Visualizzazione post con etichetta cucina spagnola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cucina spagnola. Mostra tutti i post

martedì 3 giugno 2025

ACCIUGHE AL CARTOCCIO DA LA COCINA VASCA di MARIA JOSE' SEVILLA

di Vittoria Traversa

Qualche anno fa mi ritrovai quasi all'improvviso a viaggiare con due delle mie sorelle. Meta i Paesi Baschi, in auto, senza aver organizzato nulla del viaggio. Saltammo in macchina e via per strada. 


Loro volevano fare un pezzetto (almeno una tappa) del Camino de Santiago e io figuravo da supporto tecnico. Dormimmo negli ostelli (pulitissimi), loro camminarono poco, bevemmo qualche birra e troppo Txacolì, assaggiammo pinxos e tapas in tutti i paesini dove ci fermammo. Un'amica che vive a Zarautz ci insegnò cosa come e dove degustare il meglio di pinxos e tapas (prima regola NON scegliere al banco, ma ordinare dalla lavagna, o meglio, chiedere cosa propongono quella sera) in una memorabile serata a Donostia. 

Riprendendo il viaggio lungo la costa basca, verso Bilbao, ci fermammo in deliziosi paesini come Getaria e Zumaia, con deliziosi tapas bar e fresco txacolì. 

Ma il paesino che ci restò nel cuore fu Mutriku.
Arrivammo in mezzo a una festa folcloristica con una processione con altissimi pupazzi con la testa enorme che fanno paura ai bambini in una confusione di corse, strilli e risate.
Capitammo in un locale, forse un circolo dove servivano a tutti birra e acciughe fritte, freschissime, appena pescate.

E da liguri potevamo restare indifferenti? 
Le acciughe sono quasi pane quotidiano!
Quelle erano pura poesia

Sempre squisite fritte impanate o infarinate, ripiene, al forno, in tortino, crude all'ammiraglia o marinara, appena scottate al vino bianco e messe sotto sale, ma mai le avevo pensate cucinate al cartoccio! 

Ci è voluto
 @cook_my_books questa settimana con LA COCINA VASCA di MARIA JOSE' SEVILLA per farmele scoprire. 







ACCIUGHE AL CARTOCCIO
Anchovies cooked in paper - Antxoas en papel



Le acciughe fresche non sono solo deliziose ed economiche, ma sono anche ricche di bontà. In Spagna si trovano ovunque, ma potrebbe essere difficile reperirle altrove a causa della loro breve conservazione: vanno consumate freschissime. Anche se non è proprio la stessa cosa, se non riuscite a trovare acciughe fresche, usate delle piccole sardine freschissime, altrettanto deliziose. (cit.autore)

 

Per 6 persone

4 cucchiai di olio extravergine di oliva, più altro per ungere
1 cipolla grande sbucciata e tritata finemente
4 spicchi d'aglio sbucciati e tritati
100 g Funghi puliti e affettati
Il succo di ½ limone
50 ml di vino bianco
1 cucchiaio di prezzemolo tritato più altro per guarnire
1 kg di acciughe fresche (o piccole sardine fresche) pulite ed eviscerate
100 g di burro
Sale e pepe nero macinato fresco 

Preriscaldate il forno a 180 °C/160 °C ventilato.

Scaldate l'olio d'oliva in una padella a fuoco medio. 

Aggiungete la cipolla e l'aglio e cuocere per 5 minuti o finché non si saranno ammorbiditi.

Aggiungete i funghi affettati e cuocete per altri 5 minuti. Togliete la padella dal fuoco e aggiungete il succo di limone, il vino bianco e il prezzemolo tritato. Condite a piacere con sale e pepe nero.

Preparate 6 fogli di carta da forno, abbastanza grandi da racchiudere le acciughe in un cartoccio. Spennellate un lato di ogni foglio con un po' d'olio. Dividete le acciughe equamente tra i fogli, posizionandole al centro della carta. Aggiungete il composto di funghi a ogni fagottino di acciughe, quindi spennellate con un po' di burro. Ripiegate i bordi della carta sopra le acciughe e accartocciate la carta da forno per sigillare il pesce in un cartoccio. 

Disponete i cartocci su una teglia e cuocete nel forno preriscaldato per circa 10 minuti. Quando sono pronti, disponeteli su piatti individuali per servirli. 

I cartocci potrebbero rilasciare del vapore caldo, quindi fai attenzione quando li aprite.





 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

Stampa il post


Stampa il post

giovedì 10 aprile 2025

CALAMARI FRITTI AL PEPERONCINO CON MAIONESE ALL'AGLIO DA REVOLUTIONARY FRENCH COOKING di DANIEL GALMICHE

 di Vittoria Traversa



Questa settimana per @cook_my_books, parliamo di cucina francese contemporanea con REVOLUTIONARY FRENCH COOKING di DANIEL GALMICHE @danielgalmiche_french_kitchen. Chef francese, che ha conquistato la stella Michelin in Inghilterra, Galmiche affronta le sfide della contemporaneità con la tradizione e l’innovazione che vanno a braccetto sottolineando la creatività, la democrazia e gli abbinamenti, alla scoperta delle combinazioni più insolite ma non per questo meno convincenti.

Il libro e suddiviso in tre sezioni denominate Libertè, Egalitè e Fraternitè; la prima sezione è dedicata alla creatività senza dimenticare la tradizione, la seconda alla democrazia nell'utilizzo di ingredienti poveri e blasonati, dandogli pari valore, mentre nella terza sezione gioca con gli abbinamenti più insoliti, ma sempre equilibrati e vincenti.


Fra le tante ricette e spunti interessanti, mi sono fatta tentare dai deliziosi CALAMARI AL CHILI FRITTI IN PADELLA E MAIONESE ALL'AGLIO, ricetta che Galmiche riprende dalla tradizionali tapas spagnole e così descrive “Mi piace particolarmente questo modo, con i calamari impanati con pangrattato piccante e fritti fino a doratura, poi serviti con il perfetto accompagnamento della maionese all'aglio”

 

CALAMARI FRITTI AL PEPERONCINO 
CON MAIONESE ALL'AGLIO
pan-fried chili squid with garlic mayonnaise




Per 4 persone

4 calamari, circa 170 g ciascuno
500 g di pangrattato panko (vedi note)
1 cucchiaino di peperoncino in fiocchi
3 uova sbattute
2 peperoncini rossi privati ​​dei semi e tritati finemente
180 g più 1 cucchiaio di farina 00
5 cucchiai di burro non salato
2 cucchiai di olio di semi di girasole
4 cucchiai di prezzemolo tritato finemente

Per la maionese all'aglio
(vedi note)
2 tuorli d'uovo
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
1 cucchiaio di senape di Digione
240 ml di olio di semi di girasole
2 spicchi d'aglio schiacciati fino a ottenere una pasta
scorza grattugiata di 1 lime
sale marino e pepe nero macinato fresco 

Iniziate preparando i calamari. Lavateli accuratamente, asciugateli tamponando, eliminate i tentacoli e metteteli da parte, quindi eliminate il becco. Tagliate i corpi a metà nel senso della lunghezza, quindi sciacquateli e asciugateli di nuovo. Tagliate ogni corpo a metà ancora una volta nel senso della lunghezza in modo da ottenere 16 pezzi, più i tentacoli. Asciugate il tutto con carta assorbente e mettete da parte.

Per preparare la maionese all'aglio, mettete i tuorli d'uovo, l'aceto e la senape in una ciotola e sbatteteli insieme. Sbattendo continuamente, aggiungete l'olio a filo, poco alla volta, fino a ottenere una maionese densa e cremosa. Aggiungete l'aglio schiacciato e la scorza di lime e condite con sale e pepe a piacere. Coprite e mettete in frigorifero fino al momento di servire.

Mettete il pangrattato in un robot da cucina con il peperoncino in fiocchi e frullate fino a ottenere una polvere fine, poi trasferitelo in un piatto. Rompete le uova in una ciotola bassa e sbattetele con il peperoncino fresco tritato. Versate la farina in un altro piatto.
Passate i calamari nella farina, poi nell'uovo al peperoncino e infine nel pangrattato al peperoncino, impanandoli da ogni lato.

Scaldate metà del burro con l'olio in una padella profonda a fuoco medio-alto. Quando il burro inizia a schiumare, aggiungete metà dei calamari e fateli rosolare per 2-3 minuti, girandoli una volta, finché non saranno dorati e croccanti. Scolateli su carta assorbente, quindi ripetete l'operazione con il burro e i calamari rimanenti.

Disponete i calamari su un piatto grande, cospargeteli di prezzemolo e disponeteli al centro del tavolo con la maionese all'aglio, lasciando che ognuno si serva da solo.

Note:
-Pangrattato Panko: p
otete acquistarlo nei negozi di alimentari giapponesi o online. In realtà, il nome significa semplicemente "pangrattato", ma viene lavorato in fiocchi anziché briciole fini, quindi tende a dare una panatura più croccante.
-Maionese all'aglio: fatta a mano non ha confronti, ma potete utilizzare una maionese pronta, aromatizzandola con senape, aglio e lime, come da ricetta



 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

Stampa il post

martedì 12 settembre 2023

PAELLA CON ALI DI POLLO, PRUGNE SECCHE E SHERRY DA "PAELLA" DI OMAR ALLIBHOY

Di Vittoria

La settimana scorsa è stata dedicata interamente a uno dei piatti che amo di più in assoluto: La Paella. Che sia di carne o pesce, di verdure o una delle mille combinazioni possibili di sapori, è sempre una festa portarla in tavola.


Per vari intoppi pubblico la mia solo oggi e vi tedierò anche con le storie su tutte le meraviglie fatte per Cook_My_Books questa settimana. Una più spettacolare dell’altra, sono tutte tratte da PAELLA di Omar Allibhoy The Spanish Chef @omarallibhoy, madrileno di origine, che vive e lavora a Londra, lo ricorderete per il suo libro Tapas Revolution. In PAELLA osa il non osabile spaziando fra tradizione e innovazione, ortodossia ed eresia, in bilico fra il conforto dei sapori che si conoscono e il brivido per quelli ancora da provare.



Non potevo che scegliere una paella creativa, fuori dalla tradizione classica, osando una combinazione di alette di pollo gustose e saporite ben bilanciate dalla dolcezza delle prugne secche e dello sherry dolce. 

Allibhoy stesso ci dice che questi sapori fanno parte della tradizione spagnola e di “paellizzare” le nostre ricette preferite.



PAELLA CON ALI DI POLLO, PRUGNE SECCHE E SHERRY
chicken wing, sherry and prune paella
arroz de alitas, ciruelas pasas y jerez dulce

 

Per 4-5 persone

1,6 litri di brodo di pollo - meglio se fatto in casa
0,3 g di zafferano
100 g di prugne secche denocciolate
100 ml di olio extra vergine di oliva
500 g di ali di pollo unite, private solo della punta
½ cipolla dorata tritata finemente
6 spicchi d'aglio tritati finemente
1 cucchiaio di paprika dolce affumicata
1 pomodoro grande grattugiato
440 g di riso per paella o vialone nano
150 ml di sherry dolce o porto
3 rametti di timo
Sale e pepe a piacere

Scaldate il brodo di pollo in una casseruola a fuoco basso e scioglieteci lo zafferano. Aggiungete le prugne e tenete in caldo a fuoco molto basso.

Scaldate l'olio d'oliva in una paellera a fuoco alto e aggiungete le ali di pollo. Salate e friggete per 10 minuti fino a quando saranno ben dorate su tutti i lati. Aggiungete la cipolla e friggete per circa 5 minuti o fino a quando non sarà dorata.

Aggiungete l'aglio, seguito a breve distanza dalla paprika dolce affumicata e dal pomodoro grattugiato, e cuocete per circa 2 minuti finché l'olio non inizia a separarsi dal pomodoro. Aggiungete il riso e mescolate il tutto per un paio di minuti, assicurandovi che il riso si tosti uniformemente.

Versate lo sherry e lasciatelo ridurre completamente, quindi aggiungete il brodo caldo nella padella e mescolate bene per distribuire uniformemente il riso. Condite con pepe nero, quindi assaggiate il brodo e aggiustate di sale se necessario. Cuocete a fuoco vivace per 10 minuti, quindi spargete i rametti di timo nella padella e scuotetela bene per appiattire tutto. Continuate la cottura a fuoco basso per altri 8 minuti, senza mescolare. Lasciate riposare fuori dal fuoco per 5 minuti prima di mangiare.

 



Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

Stampa il post

mercoledì 12 aprile 2023

RISO NERO CON LE SEPPIE DA BARCELONA CULT RECIPE DI STEPHAN MITSCH

 Di vittoria

Una delle cose che preferisco mangiare è il riso…. la seconda è il pesce, crostacei e molluschi soprattutto!!! chi mi conosce sa che non perdo occasione per assaggiarli e adoro provare nuovi modi per gustarli.


@cook_my_books dedica questa settimana a BARCELONA CULT RECIPE di Stephan Mitsch. 
Il libro che ci porta alla scoperta delle ricette più iconiche della cucina catalana, ricette tradizionali e genuine, che ci fanno conoscere la vera gastronomia locale e ci trasportano a Barcellona al primo assaggio, parola di Mai Esteve  la nostra vera catalana!!!!




Ho DOVUTO cucinare questo meraviglioso “Arros negre amb sipia”, che appartiene alla famiglia  della Paella, una delle molte ricette CULT della cucina catalana raccolte dall’autore.
Lui stesso dice che il primo impatto visivo con questo piatto è un po’ impressionante, ma provatelo, perché il sapore è speciale.


RISO NERO CON LE SEPPIE
Arròs negre amb sipia - Arroz negro con seppia

 


Per 4 persone

600–700 g di teste di seppie o calamari
Olio extravergine d'oliva
1 cipolla tagliata finemente
1 spicchio d'aglio piccolo schiacciato
½ peperoncino rosso tagliato a dadini
1 pomodoro grande sbucciato, privato dei semi e tagliato a dadini
1 cucchiaino di paprika
il nero fresco delle seppie o 4 bustine di nero di seppia da circa 4 g l'una
300 g di riso tipo Roma o Vialone Nano (tradizionale Arroz Bomba)
750 ml di brodo di pesce caldo
Salsa aiolì opzionale per accompagnare 

Tagliate finemente le teste delle seppie o calamari. Scaldate un filo d'olio d'oliva in una padella capiente. Soffriggete brevemente la cipolla e l'aglio a fuoco medio. Aggiungete il peperoncino, aggiustate di sale e continuate a cuocere per circa 5 minuti, mescolando continuamente. Aggiungete il pomodoro e continuate a cuocere a fuoco lento per qualche altro minuto.

Aggiungete la paprika, il nero di seppia, le seppie a strisce e il riso. Aggiungete il brodo di pesce caldo. Alzate il fuoco al massimo e cuocete a fuoco vivo per 5 minuti. Abbassate il fuoco e cuocete a fuoco lento per altri 13-15 minuti, aggiungendo altro brodo di pesce se necessario. Una volta che il riso sarà cotto, togliete la padella dal fuoco, coprite e mettete da parte a riposare per qualche minuto. Servite con salsa aiolì di accompagnamento, se prevista.



 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

Stampa il post
Related Posts with Thumbnails