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giovedì 20 novembre 2025

SHEPHERD’S PIE CON POLLO AL LIMONE E ROSMARINO da THE HOME MADE PIE di LAURA KLYNSTRA

di Vittoria Traversa


Ormai è chiaro a tutti che la squadra di
@cook_my_books ha un debole per le Pie, infatti il libro scelto per questa settimana ci è piaciuto così tanto, che non sono sufficienti le 5 ricette sulla pagina ufficiale. 

Ogni giorno una pioggia di torte, galette, pie, dolci e salate, ma tutte con il sapore antico di casa e il tocco moderno di LAURA KLYNSTRA @lauraklyn, che in THE HOME MADE PIE raccoglie il meglio di quanto si possa sfornare e portare in tavola per la gioia degli ospiti.



Io ho scelto lo Shepherd’s Pie, tradizionalmente uno stufato di manzo o agnello nascosto sotto una crosta di purè di patate; questo invece prevede il pollo arrosto e tante verdure, risultando più leggero senza perdere in sapore. 
La svolta è data dall’autrice con l’uso del pollo assieme a limone e rosmarino, i suoi (ma anche nostri) sapori preferiti da abbinare al pollo arrosto.

Questo LEMON CHICKEN SHEPHERD’S PIE è davvero un ottimo piatto corroborante in una fredda giornata di fine autunno ed è anche un ottimo modo di recuperare l’eventuale pollo arrosto avanzato da qualche pranzo.

 

SHEPHERD’S PIE 
CON POLLO AL LIMONE E ROSMARINO
Lemon Chicken Shepherd’s Pie

 


Per 6-8 persone

Tegame in ghisa da 3,5 litri o altro tegame adatto sia a forno che fornelli

Per il ripieno
60 g di burro
65 g di farina 00
120 ml di panna da cucina
60 ml di succo di limone fresco
500 ml di brodo di pollo o di verdure (più eventualmente 1/2 bicchiere)
60 g di formaggio Gouda o Edamer grattugiato
sale e pepe q.b.
1 cucchiaino di foglie di timo fresco
2 cucchiaini di rosmarino fresco tritato finemente
100 g di mais in scatola ben scolato
100 g di pisellini primavera scongelati e scottati
100 g di carote a dadini lessate al dente
*½ limone affettato* (vedi note)
400 g di polpa di pollo arrosto sfilacciata

Copertura di patate
900 g di patate
60 g di burro
180 ml di half&half (90 ml di panna+90 ml di latte intero)
60 g di formaggio o Edamer grattugiato
sale e pepe q.b.
2 cucchiai erba cipollina fresca tritata
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato 

Preriscaldate il forno a 180°C. Pelate le patate e tagliatele a grossi pezzi. Lessatele finché non saranno tenere.
Scolatele e tenetele in caldo nella stessa pentola.

Preparate il ripieno: Nel tegame prescelto sciogliete il burro a fuoco medio. Incorporate la farina e continuate a mescolare fino a formare una pasta densa. Aggiungete la panna e il succo di limone e mescolate fino a quando tutti i grumi non si saranno sciolti. Aggiungete il brodo e il formaggio e mescolate fino ad ottenere una salsa liscia. Aggiungete il timo, il rosmarino e le verdure; mescolate fino a quando le verdure non saranno completamente ricoperte dalla salsa.

*Disponete le fette di limone sopra e aumentate la temperatura a medio-alta. Quando il composto inizia a bollire, riducete la temperatura a media e cuocete per altri 5 minuti. Togliete dal fuoco, scartate le fette di limone* (vedi note)

Aggiungete il pollo e mescolate fino a quando non sarà completamente ricoperto di salsa cremosa. Se fosse troppo denso, aggiungete poco brodo, il composto dev’essere morbido, non colloso.

Preparate la copertura: rimettete le patate sul fuoco a fuoco basso, schiacciandole con lo schiacciapatate o con una forchetta. Appena saranno ben calde, aggiungete il burro, la panna, il latte, il formaggio, il sale e il pepe. Schiacciate ancora bene, mescolando continuamente, fino a quando il formaggio non si sarà sciolto e tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati. Spegnete il fuoco e aggiungete erba cipollina e prezzemolo. Sistemate a cucchiaiate il purè di patate sul composto di pollo e distribuitelo uniformemente sulla superficie della torta. Cuocete in forno fino a quando il purè non inizierà a diventare dorato e il ripieno non inizierà a bollire ai bordi, circa 50 minuti. Servite immediatamente.

*Note*
A mio parere (provato) il passaggio delle fette di limone influisce poco sul sapore di limone dello sformato. Se volete aromatizzare ulteriormente il ripieno, consiglio di aggiungere una bella scorza di limone al composto cremoso di verdure, durante la cottura, eliminandola alla fine.






Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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giovedì 28 novembre 2024

TORTA DI SALMONE MARINATO E MOZZARELLA DA "LES TARTES" DI ERIC KAYSER

 di Vittoria Traversa

Adoro le torte salate, ci sono cresciuta! In liguria sono sempre presenti nella cucina di ogni giorno, come nelle feste. Sono rustiche, adatte a uno spuntino sul prato, ma così belle e buone che fanno una gran figura anche sulle tavole delle feste. 


E qui parliamo di "TARTES", soprattutto crostate, con una base friabile o morbida e un ripieno dolce o salato. Le regine delle tavole, con la visione originale dell'autore. Una carrellata di meraviglie

Questa settimana @cook_my_books la dedica alle Tartes, creazioni dolci e salate, secondo la visione originale di Eric Kayser @maisonkayser autore del libro "Les Tartes".



Ne ho scelta una salata, che ha come base l’impasto della fougasse provenzale e come potevo, da genovese, lasciarmi sfuggire un uso così particolare dell'amata focaccia?

Questa TORTA DI SALMONE MARINATO E MOZZARELLA mi ha dato grandissime soddisfazioni. L’impasto è un classico della Provenza (e pure da noi vicini), ma il colpo di genio arriva dall’aggiunta di erbe profumatissime. Non avete idea della casa come profumava di timo rosmarino lavanda ….. La marinatura del salmone fresco è semplicissima e tutto il resto richiede tempo zero. Una volta che avete la base di focaccia pronta, assemblate la torta poco prima di servirla e il gioco è fatto!!!!

Il risultato è stato davvero sorprendente, sicuramente di grande effetto. Sulla vostra tavola delle feste vi assicurerà gli applausi!


TORTA AL SALMONE MARINATO E MOZZARELLA
Tarte au saumon marinè et à la mozzarella


 

Per uno stampo quadrato da 24x24 cm o tondo da 26 cm di diametro, meglio se con i bordi non troppo alti.

400 g di impasto per fougasse provençale (segue ricetta)
30 ml di olio extravergine di oliva per ungere la teglia e spennellare la pasta
300 g di trancio di salmone senza pelle
70 g di sale grosso
80 g di zucchero a velo
2 g di pepe nero pestato grossolanamente
300 g di mozzarella ben asciutta
100 g di pesto
sale, pepe macinato
basilico fresco in foglie piccole. 

Massaggiate il salmone con sale, pepe e zucchero, chiudetelo nella pellicola, appoggiatelo in un contenitore e mettetelo in frigo a marinare per una notte.

Il giorno successivo tirate fuori la pasta dal frigo e lasciate lievitare in ambiente caldo (27-30 gradi) per circa un’ora e mezza, fino al raddoppio.

Scaldate il forno a 180°C.
Rivestite la teglia con carta da forno e ungete abbondantemente di olio.

Stendete la pasta delicatamente, sistematela nella teglia, ricoprite con carta da forno e riempite lo spazio con le apposite biglie per la cottura in bianco o con legumi secchi, disponendoli particolarmente contro i bordi, in modo da impedire che cadano e fate riposare 15 minuti.

Cuocete in bianco per 15 minuti circa, poi togliete i pesi e la carta, spennellate abbondantemente di olio e ripassate in forno per altri 5-10 minuti, fino a doratura. Lasciate raffreddare.

Scolate e sciacquate il salmone, asciugatelo e tagliatelo a fette di mezzo centimetro di spessore. Tagliate la mozzarella allo stesso modo e asciugate delicatamente le fette, se molto umide.

Spalmate con il pesto il fondo della torta, poi sistemate sopra armoniosamente le fette di salmone e di mozzarella alternate. Salate e pepate e decorate con le foglie di basilico.

  

PASTA PER LA FOUGASSE
pâte a fougasse



Dose per 2 teglie 24x24

500 g di farina forte tipo manitoba
300 ml di acqua a temperatura ambiente
30 g di olio extravergine di oliva
12 g di sale
10 g di lievito di birra fresco
2 cucchiai di erbe di Provenza
5 g di zucchero 

Sciogliere il lievito e lo zucchero in un poco dell’acqua prevista.
Mettere la farina e il sale in una ciotola capiente, aggiungere il lievito, l’olio e il resto dell’acqua e impastare.
Appena la pasta si sarà formata, rovesciatela sul piano di lavoro infarinato e continuate a impastare per circa 10 minuti, finchè la pasta non sarà più appiccicosa, ma soda e liscia.
Allargate l’impasto, aggiungete le erbe e continuate a impastare finchè non saranno distribuite uniformemente.

Porzionatela secondo necessità (per la torta al salmone ve ne servono 400-500 grammi, con il resto potete fare una normale focaccia), formate i panetti, ungeteli, copriteli di pellicola e conservateli in frigo fino al giorno dopo.

 

 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

 


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lunedì 8 maggio 2017

Torta per Cresima

Ho sempre l'ansia quando mi chiedono "mi fai la torta per il compleanno??" Soprattutto se si tratta di bambini perche' non vorresti mai essere tu a presentargli una torta di compleanno anche solo di un'idea inferiore alle loro aspettative. Quindi passo delle giornate tormentate, faccio prove, me le sogno anche di notte...queste torte DEVONO essere all'altezza, devono far sgranare gli occhi al festeggiato, devono far nascere l'applauso!
Poi arriva Giusy, la mia amica riccia (come la chiamo io) e mi annuncia che "Benny quest'anno ha la Cresima e vorrebbe che la torta la facessi tu" Rimango spiazzata ma poi mi sento tanto onorata della sua richiesta, soprattutto della sua sconfinata fiducia in me! Posso dirle di no???? Certo che no.... e allora facciamola sta torta!
Poi Benny e' una ragazzina con le idee chiare...abbiamo cercato un po' di immagini in rete e lei mi dice: voglio questa, pero' non verde, ma lilla. E io mi ero gia' persa, perche' il problema non erano i colori, quanto il fatto che:
1- la torta e' su due piani! (aiutooooo)
2- il piano alto ha l'effetto trapunta - mai fatto. (piangooooo)

Mi e' stato di grandissimo aiuto il web! Mi sono guardata decine di tutorial per studiarmi un po' di tecniche e devo dire ho trovato dei video interessantissimi! Ad esempio potete trovare una spiegazione dettagliata e semplice su come fare l'effetto trapunta in questo video!
Per quanto riguarda le torte, Benny ha chiesto una torta con impasto chiaro e farcia al cioccolato per la base e con crema e frutti di bosco per il top.
Ho usato per le basi il pan di spagna classico. Per la farcia al cioccolato ho usato pari peso di nutella e mascarpone. Per la crema ho fatto una chantilly aromatizzata al limone e ho aggiunto poi i frutti di bosco in fase di montaggio. Il risultato e' stato questo:


Qui ho cercato di accendere i colori per far vedere un po' l'effetto trapunta.... ma guzzate la vista comunque! ^__^


E questa e' la decorazione in cima alla torta!




L'espressione di Benny quando e' venuta a prendersi la torta mi ha ripagata di tanta fatica. L'unica condizione che ho messo prima di consegnargliela era che mi mandasse una foto con la torta prima che la tagliasse. Ma quella e' solo per me! A presto Paola
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mercoledì 20 maggio 2015

Buon compleanno Alice

Si dice che gli amici sono la famiglia che ci scegliamo... Ale-Alessandra-Tati-Drocchi-ziaSandra (e' sempre la stessa persona!) e' mia sorella per scelta!
Prima di esserle amica sono stata un dispiacere per lei e a pensarci oggi, dopo 24 anni, non riesco a credere a quanta strada abbiamo fatto insieme...e mi dico che e' stato solo per merito suo, perche' quando poteva decidere di detestarmi, ha deciso invece di abbracciarmi forte e  di questo non finiro' mai di esserle grata!
E di tante altre infinite cose devo ringraziarla, una in particolare e' di avermi regalato una bellissima nipotina adorabile, esattamente un anno fa!
Oggi Alice compie un anno! E' una bimba meravigliosa, con due occhioni azzurri come il cielo e un carattere da favola! Sempre sorridente e allegra con tutti....anche con me, nonostante non ci vediamo spesso!
Io ho avuto l'onore di preparale la torta per il suo battesimo e siccome non l'avevo mai pubblicata, oggi mi sembrava l'occasione giusta!
Tanti auguri piccolina....buon compleanno!


La torta era una base red velvet farcita con crema alle more. Purtroppo non ho una foto della fetta, mi spiace!
Ricoperta e decorata con pasta di zucchero. Ciuccio, fiori e bavaglia fatte da me, l'orsetto fatto dalla mia amica Sissi (grazie ancora!)


Buona giornata a tutti e buon compleanno ancora ad Alice!

Paola
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domenica 10 maggio 2015

Torta di mele, marmellata di albicocche e granella di mandorle...

...e tanti auguri alla mia Adele!!!! La mia mammotta fantastica!
Certo starete pensando che potevo anche fare uno sforzo più grande e creativo e prepararle una torta ricca e strabiliante, ma se conosceste l'Adele capireste che si...questa torta è esattamente come lei!
Perché la torta di mele è la coccola per eccellenza, è quella cosa che già solo il profumo ti riaggiusta la giornata, che una fetta non  basta mai, che la assaggi e sorridi, un dolce semplice ma con un cuore grande! è una medicina insomma.
E l'Adele è così! Una persona semplice con un cuore grande come il mondo, che ha sempre un sorriso e una parola per tutti e piace proprio a tutti!
E' la mamma che vorrei essere!
Ti voglio bene mamma! Auguri!

 
Torta di mele per l'Adele - Paola
Ingredienti: (per uno stampo da 24cm)
3 mele pelate e tagliate in quarti
1 vasetto da 125 di yogurt (io agli agrumi)
3 uova
1/2 vasetto di olio
2 vasetti di zucchero
3 vasetti di farina
la scorza di mezzo limone grattuggiata
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
3 cucchiai di marmellata di albicocche
3 cucchiai di granella di mandorle
 
La base di partenza è la torta allo yogurt. Versare in una ciotola lo yogurt e poi usare il vasetto vuoto per dosare gli altri ingredienti. Mescolare lo zucchero insieme allo yogurt, aggiungere le uova e amalgamarle al composto, quindi aggiungere l'olio, il sale, la scorza del limone grattuggiata e per ultima la farina mescolata al lievito. mescolare con un cucchiaio di legno per ottenere un impasto ben amalgamato. Si può fare nell'impastatrice o nel robot, ma l'impasto è morbido e non necessita di essere montato, quindi si fa facilmente anche a mano.
Sbucciare e tagliare in quarti le mele. praticare sul dorso delle mele dei tagli distanti 1/2 cm in modo che la mela cuocia meglio e se rimane scoperta dall'impasto crea anche un grazioso effetto a strisce.
Versare l'impasto nella teglia e quindi appoggiare i  quarti di mela ordinatamente uno accanto all'altro a raggera. Sopra le mele distribuire la marmellata di albicocche e quindi spolverare con la granella di mandorle.
Cuocere a 170 gradi per 35 minuti.
 
 
Volendo spolverare di zucchero a velo una volta raffreddata...ma anche no!
Qui una fettina ricavata da una mini tortina preparata a parte... per me! Insomma...sono mamma anch'io! Me la merito!!! ^___^


Tanti auguri a tutte le mamme!
Un abbraccio e buona domenica
Paola
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venerdì 24 aprile 2015

NON Diplomatica al Bayles

NON Diplomatica si.... perché in effetti dalla diplomatica ho preso spunto, ma l'ho fatta al contrario, con la sfoglia all'interno e il pan di spagna all'esterno e la crema non è quella classica con aggiunta di chantilly, ma una vera bomba di gusto, fatta nientemeno che col Bayles che io adoro!
Non Diplomatica come sono io...che spesso dico le cose senza mezzi termini, entro a gamba tesa e sparo...e poi mi dico che magari in altro modo lo stesso concetto sembrerebbe meno antipatico, anche io sembrerei meno antipatica, ma tant'è.... son fatta cosi...
Quindi ora sono consapevole che potrei dire qualcosa che striderà rispetto a tutti gli altri post, ma sono altrettanto consapevole che  non si può avere sempre la stessa opinione...e oggi sarò la voce fuori dal coro.
Ho deciso di fare il pan di spagna tradizionale a freddo di Igino Massari perché è un periodo frenetico ed è il più veloce da preparare.
Peso tutto, seguo scrupolosamente le indicazioni di Caris e mi esce un pan di spagna meraviglioso,  è una nuvola,si gonfia tantissimo e cuoce a meraviglia. Però....a me sto pan di spagna non è piaciuto! Non me ne voglia Caris e nemmeno il maestro Massari....ma nonostante la buccia del limone nell'impasto, l'uovo si sente tantissimo nel sapore e nell'odore. E a me sto sapore forte di uovo proprio non piace!
E' solo una questione di gusto e spero davvero di non offendere nessuno, tantopiù che io non sono davvero nessuno per criticare, e la mia comunque non è una critica, non mi permetterei,  è solo un parere personale.


Ecco... detto questo....vi racconto di questa torta NON Diplomatica, che in realtà sarebbe la seconda torta, infatti se fate caso alle foto del pan di spagna più in basso, quello piccolino tondo è diventato una torta montata al contrario proprio come piace al terzo giudice, senza fronzoli, proprio come piace al terzo giudice, con diverse consistenze come diceva il terzo giudice...l'avevo studiata e pensata nei dettagli, ma la crema non è uscita come dicevo io, il sapore d'insieme non mi convinceva e quindi....vi faccio vedere una fotina ma niente altro. Proprio non posso pubblicare una torta che non mi è piaciuta.

La NON Diplomatica invece ha superato il test assaggio.
Semplice ma decisa! Non ho accostato troppi sapori, ma dato spazio alla crema che la fa da padrona!
Crema fatta senza uova, visto che ce ne sono già tante nel pan di spagna. L'insieme funziona!

NON Diplomatica al Bayles - Paola
Pan di Spagna tradizionale a freddo (di Iginio Massari)
Ingredienti:
Uova intere 450 gr (8 uova)
Zucchero 300 g
Sale g 2
Limone grattugiato ½
Farina bianca 00 (W 150-170) 225 g
Fecola 75 g

Montare in planetaria con una frusta fine: uova intere, zucchero, sale limone per circa 20 minuti a media velocità ( se diminuite la quantità basta anche meno tempo). Setacciare due volte la farina bianca e la fecola e incorporare delicatamente a pioggia. Mettere in stampi imburrati e leggermente infarinati e cuocere a 170°-180° per circa 20-25 minuti per teglie alte 4-4,5 cm.

NB: con queste dosi mi sono uscite una torta da 28 cm di diametro e una da 12,5 cm



Pasta sfoglia:
Ingredienti per il pastello:
350 gr di farina 00
130 gr di acqua
10 gr di sale

Ingredienti per il panetto:
150 gr di farina 00
500 gr di burro

Prepariamo il pastello: in una ciotola mescoliamo tutti gli ingredienti, ma non aggiungiamo l'acqua tutta in una volta, regoliamoci in base alla consistenza che ha l'impasto che dovrà risultare morbido, non troppo asciutto e sodo. Avvolgiamolo in pellicola e mettiamolo in frigo a riposare per una mezz'ora.
Intanto prepariamo il panetto impastando velocemente il burro con la farina, diamogli poi una forma rettangolare con uno spessore di un paio di centimetri.
Passato il riposo del pastello, togliamolo dal frigo e stendiamolo a mezzo cm di spessore, poco più largo della larghezza del panetto di burro e lungo a sufficienza per poter ricoprire il panetto.
Mettiamo al centro del pastello il panetto e avvolgiamolo quindi con la pasta chiudendo e saldando i bordi come un pacchetto. Stendere in lungo. Ripiegare quindi in tre, girare l'impasto di 90 gradi, stendere di nuovo e ripiegare ora in quattro. Abbiamo fatto il primo giro di pieghe. Rimettiamo l'impasto nella pellicola e di nuovo in frigo per mezz'ora a riposare. Trascorsa la mezz'ora riprendere e ripetere la stesura e le pieghe a tre e quattro. A questo punto la nostra pasta sfoglia e' pronta da usare!

Per la NON Diplomatica ne serve poca, solo per fare uno strato. Per la quantità regolatevi in base alla grandezza che darete alla torta.
Tirate quindi la sfoglia sottile col mattarello, bucherellatela per bene con i rebbi di una forchetta e cuocete la sfoglia a 180 gradi fino a doratura, circa 15 minuti.

Crema al Bayles: (per una torta da 12 cm x lato)
200 gr di Bayles
100 gr di latte
20 gr di maizena
1/2 cucchiano di caffè solubile

Scaldare il latte col Bayles. Mescolare la maizena col caffè solubile. Aggiungere quindi un po' di latte e Bayles e stemperare la maizena, non devono rimanere grumi. Rimettere tutto nel pentolino col latte e bayles e tenere sul fuoco finchè la crema rassoda. Lasciare raffreddare.


Montiamo il dolce: adagiamo nel piatto il primo strato di pan di spagna, bagnamolo con un po' di latte, quindi spalmiamo uno strato di crema, diamo una grattugiata di cioccolato fondente, appoggiamo lo strato di sfoglia, quindi il secondo strato di crema, un'altra grattugiata di cioccolato e infine chiudiamo con pan di spagna.
Come sempre, meglio montare il dolce il giorno prima di consumarlo di modo che tutti i sapori si amalghimino.

Torta vietata ai minori, il Bayles non è certo un superalcolico, ma in ogni caso non è acqua fresca!

Buon venerdì!
Paola

Con questa ricetta partecipo alla sfida di aprile dell'MTChallenge: il Pan di Spagna
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sabato 31 gennaio 2015

Perfect Apple Pie

E ad un tratto ti prende la voglia di un dolce speciale! Un dolce "semplice" ma che scalda il cuore, perche' ha un cuore ricco e dolce, saporito, speziato e ti cattura e ti consola....e  mentre lo gusti riesce a distrarti da tutto il resto! Perche' se una torta di mele e' ottima, immaginate cosa puo' essere una "perfect apple pie".... e il perfect mica gliel'ho appioppato io!


Perfect Apple Pie - dal libro "Perfect Pies" (Si King & Dave Myers (The Hairy Bikers))
Ingredienti per la frolla:
400 gr di farina
2 cucchiai di zucchero di canna
1 limone (buccia grattugiata)
250 gr di burro
1 uovo grande
2 cucchiai di acqua

Ingredienti per il ripieno:
150 gr di zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiai di maizena
600 gr di mele (io ne ho usate 6, erano ben piu' di 600 gr)

per la superficie del dolce:
1 uovo per pennellare
1 cucchiao di zucchero di canna per cospargere

Teglia da 1,2 litri. (Io ho usato una da 24 cm di diametro.)


Prepariamo la frolla: mettere in una ciotola la farina, il burro, lo zucchero e la buccia grattugiata del limone. Impastare (a mano o con l'impastatrice) fino ad ottenere un composto bricioloso. Aggiungere quindi l'uovo sbattuto con l'acqua e impastare fino ad ottenere una palla.
Dividere quindi l'impasto in modo che una parte sia 1/3 e l'altra 2/3 del peso totale.
Prendere la palla da 2/3, quella piu' grande insomma, stenderla su un piano infarinato e stirarla con mattarello fino ad avere uno spessore di 3 mm. Mettere la sfoglia in una teglia di 24 cm, la pasta deve sbordare dalla teglia. Io per non romperla, visto che e' sottilissima, l'ho stesa su di un foglio di carta forno che poi ho lasciato sotto, cosi' e' facile da posizionare nella teglia.
Mettere la teglia nel frigo mentre prepariamo il ripieno.
In una ciotola mescolare la maizena, lo zucchero e la cannella. Pelare, pulire e tagliare a fettine le mele, quindi aggiungerle alla ciotola con lo zucchero e il resto. Mescolare bene (io ho aggiunto una spruzzatina di limone, ma proprio un cucchiaio) e quindi riempire il guscio di frolla.
Stendere ora l'altra palla di frolla per fare il "coperchio" alla nostra pie! Stenderla sottile come il guscio, io sempre sopra la carta forno, quindi poi l'ho rovesciata sopra il guscio e ho tagliato i bordi in eccesso sigillando bene. Con la frolla avanzata ho fatto le foglioline per il bordo.
Al centro del coperchio della pie fare un paio di buchi per far sfiatare l'umidita' delle mele in cottura.
Spennellare la superficie della pie con l'uovo sbattuto e cospargere con zucchero di canna (io me lo sono dimenticato!)
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 45 minuti


Che dire...loro la chiamano Perfect...e perfetta lo e' davvero!
Ero scettica in merito al sapore della frolla che e' praticamente quasi senza zucchero, invece fa risaltare ancora meglio il gusto della farcitura e l'insieme e' veramente da commuoversi!
La maizena nel ripieno e' una genialata! Praticamente assorbe il liquido che rilasciano le mele e lo trasforma in una cremina che sembra marmellata...deliziosa!
Sulla quantita' di cannella si puo' giocare a proprio gusto, io ne ho usato un cucchiaino abbondante perche' ho usato molte piu' mele di quelle indicate in ricetta e poi a me piace moltissimo come sapore!
Insomma....torta assolutissimamente promossa e da fare e rifare e rifare ancora!

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domenica 7 dicembre 2014

Torta di laurea per Federico





  Mio figlio, il 3 dicembre, si è laureato con 110 e lode in Ingegneria e Scienza dei materiali. Ha appena 24 anni e ha intrapreso e concluso questo percorso con passione e determinazione, ne sono fiera ed orgogliosa. La sua carriera lo porterà lontano da casa, come purtroppo accade a molti dei nostri giovani di talento che in Italia non sono riconosciuti per il loro valore, sono preparata al distacco,  ho già avuto un assaggio di un anno di studio a Parigi, ma non sono pronta e non credo che lo sarò mai.
Un altro capitolo di vita che si chiude ed uno nuovo che si apre. Come genitore ormai non posso che fare da spettatore, sperando ed illudendomi che sia anche merito mio se è diventato la persona meravigliosa che è.
Congratulazioni, tesoro mio

 


La torta che ho preparato è la red velvet di Paola, l'ho scelta per la bontà e  il colore adatto all'occasione. La ricetta la potete trovare qui ma per comodità la riporto. Non sono brava con le decorazioni come Paola e molto ha giocato l'emozione  ma la torta era buona ed è piaciuta.

Red Velvet
Ingredienti (per due teglie da 23 cm di diametro):
250 gr di farina
 1/2 cucchiaino di sale
15 gr di cacao
1 cucchiaino di lievito
113 gr di burro a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
2 uova
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
240 gr di latticello (io 120 di yogurt intero + 120 di latte)
2 cucchiaini di colorante rosso
1 cucchiaino di aceto bianco
1 cucchiaino di bicarbonato

Ciotola 1 (farine): riunire qui la farina col cacao, il sale e il lievito. mescolare e amalgamare bene.
Ciotola 2: battere il burro morbido con lo zucchero (io ho usato il Ken), aggiungere le uova, una alla volta facendo assorbire prima di aggiungere il secondo e in ultimo l'estratto di vaniglia.
In un bicchiere capiente stemperare il latticello (io yogurt e latte) con il colorante rosso.
Versare il contenuto della ciotola 1 e del bicchiere nella ciotola 2, ma a cucchiaiate e iniziando e finendo con le farine. Amalgamare bene.
In una tazzina da caffe' miscelare aceto e bicarbonato e aggiungere quindi all'impasto!
Versare in 2 teglie da 23 cm  e cuocere a 175 gradi per circa 20-25 minuti.
Se si fa la dose intera in un'unica teglia (da 28 o 30), allungare la cottura a 45 minuti e fare poi la prova stecchino.

Crema bianca:
250 gr di mascarpone
250 gr di philadelphia
150 gr di zucchero a velo
200 gr di panna montata

Nadia








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giovedì 23 ottobre 2014

Una torta vintage - Torta ai pistacchi

di Miriam

L'Enciclopedia Internazionale della Cucina Curcio, quella che si comprava in fascicoli (prima edizione 1976, pag. 3475), insieme al Manuale di Nonna Papera, fu la fonte primaria di studio culinario da parte della scrivente, all'epoca felice novenne. Le foto erano bellissime, i piatti curiosi e grazie all'impronta internazionale, imparai anche che esisteva la paella spagnola, moussakà greca, i petit fours francesi ecc.
Certo è che col senno di poi certe ricette hanno dell'assurdo nella loro realizzazione (tipo cuocere una torta a 250 gradi) oppure negli ingredienti (margarina come se piovesse): ma il fascino della Enciclopedia resta intatto. Quindi passiamo senza indugi alla illustrazione della torta già nella sua ricetta originale in corsivo e le modifiche apportate nonché le mie osservazioni, in stampatello.
Il commento per questa torta era: delicata sia nella pasta ricchissima di burro, sia nel ripieno a base di albumi montati, pistacchi, mandorle e profumo d'acqua di rose, alla fine si arricchisce ancora di una copertura alle nocciole e pistacchi




La torta è davvero buona con un buon sapore di pistacchio.
Per la pasta:
360 gr. di farina (400 gr. di farina)
160 gr. di zucchero ( 150 gr. di zucchero)
una buona presa di sale
2 uova (2 tuorli)
240 gr. di burro o margarina (200 gr. burro)
farina per stendere

Fate sulla farina posta in una spianatoia un incavo nel mezzo e mettetevi dentro lo zucchero, il sale e le uova. Distribuitevi attorno il burro o la margarina a fiocchetti e impastate tutto velocemente con le mani tutti gli ingredienti formando una palla che lasciate riposare per mezz'ora nel frigo.
Stendete sulla spianatoia la farina e ricavate una sfoglia sottilissima con la quale rivestirete due stampi per torte di diametro 24 con attorno un bordo di due cm. Cuocete gli strati di pasta per 15 minuti a 240 gradi.
Io non ho proceduto manualmente ma ho semplicemente preparato la frolla con la planetaria. Ho seguito il tempo di riposo per due ore e  poi ho preparato due sfoglie di frolla con una delle quali ho foderato una teglia per crostata dal diametro di 20 cm e ho mantenuto il bordo di tre circa. L'altra sfoglia al momento la lasciamo in frigo e ho proceduto con il ripieno

Per il ripieno
125 gr. di pistacchi  (150 gr. di pistacchi)
125 gr. di mandorle (150 gr. di mandorle)
4 albumi (2 albumi)
200 gr. di zucchero (100 gr.)
la buccia grattugiata di mezzo limone (omessa)
due cucchiai di acqua di rose oppure un cucchiaio di rum (un cucchiaio di rosolio alle rose)

Macinare o frullare i pistacchi pelati. Montare le chiare a neve e aggiungere gradatamente tutti gli ingredienti mescolando accuratamente. Spalmare il composto su uno strato di pasta già cotto e ricopritelo con l'altro disco. Infornare a 200 gradi e cuocere a questa temperatura per altri 15 minuti.
Ho preparato il ripieno come descritto ma qui ho portato la variazione di preparazione più importante.
Tutto questo procedimento mi sembrava complesso e allora ho versato sulla teglia foderata di frolla il ripieno ed ho poi ricoperto con l'altra sfoglia (che ho in parte ritagliato con lo stampo a cuore) il ripieno, rifinendone e sigillandone i bordi.
Poi ho messo in forno caldo a 180 gradi ed ho cotto la torta per 40 minuti.

Per decorare
150 gr. di copertura di nocciole (ho usato la crema gianduia Venchi all'olio d'oliva, ma si può optare per la più nota Nutella, o La Crema Novi e così via..)
pistacchi (pistacchi ed altre decorazioni)
Una volta raffreddata spalmare la superficie della torta con la crema di nocciole e decorare a piacere (e qui nessuna variazione). Servirla con una cucchiaiata di crema alla nocciola


Abbiamo usato per servirla un piatto con disegni anni '70

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martedì 9 settembre 2014

Blackberry Cheesecake

Anche quest'anno ero in cerca della torta giusta per il compleanno di Matteo... L'anno scorso aveva dettato lui le regole (in questo post), ma per questa volta ho fatto di testa mia senza chiedergli nulla, volevo fargli una piccola sorpresa! Poi non mi sono distaccata molto dalla torta dello scorso anno, ma se lui adora le cheesecake perché dovrei fargli altro?
E così è nata questa cheesecake alle more! A lui e ai nostri ospiti è piaciuta tanto!
Mia nipote ha voluto la ricetta per rifarla e mio cognato invece ha chiesto direttamente una fetta avanzata da portarsi a casa....mi ha fatto piacerissimo!
Io ho salvato giusto giusto una fetta per fare le foto....ahhahahah!!!


Blackberry Cheesecake - Paola
Ingredienti per una teglia da 24 cm di diametro:
1 kg di formaggio tipo philadelphia
90 ml di succo di limone
800 gr di latte condensato zuccherato (due barattoli)
300 gr di panna montata
16 gr di gelatina in fogli
300 gr di biscotti Digestive
130g di burro
400 gr di more frullate
 
Per decorare:
150 gr di more
150 gr di panna montata
 
Ridurre i biscotti in briciole, io uso il mixer, quindi mescolarli col burro fuso e versare nella teglia pressando bene per formare il fondo compatto. Mettere in frigo per almeno mezz'ora.
Frullare le more con un frullatore ad immersione.
Preparare la crema: in una ciotola mettiamo il formaggio spalmabile e iniziamo a lavorarlo con le fruste elettriche, io uso il Ken con la frusta! Quando il formaggio è cremoso aggiungere il latte condensato e continuare a mescolare. Aggiungere anche la panna ben montata e mescolare delicatamente per non smontarla.
Far ammollare la gelatina in acqua fredda, quindi scioglierla nel succo di limone intiepidito e quando è sciolta aggiungere un paio di cucchiai di composto di formaggio; ora versare il composto al limone dentro il resto del formaggio/latte condensato/panna e mescolare bene per amalgamare.
 
Il peso totale del composto è di circa 2,3 kg. Io volevo fare tre strati di diverse tonalità di colore quindi ho calcolato circa 750 gr di crema per strato. nella crema (tutta) ho messo due cucchiai di frullato di more per ottenere lo strato più chiaro. Ho messo quindi la tortiera con il fondo di biscotti sulla bilancia, versato 750 gr di crema e livellato con un leccapentola. Nel resto della crema ho aggiunto quindi tre cucchiai di frullato di more, mescolato bene e versato altri 750 gr di impasto sul primo strato e livellato. quindi nella crema rimasta ho aggiunto altri 3 cucchiai di frullato di more , mescolato e versato nella teglia. Riposto il tutto in frigo a rassodare.
 
Il frullato di more avanzato l'ho messo sul fuoco con un paio di cucchiai di zucchero a restringere un poco, ma senza farlo diventare una marmellata.
Quando la superficie del dolce era rappresa ho versato il frullato (freddo) e decorato con panna montata e more fresche.
 
 
Note:
- la quantità di gelatina può essere abbassata a 14 gr tranquillamente (volendo anche 12 ma potrebbe essere un azzardo). Io ho usato 16gr perché non sapevo quanto l'aggiunta delle more frullate avesse inciso sulla fase di rassodamento del dolce e comunque la consistenza andava bene, non era troppo dura!
- ho versato uno strato sopra l'altro senza mettere a rassodare, basta solo un po' di delicatezza mentre si livella il tutto.
 
NB: Il tag senza glutine l'ho usato perché mi è avanzata della crema e l'ho messa in alcuni bicchierini alternandola a frullato di more e more fresche ottenendo uno sfizioso dolcetto tutto rosa!!!
 
 
Allora, che ne pensate? Non lasciatevi impressionare dalla lunghezza della spiegazione, è un dolce che si prepara in pochissimo tempo e vi darà enorme soddisfazione!
 
Un abbraccio e alla prossima ricetta
Paola
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mercoledì 27 agosto 2014

Crostata di pere e cioccolato

Credo che questa sia l'estate più fredda della mia vita....si ammetto che io sono un tipo piuttosto freddoloso, quindi detto da me lascia il tempo che trova, ma davvero non ricordo di aver mai patito freddo a luglio e agosto.
Posso escludere solo le due settimane trascorse in Grecia con i ragazzi dove abbiamo avuto sole caldo a volontà, ma una volta tornati a casa non ci sono più stati due giorni di fila di bel tempo.
Tanto per dirvi come sono messa..... dormo col pigiama lungo, no mezzemaniche, no pantaloncini!!! Sul letto c'è il copriletto e anche una bella copertina di lana e poi la gatta che mi scalda!
In macchina la levetta dell'aria non si è mai spostata dal rosso...l'ultima tacchetta ok, però non è azzurro!
Quando esco per andare in ufficio ho sempre una giacca o una felpa, non ho usato mai canotte ne gonne ne abitini estivi.... praticamente potevo risparmiarmi il cambio degli armadi...sob!
In casa se mi metto a scrivere al pc, come ora mentre scrivo il post, devo mettere felpa e calzettoni...insomma, sembro mia nonna, mi manca giusto solo lo scialle sulle spalle! ahahahhaha
Ecco, e ora dopo queste rivelazioni ho mandato in frantumi anche quel briciolo di reputazione che mi restava....ma si dai, prendiamoci in giro!
Ah....comunque il lato positivo di queste temperature è che il forno non è mai andato in vacanza, anzi a volte ha fatto pure gli straordinari (e io intanto mi scaldavo....hihihihi)!
Quindi ecco la ricetta di oggi..... una crostata!

 
Crostata pere e cioccolato...my way - Paola
Ingredienti per la frolla:
240 gr di farina
120 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
2 tuorli
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia in polvere
 
Lavorare il burro freddo con la farina, quindi aggiungere lo zucchero, le uova e il sale. Impastare fino ad ottenere un panetto omogeneo. Far riposare in frigo almeno mezz'ora.
 
Ingredienti per la crema:
1/2 lt di latte
150 gr di zucchero
60 gr di cacao amaro
45 gr di amido di mais
25 gr di cioccolato fondente

Mischiare lo zucchero con l'amido e il cacao in una terrina. Aggiungere metà del latte freddo e mescolare bene per sciogliere tutti i grumi. Aggiungere quindi l'altro latte tiepido, rimettere sul fuoco e portare a ebollizione mescolando sempre con una frusta. Quando la crema ha raggiunto la consistenza che preferite, togliete dal fuoco e aggiungete il cioccolato tritato. Mescolate energicamente per farlo sciogliere e quindi lasciate raffreddare.

Altri ingredienti:
biscotti  sbriciolati
Pere Williams
1/2 bicchierino di marsala

Stendere la frolla e foderare una tortiera di 24 cm di diametro. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.
Mescolare la crema con il marsala e i biscotti sbriciolati (io ho ripulito il fondo della biscottiera che era pieno di briciole di ogni tipo di biscotti!) fino ad ottenere un impasto compatto ma non duro.
Versare nel guscio di frolla la crema, adagiare sopra le pere sbucciate e incise in superficie e quindi cuocere a 170 gradi per circa 35 min. (per temperatura e tempo regolatevi comunque sempre col vostro forno).
Lasciare raffreddare prima di consumare.

Un abbraccio
Paola


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lunedì 4 agosto 2014

Turta de mendula

di Miriam

I dolci della Sardegna sono molto semplici, quasi basilari, forse un poco austeri i cui pilastri sono innanzi tutto le mandorle, il miele, formaggi freschissimi, la ricotta e la sapa. La base limitata di ingredienti si accompagna ai particolari aromi che caratterizzano il prodotto finale: limoni, arance, fil’e ferru, zafferano.
Le torte non fanno eccezione. E questa che vi presentiamo è un esempio. La torta di mandorle, preparata secondo una ricetta del Meilogu, costituiva addirittura la base per le torte delle varie ricorrenze festive, comprese quelle nuziali, nella cui variante appunto la torta è ricoperta con glassa di zucchero e finemente ricamata.


 Io non ho assolutamente questa capacità, diciamo che il cake design non è proprio il mio mestiere, ma per il compleanno delle nostre care amiche Paola e Vittoria, mi sono sforzata. L’impasto è stato diviso in una teglia più grande e una più piccola, ed è stata ricoperta con una leggera glassa preparata solo con zucchero al velo, succo di un limone e acqua. Su questa base ho attaccato i fiorellini preparati con pdz e perline di zucchero.

 
Turta de mendula

Ingredienti:
200 gr. di mandorle dolci
50 gr. di fecola
50 gr. di farina
200 gr. di zucchero
6 uova
2 limoni
1 bicchierino di fil’e ferru (o acquavite)

Sbollentare le mandorle con la buccia per qualche istante, pelarle, asciugarle e tritarle finemente con due cucchiai di zucchero prelevate dal totale occorrente. Grattugiare la scorza dei limoni.
Montare a lungo le uova con lo zucchero, fino ad avere un composto bene montato. Aggiungere le scorze dei limoni, le mandorle e le farine mescolando molto bene per incorporarle con un cucchiaio di legno, cercando di non smontare la massa. Aggiungere infine il bicchierino di fil’e ferru. Versare in una tortiera imburrata e infarinata di diametro 26 e cuocere in forno statico caldo a 175 gradi per tre quarti d’ora circa. In ogni caso fate la prova stecchino. Una volta pronta sfornatela e fatela raffreddare. Sistemarla in un piatto di portata e servirla anche semplicemente spolverata di zucchero al velo.

 
Ed ora volevo solo dire una parola per le mie sisters che hanno festeggiato con noi. Per loro quest’anno non è stato facilissimo, noi tutte abbiamo cercato di essere presenti, forse per quanto mi riguarda anche troppo, col solo scopo di difenderle. Io so che cosa desideriamo noi donne e non sempre possiamo realizzarci solo come madri. Si ha bisogno che qualcuno, "con uno sguardo come il sole" ci faccia sentire donne. Ed è il mio solo fondamentale augurio per voi per questo anno.

Miriam
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lunedì 23 giugno 2014

Ciambella variegata da colazione

Delle volte le belve mi fanno davvero morire dal ridere. E dico così a posteriori...perché invece proprio nel momento esatto in cui se ne escono con le loro trovate io rimango piuttosto.... basita, diciamo così!
Sono o non sono una foodblogger? Certo, mica una super foodblogger, ma anche io nel mio piccolo mi do da fare per sperimentare, provare nuove ricette, elaborare accostamenti diversi....e loro che sono i miei giudici assoluti (e severissimi) assaggiano di tutto.
Poi anche se non fossi una foodblogger....amo comunque cucinare, soprattutto per loro, quindi mi ingegno per preparargli piattini gustosi e sempre nuovi..... e non è sempre una passeggiata, eh!
Poi una sera fa caldo....fa veramente caldo!!!! Apro il frigo e c'è un bellissimo melone che avevo comprato al mercato, esco a prendere del prosciutto crudo e decido che quella sarà la nostra cena. Per la serie: non ho mosso una forchetta!
Così quando porto in tavola loro prima divorano tutto e poi candidi esclamano: "Mamma! Tu si che sei una cuoca coi fiocchi!!!" O___o
Ecco....dopo lo sbigottimento iniziale mi son detta che in fondo gli ingredienti bisogna anche saperli scegliere....ahhahahahah!!!

Ok....è un periodo difficile, ve ne sarete accorti dai pochi post che riesco a pubblicare. Ho bisogno di frenare, di rallentare, di una pausa....di spegnare i pensieri....ho bisogno di semplicità!
Ho bisogno anche di una torta facile, semplice e buona a colazione! Come questa!


Ciambella variegata da colazione - Paola
Ingredienti:
3 uova
170 gr di farina
50 gr di maizena
150 gr di burro
150 gr di zucchero
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaio di cacao amaro
2 cucchiai di latte
aroma vaniglia


Mescolare le uova con lo zucchero finchè non risultano bianche e spumose. Aggiungere quindi la farina setacciata con la maizena, il lievito e l'aroma vaniglia. Amalgamare tutto e infine aggiungere il burro fuso e intiepidito. Dividere l'impasto in due parti. Ad una parte aggiungere il cacao e il latte. In una teglia da ciambella imburrata e infarinata, oppure una teglia in silicone (non serve imburrare) come ho fatto io, stendere l'impasto bianco, quindi a cucchiaiate aggiungere l'impasto al cacao e con una forchetta fare delle onde tra i due impasti per creare l'effetto marmorizzato.
Cuocere in forno a 170 gradi per circa 35 minuti.

E' ottima con una tazza di latte, cappuccino, the....quel che preferite!
E buon inizio di giornata
Paola
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sabato 22 marzo 2014

Cake cioccolato arancia


















Un cake marmorizzato profumato all'arancia, perfetto per la colazione o il tè del pomeriggio.
La ricetta è di Fimère dalla quale trovo spesso ispirazione

CAKE MARMORIZZATO CIOCCOLATO ARANCIA
Ingredienti:
100 g di cioccolato fondente
30 g  di cioccolato in scaglie
100 g di cioccolato al latte
 1 arancia non trattata
3 uova
100 g di burro
qualche cucchiaio  di latte
180 g di farina
 1/2 bustina lievito in polvere
 100 g di zucchero (io ho messo un delizioso zucchero alla vaniglia che mi ha portato mio figlio da Parigi)

 Preparazione:
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria.
Sbattere lo zucchero con  il burro ammorbidito. Aggiungere i tuorli uno a d uno.
Unire la farina mischiata al lievito ed il latte
 Dividere il composto in due ciotole. Nella prima aggiungere il cioccolato fuso e le scaglie e nell'altra la scorza d'arancia grattugiata .
Montare gli albumi a neve,dividerle a metà e unirle delicatamente nelle due paste.
Versare la pasta alternativamente in stampo da plum cake imburrato di cm 10 x 24
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 30'
Togliere dal tegame e lasciate raffreddare.  Sciogliere il cioccolato al latte, versare sulla torta e lasciare indurire.
Nadia

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lunedì 17 marzo 2014

Torta Sacher

Una torta che non ha bisogno di presentazioni...basta il nome! Non serve aggiungere altro!
In realtà una cosa va detta.... è la preferita del SignorNo che spesso mi stuzzica chiedendomi di fargli "una Sacher coi fiocchi", con l'unico intento di mettermi in difficoltà...l'infame! Ahahahaha!!!
Succede però che leggo questa ricetta all'Interno Otto di Paola e decido che è il momento di sorprendere il SignorNo!
Secondo voi com'è andata???


SACHER TORTE di Joseph Wechsberg da "Larousse Des Dessert"  di P.Hermé

200 g di cioccolato fondente (60%)
125 g di burro morbido
8  tuorli d'uovo
10  chiare
140 g di zucchero molto fine
125 g di farina tipo "00"
un pizzico di sale
un pizzico di semi di vaniglia

Per finire
marmellata di albicocche passata al setaccio.
300 g circa di glassa al cioccolato a vostra scelta
Per la glassa di copertura: ricetta di
Ilaria
200 ml di panna liquida
40 gr di glucosio
230 g di cioccolato fondente

Fondere il cioccolato. Fondere il burro. Mescolare i tuorli con una forchetta ed unirvi il burro fuso e poi il cioccolato. Unire il pizzico di sale e di vaniglia. Montare le chiare e appena sono leggermente spumose, unire gradatamente lo zucchero: continuare a montare fino ad ottenere un composto bianco, lucido e consistente, dove lo zucchero è ben sciolto. Unire le chiare al composto prima preparato, con il solito metodo: prima qualche cucchiaio di meringa per ammorbidire il composto, poi la restante, mescolando con delicatezza dal basso verso l'alto e dai bordi della ciotola verso l'interno, ruotando contemporaneamente la ciotola stessa. Infine unire la farina setacciata, delicatamente. Versare l'impasto su una tortiera da 26 cm imburrata e cuocere per circa 45 minuti in forno a 180°C.


Quando la torta e' raffreddata, tagliarla a meta' e farcirla con la marmellata di albicocche, spalmare un velo di marmellata anche sulla superficie della torta prima di ricoprirla con la glassa di cioccolato.

Per preparare la glassa scaldare la panna col glucosio ma senza portare a bollore. Versare quindi sopra il cioccolato tritato e mescolare con una spatola per far sciogliere il cioccolato.
Quando la glassa raggiunge una temperatura di 30 gradi, versarla sulla torta e farla colare ai lati in modo che rivesta tutte le pareti. Con un conetto di carta e 1 cucchiaio di glassa tenuto da parte ho fatto la scritta.

Un successone! Il SignorNo si è sprecato in complimenti, secondo lui è la torta più buona che abbia mai cucinato.... eh dai, son soddisfazioni!
Un abbraccio a tutti
Paola

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