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sabato 8 aprile 2023

SHAKSHUKA DA EGG SHOP DI NICK KORBEE

Di Vittoria

Ma quante cose si possono cucinare con le uova? 

@cook_my_books non poteva fare scelta migliore con il libro della settimana appena trascorsa: Egg Shop di @nickkorbee  @saraheschneider , ne abbiamo già parlato QUI in settimana.



Stavolta vi propongo la Shakshuka, tradizionale piatto di uova al forno tunisino, incentrato su una salsa di pomodoro a cottura lenta con l'aggiunta di uova, pane tostato e un pizzico di za'atar; il tutto può essere arricchito da verdure come peperoni o spinaci e avrete un pasto completo ed equilibrato.

In Italia facciamo qualcosa di simile, le Uova in Purgatorio, che naturalmente non serviamo a colazione, ma generalmente come cena leggera e il piatto è meno complesso; le uova vengono cotte semplicemente nella salsa di pomodoro calda, mentre nella Shakshuka è sempre presente un gioco di sapori e consistenze che si esaltano a vicenda. Acido e dolce, croccante e cremoso, caldo e freddo, arricchiscono questo piatto di mille sfumature.

Personalmente è un piatto che adoro (si capiva?), lo mangerei ogni giorno, provando accostamenti diversi. I peperoni sono perfetti e quasi onnipresenti, gli spinaci o i broccoli, zucca, zucchine e le melanzane si sposano a meraviglia con la cremosità delle uova. le ho provate anche con le Merguez, tipiche salsiccette di manzo nordafricane, ma qualche fetta di salsiccia stagionata o salame piccante, ci sta benissimo, senza dimenticare il classico bacon o un prosciutto cotto per stare più leggeri. Comunque ne risulterà un piatto ricco e godurioso.


SHAKSHUKA

 


Per 2 persone

½ cucchiaino di semi di carvi o cumino dei prati
½ cucchiaino di semi di cumino
5 spicchi d'aglio tritati
1 peperone verde a dadini
1 peperoncino jalapeño privato dei semi e tagliato a dadini (piccantezza media)
1 peperoncino Fresno privato dei semi e tagliato a dadini (piccantezza media)
100 ml di olio extravergine di oliva, più altro per finire
400 g (una lattina) di pomodori pelati schiacciati a mano
2 cucchiai di miele
Scorza e succo di 1 limone
1 pomodoro grosso e carnoso molto maturo, circa 250 g
Sale marino
Za'atar (misto spezie)
4 uova
4 pita o 4 fette di pane casereccio da intingere
2 cucchiai di labneh o yogurt greco intero
2 cucchiai di Harissa (pasta al peperoncino tunisina)
50 g di ceci croccanti (conditi con olio pepe e sale e tostati in forno)
Prezzemolo fresco strappato per servire
Aneto fresco diviso a ciuffetti per servire 

In una casseruola pesante, tostate i semi a fuoco medio finché non sono fragranti, mescolando spesso. Aggiungete l'aglio, i peperoni e il peperoncino e fate sudare per 2 minuti. Aggiungete metà dell’olio e cuocete, mescolando di tanto in tanto, fino a quando l'aglio è ben dorato, circa 5 minuti. Aggiungete i pomodori in scatola, il miele, la scorza e il succo di limone e cuocete a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto, fino a quando i liquidi si saranno ridotti di poco meno della metà, circa 40 minuti. Aggiungete il pomodoro fresco e togliete la salsa dal fuoco, assaggiate e condite con sale e za'atar.

Per preparare le uova, in una larga padella di ghisa, scaldate il rimanente olio a fuoco molto basso. Rompete le uova nella padella senza che si tocchino. Quando i bianchi iniziano a solidificare, coprite con un coperchio. Il fuoco basso e l'umidità che fuoriesce dall'uovo vaporizzeranno leggermente la parte superiore dell'uovo senza privarlo della consistenza semigelatinosa di un tradizionale uovo cotto. A questo punto le uova risulteranno con l’albume leggermente cotto anche sopra il tuorlo, che dovrà essere assolutamente ancora liquido. Spegnete il fuoco sotto la padella e spostatela sul fornello posteriore.

Per assemblare lo shakshuka, accendete il grill al minimo. Portate a ebollizione la salsa di pomodoro e versatela in una casseruola capiente o in una pirofila di ghisa o in un bel recipiente di terracotta, conservando circa 100-120 g di salsa per impiattare. Create degli incavi nella salsa per ogni uovo e usate un grande cucchiaio forato per trasferire le uova nella salsa. Passate sotto il grill per 3 minuti, le uova devono solo scaldarsi bene, ma assolutamente non rassodare.

Potete servire la shakshuka nella casseruola direttamente al tavolo o trasferirla con cura in ciotole individuali, con la salsa tenuta da parte ben calda da aggiungere. Ad ogni modo, al momento di servire, guarnite le uova con 1 o 2 cucchiai di labneh e harissa, abbondanti ceci croccanti, altro za'atar, olio extravergine di oliva, prezzemolo tritato, aneto fresco e abbondante pita calda.

 


 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books





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mercoledì 5 aprile 2023

SAMURAI SOLDIERS DA EGG SHOP DI NICK KORBEE

 di Vittoria

Siamo nella settimana di Pasqua e @cook_my_books non poteva che celebrarla con un libro tutto dedicato alle uova, simbolo di primavera e rinascita. 


EGG SHOP di Nick Korbee raccogli le più famose e gettonate ricette che @nickkorbee e @saraheschneider propongono nell'omonimo locale di New York @eggshopnyc, dove le uova sono protagoniste di meravigliose colazioni e brunch.


Premetto che adoro le uova e le mangerei sempre, in ogni forma! 
Dalle uova crude succhiate dal guscio che mi dava la nonna, alle più elaborate preparazioni orientali (sono maestri nel preparare le uova in ogni modo) 
Dall'abbinamento con ingredienti poveri e saporiti come un uovo strapazzato cotto al vapore con il cipollotto o estremamente raffinati come un uovo a la coque con il caviale. Ecco, la cottura che forse preferisco è l'uovo a la coque dove l'albume appena rappreso e tiepido, contrasta con il tuorlo ancora perfettamente liquido, dove immergere i bastoncini di pane brioche appena tostati e croccanti.

C'è una sola parola per descrivero: godurioso!

I Samurai Soldiers sono semplici uova a la coque, trasformate in piatto spettacolare dai "soldiers" i classici bastoncini di pane tostato, che qui sono stati sostituiti da deliziose e croccanti verdure in tempura.

SOLDATI SAMURAI
Samurai soldiers


"Presentiamo uova alla coque con verdure in tempura da immergere nella cremosa bontà del tuorlo. Questa è un'esperienza decadente e goduriosa sotto le spoglie di uno spuntino vegetariano leggero. Puoi usare qualsiasi verdura che può essere tagliata a forma di bastoncino. Assicurati solo di sbollentare o arrostire gli ortaggi a radice prima di friggerli (a nessuno piacciono le patate crude)" (Cit.Autore)

Per 12 uova - Tempura di verdure abbondante

Uova
1 dozzina di uova (conservate il cartone per servirle) 

Per la Salsa Ponzu al sesamo (vedi note)
60 ml di tamari o salsa di soia
60 ml di mirin (vedi note)
60 ml di aceto di riso
1 pizzico di scaglie di bonito
1 quadrato di 5 cm di alga kombu
60 ml di succo di limone fresco
2 cucchiai di semi di sesamo
1 cucchiaino di olio di sesamo tostato
2 peperoni jalapeño rossi, senza semi e tritati 

Per l’Aioli al Sake e Yuzu
500 g di maionese
1 cucchiaino di senape forte
60 ml di succo di yuzu (vedi note)
1 cucchiaino di mirin (vedi note)
1 tazza di sake secco

Le Verdure
Scegliete secondo stagione e disponibilità; qui ho usato:
1 patata dolce piccola
1 mazzetto di fagiolini
1 carota grande
1 melanzana piccola e lunga
1 peperone rosso
1 piccolo sedano rapa 

Per la Tempura –  olio e pastella
1 litro di olio di girasole per friggere
120 g di farina 0
60 g di farina di riso
30 g di amido di mais o fecola di patate
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
2 tuorli d'uovo
350 ml di acqua frizzante o soda ben ghiacciata 

Preparate la salsa Ponzu. In una piccola casseruola mescolate il tamari, il mirin e l'aceto e fate sobbollire a fuoco medio. Aggiungete il bonito e il kombu, togliete dal fuoco e lasciate in infusione a temperatura ambiente finché non si raffredda.
Filtrate il liquido e scartate il bonito e il kombu. (se utilizzate la salsa pronta, iniziate da qui) Aggiungete il succo di limone, i semi di sesamo, l'olio di sesamo e i peperoncini. Può essere preparato fino a 1 settimana prima e conservato in frigorifero.

Preparate l'aioli. Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola media. Può essere preparato fino a 3 giorni in anticipo e conservato in frigorifero.


Pulite le verdure
e tagliatele in bastoncini lunghi circa 7 cm, in modo che ce ne siano almeno due a testa per tipo. Sbollentate radici e tuberi, solo per ammorbidirli, e metterli da parte a raffreddare.

Preparate la pastella per Tempura. In una ciotola media mescolate le farine, l'amido e il bicarbonato di sodio. In una ciotola capiente, sbattete leggermente i tuorli d'uovo e l’acqua ghiacciata, poi versateli nel mix di farina, mescolando. La pastella risulterà un po' grumosa, va bene, non esagerate nel mescolare.

Preparate per friggere. Preparate un colino a maglie fini o il ragno fitto per filtrare l'olio tra una frittura e l'altra. Coprite una teglia con carta assorbente per scolare le verdure fritte. Versate l’olio in una casseruola capiente e scaldatelo a fuoco medio fino a 180°C. Testate il calore dell’olio con un po' di pastella. Se scoppietta immediatamente, è pronto!
Immergete le verdure nella pastella 1 o 2 pezzi alla volta, poi trasferitele con cura nell'olio caldo. Lavorate in lotti di pochi pezzi alla volta, facendo attenzione a non riempire troppo la padella, per non abbassare il calore dell’olio. Quando la pastella è dorata, con il ragno, trasferite le verdure sulla teglia preparata. Dall'inizio alla fine della frittura delle verdure non dovrebbero passare più di 20 minuti. Eventualmente tenetele in caldi nel forno a 90 °C ventilato.

Cuocete le uova “a la coque” (vedi trucchi e metodo dell’autore più sotto) e appena cotte riponetele di nuovo nel cartone delle uova.

Tagliate velocemente la parte superiore delle uova alla coque (ancora nel cartone) e immergete due bastoncini di verdura in ogni uovo. Servitele insieme alle le ciotole di ponzu e aioli dove immergere le verdure.

NOTE:

Lo Yutzu è un agrume giapponese da noi raro e costoso. Il suo succo può essere sostituito da una miscela di succo di limone e di pompelmo in parti uguali.

Il Mirin è un vino di riso giapponese, acidulo e dolce, poco alcolico, potete sostituirlo con un vermouth bianco dolce e poco aceto di riso o di mele.

Il Sake è un vino giapponese simile al Mirin, ma meno dolce e più alcolico, potete sostituirlo con una miscela di vino bianco secco e vermouth bianco secco.

La salsa Ponzu si trova anche già pronta nei negozi di specialità asiatiche, in questo caso vi basterà aggiungere il succo di limone, il sesamo (olio e semi) e i peperoncini freschi.

Metodo per la cottura delle uova
Riempite una pentola a ¾ con acqua calda e aggiungete 1 cucchiaino di sale e un cucchiaino di aceto bianco. Portate a bollore l’acqua e nel frattempo preparate una ciotola con acqua fredda e ghiaccio. Quando l’acqua inizia a bollire, calate delicatamente le uova, direttamente dal frigorifero, nell’acqua tutte insieme, se avete un cestello per la cottura a vapore, oppure una alla volta con un cucchiaio.
Il livello dell’acqua deve coprire le uova di un paio di centimetri.
Impostate un timer a seconda della cottura desiderata:
- 10 minuti per uova sode completamente
- 8 minuti, se volete il tuorlo piú morbido – uovo barzotto o molletto
- 6 minuti, se volete il tuorlo ancora leggermente liquido – uovo a la coque
Una volta completata la cottura, sollevate le uova dall’acqua bollente e trasferitele nella ciotola con acqua e ghiacchio e lasciate raffreddare completamente.

Consigli per pelare le uova sode.
Prima di tutto, piú vecchie sono le uova, piú sará facile pelarle.
Inoltre, un pizzico di bicarbonato nell’acqua di cottura aiuta a rendere il guscio piú friabile.
Infine, é piú facile pelare le uova sotto l’acqua corrente in modo da eliminare ogni frammento di guscio.



 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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