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mercoledì 27 novembre 2024

CANESTRELLI DI NOVI DI NONNA MAMI PER I BISCOTTI DI NATALE DEL CLUB DEL 27

 di Vittoria Traversa


Natale si avvicina a grandi passi e comincia a farsi sentire l'urgenza di preparare i regali per le persone che amiamo. E il Club del 27 questo mese regala biscotti!!!

Ma non biscotti qualsiasi, niente riviste patinate o libri blasonati!
Ognuno di noi ha  tirato fuori la ricetta del cuore, quella della nonna o dell'amica, quella mai fatta perchè la faccio dopo, quella non fatta perchè mi assale la nostalgia, quella rimasta in un quaderno stropicciato dal tempo e dall'uso, che trasmette il profumo di una cucina di 100 anni fa.


TESSERA N:19

Oggi su MTChallenge  trovate una carrellata di deliziosi biscotti fatti proprio con il cuore, per una persona cara che sarà con noi a Natale con questo pacchettino profumato.
Tutte noi abbiamo contribuito e i link alle ricette li trovate QUI su MTChallenge


Io ho scelto di riprodurre un'antica ricetta trovata nel ricettario di famiglia, i CANESTRELLI BOLLITI, tipici di NOVI LIGURE. Li conoscete?
Questa è la ricetta centenaria tratta dal quaderno di Nonna Mami, la mia nonna materna. In realtà si chiamava Franca, ma mamma la chiamava Mami e per noi nipoti è sempre stata la nonna Mami! E' stata una presenza costante nella mia infanzia e prima giovinezza e naturalmente questo regalo è dedicato a lei che non c'è più da tanti anni, ma è sempre presente nei ricordi e nelle cose che faccio.
La sua famiglia era originaria di Novi Ligure, dove andavamo spesso e non mancavano mai questi "canestrelli" tutti diversi da quelli genovesi, di frolla. Questi sono un po' duretti, poco dolci e sbriciolosi, perfetti da sgranocchiare per merenda, inzuppati nel latte o la sera, davanti al caminetto con un po' di vino dolce.

La ricetta trovata nel quaderno è molto vaga, soprattutto per quanto riguarda la quantità di liquidi, quindi ho cercato più informazioni per chiarirmi meglio dosi e procedimento. Seguendo il disciplinare del Comune di Novi Ligure ho scoperto che vanno impastati con il vino locale, il Cortese, che gli da un profumo speciale. La loro particolarità è quella di essere bolliti prima del passaggio in forno. Tanti non lo fanno ed è un peccato perchè cambiano completamente consistenza. La tradizione poi vorrebbe che fossero venduti in "reste", cioè infilati in uno spago, a formare una specie di collana, così venivano venduti alle fiere. Oggi ovviamente i forni che ancora li producono, li vendono chiusi in un sacchetto.
In ogni modo da oggi potete farli in casa. sono semplici e velocissimi da fare. La ricetta che ho fatto è un misto fra quella arrivata dalla mia famiglia e le direttive del disciplinare.


CANESTRELLI BOLLITI NOVESI




Per 12 biscotti (grandi) adatto a intolleranti e vegani

250 g di farina 0
60 g di zucchero
35 g di olio extravergine delicato*
25 g di burro fuso freddo*
3 g di sale
2 g di lievito istantaneo da dolci (anticamente si usava l'ammoniaca)
60-70 ml di vino Cortese di Gavi
*Nota: il disciplinare non prevede burro, quindi potete utilizzare solo olio (60g). In questo modo avrete un dolce assolutamente privo di uova e latticini, adatto a intolleranti e vegani.

Mescolate la farina con il lievito e il sale, poi impastate con il vino, l'olio e il burro. Fate un panetto e fatelo riposare coperto per 10 minuti. Riprendete il panetto, allargatelo, aggiungete lo zucchero, impastate di nuovo fino a completo assorbimento, riformate il panetto e fate riposare di nuovo 10 minuti "non di più se volete che mantengano una consistenza un po' duretta, come da tradizionne" (cit.).
Suddividete l'impasto in 12 pezzi (35-38 g cadauno), allungateli in filoncini lunghi 10-15 cm e chiudeteli a ciambella sovrapponendo i due estremi. Premete leggermente per saldarli.
Accendete il forno a 220°C. Preparate una taglia rivestita di carta da forno. Portate a bollore abbondante acqua in una pentola larga, poi abbassate la fiamma per mantenerla a leggero fremito (non deve assolutamente bollire furiosamente).
Immergete pochi canestrelli per volta e scolateli appena verranno a galla. Mano a mano che li scolate, allineateli sulla teglia preparata e appena saranno tutti pronti, infornate a forno caldo fino a doratura, circa 20 minuti. Fate raffreddare e assaggiate!








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lunedì 5 dicembre 2022

I miei Melomakarona, biscotti al miele e olio di oliva per il club del 27

Di Vittoria

Eccoci con l'appuntamento con il Club del 27 di MTChallenge che si presenta con qualche giorno di ritardo, ma solo per innondarvi di deliziosi dolcetti natalizi da regalare o da portare in tavola durante le feste immminenti.

I miei biscotti li dedico a questo fantastico gruppo che ogni mese sforna meraviglie, in particolare a Ilaria di Soffici Blog, anima del Gruppo. Ogni mese trova cose meravigliose da realizzare per tenere sempre una finestra aperta sulle cucine del mondo e sulle novità che si affermano dentro e fuori dall'Italia.



 
Le ricette sono tutte tratte da un numero specialissimo da collezione della rivista Canadian Living e sono una più incredibile dell'altra, spaziando fra biscotti tradizionali e altri originalissimi. 



Ne abbiamo provati parecchi per voi, guardate che meraviglia! 
Le ricette le trovate tutte da oggi su MTChallenge



Io ho scelto i Melomakarona, biscotti al miele e olio di oliva, una ricetta molto classica di origine greca, tipici del periodo natalizio.
Sono biscotti privi di latticini e di uova, facili e veloci da fare. Attenzione solo a dosare bene i liquidi dell'impasto, per non avere una massa appiccicosa e poco lavorabile. consiglio di tenersi scarsi, aggiungendo alla fine un poco di succo di arancia in più, solo se necessario.

MELOMAKARONA 
Biscotti al miele e olio di oliva



Per circa 40 biscotti

Per lo sciroppo al miele:
1 arancia
200 g (1 cup) di zucchero di canna
1 bastoncino di cannella
350 g (1 cup) di miele liquido

Per i biscotti:
500 g (4 cups) di farina 0
1 cucchiaino di lievito in polvere
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
¼ cucchiaino di sale
220 ml (1 cup) di olio d'oliva
200 g (1 cup) di zucchero semolato
80 ml (1/3 cup) di succo d'arancia
2 cucchiai di rum scuro, cognac o succo d'arancia
scorza grattugiata di ½ arancia
½ cucchiaino di cannella
1/8 cucchiaino di noce moscata
50 g (1/3 cup) di noci tritate non troppo fini 

Preparate lo sciroppo al miele
Grattugiate la scorza d'arancia, poi tagliate l'arancia a metà. Mettete in una casseruola l'arancia e la scorza, lo zucchero di canna, la cannella e 350 ml (1 e ½ cups) di acqua. Portate a ebollizione, poi abbassate al minimo e cuocete a fuoco lento, mescolando continuamente, fino a quando lo zucchero di canna si è sciolto, circa 5 minuti. Togliete la pentola dal fuoco, aggiungete il miele e lasciate raffreddare.  Filtrate lo sciroppo, scartando l'arancia e la stecca di cannella.

Lo sciroppo può essere conservato in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 1 settimana.

Preparate i biscotti
In una ciotola mescolate insieme farina, lievito, bicarbonato di sodio e sale. In una grande ciotola separata sbattete insieme olio d'oliva, zucchero, succo d'arancia, rum, scorza d'arancia, cannella e noce moscata. Unite gli ingredienti secchi ai liquidi in tre aggiunte, sbattendo bene dopo ogni aggiunta. Se l’impasto fosse troppo appiccicoso, aggiungete poca farina. Trasferite l'impasto su una superficie leggermente infarinata e impastate solo fino a che sarà liscio e omogeneo.
L'impasto può essere avvolto in pellicola e congelato per un massimo di 1 mese.

Preriscaldate il forno a 180°C (350°F). Rivestite due teglie con carta da forno. Usando le mani, modellate 1 cucchiaio di impasto, circa 25 g, in ovali; allineateli a 2,5 cm (1 inch) di distanza sulle teglie preparate. Appiattite leggermente i biscotti con i rebbi di una forchetta. Cuocete una teglia alla volta, fino a quando i biscotti sono dorati e croccanti, circa 20 minuti.


Togliete i biscotti dal forno e, lavorandone pochi alla volta, metteteli subito nello sciroppo raffreddato per 15 secondi. Usando un cucchiaio forato, scolateli e metteteli in un piatto da portata; cospargete con le noci.

Questi biscotti possono essere conservati in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per un massimo di 1 settimana o congelati per un massimo di 1 mese.

 





Tessera n.19


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mercoledì 11 marzo 2015

Tonno di coniglio

Ricordo la vicenda del tonno di coniglio come se fosse ieri...in realtà sono passati credo una decina di anni! Mi stavo affacciando al mondo dei forum di cucina e per la prima volta sento parlare di questo tonno di coniglio che mi ha incuriosito tantissimo, tanto da fare una raccolta di tutte le ricette che trovavo online e studiarmele di tanto in tanto col desiderio di provarlo....ecco...ci ho messo solo 10 anni a decidermi a cucinarlo! Chissà perchè poi! ah no...lo so il perché! Perché le ricette erano tutte diverse una dall'altra e io non riuscivo a scegliere quale potesse piacermi di più...quindi nell'incertezza ho sempre rimandato!
Non so cosa sia scattato poi per farmi decidere....ma sono contenta di averlo fatto!
Mi sono letta ancora una volta tutte le ricette, poi le ho messe via e ho fatto di testa mia usando quello che mi piace!
Questa quindi è sicuramente l'ennesima ricetta di tonno di coniglio, ma è la mia!


Tonno di coniglio - Paola
Ingredienti
1 coniglio intero (il mio era circa 1,2 kg)
2 carote
1 porro
1 cipolla
1 patata
1 pezzo di sedano
4 foglie di alloro
3 bacche di ginepro
2 chiodi di garofano
3 grani di pepe rosa
sale

altri ingredienti:
alloro
rosmarino
salvia
aglio
pepe
olio extravergine di oliva

Lavare, pulire e tagliare a pezzi il coniglio (io ho eliminato la testa).
In una pentola capiente mettere tutta la verdura e gli aromi, riempire di acqua e portare a bollore. Aggiungere quindi il coniglio e il sale e lasciar sobbollire per un paio di ore.
Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare il coniglio dentro il suo brodo.
Una volta freddo, togliere il coniglio dal brodo e staccare tutta la carne dalle ossa cercando di non sbriciolarla troppo.
Invasare alternando strati di carne a foglie di alloro, rosmarino e salvia fresca, spicchi di aglio a fette e grani di pepe. Coprire con olio extravergine, chiudere i vasi e conservare in frigorifero.
Consumare dal giorno successivo, io l'ho mangiato dopo due e la carne ha preso bene il sapore degli aromi usati.
Buonissimo!

Il brodo avanzato si puo' utilizzare per farne una minestrina o un bel risotto. Ha un sapore delicato.
Il tonno di coniglio e' anche una bella idea per un pic nic...mi porto avanti pensando che ormai la primavera si avvicina!

Buonissima giornata a tutti
Paola

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martedì 3 marzo 2015

Ancora Baci....

E' impossibile parlare di baci senza cadere nel sentimentalismo, senza farsi prendere dalla nostalgia del ricordo del primo bacio ....perchè ognuno ovviamente ha il ricordo più speciale e assolutamente perfetto da raccontare....baci da sogno, da lasciare senza respiro.....baci perfetti, baci che del resto del mondo se ne fregano perché in quel momento non esiste niente altro....baci che ti lasciano tremante di emozione, baci che devi stringere forte il cuore con le mani per non farlo saltare fuori dal petto, baci che sanno di domani e altri baci che sanno d'addio.....
Ecco....siccome è impossibile parlare di baci senza cadere nel sentimentalismo.... non lo farò! ^___^
Ma la ricetta di queste meraviglie al cioccolato ve la lascio volentieri!


I Baci sono uno dei cioccolatini che preferisco in assoluto e mai avrei pensato di poterli fare da me!
Invece grazie a quella banda di sciamannate del MTChallenge eccoli qui! Li avevamo preparati tutte insieme come raccontato QUI, ma io volevo provare la ricetta originale di Annarita, anche fuori concorso non importava, ma li avrei fatti!
E infatti eccoli qui. Ricetta perfetta....io ho fatto solo qualche piccola modifica.


Baci homemade
Ingredienti per circa 30 baci:
200 gr di cioccolato gianduia
40 gr di cioccolato fondente al 50% (Annarita usa 240 gr di ciocc gianduia)
70 gr di panna fresca
120 gr di nocciole tritate
1/2 cucchiano di orzo caffè (nella ricetta di Annarita non c'è)

30 nocciole intere

Per coprire:
400 gr di cioccolato fondente al 72%
4 gr di Mycrio

In un pentolino a bagnomaria, sciogliamo il cioccolato con la panna fresca, aggiungiamo l'orzo caffè e infine i 120 gr di  nocciole tritate finemente. Mettiamo il composto in una scodella e lasciamo raffreddare completamente. Io ho fatto anche un passaggio in frigo di un paio d'ore. Quando il composto è ben rassodato, con un cucchiaino e con i palmi delle mani ho formato delle palline a grandezza di un bacio e le ho appoggiate sulla carta forno. In cima ad ogni pallina ho messo una nocciola intera.
La teglia con i baci pronti da ricoprire l'ho parcheggiata in frigo mentre preparavo il cioccolato temperato.
Ho temperato il cioccolato semplicemente aggiungendo Mycrio che non è altro che burro di cacao (per informazioni cliccate QUI): a bagnomaria ho sciolto il cioccolato fondente al 72% e ho controllato la temperatura aspettando che scendesse a 34 gradi. Quando il cioccolato è arrivato a temperatura, ho aggiunto il mycrio setacciandolo e mescolando con una spatolina per amalgamarlo a cioccolato. Ora senza altre operazioni si procede a ricoprire i baci.
Si può usare una forchetta di plastica a cui sono stati rimossi i rebbi centrali, oppure utilizzare una pinza con cui afferrare un bacio, fargli fare un bel bagnetto nel cioccolato e riporlo di nuovo sulla carta forno. La pinza accelera i tempi, si fa veramente in fretta.
Lasciar solidificare i baci in un luogo fresco e quindi con un coppapasta tondo procedere a ritagliare i bordi in modo da rifinire il nostro cioccolatino.


E infine una frase...obbligatoria visto che tutti i baci hanno qualcosa da dire....
"Se ami devi amare forte"...è un augurio che voglio fare a tutti!!!!


Un bacio e a presto
Paola
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domenica 1 marzo 2015

Barrette di cereali al cioccolato

Vi avevo parlato delle barrette alla frutta qui.... potevo fermarmi a quell'esperimento? Ovvio che no!
E infatti mi sono data da fare e ho pensato alla versione più golosa ma sempre senza glutine, senza uova e senza lievito!



Barrette di cereali al cioccolato - Paola

Ingredienti per 12 barrette:
150 gr di fiocchi d'avena
100 gr di corn flakes
30 gr di farina di cocco
30 gr di noci sbriciolate
2 cucchiai di semi di sesamo
50 gr di gocce di cioccolato fondente
100 gr di miele millefiori
80 gr di burro
50 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di brandy
1/2 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale

Il procedimento è identico alle barrette di frutta, ve lo copio qui sotto.
In una terrina mescolare tutti gli ingredienti secchi (tranne lo zucchero).
In un pentolino mettere il burro, il miele, lo zucchero e il brandy e portare dolcemente a ebollizione.
Quando tutto è ben sciolto e amalgamato, versare il composto sugli ingredienti secchi e mescolare bene. Versare il tutto in una teglia da 23x23 cm coperta di cartaforno. Con il dorso di un cucchiaio distribuire il composto nella teglia e schiacchiarlo per compattarlo il più possibile.
Passare in forno a 180 gradi per circa 10 minuti.
Lasciar raffreddare benissimo prima di tagliare in 12 barrette.
Avvolgere ogni barretta in un pezzo di cartaforno e avvolgerla con dello spago che tenga chiusa la confezione.

 
Queste col cioccolato sono piaciute molto di più ai ragazzi (chissà perché, ma me l'aspettavo....ahahhaha) e infatti le hanno divorate tutte loro, le hanno portate anche a scuola per merenda, fatte assaggiare ai loro compagni e pare siano state approvate da tutti!
Io ovviamente ne sono solo felice e infatti le ho promosse a  "Mai più senza"!!!!

A presto
Paola

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giovedì 15 gennaio 2015

Di bentobox e hamburger di verdura!

I gastrofighetti alla moda li chiamano bentobox...che si sa...sti paroloni moderni ci danno un tono da veri intenditori, da gente al passo con i tempi!
Qui da me si chiama schiscetta! La pronuncia e' con la e' aperta, alla milanese appunto!
Se andassi dall'Adele a dirle che "stasera cucino abbondante perche' devo preparare il bentobox", minimo mi sgrana gli occhi e mi guarda malissimo e un attimo dopo:
"Sa l'e' al bentobos?" (nel dialetto la x non esiste!!!)
"Mamma dai... devo portare il pranzo in ufficio!"
"....la schisceta!" (che in dialetto ci mangiamo una t) e la sua espressione ora e' decisamente divertita!
"Si mamma...la schiscetta!!!!! Non ti piace bentobox?"
"Son nanca buna de dil! Ti ciamala ma ta par, ma l'e' sempar na schisceta!" (Traduco:non sono nemmeno capace di pronunciarlo! Tu chiamala come ti pare, ma e' sempre una schiscetta!)

Appunto! (Io adoro questa donna!!!!)
Cosi' la sera mi preparo la schiscetta e questi hamburger di verdura ci sono finiti dentro accompagnati da una bella insalata mista e il giorno seguente sono stati un pranzo ottimo!


Hamburger di verdura - Paola
Ingredienti:
50 gr di spinaci lessati
50 gr di ricotta
1 patata lessa
1 carota
1/2 cipolla
1 lattina di ceci
2 cucchiai di semi di sesamo (+ altro facoltativo x cospargere)
2 cucchiai di maizena
sale e pepe q.b.

Mettere del mixer gli spinaci e la patata lessi, la ricotta, i ceci scolati dal liquido di conservazione, la cipolla e la carota (cruda) pulite e frullare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Versare in una ciotola e aggiungere il sesamo e la maizena, regolare di sale e di pepe e usando le mani fare quindi delle palline e schiacciarle poi sulla carta forno per ottenere la tipica forma ad hamburger. Cospargere di altro sesamo e infornare a 180 gradi per circa 35 minuti.
Servire con abbondante spruzzata di limone!

Se si fanno dei mini hamburger, sono ottimi come finger food per l'aperitivo o un buffet.

Buona giornata
Paola

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domenica 11 gennaio 2015

Barrette alla frutta

Ho deciso di iniziare l'anno in leggerezza....e non mi sto riferendo alle abbuffate delle feste!
Si fanno buoni propositi, magari non riusciamo a realizzarli, ma ci voglio provare!
Vorrei un anno SENZA!!!
Senza vecchie illusioni e speranze inutili
Senza  aspettare che il tempo passi, ora faccio progetti per me!
Senza più rincorrere nessuno
Senza pretendere di riuscire a fare sempre tutto alla perfezione...so accettare i miei limiti
Senza paura di essere sbagliata, inadeguata, fuori posto....ora so quel'è il mio posto nel mondo e chi voglio essere.... e sarò me stessa alla grande!
Senza sogni irraggiungibili....che si, dicono di puntare sempre in alto e mal che vada avrai gironzolato tra le stelle....ma le stelle preferisco guardarmele comodamente qui, mentre lavoro per realizzare un sogno che dipende solo da me e da nessun altro!
Senza pacchi di fazzoletti per asciugare lacrime se non di felicità
Senza passare troppo tempo lontano dalle mie streghe Miri, Bea, Vitto, Nadia e Ila
Senza perdere un'occasione per ridere e cantare e ballare ed essere spensierata!
Senza perdere una partita di calcio dei ragazzi 

E intanto inziamo anche senza glutine  e senza uova, ma con tanta, tantissima energia!


Barrette alla frutta - Paola
Ingredienti per 12 barrette:
150 gr di fiocchi d'avena
100 gr di corn flakes
10 albicocche secche
2 cucchiai di uvetta passa
40 gr di frutti rossi essiccati
2 cucchiai di semi di sesamo
1 cucchiaino di semi di lino
100 gr di miele millefiori
80 gr di burro
50 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di brandy
1/2 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale

In una terrina mescolare tutti gli ingredienti secchi (tranne lo zucchero).
In un pentolino mettere il burro, il miele, lo zucchero e il brandy e portare dolcemente a ebollizione.
Quando tutto è ben sciolto e amalgamato, versare il composto sugli ingredienti secchi e mescolare bene. Versare il tutto in una teglia da 23x23 cm coperta di cartaforno. Con il dorso di un cucchiaio distribuire il composto nella teglia e schiacchiarlo per compattarlo il più possibile.
Passare in forno a 180 gradi per circa 10 minuti.
Lasciar raffreddare benissimo prima di tagliare in 12 barrette.
Avvolgere ogni barretta in un pezzo di cartaforno e avvolgerla con dello spago che tenga chiusa la confezione.


Sono ottime a colazione con un vasetto di yogurt o una spremuta.
Sono ideali per una pausa a metà mattina
Buonissime anche a merenda.
Buonissime sempre insomma!
Provatele e non vorrete più comprare quelle industriali!

Un abbraccio
Paola
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lunedì 1 settembre 2014

Marmellata di pesche profumata alla lavanda

Per la serie: SonPuntiDiVista!!!
Matteo: "grande mamma, hai preso l'anguria, buoooona!"
Sami: "l'anguria???? Ma quanti semini che ha!!!"
 
Ecco, queste sono le belve! Uno che vede il positivo e uno che borbotta di default! Non potrebbero essere più diversi!
 
Matteo: "hai fatto la marmellata? buona, me la fai assaggiare?"
Sami: "io non la mangio, ci sono i pezzi..."
io: "ma no amore, l'ho passata, non ci sono pezzi"
Sami: "ah, ok....ma non mi piace la marmellata..."
(ahahahha....bugiardissimo!!!)
 
Ecco, devo ammettere che mi fanno proprio divertire!!!!
 
 
Questa marmellata è eccezionale. Le pesche arrivano direttamente dall'albero, appena colte, erano enormi e dolcissime!
Mentre le cuocevo mi è venuta l'idea di profumare la marmellata con dei fiori di lavanda...e mi son detta "perché no?" Detto, fatto!
 
 
Marmellata di pesche profumata alla lavanda - Paola
Ingredienti:
1,6 kg di pesche (peso della frutta già snocciolata)
800 gr di zucchero
1 cucchiaino di fiori di lavanda


Lavare, snocciolare e tagliare a tocchetti le pesche (io ho tenuto anche la buccia perché le pesche erano superBIO). Metterle in una pentola con lo zucchero e cuocere a fuoco medio per circa un'ora mescolando spesso. Con un frullatore ad immersione frullare la marmellata. Proseguire la cottura finchè la consistenza è tale per cui, se verso un cucchiaino di marmellata su un piattino e la lascio raffreddare, se alzo poi il piatto in posizione verticale, la marmellata non cola.
Prima di invasare aggiungere la lavanda, mescolare velocemente e quindi mettere nei barattoli, chiudere immedietamente e lasciar raffreddare. Raffreddando i barattoli andranno sottovuoto.
Conservare in luogo fresco e buio.

 
Le colazioni quest'inverno avranno un profumo fantastico!
Un abbraccio
Paola


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giovedì 29 maggio 2014

Noodle con pollo e verdure

Chi mi conosce sa che per farmi contenta basta davvero poco, che sono i piccoli gesti a conquistarmi, un fiore sul vetro della macchina, un bigliettino nella cassetta della posta, una cartolina...una volta una persona cara mi disse che ci vuole più sensibilità ad apprezzare a pieno il significato che sta dietro a un piccolo gesto. Se poi si considera la mia passione per la cucina, è facile pensare quanto mi facciano piacere i regali legati a questa passione.... uno stampino per biscotti, un libro....o due pacchi di spaghetti "quick & Japan-easy" che finalmente mi sono decisa ad assaggiare! Oggi ho usato quelli di grano....prossimamente quelli con farina di grano saraceno.


La ricetta l'ho fatta "a sentimento"...avevo voglia di verdure e ho usato quelle che preferisco...avevo comprato anche un peperone, ma poi me lo sono dimenticato, comunque devo ammettere che è stato un bene, il risultato mi ha completamente soddisfatta!


Noodle con pollo e verdure - my way
Ingredienti per 2 persone:
1 zucchina
1/2 carota
1/2 cipolla bianca piccola
1 manciata di fagiolini
1 pezzo di melanzana (circa 80 grammi)
petto di pollo (circa 150 gr)
180 gr di Noodle (i miei erano Organic Udon di grano - marca Hakubaku)
curry, pepe nero ed altre spezie a piacere (io la miscela  Kofte, regalo della mia stregaccia Vitto)
salsa di soia q.b.
2 cucchiai di olio evo

Per prima cosa ho pulito tutta la verdura e tagliata a tocchetti: le zucchine a fettine e poi a quarti, le carote a fettine sottilissime e poi a metà, la melanzana a dadini, la cipolla a fette sottili, i fagiolini a pezzettini di circa 1 cm. Ho tagliato a tocchetti anche il pollo.
In una padella antiaderente ho messo un cucchiaio di olio e ho fatto saltare le carote con i fagiolini, a fuoco abbastanza vivace. Ho aggiunto qualche cucchiaio di acqua quando le verdure asciugavano, spolverato di sale e fatto cuocere con coperchio.  In un'altra padella, con l'altro cucchiaio di olio, ho cotto la cipolla con le zucchine e le melanzane. Anche qui ho aggiustato di sale e aggiunto acqua quando serviva. Le verdure devono rimanere piuttosto croccanti, non dovete farle cuocere troppo, sennò si spappolano. Quando tutte le verdure erano al punto giusto di cottura, le ho riunite in una sola padella e ho utilizzato quella vuota per far saltare il pollo spolverandolo con curry, kofte, pepe nero e una spruzzata di salsa di soia. ho fatto bollire quindi i noodle in acqua senza sale per 8 minuti, li ho poi scolati e raffreddati sotto acqua corrente (queste erano le indicazioni riportate sulla confezione dei noodle, e cioè di cuocere in acqua senza sale e di sciacquarli prima di finire la cottura in padella col condimento), quindi li ho rimessi sul fuoco nella padella con le verdure, ho aggiunto il pollo e altra salsa di soia. Una bella mescolata per amalgamare il tutto e in un paio di minuti i noodle erano pronti!


Buoni, buoni, buoni! Anche tanti eh! Ne sono usciti due bei piattoni abbondanti, ma è stato un ottimo piatto unico a pranzo!

Buona giornata
Paola

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lunedì 13 gennaio 2014

Pere e Cipolle in agrodolce al forno

Se c'e' un binomio che adoro e' proprio l'agrodolce! Cosi' come mi piace sperimentare a accostare frutta e verdura nello stesso piatto.
Questa idea l'ho trovata in rete gironzolando su Pinterest...mi aveva incuriosito tantissimo e non riuscivo a togliermela dalla testa, finche' una mattina mi sono trovata con una amica per un caffe' in centro e tra una chiacchiera e l'altra, gironzolando tra le bancarelle del mercato ho trovato le pere Martine, bellissime, irresistibili...e infatti senza pensarci due volte ne ho comprato un sacchetto e sono corsa a casa a cucinare finalmente questo piatto!


Pere e Cipolle in agrodolce
Ingredienti:
4 pere martine
1 cipolla rossa
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di burro
2 cucchiai di aceto di mele
sale e pepe q.b.

Lavare e tagliare le pere a quarti, togliendo il torsolo e il picciolo. Tagliare la cipolla in otto spicchi e aggiungere alle pere. Condire col burro sciolto, l'aceto e il rosmarino tritato grossolanamente. Adagiare il tutto in una teglia in modo che rimanga un unico strato, che pere e cipolle non si sovrappongano. Regolare di sale e dare una spolverata di pepe. Coprire con un foglio di alluminio e cuocere in forno a 190 gradi per circa 20 minuti. Trascorsi i 20 minuti, togliere l'alluminio e lasciar cuocere un altro quarto d'ora in modo da far dorare le pere.
Al momento di dividere il contorno nei piatti si puo' aggiungere del rosmarino fresco, ma e' facoltativo.
Questo contorno puo' essere servito caldo, tiepido o freddo a seconda delle preferenze, e' ottimo in qualsiasi caso!


Non e' buono....di piu'! Mi e' piaciuto tantissimo.
Spero di aver suscitato la vostra curiosita' e che abbiate voglia di assaggiarlo! Fatemi sapere, ok?

Buona settimana
Paola
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venerdì 10 gennaio 2014

Mousse au chocolat

...e’ sempre questione di punti di vista...di osservazione!
Lei se ne accorge...lui no...l’altra immagina tutta un’altra storia....

E’ una qualsiasi, normale, fredda mattina di fine autunno; quasi per tutti.
C’e’ il sole e loro si concedono una fuga al lago...una breve pausa dalla loro vita... solo loro, mano per mano stringendosi forte. Lui cosi’ sente meno freddo. Lei cosi’ spera di tenerlo con se’.
Gli sguardi si cercano. Lui la guarda e trova che lei non sia cambiata, il suo sguardo e’ ancora denso di amore. Lei lo guarda e gli occhi di lui sono pieni di altre luci, nuovi sogni, nuovi orizzonti.
Parlano, si raccontano come hanno sempre fatto...hanno sempre avuto tante cose da dirsi l’un l’altro, curiosi di entrare uno nella vita dell’altro, di condividere, diventare partecipi uno delle passioni dell’altro...cosi’ diversi ma cosi’ vicini. Ora lui ha racconti fantastici, di paradisi perfetti, lontani...un libro scritto al singolare, di cui lui e’ il protagonista, ambientato nel futuro. Lei ha ancora la stessa musica ad accompagnare le sue giornate, gli stessi sogni! Il suo libro e’ affollato di personaggi, ma manca un protagonista...oggi.
Il lago e’ freddo, c’e’ vento e l’aria che scende dai pendii profuma di montagna. Per lui finalmente e’ odore di pulito. Per lei e’ gia’ cosi’ piena di inverno, profumata di freddo e neve.
Si cercano, si abbracciano forte, si aggrappano uno all’altro. Lui sa che lei lo ama come sempre, e’ ancora il suo rifugio, il suo angolo di paradiso. Lei sa che lui e’ gia’ volato via, che e’ l’ultima volta che lo vedra’.
Per lui quello e’ solo un arrivederci. Lei sa che quello e’ un addio... e lo stringe piu’ forte...lui respira aria pulita, lei ha un nodo in gola e non puo’ piu’ respirare. Lui chiude gli occhi...quelli di lei si riempiono di lacrime...ma lui non le vede.
L’altra sta passeggiando sulla stessa sponda del lago, li vede tenersi per mano, stringersi, abbracciarsi e li guarda.... e sorride immaginando la favola che lui e lei stanno vivendo. Lui non l’ha nemmeno vista. Lei avrebbe voluto essere al posto dell’altra piuttosto che soffrire tanto....
Tutto dipende da che punto guardi il mondo.


Su questa mousse invece il punto di vista e' uno solo: la si puo' solo adorare!
Provate per credere! In piu' e' assolutamente senza glutine e anche senza uova, quindi adatta agli intolleranti a questi alimenti.

Mousse au Chocolat
Ingredienti:
1/2 lt di latte
150 gr di zucchero
60 gr di cacao amaro
45 gr di amido di mais
25 gr di cioccolato fondente
200 gr di panna fresca

Mischiare lo zucchero con l'amido e il cacao in una terrina. Aggiungere metà del latte freddo e mescolare bene per sciogliere tutti i grumi. Aggiungere quindi l'altro latte tiepido, rimettere sul fuoco e portare a ebollizione mescolando sempre con una frusta. Quando la crema ha raggiunto la consistenza che preferite, togliete dal fuoco e aggiungete il cioccolato tritato. Mescolate energicamente per farlo sciogliere e quindi lasciate raffreddare.

Gia' la crema a parer mio è fantastica perché è piuttosto amarognola. E' ottima per farcire torte.
Se gli aggiungete la panna montata diventa una mousse al cioccolato favolosa! Io l'ho servita con delle meringhe al caffe'...divine...


Buon fine settimana a tutti!
Paola

Con questa ricetta partecipo al Gluten Free (fri)Day

 
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lunedì 2 dicembre 2013

Idee regalo per Natale: pistacchio fudge!

E' Dicembre!!! Anzi.... è GIA' Dicembre!!!! E abbiamo GIA' avuto la prima neve... e tutto ormai parla di Natale, e allora io inizio con le decorazioni di casa! I ragazzi già da un paio di settimane insistevano per fare l'albero e il presepe e così questo fine settimana ho ceduto, sono scesa in garage a recuperare gli scatoloni con tutto il materiale e via, musichette natalizie di sottofondo, abbiamo addobbato l'albero!
Devo ammettere che nonostante non ne avessi per niente voglia, però ora mi piace averlo sempre acceso quando sono in casa e tutte quelle lucine che danzano mi mettono allegria!
Allora pensando a qualche idea regalo per amici e parenti golosi, ecco questi cioccolatini favolosi di Nigella....e non serve aggiungere altro!
Vabbè se insistete aggiungo solo che si fanno in un attimo...e purtroppo c'è anche la certezza che in un attimo spariranno tanto sono buoni!
Io li ho già fatti un paio di volte, sempre molto graditi a tutti! E poi sono anche senza glutine, quindi perfetti anche per gli amici celiaci!
 
 
Pistacchio Fudge - Nigella Lawson
Ingredienti:
1 lattina di latte condensato zuccherato (397 gr)
350 gr di cioccolato fondente
150 gr di pistacchi tritati grossolanamente
30 gr di burro
1 pizzico di sale
 
In una pentola versare il latte condensato, il burro, il cioccolato a pezzi, il sale e scaldare fino a  sciogliere e amalgamare bene il tutto.
Togliere quindi dal fuoco, aggiungere i pistacchi, mescolare bene e versare quindi in una teglia 23x23 cm ricoperta con cartaforno. Far raffreddare e poi conservare in frigo almeno un paio d'ore prima di tagliare a cubotti.

Note: la ricetta prevede pistacchi naturali, NON quelli salati, e aggiunge poi il sale al composto. Io non ho trovato i pistacchi naturali, avevo già in casa quelli salati e ho usato quelli, senza aggiungere sale. Perfetti!

 
Vi piacciono i cuoricini di feltro? Quest'anno ho pensato di farne un po' da attaccare ai vari pacchetti regalo...sono veramente "essenziali" non li ho abbelliti con ricami o fiocchi... ma io li trovo carini nella loro semplicità, che dite???

 
Buon inizio di settimana a tutti!
Paola
 

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mercoledì 19 dicembre 2012

Trancio di salmone con crema di porri e mele

Sono anni che Matteo sa che non e' Babbo Natale che porta i regali a Natale, ma sono i genitori, pero' lui e' tanto buono e sognatore che non ha voluto sfatare il mito agli occhi del fratellino e cosi' mi ha sempre retto il gioco continuando anche lui a scrivere la letterina a Babbo e alimentando le fantasie di Samuele!
Quest'anno pero' Samui ha quasi 10 anni, in classe alcuni bimbi gia' sapevano e inevitabilmente parlano, poi ci si e' messo pure il parroco a passare in rassegna tutte le classi e, con la scusa di dare la benedizione natalizia, ha detto a tutti, ma davvero tutti i bambini che Babbo Natale non esiste e di finirla con queste credenze pagane... vabbe', tralasciamo il discorso che mi procura parecchia acidita' di stomaco oltre un nervoso indicibile!
Sami quindi un pomeriggio, appena rientro dal lavoro, mi dice che ha scoperto che Babbo Natale non esiste e lo vedo piuttosto...deluso! Cosi' gli spiego che Babbo Natale e' la magia del Natale, che vive nel mondo delle fiabe e della fantasia che comunque la si pensi e in qualunque cosa crediamo, questo periodo e' davvero magico, che importa quel che crediamo e sentiamo noi nel nostro cuore.
Cosi' lui si consola e mi dice che vuole credere che esista.
Poi tira fuori tutto il suo spirito pratico e mi domanda: "Ma quindi tu dove vai a comprare i miei regali? Perche' le carte che vorrei io le hanno al toys! "
Io sono rimasta di sasso, Matteo ha iniziato a ridere e Samuele mi ha cacciato la sua faccia da "angioletto" (con le corna!) che e' irresistibile!
Queste sono le mie belve!

Questo invece e' un secondo piatto che starebbe benissimo sulla tavola di Natale! Ormai lo faccio e rifaccio spesso e piace moltissimo anche ai ragazzi!


Trancio di salmone con crema di porri e mele - Paola
Ingredienti per 4 persone:
4 tranci di salmone
1 limone grosso o 2 piccoli
3 cucchiai di capperi salati
origano q.b.
2 porri
1 mela
1/2 scalogno
1 cucchiaino di curry
sale e pepe q.b.
1 cucchiaino d'olio evo
Lavare e asciugare i tranci di salmone. Disporli su 4 pezzi di carta d'alluminio.
Sciacquare anche i capperi per eliminare il sale. Tagliare i limoni a spicchi.
Su ogni trancio disporre 2 o 3 fettine di limone, un po' di capperi e spolverare di origano. Chiudere ogni foglio di alluminio per formare un cartoccio. Mettere i cartocci sulla placca del forno e cuocere a 180 gradi per circa 20 minuti.
Prepariamo intanto la crema.
Pulire e affettare i porri. In una pentola antiaderente mettete l'olio, lo scalogno tritato e fate soffriggere, aggiungete quindi i porri, la mela sbucciata e tagliata a tocchetti e fate cuocere mescolando di tanto in tanto. Dopo circa 15 minuti frullate. Riportate sul fuoco, regolate di sale la crema e aggiungete quindi il pepe e il curry! Proseguite la cottura per altri 10 minuti circa.
Servite quindi i tranci di salmone togliendoli dai cartocci e accompagnandoli con la salsa di porri.
Io ho preparato anche delle patate al forno.


Per prepararle cosi', dopo averle sbucciate, ho inciso la superficie con tanti tagli senza arrivare a tagliare completamente la fetta. Disposte in una teglia con olio, burro, rosmarino e via in forno a 180 gradi per almeno 45 minuti. Non c'e' bisogno che vi dica che con le patate cucinate cosi' la ricetta non e' piu' molto light, ma insomma....non si puo' mica rinunciare a tutto! Anzi....se proprio volete aggiungere un tocco in piu' alle patate, provate a inserire nei tagli qualche fettina di pancetta e non ve ne pentirete! ^___^


E voi credete alla magia del Natale????
Io quest'anno ho perso per un attimo lo spirito del Natale, ho sperato di addormentarmi e svegliarmi a gennaio, non avevo voglia di pensare ai regali, agli addobbi, ma soprattutto non sentivo dentro di me il calore della festa, la luce del natale, la speranza di un sogno..... poi un giorno ho aperto gli occhi e c'era tutto, Natale era li che mi veniva incontro e mi sono lasciata travolgere... e forse quest'anno questo e' stato il  vero miracolo!
Si, ma ora sono in disastroso ritardo su tutto.... che corse sto facendo per recuperare!!!!
Ma ce la faro'... come sempre!

Un abbraccio a tutti!
Paola
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giovedì 15 novembre 2012

Gnocco fritto!

Ricetta presa da Giallo Zafferano, veramente buona!

Ingredienti:
180 ml circa di acqua
500 gr di farina
12 gr di lievito di birra
10 gr di sale
70 gr di strutto (io meta' strutto e meta' burro)
1 cucchiaino di zucchero

Per preparare lo gnocco fritto, sbriciolate in una ciotola il lievito di birra, unite il cucchiaino di zucchero quindi versate 50 ml di acqua tiepida: fate sciogliere bene il lievito mescolando con un cucchiaino, unite poi 2 cucchiai di farina, quanta ne serve per formare una pastella molto morbida, che lascerete riposare per mezz'ora. Passata la mezz'ora versate la restante farina in una ciotola capiente ed unite la pastella, aggiungete lo strutto, dopodiché fate sciogliere il sale in circa 125 ml di acqua tiepida; quando il sale si sarà disciolto versate tutta l'acqua all'interno della ciotola e cominciate a impastare. Quando il liquido sarà stato interamente incorporto alla farina, trasferite l'impasto su un piano infarinato e lavoratelo fino a quando sarà diventato liscio ed omogeneo, quindi date all'impasto una forma di palla, e incidetela a croce e posizionatelo in una ciotola capiente che avrete precedentemente spolverizzato con una manciata di farina, sigillate la ciotola con della pellicola trasparente. Lasciate lievitare per circa 4 ore in un ambiente tiepido e privo di correnti d'aria, fino a quando l'impasto avrà circa triplicato il volume. Trascorso il tempo necessario, riprendete l'impasto e lavoratelo su un piano infarinato e stendetelo in una sfoglia dello spassore di circa 3 mm; con un tagliapasta con la lama liscia ricavate dei rombi o dei quadrati di 8-10 cm di lato.
A questo punto preparate una pentola, con abbondante olio di oliva e fatelo riscaldare per bene.
Immergete pochi gnocchi per volta nell' olio, fateli friggere, scolateli con una schiumarola e mettete gli gnocchi fritti ad asciugare su un pezzo di carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
Servite lo gnocco fritto ancora caldo accompagnandolo con un bel tagliere di salumi misti.

La foto è quel che è...ho salvato in extremis tre gnocchi dalle fauci degli ospiti.... ^___^







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martedì 2 ottobre 2012

Cavatelli

Non ho ricordi d'infanzia in cui mia madre si sia soffermata a giocare con me e mia sorella...lei era sempre presa tra la casa, il lavoro, badare a 4 figli, un marito e un suocero, ma non per questo ho un ricordo triste di quegli anni., anzi!
Ricordo bene che la vedevo spesso preparare la pasta fresca in casa, guardavo le sue mani muoversi sapientemente, impastare energicamente tutto e trasformarlo poi in un fantastico piatto per il pranzo della domenica! Mi sembrava una maga, mi pareva impossibile che un uovo, poca farina e un pizzico di sale potessero diventare quella delizia di impasto che io adoravo anche crudo!
E ovviamente la mia mammotta ai miei occhi era una specie di wonder-mamma, e a quel paese se non giocava con me, mica tutti ce l'avevano una mamma che faceva magie come la mia!
Crescendo e' diventato automatico affiancarla in questa attivita' imparando cosi' a fare gnocchi, tagliatelle, pisarei, garganelli e molto altro!


Quindi per me la pasta fatta in casa ha un valore emozionale grandissimo, e' una dimostrazione di amore verso chi assaggera' quel piatto in cui abbiamo messo tempo, cura e attenzioni....
I cavatelli non sono un formato di pasta tipico della mia zona, ma potevo non provare a farli?
Mi sono messa a guardare video su come si formano e mi sono impegnata moltissimo.... il risultato mi ha molto soddisfatta!
Ecco come li ho fatti io

Cavatelli

Ingredienti per circa 500 gr di pasta:
150 gr di farina 00
200 gr di acqua
1 cucchiaino raso di sale


Io ho impastato nel Ken col gancio. Ottenuta una bella palla liscia e uniforme l'ho avvolta in un canovaccio di cotone leggermente infarinato e l'ho lasciata riposare almeno mezz'ora.
Trascorso il riposo, per formare i cavatelli ho staccato dei pezzi di pasta, arrotolata con le mani sulla spianatoia per formare dei serpentelli abbastanza sottili, diciamo meno di un centimetro di diametro. Ho tagliato quindi i serpentelli a pezzi di circa 3 cm di lunghezza e quindi dato la forma ai cavatelli.
I cavatelli si possono fare a 2, 3 o 4 dita a seconda della lunghezza che preferiamo, io li ho fatti a 3 dita perche' mi piaceva cosi', ma la cosa e' soggettiva!
Ho fatto delle foto mentre li formavo, cosi' magari si capisce meglio di come possa spiegarlo.


Si appoggiano le dita sul cilindro di pasta, le si affondano dentro l'impasto e intanto si fa indietreggiare la mano continuando ad aumentare la pressione delle dita, finche' l'impasto si arrotolera' sulle dita formando l'incavo caratteristico dei cavatelli.
Si appoggiano quindi i cavatelli su un vassoio infarinato e si lasciano asciugare al fresco.


Che dite...sono venuti bene?
Un abbraccio e buona giornata
Paola
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