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venerdì 20 settembre 2024

UOVA PICCANTI ALLA SPAGNOLA DA "SPELT" di ROGER SAUL

di Vittoria Traversa



Settimana dedicata al
FARRO, il primo frumento coltivato dall’uomo, poi grandemente valorizzato dai Romani, che ne fecero uno dei pilastri della loro alimentazione.

Con chicco piccolo e poco produttivo, venne messo in disparte dall’avvento di grani a resa maggiore e dalla richiesta di farine sempre più raffinate e bianche.

Oggi invece viene riscoperto e riportato alla ribalta dall’esigenza di un’alimentazione fatta di prodotti meno processati e raffinati, più salutari e vicini alle origini.


Questa settimana per @cook_my_books stiamo sfogliando SPELT di ROGER SAUL @sharphampark, una monografia interamente dedicata a questo cereale antico e ai tanti modi di utilizzarlo in cucina, in tutte le sue forme quali farina, fiocchi o grani interi in pani, zuppe, insalate, torte, biscotti, ecc….


Oggi vi propongo un modo di utilizzare il farro a chicco intero, prelessato: una padellata di uova, chorizo, verdure e naturalmente farro. Un piatto unico voluttuso che l’autore ha pensato per una colazione ricca e completa, ma per i nostri gusti si adatta meglio a un pranzo veloce, una cena informale fra amici, ma anche un brunch goloso dove sarà d’obbligo fare scarpetta!



UOVA PICCANTI ALLA SPAGNOLA
spicy spanish eggs

 


“Le uova piccanti sono un piatto moderno preferito per la colazione o il brunch, e questa versione incorpora il farro perlato, dalle note nocciola, per dare un inizio caldo e nutriente al tuo weekend. Il peperone verde bilancia il chorizo ​​e conferisce una vivace freschezza al piatto nel suo complesso. Ovviamente puoi dividere il composto in quattro singole teglie di terracotta e cuocere le uova in forno, se preferisci, ma il metodo che usiamo noi invita a socializzare” (cit. Autore)

 

PER 4 PERSONE

150 g di farro perlato
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
4 chorizo, circa 300 g di peso totale, tagliati a dischi da 1 cm
1 cipolla dorata grande, tritata finemente
2 peperoni piccoli verdi privati ​​dei semi e tagliati a pezzi da 1 cm
1 cucchiaio di pasta di harissa
1 spicchio d'aglio tritato finemente
800 g (2 lattine) di pomodori pelati o polpa a pezzi
4 uova
1 manciata di prezzemolo o foglie di coriandolo, grossolanamente tritate
1 filo di olio extravergine d'oliva
sale e pepe nero macinato fresco
Per guarnire:
4 spicchi di limone
4 cucchiai di yogurt greco o formaggio labneh
pane croccante per servire (facoltativo)

Cuocete il farro perlato in acqua bollente per 20 minuti, o finché non diventa tenero, seguendo le istruzioni sulla confezione. Scolate e mettete da parte.

Scaldate l'olio in una padella larga e profonda a fuoco medio. Aggiungete il chorizo ​​e cuocete per qualche minuto finché non caramella e inizia a rilasciare il suo olio. Girate le fette e cuocetele dall'altro lato per un paio di minuti. Toglietele dalla padella e tenetele in caldo.

Aggiungere nella padella la cipolla, i peperoni e la pasta di harissa e cuocete nell'olio del chorizo, ​​a fuoco medio, per circa 10 minuti, mescolando spesso finché le verdure non sono morbide.

Aggiungete l'aglio e cuocete per 1 minuto. Aggiungete il pomodoro e 200 ml di acqua alle verdure, mescolate bene, portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma e cuocete a fuoco lento per 15 minuti o finché la salsa non si è ridotta e addensata. Aggiungete in padella il farro perlato cotto e il chorizo. Cuocete per altri 2-3 minuti, mescolando, finché tutti gli ingredienti non saranno ben caldi. Condite con sale e pepe a piacere.

Con il dorso del cucchiaio, create 4 incavi nel composto di salsa e verdure e rompete un uovo in ognuno. Coprite la padella con un coperchio e cuocete le uova per 5-8 minuti, dipende dal grado di cottura che preferite.

Servite le uova nel tegame in cui le avete cotte, in stile familiare, cosparse di prezzemolo e irrorate con un filo d'olio d'oliva. Lasciate che ognuno guarnisca la propria porzione con uno spicchio di limone e yogurt greco e servite con pane croccante, se previsto.



 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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giovedì 27 aprile 2023

IL MIO BLOODY MARY BAR ALCOLICO PER IL CLUB DEL 27

 di Vittoria


Eccoci al consueto appuntamento di fine mese con il Club del 27 di MTChallenge!!!! Finalmente il caldo sta arrivando, sentiamo già l'atmosfera estiva che ci invoglia a invitare e incontrare gli amici, complica anche l'ora legale che ci regala luce fino a tardi. 
Allora ecco un po' di suggerimenti per un invito diverso, con piatti e stuzzichini sfiziosi, ma leggeri. Di alcol ce n'è relativamente poco, volendo si può omettere, per dare il modo di partecipare anche a chi sta lottando per la prova costume.


La novità è quella di realizzare questi deliziosi piatti o taglieri, distribuendo e raggruppando gli ingredienti in maniera armonica e allegra, giocando su forme e colori per invogliare a pizzicare qui e là.

Il libro che ci ispira è "Tables & Spread" di Shelly Westerhausen Worcel, di cui avevamo già parlato tempo fa riguardo al suo primo libro Platters & Boards



Noi del Club del 27 abbiamo provato parecchie proposte che vanno dalla colazione al brunch, al pranzo e altro, compresa una idea molto carina che propone una serata focaccia da comporre tutti insieme, ognuno come preferisce, per poi cuocerla e assaggiarla insieme. Insomma idee originali per belle serate con gli amici. 

Da oggi trovate tutto quello che abbiamo provato per voi QUI blog di MTChallenge

Io vi propongo un aperitivo pre cena o uno starter per un brunch alcolico (ma può diventare analcolico con estrema facilità)



BLOODY MARY BAR ALCOLICO
Boozy Bloody Mary bar


Senza dubbio la mia parte preferita del brunch è il Bloody Mary, quindi mi piace creare queste preparazioni per le vacanze in famiglia e per gli amici quando vengono a trovarci e passano la notte da noi.(cit.Autore)


Per 16 persone
le ricette delle singole voci sono qui di seguito

8 porzioni di Bloody Mary all’harissa
8 porzioni di Bloody Mary alla carota affumicata
1 dose di sale allo za'atar per guarnire i bicchieri
1 dose di sale alla paprika affumicata per guarnire i bicchieri
8 spicchi di limone
8 spicchi di lime
16 spiedini di sottaceti
16 olive farcite
300 g di verdure miste in salamoia, sottaceto o agrodolci
300 g di verdure sott’olio o sott’aceto come cipolline, carciofini, funghetti, cetriolini
16 bastoncini di gambi di sedano teneri
16 bastoncini di carota
16 pomodorini datterini
120 g di formaggio a cubetti cheddar o emmenthal
Salsa piccante e salsa al rafano, per servire – facoltativo
Grissini o crackers – facoltativo

Trasferite i due diversi Bloody Mary nelle brocche e posizionatele sulla vostra area di servizio. Distribuite i sali per guarnire il bordo dei bicchieri in piatti poco profondi.
Mettete tutte le verdure che hanno liquidi in piccole ciotole o bicchieri.
Cominciate a comporre il vostro tagliere posizionando i piattini con i sali aromatizzati e le ciotole con le verdure. Riempite lo spazio rimanente con gli spicchi di agrumi, gli spiedini di sottaceti, i gambi di sedano, i bastoncini di carote (volendo potete riunirli in piccoli bicchieri), i pomodorini, i cubetti di formaggio e aneto fresco. Trasferite la salsa piccante e quella al rafano, se le usate, in piccole ciotole da portata e mettetele accanto al tagliere. Posizionate anche il cestino o la ciotola con i grissini o i crackers. Aggiungete tovagliolini e forchettine o spiedini alla tavola e servite.


BLOODY MARY RAPIDO ALL’HARISSA

Ciò che rende unico questo mix è la presenza della salsa piccante harissa (salsa tunisina di chilli e aglio) per la nota piccante e la salsa A.1. (sì, la salsa di bistecca!) per la nota di sapore umami. (cit.Autore)

Per 8 persone

1000 ml di succo di pomodor
o
250 ml  di vodka
3 cucchiai di salsa harissa piccante
3 cucchiai di succo di limone appena spremuto
2 cucchiai di salsa A.1.* o salsa worchester
1 cucchiaio di succo di lime appena spremuto
2 cucchiaini di sale di sedano*
1/2 cucchiaino di pepe nero appena macinato
1/2 cucchiaino di sale

Trasferite tutti gli ingredienti in una brocca capiente e mescolate. Coprite e conservate in frigorifero per almeno 1 ora. Servire freddo con ghiaccio.


BLOODY MARY AFFUMICATO ALLA CAROTA

Vuoi davvero sorprendere i tuoi ospiti con una nuova svolta sul Bloody Mary? Crea questa versione alla carota affumicata! Questa versione utilizza il succo di carota al posto del pomodoro. (cit.Autore)

Per 8 personne

1000 ml di succo di carota
250 ml di vodka
2 cucchiai di sriracha o la tua salsa piccante preferita
1 cucchiaino di succo di limone appena spremuto
2 cucchiaini di sale di sedano*
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe nero appena macinato

Trasferite tutti gli ingredienti in una brocca capiente e mescolate. Coprite e conservare in frigorifero per almeno 1 ora. Servite freddo con ghiaccio.

SALI AROMATIZZATI


Entrambi questi sali vanno bene per questi Bloody Mary

SALE ALLO ZA'ATAR
Per circa 50 g sufficienti per 8-10 bicchieri

2 cucchiai di sale marino
1 cucchiaio di origano essiccato
1 cucchiaio di foglie di timo fresche o essiccate
1 e ½ cucchiaino di sumac (sommacco)
1 spicchio di limone o lime

In una piccola terrina, unite il sale, l'origano, il timo e il sommacco.
Trasferite il composto in un piattino poco profondo. Strofinate una fetta di limone o lime lungo il bordo di un bicchiere e premete o rotolate il bordo umido nella miscela di sale fino a ricoprirlo completamente.
Conservate questo sale in un contenitore ermetico a temperatura ambiente e utilizzate entro 3 mesi per il miglior sapore.

SALE AFFUMICATO
Per circa 50 g  sufficiente per 8-10 bicchieri

2 cucchiai di sale marino
1 cucchiaio di paprika affumicata
1 cucchiaio di sale di sedano*
¾ di cucchiaino di senape in polvere
1 spicchio di limone o lime
In una piccola terrina, unite il sale, la paprika, il sale di sedano e la senape macinata.
Trasferite il composto in un piattino poco profondo. Strofinate una fetta di limone o lime lungo il bordo di un bicchiere e premete o rotolate il bordo umido nella miscela di sale fino a ricoprirlo completamente.
Conservate questo sale in un contenitore ermetico a temperatura ambiente e utilizzate entro 3 mesi per il miglior sapore.

NOTE:
* La salsa A.1. è una salsa per bistecche molto famosa negli Stati Uniti, potete comprarla on line o sostituirla con salsa Worchester
* il sale di sedano è molto usato da chi deve ridurre l’uso del sale ed è molto aromatico. Potete acquistarlo in erboristeria o produrlo essicando i gambi di sedano a pezzetti e frullandoli con un po’ di sale fino a polverizzarli.


 Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge


TESSERA N:19

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sabato 8 aprile 2023

SHAKSHUKA DA EGG SHOP DI NICK KORBEE

Di Vittoria

Ma quante cose si possono cucinare con le uova? 

@cook_my_books non poteva fare scelta migliore con il libro della settimana appena trascorsa: Egg Shop di @nickkorbee  @saraheschneider , ne abbiamo già parlato QUI in settimana.



Stavolta vi propongo la Shakshuka, tradizionale piatto di uova al forno tunisino, incentrato su una salsa di pomodoro a cottura lenta con l'aggiunta di uova, pane tostato e un pizzico di za'atar; il tutto può essere arricchito da verdure come peperoni o spinaci e avrete un pasto completo ed equilibrato.

In Italia facciamo qualcosa di simile, le Uova in Purgatorio, che naturalmente non serviamo a colazione, ma generalmente come cena leggera e il piatto è meno complesso; le uova vengono cotte semplicemente nella salsa di pomodoro calda, mentre nella Shakshuka è sempre presente un gioco di sapori e consistenze che si esaltano a vicenda. Acido e dolce, croccante e cremoso, caldo e freddo, arricchiscono questo piatto di mille sfumature.

Personalmente è un piatto che adoro (si capiva?), lo mangerei ogni giorno, provando accostamenti diversi. I peperoni sono perfetti e quasi onnipresenti, gli spinaci o i broccoli, zucca, zucchine e le melanzane si sposano a meraviglia con la cremosità delle uova. le ho provate anche con le Merguez, tipiche salsiccette di manzo nordafricane, ma qualche fetta di salsiccia stagionata o salame piccante, ci sta benissimo, senza dimenticare il classico bacon o un prosciutto cotto per stare più leggeri. Comunque ne risulterà un piatto ricco e godurioso.


SHAKSHUKA

 


Per 2 persone

½ cucchiaino di semi di carvi o cumino dei prati
½ cucchiaino di semi di cumino
5 spicchi d'aglio tritati
1 peperone verde a dadini
1 peperoncino jalapeño privato dei semi e tagliato a dadini (piccantezza media)
1 peperoncino Fresno privato dei semi e tagliato a dadini (piccantezza media)
100 ml di olio extravergine di oliva, più altro per finire
400 g (una lattina) di pomodori pelati schiacciati a mano
2 cucchiai di miele
Scorza e succo di 1 limone
1 pomodoro grosso e carnoso molto maturo, circa 250 g
Sale marino
Za'atar (misto spezie)
4 uova
4 pita o 4 fette di pane casereccio da intingere
2 cucchiai di labneh o yogurt greco intero
2 cucchiai di Harissa (pasta al peperoncino tunisina)
50 g di ceci croccanti (conditi con olio pepe e sale e tostati in forno)
Prezzemolo fresco strappato per servire
Aneto fresco diviso a ciuffetti per servire 

In una casseruola pesante, tostate i semi a fuoco medio finché non sono fragranti, mescolando spesso. Aggiungete l'aglio, i peperoni e il peperoncino e fate sudare per 2 minuti. Aggiungete metà dell’olio e cuocete, mescolando di tanto in tanto, fino a quando l'aglio è ben dorato, circa 5 minuti. Aggiungete i pomodori in scatola, il miele, la scorza e il succo di limone e cuocete a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto, fino a quando i liquidi si saranno ridotti di poco meno della metà, circa 40 minuti. Aggiungete il pomodoro fresco e togliete la salsa dal fuoco, assaggiate e condite con sale e za'atar.

Per preparare le uova, in una larga padella di ghisa, scaldate il rimanente olio a fuoco molto basso. Rompete le uova nella padella senza che si tocchino. Quando i bianchi iniziano a solidificare, coprite con un coperchio. Il fuoco basso e l'umidità che fuoriesce dall'uovo vaporizzeranno leggermente la parte superiore dell'uovo senza privarlo della consistenza semigelatinosa di un tradizionale uovo cotto. A questo punto le uova risulteranno con l’albume leggermente cotto anche sopra il tuorlo, che dovrà essere assolutamente ancora liquido. Spegnete il fuoco sotto la padella e spostatela sul fornello posteriore.

Per assemblare lo shakshuka, accendete il grill al minimo. Portate a ebollizione la salsa di pomodoro e versatela in una casseruola capiente o in una pirofila di ghisa o in un bel recipiente di terracotta, conservando circa 100-120 g di salsa per impiattare. Create degli incavi nella salsa per ogni uovo e usate un grande cucchiaio forato per trasferire le uova nella salsa. Passate sotto il grill per 3 minuti, le uova devono solo scaldarsi bene, ma assolutamente non rassodare.

Potete servire la shakshuka nella casseruola direttamente al tavolo o trasferirla con cura in ciotole individuali, con la salsa tenuta da parte ben calda da aggiungere. Ad ogni modo, al momento di servire, guarnite le uova con 1 o 2 cucchiai di labneh e harissa, abbondanti ceci croccanti, altro za'atar, olio extravergine di oliva, prezzemolo tritato, aneto fresco e abbondante pita calda.

 


 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books





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giovedì 30 giugno 2022

Dip alle pesche e cipolla dolce per il Club del 27

Di Vittoria

Finalmente siamo nel pieno dell'estate e con questo caldo torrido abbiamo solo voglia di cose fresche e stuzzicanti. Siamo più rilassati e invitiamo volentieri amici per un aperitivo. 

    

Il Club del 27 di Mtchallenge questo mese vi propone svariate ricette di quelli che sono definiti comunemente DIP all’estero, visto che servono per “pucciarci, immergerci” qualcosa. 


Sono tratte dal libro Big Dips di James Bradford. Il libro contiene un notevole numero di ricette facili e veloci.

Sono in generale preparazioni che richiamano la convivialità, e quindi molto adatte alla stagione che stiamo vivendo. Quasi tutte possono essere preparate senza fornelli o forno. 


Noi del Club del 27 abbiamo scelto per voi diverse preparazioni molto originali e sfiziose. QUI trovate creme, salse, hummus, tutte da servire con pani tortillas grissini crackers tacos come più vi piacerà. 

Tessera n.19

Fra le tante golosità vi propongo una fresca dadolata dolce/salata da servire con crackers, spicchi di tortillas tostate o per delle originali bruschette. Queste sfiziose insalatine sono tipiche dell'America Latina, si chiamano Salsas e accompagnano piatti di carne o pesce.


PEACH AND SWEET ONION SALSA



Per 4-6 bruschette

3 pesche, pelate e tagliate a dadini
2 pomodori perini rossi e sodi, a dadini
1 piccola cipolla dolce tritata
Per il condimento:
2-3 cucchiaini di succo di limone
1 cucchiaino di miele liquido
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di sale
Per decorare:
1 cucchiaio di erba cipollina tagliuzzata o foglie di timo fresco

Mescolate tutti gli ingredienti del condimento in una ciotolina e sbattete bene per sciogliere zucchero e sale. Nella ciotola che porterete in tavola, mescolate pomodori, pesche e cipolla, poi condite accuratamente e mettete in frigorifero per due o tre ore in modo che tutto si insaporisca bene. 
Al momento di servire decorate con le erbe scelte e servite ben fredda con pane da bruschette, crachers o altro a piacere.











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lunedì 13 luglio 2020

MTC TASTE THE WORLD N.0: IL RED RICE DELLA CULTURA GULLAH-GEECHEE - PROVA TECNICA

Di Vittoria




Da questo mese di Luglio 2020 ricomincia MTChallenge, la sfida più bella del web, con un progetto tutto nuovo volto a uscire dalla nostra cucina "Italia" per esplorare le culture e le cucine del mondo, in special modo delle minoranze che nel tempo hanno saputo mantenere una loro identità. Ed ecco così a voi 






Partiamo con la Sfida n.0, interamente dedicata alla scoperta della cultura e cucina dei Gullah-Geechee, una minoranza etnica afro-americana, che vive in Georgia e Carolina del sud, discendente dagli schiavi provenienti dall'Africa centrooccidentale, soprattutto dal delta del fiume Niger, zona umida di risaie. 
In America portarono la loro competenza nella coltivazione del riso e ne furono determinanti per lo sviluppo in quella zona subtropicale dove il grano non poteva crescere. 
Furono la prima comunità di schiavi ad essere liberata e i primi ad andare a scuola; QUI potete leggere la loro storia e accedere a una ricca bibliografia.


Per una serie di fattori ambientali e sociali rimasero una comunità abbastanza autonoma (pur essendo schiavi) e isolata e riuscirono a conservare il loro orgoglio di popolo, le loro tradizioni, i nomi, i canti, la lingua e soprattutto la cucina con sapori e tecniche originali arricchendoli con i prodotti locali.
Nasce così il loro piatto simbolo fatto di riso portato dall'Africa, arricchito di sapore dall'americanissimo pomodoro, IL RED RICE  che immancabilmente si trova su tutte le tavole festive dei Gullah, che si tratti di cerimonie rituali o di pranzi per accogliere nuovi o vecchi membri, proprio in quanto emblema di una appartenenza sancita nella condivisione di questo piatto.

La prima parte della sfida prevede che la ricetta originale sia rifatta esattamente come prevede la tradizione anche se ogni famiglia ha poi la sua versione personalizzata.




Red Rice
Da Jubilee, di Toni Tipton- Martin, la raccolta di piatti afro americani da cui è tratta questa ricetta, detto anche "Gullah Rice" o  “Mulatto Rice”


Porzioni: 4
3 fette di bacon a cubetti o 3 cucchiai di burro
½ cup di cipolla tritata (mezza cipolla)
1 spicchio d’aglio tritato
1 tazza di riso a grano lungo (225 g)
6 once di passata di pomodoro (180 g)
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale 
½ cucchiaino di pepe nero 
1 foglia di alloro 
2 cup di brodo di pollo o acqua (470 ml)
2 o tre rametti di timo fresco 

PREPARAZIONE
1. Se usate il bacon, fatelo cuocere a fiamma media, in una larga casseruola, fino a quando i cubetti sono croccanti e il bacon ha rilasciato il suo grasso (6-8 minuti). Scolate il bacon e tenetelo da parte. Se usate il burro, fatelo fondere, sempre in un’ampia casseruola.
2. Aggiungete la cipolla e fatela cuocere nel grasso, fino a quando sarà traslucida (2-3 minuti). Aggiungete l’aglio e proseguite la cottura per un minuto circa. Unite poi il riso e cuocetelo, mescolando, fino a quando i chicchi perderanno la loro trasparenza. Unite quindi tutti gli altri ingredienti e portate a bollore, a fiamma alta
3. Abbassate la fiamma, mettete il coperchio e proseguite la cottura per 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto. Quando il riso è cotto, spegnete il fuoco e fate riposare per 5 minuti, sempre coperto. Dopodiché, eliminate la foglia di alloro e sgranate il riso con una forchetta, prima di rovesciarlo nel piatto da portata.

4. Regolate di sale e pepe, guarnitelo con il timo fresco e, se avete usato il bacon, con i cubetti tenuti da parte.




English version

RED RICE da Jubilee di Toni Tipton- Martin
Serve 4

3 slices bacon, diced, or 3 tablespoons butter
½ cup finely diced onion
1 teaspoon minced garlic (1 clove)
1 cup long-grain rice (200 g)
1 (6-ounce) can tomato paste
1 teaspoon sugar (optional)
1 teaspoon salt
½ teaspoon black pepper
1 bay leaf
2 cups Chicken Stock or water (400 ml)
fresh thyme

metod
1. If using bacon, sauté in a heavy saucepan over medium heat until crisp and the fat is rendered, 5 to 7 minutes. Remove the bacon to paper towels to drain. If using butter, simply heat in the pan over medium heat until melted.
2. Add the onion to the pan and sauté until translucent, about 2 minutes. Stir in the garlic and cook 1 minute longer. Stir in the rice and cook until the rice is no longer translucent, 2 to 3 minutes. Stir in the tomato paste, sugar (if using), salt, pepper, bay leaf, and chicken stock. Bring to a boil over high heat, 
3. Then reduce the heat to low, cover, and simmer until the rice is tender, 20 to 25 minutes, stirring halfway through. Let stand at least 5 minutes when done. Remove and discard the bay leaf. Fluff with a fork before serving.

4. Sprinkle the rice with the thyme and, if you used bacon, sprinkle with the bacon pieces. Taste and adjust the seasoning with salt and pepper.



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domenica 3 maggio 2020

POLLO IN GELATINA CHE SI CREDE UN COQ AU VIN PER MTCHALLENGE SMART

Di Vittoria




Ancora la sfida di MTChallenge SMART n.2, questa volta si tratta di scegliere una ricetta di pollame di una cucina straniera e trasformarla reinterpretandola in modo che rimanga riconoscibile nei sapori o nell'aspetto.

La mia seconda proposta nasce da una sfida nella sfida, una ricerca di gruppo intorno alla ricetta francese superclassica e iconica: Il COQ AU VIN
La ricetta originale tratta da Mastering the art of French Cooking di Julia Child

Ho scelto di mantenere i sapori della ricetta originale (vino rosso, cognac, pomodoro, cipolla, funghi, alloro, timo), cambiando completamente la cottura e l'aspetto, trasformando un piatto invernale in una fresca preparazione estiva giocando sui sapori classici e i colori brillanti.
Ho scelto il vino Rossese di Dolceacqua giovane per i profumi di frutti rossi, il suo colore rosso rubino, la morbidezza al gusto.
Il pollo marinato e poi cotto in un sacchetto con la tecnica giapponese del "torihamu" (prosciuttino di pollo) assorbe tutti gli aromi e risulta succoso, tenero e rosato.


POLLO IN GELATINA CHE SI CREDE UN COQ AU VIN
per 4 persone

Per il pollo "torihamu": (iniziare due giorni prima)
1 petto di pollo di 500 g diviso nelle due metà, ben pulito da grasso e pelliccine
4 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di zucchero
1 foglia di alloro spezzettata
2 rametti di timo
1 fungo champignon a fettine
1-2 pezzetti di fungo secco
1 fetta di cipolla bianca 
50 ml di cognac
pepe


Per le cipolle al vino
1 cipolla bianca piatta
100 ml di vino Rossese di Dolceacqua
50 ml di aceto di vino rosso
1 foglia di alloro
1 rametto di timo

sale

Per il brodo di pollo:
Scarti di pollo (ali, collo, schiena)
1 lt di acqua
1 cipolla piccola
1 carota piccola
1 pezzetto di sedano
1/2 limone piccolo
1 foglia di alloro
4 semi di cardamomo
2 gambi di prezzemolo
1 rametto di timo
Sale
1 albume

Per la gelatina di brodo
600 ml di brodo di pollo chiarificato
1 cucchiaio di cognac
4 fogli di colla di pesce

Per la gelatina al Rossese
100 ml di Rossese di Dolceacqua
1 foglia di alloro piccola
1 pezzetto di cipolla
2 fettine di champignon
1 rametto di timo
1 foglio di colla di pesce

Per la gelatina all'acqua di pomodoro
4 pomodori da salsa
sale
4 pomodorini datterini piccoli
1 foglio di colla di pesce

Per la composizione dei piatti
12 medaglioni di pollo "torihamu" spessi 3-4 mm
600 ml di gelatina di brodo di pollo
12 fettine di champignon lessate un minuto nel brodo
12 fettine di cipolla bianca al vino rosso
2 rametti di timo in fiore
12 perle di gelatina al Rossese
12 perle di gelatina all'acqua di pomodoro



Il pollo - da fare 2 giorni prima. 
In un sacchetto mettete zucchero, sale e pepe, inserite le due metà del petto di pollo e massaggiate bene, poi aggiungete le erbe e gli aromi e mescolate nuovamente. Fate uscire tutta l’aria possibile, chiudete bene e lasciate il pollo a marinare in frigorifero per 48 ore.
Una volta terminata la marinatura, estraete i petti di pollo dal sacchetto e lavateli bene sotto l’acqua corrente fredda. Lasciate in ammollo in abbondante acqua fredda, per circa mezz'ora per eliminare il sale in eccesso.
Portate una pentola di acqua a bollore, poi abbassate al minimo fino a che l'acqua frema appena.
Asciugate entrambi i pezzi di petto di pollo con carta da cucina e stendeteli sul tagliere uno sopra l'altro, accoppiando le due metà leggermente sfalsate. Legateli insieme stretti come per un arrosto, quindi infilate il salametto in un sacchetto adatto alla cottura, avvolgete stretto e chiudete bene con un legaccio.
Mettete l’involucro nell’acqua calda e cuocete per 8 minuti, poi spegnete il fuoco, coprite e l
asciare a raffreddare nella sua acqua. Quando sarà completamente freddo estraetelo dal sacchetto, asciugatelo e mettetelo in frigorifero almeno un'ora prima di eliminare la legatura.

Le cipolle al vino. Affettate la cipolla nel senso delle sfoglie per ottenere dei ventaglietti in cui le sfoglie siano ancora unite alla base. Portate a ebollizione vino e aceto con gli aromi, dopo un minuto aggiungete le cipolle e lasciate sobollire 1 o 2 minuti, finchè acquisteranno un bel colore rubino. Lasciatele raffreddare nel liquido, poi scolatele e asciugatele.

Il brodo facendo bollire tutti gli ingredienti per almeno mezz’ora. 
Lessate nel brodo le fettine di champignon per la guarnizione del piatto e mettetele da parte. Filtrate il brodo, lasciate raffreddare e sgrassate, poi procedete a chiarificare. Sbattete leggermente l'albume, poi aggiungetelo al brodo freddo mescolando bene. Portate a bollore e lasciate sobollire per 5 minuti. Filtrate con una garza fitta, misuratene 600 ml per la gelatina e metteteli da parte. 




La gelatina di brodo. Ammollate la gelatina in acqua fredda. Portate a bollore 50 g di acqua, scioglieteci la gelatina, poi unite al brodo freddo.

La gelatina al Rossese. Mettete in infusione il vino con gli aromi per qualche ora, poi filtratelo. Ammollate la gelatina in acqua fredda. Portate a bollore 20 g di acqua, scioglieteci la gelatina, poi unite al vino freddo. Versate negli stampini a semisfera e fate rapprendere in frigo.

La gelatina all'acqua di pomodoro. Tagliate grossolanamente i pomodori e fateli cuocere a fuoco medio con un po' di sale, finchè saranno appena ammorbiditi e avranno buttato l'acqua di vegetazione. Scolateli con un passino fine (la polpa la potete utilizzare per una salsa) recuperando l'acqua ottenuta, che sarà molto saporita, quasi limpida e di un colore giallino rosato. Filtratela ancora con una garza fitta eliminando ogni impurità e misuratene 100 ml. Ammollate la gelatina in acqua fredda. Portate a bollore 20 g di acqua, scioglieteci la gelatina, poi unite all'acqua di pomodoro fredda. Versate negli stampini a semisfera, inserite una fettina di datterino e fate rapprendere in frigo.



Completamento dei piatti.
In ogni piatto fondo mettete un cucchiaio di gelatina di brodo, poi 3 fette di pollo, 3 fettine di champignon e tre di cipolla al vino. Decorate con i fiori o le fogliette del timo. Aggiungete gelatina poco per volta lasciando rapprendere ogni volta, fino a coprire tutti gli ingredienti e lasciate rapprendere del tutto. Decorate il bordo di ogni piatto con tre perle di gelatina al Rossese e tre perle di gelatina all'acqua di pomodoro. Servite freddo.





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