolini appoggiati sullo zoccolino di legno erano favolosi, così pure quelli messi all'altezza del tavolo, sembravano veri!


Abbiamo poi riempito alcune ampolle con acqua e sciroppi colorati, così da sembrare delle pozioni magiche!
Sulle finestre e sullo stipite delle porte abbiamo appeso delle tende fatte utilizzando il sacco nero della spazzatura, aperto e completamente sfrangiato con un taglierino. Non potevano mancare zucche e lanterne e ovviamente un enorme e spaventoso ragno (che mi terrorizza e che le belve si divertivano come pazzi a lanciarmi addosso....!!! No comment!).
(le belve mascherate)

(le pozioni magiche!)
 
(il tavolo della merenda)

La merenda prevedeva:
2 teglie di focaccia al rosmarino
1 vassoio di panini imbottiti di dita di orco
ossa di vampiro
dita di strega
patatine al pepe (quelle famose nel tubo)
ciocco-ragnatele
muffins spaventosi

Andiamo con le ricette????

Focaccia al rosmarino: ricetta di Adriano che potete trovare QUI.

Panini imbottiti con dita di orco: ricetta dei panini semidolci delle Simili, versione all'olio
Ingredienti:
500 g di farina
250 di acqua
75 g di olio evo
25 g lievito birra
30 g di zucchero
8 g di sale

Impastare tutti gli ingredienti, formare una palla e lasciare lievitare per un'oretta. Senza reimpastare, formare palline da 50 g (vanno bene per la merenda a scuola, per un buffet le farei anche più piccole).
Lasciare lievitare 50/60 minuti, spennellare con uovo sbattuto e cuocere a 210°C per 10/12 minuti.


Dita di strega
Ingredienti: (ricetta di Giallo Zafferano)
Burro 100 gr - Farina 280 gr - Zucchero a velo 100 gr - Lievito chimico in polvere 1 cucchiaino raso - Sale 1 pizzico - Uova 1 - Vanillina 1 bustina

In una ciotola capiente ponete la farina, il burro freddo tagliato a pezzetti, l’uovo, lo zucchero al velo, la vanillina il sale e il lievito; impastate gli ingredienti nella ciotola fino ad ottenere una palla, poi continuate ad impastare su di una spianatoia fino a che l'impasto non risulti liscio e omogeneo. Ottenuto l’impasto per i biscotti, dividetelo in pezzetti del peso di circa 27-30 gr l’uno, fino ad ottenere 20-22 pezzetti.
Lavorate ogni pezzetto con i palmi delle mani trasformandolo in un bastoncino della lunghezza di circa 10-12 cm; sagomate le nocche delle dita assottigliando la pasta appena prima e dopo di esse; rigatele poi leggermente con un coltellino dalla lama liscia.
Sulla sommità delle dita, adagiatevi una mandorla spellata, pressandola leggermente: fungerà da unghia; adagiate le dita delle streghe su di una teglia precedentemente foderata con carta da forno, lasciando uno spazio tra l’una e l’altra di circa 3 cm.
Infornate i biscotti a 180° C in forno già caldo, per circa 20-25 minuti, dopodiché estraete le dita della strega e lasciatele raffreddare.
Una volta raffreddate, sicuramente noterete che qualche mandorla si staccherà dalla sommità dei biscotti: per fissarle più saldamente, intingete la parte della mandorla che poggiava sul biscotto nella marmellata e quindi riposizionatela nel posto originario. Lasciate asciugare e le dita della strega saranno pronte per essere gustate!
Ho fotografato anche due passaggi della realizzazione


Ossa di vampiro:
meringhe a forma di osso! Alla ricetta base ho aggiunto un cucchiaino di caffè solubile...ottime!


Ciocco-ragnatele
Ingredienti:
1 tubo di biscotti Oreo
120 gr di formaggio spalmabile
150 gr di cioccolato bianco
50 gr di cioccolato fondente

Sbriciolare i biscotti e mescolarli col formaggio. Fare delle palline grandi come una noce e porle in freezer per un paio d'ore. Sciogliere il cioccolato bianco, tuffarci le palline congelate e riporle poi sulla cartaforno ad asciugare. Decorare con cioccolato fondente fuso.
Io ho fatto delle ragnatele e delle faccine che sono venute mostruose senza fare nessuno sforzo...ahahha!!!


Muffins spaventosi
la ricetta è sempre la stessa.... arricchita con gocce di cioccolato, la versione più amata dai bambini!
Coperti poi con una crema realizzata con formaggio spalmabile, mascarpone e zucchero a velo!
I decori sono in glassa fatta con cacao dolce e poche gocce d'acqua!


Che ne dite???? I ragazzi hanno gradito tantissimo e hanno spazzolato tutto!!!! Quindi direi che con queste ricettine posso partecipare al contest del Molino Chiavazza: Trick or treat?


Buona giornata a tutti!
Paola
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martedì 8 marzo 2011

Rivincita della Paella 2a parte: sangria e panbrioche

E continuiamo la carrellata di bonta' assaggiate sabato scorso da Miriam.
Oggi vi racconto di cosa ha prodotto per noi la Vitto... ci ha stesi con due suoi cavalli di battaglia che le richiediamo ad ogni incontro: la sua mitica Sangria e il panbrioche delle Simili! E ho detto tutto!!!


Pan Brioche - da Pane e roba dolce delle Simili
Ingredienti:
Per il lievitino:
150 g farina 00 di forza
90 g di acqua
30 g di lievito di birra

fare il lievitino e farlo riposare per 40/45 minuti fino al suo raddoppio

per l'impasto:
350 di farina 00 di forza
50 g di acqua
100 g di burro
30 g di zucchero
10 g di sale
2 uova

Fare un impasto sul tavolo con il resto degli ingredienti e lavoratelo bene.
Appena il lievitino è pronto mettetelo sul tavolo schiacciatelo bene e tiratelo con il le mani, mettete al centro il secondo impasto poi cominciate a lavorarlo battendo finchè non ci saranno più striature bianche il che indica che i due impasti si sono già completamente amalgamati.
Mettere in una ciotola unta di burro e fatelo lievitare per 1 ora,1 ora e mezza . Rovesciate sul tavolo, dividete a metà e formate due filoni che metterete in due stampi rettangolari di circa cm25x10, coprite a campana e lasciate lievitare per 45/50 minuti fino a quando cioè la cupola uscirà dal bordo dello stampo.
Pennellare delicatamente con un uovo intero battuto e cuocere in forno a 200° per 30/40 minuti.

Vitto ha fatto una trecciona e una specie di panettone (solo come forma), cospargendo la treccia di semi di sesamo e il panettone di semi di papavero.
Ottime entrambe le versioni.
Al contrario del Panbrioche di Montersino (di cui vi ho parlato QUI) che e' prettamente da colazione o da merenda, questo delle Simili e' fantastico anche per accompagnare un antipasto, ottimo sia con i salumi che con i formaggi. E guardate come le e' venuto soffice!!!!


E passiamo alla Sangria!
Qui non abbiamo una ricetta precisa, ogni volta che l'ho assaggiata era diversa, ma SEMPRE buonissima!!!!


Vi do le indicazioni di massima....le linee guida (miiiii, ma come mi escono queste??? ahahahah)!!!!

Sangria - Vitto's style!

Allora premetto che non la faccio mai mai uguale perchè cambio vino o liquore o altri ingredienti.
1 bottiglia (0,75) di vino rosso NON troppo corposo, freddo
1 bottiglia (0,75) di prosecco o spumante brut freddo
1/2 bottiglia (circa 600 cc) di spuma al pompelmo per dare un po' di amarognolo e gassato
1 bel bicchierozzo di superalcolico (Con gin o vodka verrà più secca, con rum o cognac più morbida. Ci sta bene anche il cointreau. Da evitare whisky o grappa)
zucchero q.b.

Mescolare tutto ben freddo tranne il prosecco, aggiungere zucchero a gusto e frutta: arance e limoni non trattati a fette poi pesche non troppo mature, mele a dadini o frutti di bosco.
Tenere in freddo e aggiungere il prosecco solo al momento di servire con altri cubetti di ghiaccio.

Stavolta e' stata fatta cosi':
2 bottiglie di Rosso Toscano (un po' troppo corposo per i miei gusti, meglio grignolino o uno sirah)
2 lattine di lemonsoda
1/2 litro di acqua gassata
zucchero ............non so quanto ne ho messo, direi circa un etto, ma si va a gusto!
1 bicchierino di rum giamaicano scuro
2 bicchierini di gin aromatico (bombay)...l'ideale sarebbe cointreau, ma non ne avevo.
Mescolato bene tutto quanto e aggiunta frutta:
1 arancia e un limone non trattati, a mezze fette sottili
1 mela grande non sbucciata, a dadini
fragole a metà o a pezzetti
lasciato riposare 24 ore (sarebbe meglio in frigo).

La mattina ho tolto la frutta, imbottigliato e trasportato alla festa.
Sul posto ho aggiunto 1 bottiglia di prosecco (ben freddo) e nuova frutta fresca.



E dalla Sangria in poi..... RISATEEEEE!!!!!! E siccome oggi e' la festa della donna, virtualmente vi offro un bicchiere di Sangria, rigorosamente preparata dalla Vitto, e brindiamo tutte insieme a NOI!!!!

Un abbraccio
Paola
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mercoledì 15 dicembre 2010

Due Simil(i) danubi!


Ragazzi.... ma che freddo fa???? Vien voglia di divano, di copertina calda e una bella tazza di te fumante, non certo di mettere il naso fuori casa!
Aggiungeteci poi ho ricevuto il libro che mi ha inviato Elena , la mia abbinata allo swap Cibinlibri organizzato dalla grandissima Anna, la piu' Nice del web e quindi appena sono a casa ogni attimo e' buono per fermarmi a leggere qualche pagina!
Il libro che ho ricevuto e' "L'ultimo chef cinese" di Nicole Mones e insieme a quello Elena ha mandato anche un libro per le belve che ho trovato FAVOLOSO!
"Fame di pane" (cliccate QUI per i dettagli) edito da Slow food e' la storia millenaria del pane raccontata ai bambini e potrebbe essere anche un bellissimo regalo da far trovare sotto l'albero ai vostri piccoli golosi...inutile dire che piace moltissimo anche a me.
Quindi, giusto per restare in tema di pane e non rischiare un'overdose da Natale, oggi vi beccate questi finti danubi....simili per due motivi:
1) l'impasto non e' quello canonico del Danubio, ma la forma si, quindi sono simili in effetti
2) l'impasto usato e' quello dei panini semidolci delle mitiche Simili...appunto!


Panini semidolci - da Pane e roba dolce delle Simili
Versione con olio:
500 g di farina
250 di acqua
75 g di olio evo
25 g lievito birra
30 g di zucchero
8 g di sale

per il ripieno: formaggio saporito tipo fontina e dadini di prosciutto.

Impastare tutti gli ingredienti, formare una palla e lasciare lievitare per un'oretta. Senza reimpastare, formare palline da 30 gr inserendo al centro un po' del ripieno, in questo caso formaggio e prosciutto. Riporre le palline in una teglia badando di lasciare la chiusura verso il basso per evitare che si apra in lievitazione.
Lasciare lievitare 50/60 minuti, spennellare con uovo sbattuto (io ho aggiunto i semi di sesamo che per me son peggio del prezzemolo, li infilo ovunque!) e cuocere a 180°C per 20-25 minuti, ma ormai abbiamo imparato che temperatura e tempi sono sempre relativi...ognuno conosce il proprio forno e si regolera' a vista!!! :-)

Buon pomeriggio e a presto
Paola
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mercoledì 24 novembre 2010

BISCOTTI NATALIZI DI BEA Direttamente dall'archivio forum Tinuk

Direttamente dall’archivio Forum Tinuk ecco le ricette dei deliziosi biscottini natalizi di Bea. Questa la sua descrizione:
Finalmente ieri sono riuscita a finire tutti i biscotti, per forza, visto che da oggi comincio la distribuzione. Mi scuso fin d’ora se ci sono delle ripetizioni con ricette già passate in questi giorni, ma ho visto che comunque non sono uguali, ci sono piccole variazioni ed accorgimenti che vi spiegherò.
Cominciamo con quelli a base pasta frolla, ricetta Simili :
200 g di farina, 100 g di burro, 80 g di zucchero a velo, 2 tuorli, sale.
Spitzbuben (frollini tirolesi alla marmellata o mascalzoncelli)
Cuori, stelle, maialini portafortuna, alberini con glassa verde e cuori rossi


Quelli scuri sono fatti con la ricetta di Paola Lazzari

Pasta speziata mille usi
500g di farina tipo "00"
150gr di zucchero di canna (tipo muscovado)
150g di burro
120g di cacao
250ml di miele (reso fluido)
2 uova piccole
1 cucchiaino scarso di lievito
sale
Spezie miste (cannella, noce moscata, pepe, chiodo di garofano, vanillina,) in proporzione soggettiva. Volendo si possono anche omettere se non piacciono.

Baci di cocco:
4 albumi, 150 g di zucchero, 65 g di ricotta, 4 gocce di aroma di mandorle, 200 g di cocco disidradato.
Montare a neve gli albumi, aggiungere lo zucchero, la ricotta ben ammorbidita, e in ultimo amalgamare delicatamente il cocco. Fare riposare in frigo un’oretta o più, in questo modo si riescono a fare delle palline. Cuocere in forno a 150° C per una ventina di minuti.

Rombi alle nocciole (da I Dolci di Annelise Kompatscher)
Per la pasta: 250g di burro, 250 g di nocciole tostate e macinate, 125 g di zucchero a velo, una presa di sale, 250 g di farina.
Per la glassa: 150 g di zucchero a velo, 2 albumi, una manciata di nocciole tritate per guarnire.
Lavorate il burro con le nocciole macinate, lo zucchero a velo, il sale quindi incorporate la farina. Stendete la pasta ad uno spessore di 1 cm circa e mettetela in frigorifero per almeno un’ora. Sbattete gli albumi con lo zucchero a velo fino ad ottenere una massa spumosa facile da spalmare. Togliete la pasta dal frigo e spalmatela di glassa. Tagliatela dapprima in strisce, poi con tagli obliqui ricavatene dei rombi su cui spargerete le nocciole tritate. Mettete i biscottini sulla placca del forno (su carta forno) e infornateli a 200°C per 15/20 minuti.


Stelline alla cannella (stesso libro)
3 albumi, 300 g di zucchero a velo, 1 cucchiaio di succo di limone, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1 pizzico di chiodi di garofano, 300g di mandorle sbucciate e macinate
Montate a neve soda gli albumi e unitevi poco alla volta lo zucchero a velo e il limone. Mettete da parte una tazza della meringa e aggiungete a quella restante le mandorle e le spezie. Metete in frigo per un’ora o più. Spargete sul piano di lavoro farina e zucchero, prendete piccole quantità di composto e appiattitele con le mani infarinate a circa ½ cm di spessore. Con lo stampino, bagnato ogni volta in acqua, tagliate delle stelline piccole e trasferitele sulla teglia coperta di carta forno e glassatele con la meringa tenuta da parte. Cuocere a 150°C per 15 min, dopo avere inserito una placca al di sopra della teglia per non far colorire i biscotti.


Cornetti alla vaniglia:
280g di farina, 210g di burro, 70 g di zucchero, 100 g di mandorle pelate e macinate
Lavorate velocemente farina e burro come per una pasta frolla, aggiungete zucchero e mandorle e impastate, senza fare scaldare la pasta, meglio se con una spatola. Fatela riposare in frigo per mezzora poi prendete dei pezzetti di pasta e modellateli a cornetto. Cuocete a 150°C per circa un quarto d’ora, devono rimanere bianchi. Lasciateli raffreddare un po’ (sono delicati..) poi passateli in un misto di zucchero semolato e vanigliato.
Questa è l’intera produzione e di seguito il primo vassoio che porterò oggi ad un pranzo natalizio. Quando li regalo alle amiche, cerco ogni anno di cambiare confezione, usando cestini, vasetti, vassoi particolari che poi restano e possono essere riutilizzati.

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venerdì 29 ottobre 2010

Il mio menu' per Halloween!


Se c'e' una cosa che mi ha sempre affascinato degli americani, oltre le lavanderie a gettoni, i telefoni in cucina con il filo chilometrico e il burro d'arachidi, e' la festa di halloween! E non so nemmeno il perche' visto che personalmente detesto il carnevale....ma halloween....bho, sara' per quelle magnifiche zucche intagliate, sara' l'atmosfera delle lucine delle candele, sara' per quel "dolcetto o scherzetto!", sara' che non mi serve nemmeno truccarmi per sentirmi una strega....insomma, da un paio d'anni, complice il fatto che anche i bimbi a scuola hanno iniziato a sentir parlare di halloween, mi son fatta trascinare (volentieri, lo ammetto) da questa halloween mania!
Quest'anno purtroppo la festa coi bimbi salta perche' sto facendo imbiancare casa e non vi dico il caos! Certo, a tutti gli effetti sembra la casa degli orrori, ma purtroppo ho accesso limitato alla cucina e non posso scatenarmi come vorrei! In compenso pero' ho promesso ai bimbi che oggi fuori da scuola saro' ad attenderli con le mitiche Dita di strega che riscuotono sempre tanto successo!
Per chi di voi festeggia e vuole qualche idea, vi lascio con le foto della festa dell'anno scorso...
Iniziamo dall'aperitivo: Mano mozzata!

L'aperitivo e' ovviamente analcolico perche' la festa era per bambini, quindi questo era succo d'arancia rossa con l'aggiunta di frutta a pezzi e la mano di ghiaccio messa a mollo solo prima di portare in tavola!
Per fare la mano ghiacciata ho usato un guanto di quelli da chirurgo, riempito con acqua e poco sciroppo di amarena per dare un minimo di colore, messo a congelare almeno il giorno prima. Consiglio: preparatene un paio, non si sa mai!
Primo piatto: Cacca di orco!


Questa e' stata la portata piu' raccapricciante della cena!
E' semplicemente un risotto alla zucca e salsiccia preparato pero' con riso venere. La zucca col suo bell'arancione fa virare il nero del riso su un bel tono di marrone!
L'idea geniale e' stata di portarlo in tavola in questo vaso da notte, che vi assicuro e' puramente decorativo, non ha mai assolto la sua vera funzione! E' stato un trionfo di Bleah.....che schiiiiifo....phua..... Insomma, bersaglio centrato! Avete fatto caso che e' ancora fumante??? Hihihihi!!!!
Secondo piatto: Ali di pipistrello in salsa paludosa e fantasmini di pure'


Ingredienti:
20 ali di pollo (sì sì è pollo, non pipistrello ma voi non ditelo a nessuno!) ;)
salsa di soia
paprika
sale e pepe
erbe aromatiche
aglio
Per la salsa: formaggio fresco, pepe, aglio, erba cipollina (di guarnizione).

Mettete le ali di pollo in una busta di plastica per cibi, in una grossa ciotola.
In una scodella mescolate la salsa di soia, la paprika, le erbe aromatiche, sale e pepe e l'aglio in pezzetti.
Versate il tutto nella busta sulle ali di pollo, e agitate per insaporire bene.
Lasciate riposare la busta in frigo per 3 o 4 ore.
Quando togliete il pollo dalla busta, tenete da parte la "marinatura".
Mettete le ali di pollo su una teglia per il forno e fate cuocere a 230 gradi per 10 minuti. Versate il composto della marinatura sul pollo e fate cuocere per altri 15 o 20 minuti (o anche di più: fino a quando il pollo diventa tenero e non è più rosa)
Servite le vostre ali di pipstrello su un grande vassoio addobbato, e accompagnatele con una ciotolina di Salsa Paludosa:
preparatela mescolando del formaggio fresco fino a farlo diventare una crema, aggiungete pepe macinato e qualche spicchio d'aglio intero.
Dalla salsa paludosa fate spuntare fili d'erba cipollina o rosmarino per guarnire

Come contorno c'erano i funghi velenosi (uova sode con il cappellino di pomodoro e macchie di maionese) e anche questi fantasmini di pure'!


E finalmente passaimo ai dolci: Dita di strega!


Ingredienti: (ricetta di Giallo Zafferano)
Burro 100 gr - Farina 280 gr - Zucchero a velo 100 gr - Lievito chimico in polvere 1 cucchiaino raso - Sale 1 pizzico - Uova 1 - Vanillina 1 bustina

In una ciotola capiente ponete la farina, il burro freddo tagliato a pezzetti, l’uovo, lo zucchero al velo, la vanillina il sale e il lievito; impastate gli ingredienti nella ciotola fino ad ottenere una palla, poi continuate ad impastare su di una spianatoia fino a che l'impasto non risulti liscio e omogeneo. Ottenuto l’impasto per i biscotti, dividetelo in pezzetti del peso di circa 27-30 gr l’uno, fino ad ottenere 20-22 pezzetti.
Lavorate ogni pezzetto con i palmi delle mani trasformandolo in un bastoncino della lunghezza di circa 10-12 cm; sagomate le nocche delle dita assottigliando la pasta appena prima e dopo di esse; rigatele poi leggermente con un coltellino dalla lama liscia.
Sulla sommità delle dita, adagiatevi una mandorla spellata, pressandola leggermente: fungerà da unghia; adagiate le dita delle streghe su di una teglia precedentemente foderata con carta da forno, lasciando uno spazio tra l’una e l’altra di circa 3 cm.
Infornate i biscotti a 180° C in forno già caldo, per circa 20-25 minuti, dopodiché estraete le dita della strega e lasciatele raffreddare.
Una volta raffreddate, sicuramente noterete che qualche mandorla si staccherà dalla sommità dei biscotti: per fissarle più saldamente, intingete la parte della mandorla che poggiava sul biscotto nella marmellata e quindi riposizionatela nel posto originario. Lasciate asciugare e le dita della strega saranno pronte per essere gustate!
Sono orripilanti, ma gustosissime!

Torta Casa Addams!

Una base di cioccolato ricoperta con MarshMallow Fondant (MMF).
E per finire: Ragni velenosi e fantasmini dispettosi!

La ricetta dei fantasmini l'avevo presa su "Piu' dolci" di ottobre 2009.
I ragni sono quelli che mi hanno dato maggior soddisfazione!
Ho usato degli amaretti morbidi come base. Ho sciolto a bagnomaria il cioccolato fondente, rotolato gli amaretti prima nel cioccolato e poi nelle codette di cioccolato e messo ad asciugare su carta forno. Ho appiccicato subito gli occhi fatti di caramelline argentate. Una volta solidificato il cioccolato, ho fatto 4 buchini su un lato dell'amaretto e infilato 4 pezzi di liquirizia tagliati dalle rotelle di liquirizia! Altri 4 buchi per le altre zampine sull'altro fianco del ragno. Sono orribili, vero??? :-)

Ah....in ultimo, ma non per importanza... la nostra Vale mi ha appena inviato la foto di questi Panini imbottiti di dita di strega che ha preparato per la festa dei suoi bimbi! Io li trovo perfetti!!!!!


L'impasto e' quello dei panini semidolci delle sempre favolose Simili! (tra parentesi le note di Vale)
Ingredienti:
500 g di farina
200 g di acqua
25 g di lievito di birra (la ricetta ne prevede di più, ma a me paiono sufficenti 25)
75 g di burro
25 g di strutto
8 g di sale
30 g di zucchero (sarebbero 50 nella ricetta)

Versione con olio:
500 g di farina
250 di acqua
75 g di olio evo
25 g lievito birra
30 g di zucchero
8 g di sale

Impastare tutti gli ingredienti, formare una palla e lasciare lievitare per un'oretta. Senza reimpastare, formare palline da 50 g (vanno bene per la merenda a scuola, per un buffet le farei anche più piccole).
Lasciare lievitare 50/60 minuti, spennellare con uovo sbattuto e cuocere a 210°C per 10/12 minuti.

CONSIGLIO DECORAZIONE per la CASA!
Alle porte e finestre ho appeso delle tende "a tema" fatte con il sacco nero della spazzatura, tutto sfilacciato con un taglierino! Fa molto casa delle streghe!!! In questo caso magari evitate di farvi aiutare dai bambini.... eviterete spiacevoli tagli e gli farete una sorpresa.

Credo che sia tutto!!!!
Terrificante Halloween a tutti!!!!!
Paola
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martedì 12 ottobre 2010

Grissini al sesamo


Ricevo un invito a cena a casa di amici, ma non amici qualunque...trattasi di Elena, la sorella della mia migliorissima amica Ale, praticamente piu' che amici sono un'estensione della famiglia!
Ora, non so voi, ma se mi sento chiedere: "Mi fai i tuoi buonissimi grissini?" ...io scoppio di felicita'!!! Perche' mi sento a casa, mi sento di famiglia e mi si da anche l'occasione di rifare i meravigliosi grissini delle Simili!
Elena e' uno spasso! Dolcissima e divertente, un sorella maggiore favolosa, con una pazienza infinita! Noi la prendiamo sempre in giro per un motivo o un'altro...gliene capitano e ne combina di ogni, e noi ovviamente non gliene lasciamo passare una. Quest'estate quando era in vacanza mi tenevo aggiornata sulle sue prodezze anche via sms e quando ci si trova a cena facciamo il resoconto di tutto. Non vi dico le risate, a volte ho le lacrime agli occhi dal tanto ridere. Lei poi prova a mettere il broncio, ma si vede benissimo all'angolo della bocca un sorrisino trattenuto. Io la adoro, e' accerchiata da un branco di iene (noi) e lei se ne rimane tranquilla! Io impazzirei! E per me e' davvero come una sorella, capita spesso che magari esco con l'Ale, si fa pomeriggio tardi e magari non abbiamo voglia di tornare a casa a cucinare, quindi lei propone :"andiamo da mia sorella, tanto c'e' sempre qualcosa da mangiare nel frigo". Si, perche' da Elena l'ospitalita' e' garantita e il frigo pieno di qualsiasi cosa possibile, con una preferenza per formaggi e pate' e terrine, rigorosamente francesi!
C'e' bisogno che vi dica che la cena era strepitosa e la serata e' stata una meraviglia??? Ve lo dico...e' stato cosi'!
Ed ecco qua la ricetta dei grissini delle Simili a cui io ho aggiunto il sesamo come tocco personale!


Grissini torinesi stirati - da Pane e roba dolce delle Simili
Ingredienti:
500 gr di farina
250-280 ml di acqua (io 250)
15 gr di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di malto d'orzo
50 ml di olio d'oliva
1 cucchiaio di semi di sesamo (mia aggiunta)

Fare una fontana con la farina, aggiungere il lievito sciolto nell'acqua, il sale, il malto e l'olio (e se lo usate anche il sesamo o altri aromi a piacere, ottimi anche col rosmarino!) e impastare per circa 10 minuti (a mano anche 15 minuti). L'impasto sara' abbastanza sodo, ma non duro. Spolverare la spianatoia con abbondante farina, appoggiare l'impasto steso in un rettangolo di circa 10x30 cm, cospargere con altro olio la superficie e spolverare con farina o semola. Coprire e lasciar lievitare per 1 ora.
Procedere ora a formare i grissini. Io uso un coltello lungo, a lama liscia. Taglio circa 1 cm di impasto ottenendo quindi una specie di serpentello, prendo le estremita', lo sollevo allungando fino alla larghezza consentita dalla teglia del forno. L'impasto non va manipolato o impastato. Si taglia, si solleva, si allunga e si ripone sulla placca. Intanto si scalda il forno a 180 gradi.
Ricavati tutti i grissini, infornare per circa 20 minuti.
Io ho riempito 3 teglie, quindi giravo la posizione nel forno ogni 6 minuti circa.

Hanno solo un difetto: sono irresistibili!
Baci baci
Paola
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lunedì 12 aprile 2010

Corona fantasia



Cosa c'è di meglio di un pane BUONO che sia anche BELLO da portare in tavola????
La corona fantasia, delle sorelle Simili, rientra in questa descrizione.... ottima e bellissima! E in effetti tutte le volte si ripete la stessa scena, appena gli invitati vedono in tavola questo pane spalancano gli occhi increduli! Ma non è finita.... poi c'è la prova assaggio e.... bhe, i commenti si sprecano e i vari mugolii che si sentono a tavola la dicono lunga!
Quindi....ecco qua la ricetta delle mitiche sorelle Simili!

Corona fantasia
Ingredienti:
500 gr di farina 0 anche di forza
250 gr di acqua circa
50 gr di olio d'oliva
25 gr di lievito di birra
8 gr di sale
e a scelta 1 di questi ingredienti:
120 gr di olive verdi snocciolate e tritate grossolanamente
120 gr di olive nere snocciolate e tritate grossolanamente
120 gr di noci sgusciate e spezzettate
80 gr di semi di sesamo
50 gr di semi di papavero tostato

Mettere in una ciotola quasi tutta l'acqua, unire il lievito e scioglierlo, poi unire parte della farina, il sale, l'olio e la rstante farina e infine il resto dell'acqua lavorando energicamente.
Rovesciare sul tavolo, lavorare e battere, poi unire il sapore scelto.
Mettere in una ciotola unta d'olio e fare raddoppiare (circa 1 ora e 1/2).
Rovesciare sul tavolo, dividere in 3 parti e formare delle palline che disporrete in una teglia formando un anello. Disporle non troppo ravvicinate con la chiusura verso il basso. Pennellare con acqua e far lievitare 45/50 minuti. Scaldare il forno a 200 gradi, infornare ed abbassare subito a 180 gradi; cottura 20-30 minuti.
Se usate i semi di sesamo o papavero dovete usare circa 20 gr din più di acqua. Se con un unico impasto volete usare ingredienti diversi, dividete la pasta, ma dividete anche la quantità degli ingredienti da utilizzare.

Note di piccoLINA: io di solito divido l'impasto in 4 parti e cosi' faccio la corona con diversi sapori, in questo caso ho usato semi di sesami, semi di papavero, pistacchi tritati e rosmarino tritato. Altre volte ho utilizzato noci, olive, cipolle, salvia, semi di girasole o di lino....quel che preferite o avete a disposizione. Nel mio forno cuocio 30 minuti a 170 gradi.
Ho provato anche a impastare la sera e poi mettere in frigo. La mattina seguente l'impasto è ben lievitato, lo divido, aggiungo i semi e metto le palline a lievitare. Ottimo.

Un consiglio: se non l'avete mai provato, fatelo! Dà un'enorme soddisfazione!
Bacissimi a tutti
Paola
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lunedì 29 marzo 2010

ANGELICA DELLA STREGA



hihihihihi...anche le streghe a volte fanno cose dolci, anzi angeliche!
Dovete sapere che sabato 20 marzo avevamo in programma di andare a cena da amici che non vediamo da tempo e io ho promesso di portare l'angelica come dolce. Mai fatta!!!! :-) lo so che sono temeraria, mi piace il rischio!!!!!
Invece l'imprevisto si è materializzato sotto forma di un bel mal di pancia di Miftah che mi ha chiamato da scuola con nausea e crampi. Stupita perchè lui non stà MAI male. Ma tant'è che devo fare? Telefono a Paola scusandomi e rimandiamo la cena a dopo Pasqua.
Ma cosa me ne faccio della pasta brioche che stavo preparando quando Miftah mi ha chiamato? Ormai è lì che lievita!
Ecchecaspita! La faccio lo stesso, intanto vedo come viene!!!!

..........poi la maggior parte l'ho tagliata a fette e Antonio domenica l'ha portata in barca per tutto l'equipaggio! ...pensavate mica che la mangiassi tutta io? :-)


Ho usato la ricetta delle Simili e stavolta con pochissime varianti mie, stranissimo!!!
Vi riporto la ricetta con le mie modifiche fra parentesi



ANGELICA DELLE SIMILI - da Pane e roba dolce

Fatti gli impasti con il ken, quindi come consigliano inserisco prima i liquidi e poi i solidi.
Vi scrivo gli ingredienti nell’ordine di utilizzo.

Pasta per la brioche:

Lievitino:
13 gr lievito di birra (io ne ho messo mezzo cubetto, quasi giusto!)
75 gr acqua non fredda
135 manitoba
(io ho aggiunto un cucchiaino di zucchero)
sciogliere il lievito nell’acqua e zucchero, poi aggiungere la farina e impastare con il gancio a vel 1, mettere in una ciotola, fare il taglio a croce e lasciare lievitare in luogo tiepido 30 min (raddoppia)

Impasto:
120 gr latte tiepido
3 tuorli uovo
1 cucchiaino sale
75 gr zucchero
400 gr farina Manitoba
120 gr burro non troppo freddo e a pezzettini
impastare con il gancio a vel 1 finchè non è perfettamente amalgamato (pochi minuti), allargare un po’ l’impasto e mettere al centro il lievitino che sarà pronto.
Impastare di nuovo a vel 1 finchè i due impasti non sono perfettamente amalgamati e non si vedono più striature di colore e finchè l’impasto non è “incordato”, ben elastico.
Togliere dalla ciotola, ungere bene le pareti con il burro e rimettere l’impasto in ciotola coperto a lievitare per un’ora (levare il gancio che altrimenti resta nell’impasto lievitato).

Glassa:
1 albume
150 gr zucchero a velo
(io ho aggiunto 1 cucchiaino di succo di limone)
amalgamare bene tutto con una forchetta. Deve restare una glassa lucida e liscia, ben densa

Altri ingredienti:
75 gr uvetta (io ne ho messi 100)
75 gr scorza di arancia candita
50 burro fuso non caldo
Rovesciare la pasta lievitata sul tavolo infarinato e stenderla formando un rettangolo di circa 2-3 mm di spessore, senza lavorarla.
Pennellare abbondantemente con metà del burro fuso, cospargere di uvetta ammollata a asciugata e di scorza di arancia tritata (io dopo averla tritata l’ho inumidita con un goccio di rum perché si potesse distribuire meglio). Arrotolare il lato più lungo. Tagliare il rotolo a metà per il lungo con un coltello affilato e sottile. Separare i due pezzi e arrotolarli delicatamente a treccia facendo in modo che il lato tagliato resti il più possibile all’esterno. Mettere su una teglia da forno chiudendo a ciambella.
Pennellare con l’altra metà del burro fuso e fare lievitare coperto per altri 30 o 40 minuti (io l’ho messo nel forno stiepidito perché non ho un coperchio o pentola abbastanza largo!!!!)
Cuocere in forno a 200° per 20/25 minuti (io ho cotto per 25 min, ma la prossima volta metto il forno a 180°, magari per 30 min).
Appena l’angelica esce dal forno spennellare abbondantemente con la glassa che deve colare nelle pieghe, ma non troppo. Vedrete che il calore stesso della brioche la farà asciugare velocemente.
Se resistete fate raffreddare.
La dose basta sicuramente per 10 o 12 persone. Dividere la pasta in 2 e fare 2 ciambelle piccole, mi sembra però un po’ difficile. Da provare.
Baxi, Vitto

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lunedì 8 febbraio 2010

I NODINI DELLE SIMILI


Come promesso a Paola, pubblico questo delizioso sfizio delle mitiche Sorelle Simili.

Nodini in padella delle Simili

Ingredienti

500 g di farina 00
250 g di acqua
25 g di lievito di birra
10 g di sale

per la salsa (da preparare qualche ora prima)
150 g di olio
2 spicchi di aglio
6 cucchiai di prezzemolo tritato
2 peperoncini rossi

Amalgamare bene gli ingredienti. Fare un impasto e lasciarlo riposare 30-40 minuti. Prendere una piccola quantità di pasta e fare un grissino sottile lungo 15-20 cm, annodarlo tenendo ben largo il nodo al centro. Fare solo i nodini che la padella può contenere, senza che si tocchino crescendo, e tenendo il resto della pasta ben coperto. Ungere molto leggermente la padella con poco olio e metterla sul fuoco medio sopra uno spargifiamma. Scaldarla ed aggiungere i nodini. Coprirli e cuocerli per 3 minuti circa. Girarli e continuare la cottura per altri 2 circa.
Attenzione: i nodini avranno dei punti un po' bruciacchiati, non preoccupatevi perchè è la loro caratteristica. Togliete i nodini dalla padella e versateli nella teglia con la salsa e con due palette di legno girateli più volte.

Considerazioni mie: Indispensabile il peperoncino nella salsa, dà quel tocco in più che fa la differenza. Io ho usato la metà del lievito di birra e tutta farina Manitoba (ho impastato anche la focaccia!). Cinque minuti di cottura sono stati insufficienti, ho dovuto aumentare di 3 o 4 minuti. Deliziosi con l'aperitivo, si può variare il gusto con altre erbe aromatiche o concentrato di pomodoro e origano per un gusto pizza.
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