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sabato 6 maggio 2023

BICCHIERINI DI PANNA COTTA ALL'ANANAS DA PARTY FOOD DI MELANIE DUPUIS

di Vittoria

Siamo nel pieno della primavera, finalmente sembra sia arrivato il caldo e inizia anche la stagione degli inviti, possibilmente all’aperto, possibilmente in gruppi numerosi, per aperitivi e allegre serate in compagnia. Inoltre Maggio è il mese dei banchetti e dei ricevimenti!!!

 


Ecco perché 
Cook_My_Books sceglie di dedicare questa settimana a The ultimate book of Party Food di Melanie Dupuis. Il libro definitivo sul cibo per banchetti! Un manuale di pasticceria dolce e salata che già dalla grafica vi tranquillizza e vi rende tutto più facile. Perché Party Food é un libro in cui le immagini, fotografie e disegni e grafismi tutti, vengono utilizzate per la spiegazione, al posto di fiumi di inchiostro, in una composizione chiara, immediata, efficace.



Ovviamente il resto lo fanno le ricette, che sono tutte assolutamente da urlo. Si parte dalle basi per allargare il cerchio, fino a comprendere tutte le variazioni sul tema, ciascuna, naturalmente, in formato mignon o comunque adatto a essere servito a una festa.


La panna cotta è un dolce così versatile ed elegante che lo potremmo paragonare al tubino nero dell’abbigliamento. Morbido e setoso (a patto di non esagerare con l’addensante), si presta a tantissimi abbinamenti, tanto da poter chiudere una cena informale, quanto un invito elegante e si adatta a tutte le stagioni semplicemente cambiando salse e accompagnamenti; bastano dei frutti rossi per fare estate o pere e cioccolato per l’inverno.

Melanie Dupuis ne fa una versione esotica con ananas caramellato (ed eventualmente rum) che ruba il cuore anche al più incallito detrattore dei dolci.
La dose è perfetta per un buffet, ma preparatene in abbondanza perché i vostri ospiti non si accontenteranno di un bicchierino!



BICCHIERINI DI PANNA COTTA ALL'ANANAS
Pineapple panna cotta


L'autrice ci dà tutte le informazioni necessarie per una perfetta organizzazione e tempi perfetti per pianificare il lavoro senza stress.

TEMPO DI PREPARAZIONE: Preparazione: 30–45 minuti Cottura: 20 minuti Riposo: 2 ore
ATTREZZATURA 25 bicchierini da dessert da 60 g con cucchiaini
VARIANTE Al termine della cottura degli ananas, fiammare con 30 g di rum in padella.
ORGANIZZAZIONE 1 giorno prima | Preparare la panna cotta e mettere in frigo. Sciroppare gli ananas e metterli in frigorifero nel loro sciroppo. Il giorno | Caramellare l'ananas, quindi raffreddare e disporre sulla panna cotta. Mettere da parte in frigorifero. Portare a temperatura ambiente 30 minuti prima di servire.

Lo schema di lavoro (dal libro)


I passaggi di lavorazione (dal libro)


Per 25 bicchierini da 60 g (quelli da liquore sono perfetti) 

Per la panna cotta:

8 g di gelatina in fogli
950 ml di panna fresca da montare (35% di grassi)
60 grammi di zucchero
1 baccello di vaniglia
Per l’ananas caramellato:
1 ananas grande*
½ fava tonka*
300 g di acqua
200 grammi di zucchero
½ bacca di vaniglia

Per l’ananas:
Sbucciate l'ananas tagliando abbastanza polpa da eliminare tutti gli “occhi” legnosi. Tagliatelo in quarti per eliminare il torsolo, poi tagliate la polpa a cubetti di 4-5 mm.
Grattugiate finemente la fava tonka con una grattugia da spezie.
In una pentola capiente, portate a ebollizione l'acqua, lo zucchero, la mezza bacca di vaniglia raschiata e la fava tonka grattugiata, quindi abbassate la fiamma fino a un leggero bollore. Aggiungete i cubetti di ananas e cuocete per 15-20 minuti, finché non diventano traslucidi. Eliminate la bacca di vaniglia, quindi filtrate l'ananas, conservando il liquido di cottura.

Per la panna cotta:
Ammollate la gelatina in acqua fredda. In un pentolino capiente portate fino a ebollizione 200 g di panna con lo zucchero e la bacca di vaniglia raschiata, poi togliete dal fuoco. Strizzate la gelatina e unitela alla panna calda, mescolando bene per scioglierla completamente. Aggiungete piano piano  la rimanente panna, mescolando energicamente, quindi filtrate e lasciate intiepidire.
Versate in ogni coppetta da dessert 40 g del composto di panna, utilizzando un imbuto a stantuffo*, quindi mettete in frigo per almeno 2 ore.
Per caramellare i cubetti di ananas, scaldare una padella a fuoco alto, aggiungere i cubetti di ananas, far rosolare per 1 minuto, quindi mescolare per colorare gli altri lati. Aggiungere due mestoli del liquido di cottura messo da parte e cuocere fino a farlo evaporare. Ripeti altre due volte. L'ultima volta, continua a ridurre fino a quando il liquido diventa sciropposo. Sformare in un contenitore, lasciare raffreddare e conservare in frigorifero.

Togliere dal frigorifero la panna cotta e l'ananas, distribuire nei bicchieri l'ananas e lo sciroppo caramellato, aggiungere un cucchiaio e servire.





Note mie:
Ananas: se non trovate un anans fresco, potete sostituirlo con 8 fette di ananas al naturale in scatola, ben sgocciolato. La cottura richiederà circa metà tempo.
Fava Tonka: non è di facile reperimento, ha un aroma speziato molto complesso, fra l’altro anche di mandorla e vaniglia. Potete chiedere al vostro pasticcere, a un droghiere ben fornito o acquistarle on line.
Imbuto a stantuffo: è un imbuto da pasticceria, con un “tappo” sul fondo, che viene aperto e chiuso con una leva, permettendo di dosare il prodotto senza schizzi e sbavature. Personalmente ho utilizzato un “biberon” da pasticceria, quelli che si usano per le salse o i condimenti.


 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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sabato 12 settembre 2015

Crostatine al mandarino e mandorle

Per la serie incontri bizzarri: al supermercato mi si avvicina una ragazza asiatica e con un perfetto inglese mi chiede se la busta di detersivo che aveva in mano era giusta x lavare i vestiti. Le dico che no...ha preso un additivo sbiancante, il detersivo è quest'altro. Oh thank you...but it's too big! isn't there a smaller one? Certo...cerchiamolo! E gironzoliamo 5 minuti davanti ai flaconcini colorati annusandoli tutti! Finalmente sceglie quello che preferisce e mi ringrazia 150 volte! Io ero troppo divertita!
Ci salutiamo e io cerco la pappa per la gatta. Lei mi rincorre con un altro barattolino in mano e mi chiede se is this ok for underwear? Io lo guardo e mi metto a ridere... era un flacone di sapone per igiene intima, lei pensava a un detersivo specifico x mutande&co....e come glielo spiego??? Le ho detto che era per under underwear!!!! Ha capito e ci siamo fatte una risata...con la gente intorno che non capiva ma sorrideva guardandoci!
Ho sorriso tutta la sera ripensandoci!!!


E queste crostatine???
Bhe...la scuola è ricominciata...e cosa c'è di meglio di una crostatina x merenda o per iniziare col piede giusto la giornata?
Provatele...sono favolose!


Scioglievolezze al mandarino e mandorle - Paola
Ingredienti:
200g di burro
75g zucchero a velo
150g di fecola
150g di Maizena
3 tuorli sodi
1 pizzico  di sale
1 pizzico di vaniglia in polvere

Marmellata al mandarino Rigoni di Asiago
1 cucchiaio di pinoli
 
Cuocete le uova perché diventino sode e passate poi i tuorli freddi al setaccio.
Mescolate la fecola e la maizena col burro per ottenere delle briciole, aggiungete quindilo zucchero a velo e i tuorli, il sale e la vaniglia. Impastate fino ad ottenere un panetto e fate riposare in frigo mezzora. Se avete un'impastatrice mettere tutrti gli ingredienti e impastate col gancio K.
Dopo il riposo in frigo stendete la frolla a mezzo cm di spessore e foderate degli stampini da crostatina. Versate dentro i gusci un cucchiaino di marmellata e i pinoli. Decorate poi con delle strisce di frolla.
Cuocete a 170 gradi per circa 15-20 minuti, dipende sempre dal vostro forno.
 

 
Lasciatele raffreddare completamente prima di sformarle.
Gustare senza moderazione....
 
Buona giornata
Paola


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martedì 3 marzo 2015

Ancora Baci....

E' impossibile parlare di baci senza cadere nel sentimentalismo, senza farsi prendere dalla nostalgia del ricordo del primo bacio ....perchè ognuno ovviamente ha il ricordo più speciale e assolutamente perfetto da raccontare....baci da sogno, da lasciare senza respiro.....baci perfetti, baci che del resto del mondo se ne fregano perché in quel momento non esiste niente altro....baci che ti lasciano tremante di emozione, baci che devi stringere forte il cuore con le mani per non farlo saltare fuori dal petto, baci che sanno di domani e altri baci che sanno d'addio.....
Ecco....siccome è impossibile parlare di baci senza cadere nel sentimentalismo.... non lo farò! ^___^
Ma la ricetta di queste meraviglie al cioccolato ve la lascio volentieri!


I Baci sono uno dei cioccolatini che preferisco in assoluto e mai avrei pensato di poterli fare da me!
Invece grazie a quella banda di sciamannate del MTChallenge eccoli qui! Li avevamo preparati tutte insieme come raccontato QUI, ma io volevo provare la ricetta originale di Annarita, anche fuori concorso non importava, ma li avrei fatti!
E infatti eccoli qui. Ricetta perfetta....io ho fatto solo qualche piccola modifica.


Baci homemade
Ingredienti per circa 30 baci:
200 gr di cioccolato gianduia
40 gr di cioccolato fondente al 50% (Annarita usa 240 gr di ciocc gianduia)
70 gr di panna fresca
120 gr di nocciole tritate
1/2 cucchiano di orzo caffè (nella ricetta di Annarita non c'è)

30 nocciole intere

Per coprire:
400 gr di cioccolato fondente al 72%
4 gr di Mycrio

In un pentolino a bagnomaria, sciogliamo il cioccolato con la panna fresca, aggiungiamo l'orzo caffè e infine i 120 gr di  nocciole tritate finemente. Mettiamo il composto in una scodella e lasciamo raffreddare completamente. Io ho fatto anche un passaggio in frigo di un paio d'ore. Quando il composto è ben rassodato, con un cucchiaino e con i palmi delle mani ho formato delle palline a grandezza di un bacio e le ho appoggiate sulla carta forno. In cima ad ogni pallina ho messo una nocciola intera.
La teglia con i baci pronti da ricoprire l'ho parcheggiata in frigo mentre preparavo il cioccolato temperato.
Ho temperato il cioccolato semplicemente aggiungendo Mycrio che non è altro che burro di cacao (per informazioni cliccate QUI): a bagnomaria ho sciolto il cioccolato fondente al 72% e ho controllato la temperatura aspettando che scendesse a 34 gradi. Quando il cioccolato è arrivato a temperatura, ho aggiunto il mycrio setacciandolo e mescolando con una spatolina per amalgamarlo a cioccolato. Ora senza altre operazioni si procede a ricoprire i baci.
Si può usare una forchetta di plastica a cui sono stati rimossi i rebbi centrali, oppure utilizzare una pinza con cui afferrare un bacio, fargli fare un bel bagnetto nel cioccolato e riporlo di nuovo sulla carta forno. La pinza accelera i tempi, si fa veramente in fretta.
Lasciar solidificare i baci in un luogo fresco e quindi con un coppapasta tondo procedere a ritagliare i bordi in modo da rifinire il nostro cioccolatino.


E infine una frase...obbligatoria visto che tutti i baci hanno qualcosa da dire....
"Se ami devi amare forte"...è un augurio che voglio fare a tutti!!!!


Un bacio e a presto
Paola
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martedì 24 febbraio 2015

I cioccolatini Bacio Cyrano de Bergerac

I cioccolatini Bacio Cyrano di Bergerac - scritto da Miri!

Per questa Sfida al Bacio proposta da Annarita de "Il bosco di alici" si è deciso di non lasciare sole Vittoria e Paola che partecipano con grande passione alle sfide MTC, dando lustro per competenza, fantasia e, lasciateci dire, anche poesia al nostro Blog.


Per cui, incuranti delle intemperie atmosferiche e munite di cioccolata fondente ci si reca a Genova senza indugi, come i Cadetti di Guascogna “gente di spada, ubriachi di gloria e di Borgogna”, partendo da varie parti della penisola, nella cucina della nostra cara amica Ilaria che ci ospita.
E siccome parliamo di baci di Cyrano ovvero ..”un modo di respirarsi il cuore e di scambiarsi sulle labbra il sapore dell’anima”, bando alle ciance, ferme le parole, si alza il sipario e parla l’attore.
Vittoria che ha creato i suoi ripieni (perché da qui bisogna partire) così recita:
” Guardami bene: sono la migliore nell’arte del cuoco: perciò vi avverto, povere concorrenti:
con i ripieni, meglio della spada, io vi tocco e vi affondo”


Baci Lemon Curd
Ripieno per circa 12/15 cioccolatini:
60 gr di cioccolato bianco
30 gr di panna fresca
30 gr di burro
40 gr di lemon curd
12/15 ciliegie secche

Scaldare la panna con il burro, quando inizia a bollire togliere dal fuoco eaggiungere il cioccolato tritato. mescolare bene perche' si sciolga e lasciar raffreddare. Quando il composto e' freddo, aggiungiamo il lemon curd, mescoliamo per amalgamare e mettiamo in frigo a rassodare.
Fare delle palline aiutandosi con due cucchiaini (le mani scaldano troppo questo impasto) e decorare sopra con le ciliegie. Ricoprire con cioccolato fondente temperato.

Lemon curd senza burro (da una ricetta di Alessandra Gennaro)
4 limoni non trattati (buccia grattugiata e succo; circa 300 gr)
1 cucchiaio colmo di maizena
50 gr di acqua
250 gr di zucchero
2 uova intere + 2 tuorli

Sciogliere la maizena nell'acqua fredda, metterla in un pentolino e aggiungere le uova leggermente battute, il succo dei limoni, la scorza finemente tritata e lo zucchero. Mettere sul fuoco basso e portare a bollore mescolando sempre. Far bollire per due minuti sempre mescolando, filtrare bene e invasare. Conservare in frigo; dura circa due settimane, se non finisce prima!

Baci CioccoRum e torroncino 
Ripieno per 20 baci circa:
100 gr di cioccolato fondente
50 gr di burro
1 albume
100 gr di zucchero
50 gr di farina di mandorle
70 gr di croccante di mandorle tritato
30 gr di zenzero candito
1 cucchiaio di rum
20 mandorle intere

Frullare lo zenzero nel tritatutto finche non sara' ridotto in pasta e ammorbidirlo poi con il rum in modo che perda l'eccessiva collosita'.
Tritare il cioccolato, fonderlo con il burro e lo zenzero e far raffreddare.
Montare a neve l'albume con lo zucchero e unirlo al cioccolato. Unire infine la farina di mandorle e il croccante tritato. Si deve ottenere una pasta morbida ma consistente. Far raffreddare in frigo.
Fare 20 palline leggermente appiattite e infilarci poi una mandorla intera. Rivestire con cioccolato fondente temperato.

Baci etiopi al caffe' 
Ripieno per circa 20 baci:
100 g di cioccolato bianco
50 gr di panna fresca
70 gr di burro
2 gr caffe' in polvere
20 chicchi di caffe' ricoperti di cioccolato

Scaldare la panna con il burro, quando inizia a bollire togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato tritato. Mescolare bene perche' si sciolga completamente e lasciar raffreddare. Aggiungere quindi la polvere di caffe' incorporandola bene. Fare rassodare bene in frigo.
Fare 20 palline aiutandosi con due cucchiaini e decorare ognuna con un chicco di caffe' al cioccolato. Rivestire di cioccolato fondente temperato.


Mentre i ripieni riposano nel frigo, passiamo alla fase del temperaggio del cioccolato fondente. Si è usato il cioccolato da copertura in gocce Berry e una favolosa pentola apposita per il bagnomaria . Questo prezioso attrezzo è molto comodo per fondere il cioccolato perché l’acqua non viene a contatto con la preparazione ed evita il problema della cristallizzazione del cioccolato.
Ed ora la parola a Paola, perché le narranti, Cadette di Guascogna rivestite di un grembiule di vigogna, hanno solo udito quanto lei diceva “Fai colare a poco a poco il cacao sulla pignatta e metti al fuoco per il tempo che gli basta”

Abbiamo usato la tecnica del temperaggio per inseminazione. E' ben spiegata nel post di Annarita che potete trovare QUI. Quindi utilizzando un pentolino col doppiofondo apposito per il bagnomaria, abbiamo sciolto i 3/4 del cioccolato fondente portandolo a 45 gradi. Arrivati in temperatura abbiamo aggiunto il quarto di cioccolato che rimaneva e mescolato bene con una spatola per sciogliere e amalgamare il tutto. Non va usata la frusta che incorpora aria nel cioccolato, ma solo la spatolina di silicone. Per ricoprire i baci descritti da Vitto abbiamo utilizzato 500 gr di cioccolato fondente!

A questo punto tutte insieme formiamo le semisfere, con i palmi delle mani  il più velocemente possibile, perché i ripieni con il calore delle mani tendono a sciogliersi rendendo molto difficoltoso il lavoro. Le piu' brave (Vitto) usano i cucchiaini! ^___^
È pertanto quasi obbligatorio un altro passaggio nel frigo. E intanto le Cadette di Guascogna si riempiono la pancia di crepes, focaccia e perfin Torbato alla bisogna. Una volta tolte dal frigo sormontiamo quindi le semisfere con nocciole, mandorle, ciliegie essicate, chicchi di caffè ricoperto di cioccolato.
Nel frattempo il cioccolato ha raggiunto la sua giusta fluidità. E’ questa la parte in cui si deve agire con rapidità. Con delle pinze immergiamo le semisfere nel cioccolato e verso la fine usiamo una forchetta. Li appoggiamo delicatamente su di un foglio di cartaforno e li lasciamo solidificare. Intanto prepariamo il set per immortalare le nostre creazioni!!!



E infine dedichiamo il nostro lavoro alla immortale commedia che ha ispirato i nostri baci perché ognuno di noi è “filosofo, fisico e poeta, uomo d’armi e musicista, trasvolatore di spazi, gran polemista, ed anche amante” in altre parole, sappiamo di tutto e non siamo niente.

Con queste ricette partecipiamo al MTC di febbraio!


Paola, Vittoria, Nadia, Bea, Miri
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giovedì 12 febbraio 2015

Delizie al lemon curd e lamponi

Il primo scossone e' stato 4 anni fa! Stavamo andando a scuola e io tenevo le belve per mano, ho sempre adorato questo gesto. Arriviamo vicino a scuola e Matteo mi dice che adesso andava senza tenermi  la mano perche' piu' avanti c'erano i suoi amici! Io sono rimasta attonita, Sami, allora in seconda elementare, mi guarda, capisce e mi dice: "eh mamma....Matteo e' grande, lo stiamo perdendo!!!" (e ride) e subito aggiunge: "pero' io continuo a dartela la mano, va bene?" 

L'anno successivo e' stata la volta di "Mamma non baciarmi quando ci sono i miei amiciiiii!!!!"
Altra pugnalata praticamente! 
La mia fortuna e' stata di avere Samuele sempre un po' piu' piccolo che invece baci ne voleva ancora!

Da li in poi hanno man mano reclamato la loro autonomia e indipendenza e io orgogliosa li guardo crescere...non li tengo piu' per mano, cerco di essere una mamma discreta e moderna (ci provo almeno) e non pretendo di baciarli in pubblico!
Insomma, mi dico che sono preparata a tutto....
Finche'  Matteo mi chiama e io rispondo come sempre: "Dimmi Amour!"
Apriti cielo!
"Dai mamma....potresti non chiamarmi sempre amour?" 
Io scendo dalle nuvole.... "percheeeeee'? non ti piace? E' cosi' bello amour!"
Lui con gli occhioni spalancati e ridendo: "E' imbarazzante!!!"

Ecco....avrei preferito una pugnalata!
Non mi resta che consolarmi con questi dolcini fantasticamente asprigni.... uno tira l'altro!

Delizie al lemon curd e lamponi - Paola
Ingredienti per il lemon curd:
150 gr di zucchero
3 uova
125 ml di succo di limone
bucce grattugiate di 2 limoni
60 gr di burro

In un pentolino d'acciaio mescolare lo zucchero con le uova, il succo di limone e le bucce grattuggiate. Mescolare finchè tutto e ben amalgamanto. Aggiungere il burro tagliato a dadini e cuocere a fuoco medio mescolando in continuazione finchè la crema rapprende. Non deve arrivare a bollore. Trasferire il lemon curd in una ciotola e coprire la superficie con un pezzo di pellicola per evitare che raffreddando si formi la pellicina.

Ingredienti per la frolla:
180 gr di farina
70 fr di fecola
75 gr di zucchero a velo
125 gr di burro
1 uovo
1 pizzico di sale

Altri ingredienti:
lamponi

Impastare farina,  fecola e burro fino ad ottenere delle briciole. Aggiungere quindi lo zucchero, il sale e l'uovo e lavorare fino ad ottenere una palla. Avvolgere in pellicola e lasciar riposare in frigo mezz'ora. Stendere la pasta a 3 mm di spessore e con un coppapasta ritagliare dei cerchi da cuocere dentro uno stampo da minimuffins in modo da avere le tartellette sufficientemente piccole. 
Io ho usato un coppapasta a forma di fiore per avere l'effetto ondulato sul bordo.
Cuocere le tartellette per circa 10 minuti a 170 gradi. 
Tempi e temperatura come sempre dipendono dal vostro forno.
Una volta raffreddate le tartellette, riempitele con il lemon curd e aggiungete un lampone in ogni tartelletta!


Comunque Matteo ridacchiava a questa ultima contestazione, quindi credo che continuero' a chiamarlo "Amour" ....c'e' un limite a tutto, no? ^___^

Buona giornata
Paola
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giovedì 15 gennaio 2015

Di bentobox e hamburger di verdura!

I gastrofighetti alla moda li chiamano bentobox...che si sa...sti paroloni moderni ci danno un tono da veri intenditori, da gente al passo con i tempi!
Qui da me si chiama schiscetta! La pronuncia e' con la e' aperta, alla milanese appunto!
Se andassi dall'Adele a dirle che "stasera cucino abbondante perche' devo preparare il bentobox", minimo mi sgrana gli occhi e mi guarda malissimo e un attimo dopo:
"Sa l'e' al bentobos?" (nel dialetto la x non esiste!!!)
"Mamma dai... devo portare il pranzo in ufficio!"
"....la schisceta!" (che in dialetto ci mangiamo una t) e la sua espressione ora e' decisamente divertita!
"Si mamma...la schiscetta!!!!! Non ti piace bentobox?"
"Son nanca buna de dil! Ti ciamala ma ta par, ma l'e' sempar na schisceta!" (Traduco:non sono nemmeno capace di pronunciarlo! Tu chiamala come ti pare, ma e' sempre una schiscetta!)

Appunto! (Io adoro questa donna!!!!)
Cosi' la sera mi preparo la schiscetta e questi hamburger di verdura ci sono finiti dentro accompagnati da una bella insalata mista e il giorno seguente sono stati un pranzo ottimo!


Hamburger di verdura - Paola
Ingredienti:
50 gr di spinaci lessati
50 gr di ricotta
1 patata lessa
1 carota
1/2 cipolla
1 lattina di ceci
2 cucchiai di semi di sesamo (+ altro facoltativo x cospargere)
2 cucchiai di maizena
sale e pepe q.b.

Mettere del mixer gli spinaci e la patata lessi, la ricotta, i ceci scolati dal liquido di conservazione, la cipolla e la carota (cruda) pulite e frullare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Versare in una ciotola e aggiungere il sesamo e la maizena, regolare di sale e di pepe e usando le mani fare quindi delle palline e schiacciarle poi sulla carta forno per ottenere la tipica forma ad hamburger. Cospargere di altro sesamo e infornare a 180 gradi per circa 35 minuti.
Servire con abbondante spruzzata di limone!

Se si fanno dei mini hamburger, sono ottimi come finger food per l'aperitivo o un buffet.

Buona giornata
Paola

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domenica 28 dicembre 2014

Tartellette e tanti auguri!

Succede che un fine settimana vado a trovare Miriam.
Succede che appena arrivo mi accoglie con il suo sorriso enorme e un grande abbraccio e mi dice: "E adesso andiamo a bere!!!"
Succede che finalmente entro dal vivo da Molineris a Carmagnola e mi innamoro!
Mi innamoro del locale accogliente, delle enormi vetrate che lasciano vedere chi lavora in cucina...del lungo banco pieno di delizie che a prima vista sembrano solo dolci e invece no! Tartellette salate presentate come se fossero pasticcini. Una gioia per gli occhi ma ancor di più per la bocca! E poi cioccolatini a non finire.....
E così ci prendiamo un prosecco con l'assenzio e un assaggio di quelle meraviglie salate....e sono felice!
Così decido che voglio provare a fare qualcosa di simile....ma in effetti nemmeno lontanamente paragonabile, ma che comunque mi è piaciuto molto preparare e gustare con la mia famiglia a Natale!


Tartellette degli auguri - Paola
Ingredienti per la pasta brisée: (ricetta E.Knam)
280 gr di farina
130 gr di burro
80 gr di acqua fredda
10 gr di sale
2 tuorli
Mescolare tutti gli ingredienti come per una frolla, avvolgere in pellicola e lasciar riposare in frigo un paio di ore.
Io per portarmi avanti la preparo sempre il giorno prima.
Stendere la pasta brisèe e con un coppapasta a forma di fiore ricavare tanti fiorellini da cuocere nella teglia dei minimuffins in modo che le punte dei petali siano leggermente piegate verso l'alto.
Si cuociono in 10 minuti a 180 gradi.
Le tartellette cotte si conservano in una scatola di latta per una decina di giorni se non vengono riempite.
Ingredienti vari:
- tonno e acciuga: una scatoletta di tonno da 120 gr, scolata dall'olio e frullata con una piccola patata lessa e tre capperi. Spruzzare sulle tartellette di brisèe e guarnire con un pezzettino di acciuga.
- peperoni e papavero: avevo un vasetto di crema di peperoni, ne ho mescolati due bei cucchiai ad altrettanto mascarpone. Spruzzato sulle tartellette di brisèe e decorato con i semi di papavero.
- robiola e fiordifrutta alla pera: non serve aggiungere altro. Mescolare la robiola con una forchetta x renderla cremosa, spruzzarla nelle tartellette di brisèe e aggiungere una punta di cucchiaino di ottima Fior di Frutta Rigoni di Asiago alle pere!
-  mortadella di Bologna e mascarpone: le quantità a piacere, frullate tutto e aggiungete un poco di latte se la desiderate più morbida. Spruzzare su un crackers al rosmarino e guarnire con un pistacchio intero.
- caprino, pere e granella di croccante: lavorate con una forchetta un caprino stagionato con della panna da cucina (che smorza il sapore ben deciso del caprino). Tagliare a dadini una pera kaiser e saltarli in padella con poco burro e una spolverata di zucchero. I dadini devono restare sodi. Ridurre a granella un pezzettino di croccante alle nocciole. Su dei quadretti di pane di segale spruzzare quindi la crema di caprino, aggiungere due o tre dadini di pera e la granella di croccante alle nocciole!

Che dite, può andare per essere un primo tentativo, no?
Se state cercando qualche sfizio da preparare per Capodanno ecco qualche idea..... poi liberate la fantasia e divertitevi accostando quel che più vi piace!

E con queste tartellette vi auguro un nuovo anno ricco di sorprese, di tanti abbracci, desideri avverati e aperitivi con le amiche!
Un abbraccio
Paola
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martedì 7 ottobre 2014

Sfoglie ai gamberi

Quante volte ci siamo sentiti dire che "si chiude una porta e si apre un portone"....
Io ho sempre preso con scetticismo questo detto, forse perché porte in faccia ne ho prese tante...anche portoni...che tu li vedi e gli corri incontro perché si, ti dicono che si aprirà...salvo prendersi un'altra botta in faccia!
E quindi non ci credi più....si chiude una porta e stop.... si va avanti! E' sempre andata così, ma ora ad un tratto mi sono trovata ad avere io la mano su quella maniglia e dover chiudere una porta.
Completamente impreparata! Smarrita. Perché dietro la porta che sto per chiudere c'è più della metà della mia vita, c'è un lavoro iniziato che ero poco più che ragazzina e che mi ha vista crescere e che ho visto crescere! E ci sono i colleghi....che a volte sono più che colleghi, sono amici grandissimi che ti sono stati accanto in questo percorso...e ti hanno vista ridere, arrabbiarti, lottare...alcuni (pochi) anche piangere...
Con alcuni ho condiviso passeggiate in montagna, discese in canoa, weekend di windsurf, viaggi all'estero, concerti, aperitivi, feste di compleanno, tornei di volley, pranzi al parco...con altri solo qualche pausa caffè....ma tutti erano un pezzo della mia vita!
Ma ora questa porta la devo chiudere.... l'ho già chiusa.... ma sono ancora qui appoggiata allo stipite e so che devo camminare verso il portoncino di fronte, ma oggi voglio stare ancora qui a guardare dallo spioncino quel che era anche la mia vita e che ora sarà un meraviglioso ricordo che porterò con me!
Si va avanti. Sempre!

E ora come mi aggancio alla ricetta di oggi? ahhahahha

Ricettina che l'Adele ha visto in tv ma non so dove.
Piaciuta a tutti!!!

 
Sfoglie ai gamberi
Ingredienti:
24 gamberetti
1 rotolo di pasta sfoglia
40 gr di noci
1  uovo
1 rametto di rosmarino
 
 Pulire, lavare a asciugare i gamberetti.
Tagliare la pasta sfoglia a strisce di 1 cm di larghezza e avvolgere quindi intorno al gamberetto sovrapponendola man mano che la avvolgete.
Pennellate la sfoglia con uovo sbattuto con un pizzico di sale, quindi cospargete con le noci ridotte in granella fine e in ultimo col rosmarino fresco tritato.
Cuocere a 200 gradi per circa 15 minuti.
Lasciare intiepidire leggermente prima di gustare!

 
 
L'Adele dice che in tv hanno usato nocciole, ma noi non le avevamo e abbiamo usato noci. Il risultato era ottimo!
 
Un abbraccio a tutti
Paola
 
PS. Oggi è il compleanno del mio babbo....79 anni! Auguri Livio!
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mercoledì 12 marzo 2014

Finger food greco

L'origine di questa ricetta è la tiropita, tipica torta al formaggio  venduta ovunque in Grecia. Qui assume la forma di finger food mantenendo la bontà e golosità della torta grande


 Foto Paola


Triangoli alla feta

una confezione di pasta  fillo
g 250 di feta
50 g di groviera o parmigiano (andrebbe la kefalogroviera che simile al nostro groviera)
1 uovo
prezzemolo (facoltativo)
pepe
burro per le sfoglie

Sbriciolare la feta fino a renderla una poltiglia, unire groviera, uovo, prezzemolo e pepe. Formare un composto compatto. Srotolare la pasta e tagliarla in strisce di circa 6 cm di larghezza e coprirle per non farle seccare. Fondere il burro e con un pennello ungere una striscia di sfoglia alla volta. Mettere alla base un poco di ripieno ed avvolgere ogni striscia procedendo sempre a formare un triangolo come indicato nelle foto. Foderare una teglia con carta forno, disporre le focaccine preparate ed ungerle ancora con una pennellata di burro. Infornare a 180° per circa 15', fino a quando saranno dorate e croccanti. Servire calde accompagnate da una buona Retsina, tipico vino greco
Nadia

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venerdì 7 febbraio 2014

Mini quiche Pere&Formaggio

Si preannuncia un altro weekend grigio e piovoso... e di certo non e' di aiuto all'umore! 
L'unico lato positivo della pioggia e' che il campo da calcio si trasforma in una risaia e quindi le partite vengono regolarmente sospese...certo i ragazzi storcono il naso...io mi sforzo di fare un'espressione dispiaciuta quanto la loro, ma in realta' gioisco enormemente  di queste sospensioni! Lo so, sono pessima, non dovrei.... ma e' piu' forte di me, non avete idea dello scempio in bagno quando le belve disfano i borsoni dopo gli allenamenti o le partite, una sera faccio una foto e vi documento il prima e il dopo del lavello.... cose raccapriccianti, veramente!

Ma parliamo di queste mini quiche! Queste potrebbero farmi spuntare il sorriso in qualsiasi momento....
Le ho preparate per un aperitivo con la mia famiglia e sono piaciute davvero tanto!
La base e' la brisee di Knam che secondo me e' semplicemente favolosa! Il ripieno e' un classico intramontabile: formaggio e pere! Non serve aggiungere altro!
Anzi si...una cosa va aggiunta: abbondate e fatene parecchie, non ve ne pentirete!

Mini quiche Pere&Formaggio - Paola
Ingredienti per la pasta brisée: (ricetta E.Knam)
140 gr di farina
65 gr di burro
40 gr di acqua fredda
5 gr di sale
1 tuorlo

Ingredienti per il ripieno:
100 ml di panna
1 tuorlo
2 cucchiai di formaggio grattugiato
pere (io pere Martine, vanno bene anche le kaiser)
formaggio tipo fontina
pepe

Per prima cosa preparare la pasta brisée impastando tutti gli ingredienti, formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciar riposare almeno 2 ore in frigorifero (potete farla anche il giorno precedente!)
Passate le 2 ore riprendere la pasta e stenderla con il mattarello su un foglio di carta forno in modo da poter rivestire gli stampini, bordi compresi. Con una forchetta bucherellate il fondo delle quiche poi metterle in frigorifero, la pasta deve restare fredda.
Mescolare la panna col formaggio grattugiato, il tuorlo e una spruzzatina di pepe. Mettere un cucchiaio di questa crema in ogni tartelletta, quindi adagiare un pezzo di pera inciso in superficie come vedete dalle foto e cospergete di dadini di fontina.
Cuocete in forno a 180 gradi per circa 25-30 minuti.

Sono ottime sia calde che tiepide che fredde!

Un abbraccio a tutti e buon fine settimana!
Paola
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lunedì 10 dicembre 2012

Brioche salate di sfoglia di grano saraceno

Se c'è una  cosa che mi fa impazzire delle belve è la loro tenacia. Se vogliono qualcosa non si arrendono finchè non l'hanno ottenuta, me la chiedono e richiedono ogni giorno, mi promettono di tutto, mi riempiono di baci e abbracci e frasi tipo "sei la mamma migliore del mondo" oppure "mammina ti posso dare un baaaacio?" e io, la verità, un po' ne approfitto, che mi piace quando sono così coccoloni e mi lascio coccolare volentieri!!! Ma la cosa bella è che mi lasciano dei bigliettini in giro per casa dove ribadiscono la loro richiesta e mi mettono in calce un quadretto SI e un quadretto NO da barrare a seconda della mia risposta...e io ogni volta ci casco, mi si accende un sorriso enorme e mi si allarga il cuore e non riesco più a fare obiezioni, soprattutto se me lo appiccicano alla porta d'ingresso ed è la prima cosa che vedo prima di entrare in casa.
Ve lo devo dire che tutti questi bigliettini li conservo? ^___^ Ebbene si!

Parliamo invece di questo esperimento che ho voluto provare dopo aver fatto la sfoglia al corso di pasticceria. Avevo un pacco di farina biologica di grano saraceno di Emporio ecologico e ho pensato di provare a usarla per la sfoglia e tra il pensarlo e il mettermi all'opera il passo è stato breve e poi ci ho fatto queste briochine salate, ottime per l'aperitivo e anche da servire tra gli antipasti.



Brioche salate con prosciutto, zucchine e fiocchi speziati - mie
Ingredienti:
200 gr di sfoglia di grano saraceno (ricetta più sotto)
80 gr di prosciutto cotto a fette
1 zucchina
2 cucchiai di tajine chiaro
Semi di sesamo
Sale speziato in fiocchi
1 uovo sbattuto x pennellare

Stendere la sfoglia ben sottile cercando di ottenere un rettangolo che abbia una larghezza di circa 10 cm. Con la rotella tagliapasta ricavate dei triangoli, spalmateli di tajine, quindi appoggiateci un pezzo di prosciutto, una fettina di zucchina tagliata a bastoncini e avvolgete per formare il cornetto.
Mettete i cornetti sulla placca rivestita di carta forno, pennellate con l'uovo sbattuto, cospargete col sesamo e il sale speziati e infornate a 190 gradi per circa 15 minuti.
Lasciate intiepidire prima di servire.


Pasta sfoglia con grano saraceno - come l'ho fatta io.
Ingredienti per il pastello:
100 gr di farina 00
115 gr di acqua
5 gr di sale

Ingredienti per il panetto:
75 gr di farina 00
250 gr di burro

Prepariamo il pastello: in una ciotola mescoliamo tutti gli ingredienti, ma non aggiungiamo l'acqua tutta in una volta, regoliamoci in base alla consistenza che ha l'impasto che dovrà risultare morbido, non troppo asciutto e sodo. Avvolgiamolo in pellicola e mettiamolo in frigo a riposare per una mezz'ora.
Intanto prepariamo il panetto impastando velocemente il burro con la farina, diamogli poi una forma rettangolare con uno spessore di un paio di centimetri.
Passato il riposo del pastello, togliamolo dal frigo e stendiamolo a mezzo cm di spessore, poco più largo della larghezza del panetto di burro e lungo a sufficienza per poter ricoprire il panetto.
Mettiamo al centro del pastello il panetto e avvolgiamolo quindi con la pasta chiudendo e saldando i bordi come un pacchetto. Stendere in lungo. Ripiegare quindi in tre, girare l'impasto di 90 gradi, stendere di nuovo e ripiegare ora in quattro. Abbiamo fatto il primo giro di pieghe. Rimettiamo l'impasto nella pellicola e di nuovo in frigo per mezz'ora a riposare. Trascorsa la mezz'ora riprendere e ripetere la stesura e le pieghe a tre e quattro. A questo punto la nostra pasta sfoglia e' pronta da usare!
Io qui ho dimezzato le dosi perché non sapevo se l'esperimento saraceno sarebbe andato a buon fine, ma il consiglio e' di fare almeno dose doppia in modo da fare la fatica tutta in una volta e poi dividere in piccoli panetti da conservare in freezer e usare all'occorrenza previo scongelamento in frigo
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lunedì 7 novembre 2011

Zucchine snack... al forno!

Appena ho letto il tema del contest di Elena, non ho avuto dubbi circa la risposta alla sua domanda: e tu... di che peccato sei??? 


Allora.... escludo a priori l'ira e l'avarizia che davvero non mi appartengono, cosi' come l'invidia; generalmente non sono accidiosa, anzi... a volte bisognerebbe legarmi per farmi stare un po' ferma.... superba non lo sono mai stata... la gola....si, decisamente si! Sono golosa, ma davvero tanto, ma dire golosa non basta a capire quanto lo sia veramente...diciamo che potrei essere lussuriosamente golosa!!!!! Si, credo di si!!!! Pero' a volte arrivi a casa reduce da una settimana faticosa, non hai avuto modo nemmeno di fare la spesa e il frigo sta iniziando a lamentarsi, cosi' come il tuo stomaco!  Che fare??? Assalita da un attacco di pigrite ho improvvisato con quel che avevo a disposizione e senza fare un enorme sforzo e con davvero pochissimi ingredienti ecco qui uno snack buono, facile e veloce da gustare poi comodamente appollaiata sul divano guardando un film! Considerando anche che ho riciclato in modo diverso due albumi avanzati mi vien da dire che "non tutta la pigrizia viene per nuocere!" :-)


Ah... e siccome sono stata  pigra fino in fondo, l'idea originale l'avevo vista da Tania, ma non ricordandole alla perfezione l'ho fatta ...a sentimento!

Zucchine snack: la mia versione!
Ingredienti:
2 zucchine
2 albumi
100 gr di pangrattato
100 gr di formaggio grattugiato
origano

Pulire le zucchine e tagliarle a fette di 1 cm circa. Buttarle in una ciotola dove avete precedentemente sbattuto l'albume con un pochino di sale (non serve che sia montato). Passare quindi le zucchine nel pangrattato mescolato al formaggio grattugiato e all'origano (o altra erba o spezia a piacere). Disporle sulla placca del forno ricoperta di cartaforno e cuocere a 180 gradi fino a doratura, circa 20 minuti.

Nel frattempo godetevi una doccia calda, spalmatevi la vostra crema preferita, indossate un bel pigiama e poi sarete pronti a gustarvi questo snack in tutta pigrizia!!!!
Si capisce che con questa ricetta partecipo al contest di Ely per la categoria accidia??? :-) Anche se la ricetta, dato lo scarso numero degli ingredienti e considerando anche il riciclo degli albumi sarebbe forse piu' indicata  per l'avarizia.... Ely, fai tu!!!!!

Voi invece fidatevi e provate a farle...io le ho riproposte poi anche ai bambini e sono piaciute molto! Le trovo adatte sia per un antipasto che per un aperitivo!


Un abbraccio e buon inizio di settimana
Paola

Aggiornamento del 17 novembre: con questa ricetta partecipo anche al contest di Dolci creazioni e non solo



Aggiornamento del 14 novembre: Oggi ho ricevuto una mail da Enrica, autrice del blog Una cena con Enrica ... vi lascio il link al SUO post dove potete vedere la ricetta di queste fantastiche zucchine e la sua foto! Ebbene si... senza rendermene conto ho realizzato una fotografia identica alla sua! Enrica mi ha spiegato che la sua ricetta era stata inserita su Aboutfood (che io leggo sempre) e inconsciamente deve essermi rimasta impressa perche' nel momento in cui mi son messa per fotografare queste zucchine mi e' venuto normale scattare queste foto esattamente cosi'! Chi mi segue e mi conosce sa che io non farei mai una cosa simile (scopiazzare...non siamo mica a scuola!) volontariamente. Sono in buona fede. Enrica, che non mi conosce, avrebbe potuto prendersela e arrabbiarsi...lecito! Invece lei e' stata tanto carina da segnalarmi la cosa con tutta la gentilezza del mondo! Questa precisazione quindi era il minimo che potevo fare per lei, ma l'ho fatta davvero col cuore! Il lato bello di questa faccenda e' che ho scoperto un altro bel blog!
Grazie Enrica!
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lunedì 22 agosto 2011

Piccole bavaresi di peperoni




Finger food di grande effetto, adatto anche ad una cena importante, l'ho servito con l'aperitivo ad una cena in terrazza con le mie care amiche Vitto e Miriam, Paola era latitante e non è intervenuta. A poco a poco metterò anche le altre cose che ho preparato.



PICCOLE BAVARESI DI PEPERONE cucina no problem

4 peperoni rossi
3 dl di panna fresca + 6 cucchiai di latte
1 spicchio d'aglio
1 tuorlo + 1 uovo
10 g di gelatina in fogli
6 fette di pancarrè
150 g di mascarpone
6 filetti di acciuga sott'olio
olio evo

Arrostire i peperoni, spellarli, dividerli in falde e frullarli. In una padella scaldare 4 cucchiai di olio con l'aglio schiacciato, unire i peperoni frullati, salare e fare insaporire qualche minuto. Sbattere il tuorlo con l'uovo unire il latte e 5 cucchiai di panna, versare tutto nella crema di peperoni. Fare addensare facendo attenzione a non fare bollire il composto. Spegnere il fuoco ed unire la gelatina prima ammollata in acqua fredda. Mescolare bene facendo sciogliere completamente la gelatina. Fare raffreddare ed unire la panna rimasta ben montata tenendone da parte due o tre cucchiai. Versare in composto in stampini (io ho usato quelli da mini muffins) e fare raffreddare almeno 6 ore in frigo.
Frullare i filetti di acciuga con il mascarpone, unire la panna montata, mescolare bene e porre in una sac a poche con bocchetta spizzata.
Tagliare le fette di pancarrè con un tagliapasta di diametro un pò più largo delle bavaresi e farle biscottare leggermente in forno. Fare raffreddare e disporre sopra i dischetti le bavaresi ormai raffreddate. Volendo si può decorare ulteriormente con un dischetto di peperone tenuto da parte, io non l'ho fatto.
Con la mousse di mascarpone spremere un ciuffetto su ogni bavarese e decorare con una fogliolina di prezzemolo o basilico.

Nadia

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