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lunedì 21 gennaio 2013

Bicchieri golosi: meringata caffe' e torroncino

Chissa' perche' delle volte ci mettiamo in mente che sia impossibile fare certe cose!
Io normalmente provo a fare di tutto, se vedo qualcosa che mi piace, ormai lo sapete, io DEVO provare a farla; se un'altra persona lo puo' fare allora posso riuscirci anche io! Ragiono cosi'. Ancora non so se sia un pregio o un difetto, ma mentre cerco di capirlo mi diverto facendo veramente di tutto.
La meringata ad esempio non mi son mai posta il problema di prepararla... ma non perche' la credessi impossibile, semplicemente non ci avevo mai pensato.
Poi un giorno approdo da Eugenia.... e sono rimasta folgorata da questa delizia!
E' stato un attimo, l'ho vista e ho deciso che l'avrei fatta!


Vi avviso.... non e' buona... e' fantastigliosamente sublime!

Ne ho preparate due in una settimana, un successone. Ho fatto sia la versione torta, che la monoporzione, che la variante nel bicchiere! Insomma...qualsiasi sia l'occasione e qualsiasi veste le vogliate dare...fatela e non potrete piu' farne a meno!
La ricetta che ha seguito Eugenia la trovate qui, andate a vederla. Io ho fatto alcune piccole modifiche dato che avevo provato a fare la meringa italiana ma davvero non fa per me... le meringhe fatte cosi' risultano sempre appiccicose appena le mangi. Quindi ho sostituito la meringa italiana con la ricetta di meringa che uso sempre (QUI), cambiano solo le dosi, ma vi scrivo tutto qui di seguito.


Meringata al caffe' e torroncino
Dose per una torta da 22 cm di diametro:
per la meringa al caffè:
6  albumi
540 gr di zucchero semolato
3-4 cucchiaini di caffè solubile (ma anche di piu' se preferite, fate la prova assaggiando)

per il semifreddo al torroncino:
400 g di panna fresca
250 g di torrone friabile alla mandorla
50 g di cioccolato fondente
1/3 della meringa al caffe' che terrete da parte senza cuocere!

Prepariamo la meringa: fate scaldare una pentola dentro un bagnomaria. Quando l'acqua del bagnomaria bolle, spegnete il fuoco e mettete nella pentola gli albumi e lo zucchero e iniziate immediatamente a montare col frullino elettrico. Bastano 5-6 minuti...vedrete che il composto diventa bianchissimo e sodo.
Togliete dal bagnomaria, aggiungete il caffe' solubile (NON aggiungete prima il caffe', senno' il composto non monta!), mescolate bene e mettete la meringa dentro un sac a poche.
Su due fogli di carta forno disegnate un cerchio da 22 cm, girate il foglio a rovescio in modo che l'impronta della matita appoggi sulla placca del forno e partendo dal centro del cerchio fate una spirale con la meringa riempiendo man mano tutto il diametro. Ripetete con l'altro cerchio.
Infornate i dischi di meringa a 120 gradi per circa 1 ora e mezza.
A questo punto vi sara' avanzato circa 1/3 dell'impasto di meringa. Tenetelo nel sac a poche e lo usiamo tra poco!
Prepariamo il semifreddo: spezzettare il torrone e frullarlo con il robot fino a ridurlo in polvere, poi unirlo alla panna, montata. Incorporare il tutto alla meringa al caffè tenuta da parte e aggiungete anche il cioccolato tagliato a scaglie grossolane.
Prendete un anello regolabile (Ø cm 22) e appoggiatelo su due fogli di carta forno, versate all'interno tutto il composto di semifreddo, coprite con pellicola e mettere il cerchio in freezer per 3 ore almeno. Quando sara' ben solidificato, togliere il composto dal disco di metallo e inserirlo tra i due dischi di meringa. Rimettere la meringata in freezer fino al momento di mangiarla!
Io avevo usato l'anello di uno stampo a cerniera, lo stesso che ho usato per fare le impronte sulla cartaforno, quindi la meringata l'ho assemblata e conservata poi dentro l'anello fino al momento di portarla in tavola.
Eugenia consigliava di toglierla dal freezer 10 minuti prima e decorarla a piacere; ho notato pero' che anche servendola subito non risulta dura, e' sempre perfetta!

Ecco la foto (pietosa, fatta di sera in cucina con due faretti bruciati!) del mini formato monoporzione, cosi' potete vedere come viene la torta!


Per i bicchieri invece non ho fatto lo strato sottostante di meringa, ho messo subito la crema e poi ho sbriciolato in superficie qualche meringa al caffe', quindi decorato con una meringhetta intera e spolverato di cacao amaro, che ne dite????


Forza...tutti a farla, via! ^__^

Un abbraccio stritoloso!
Paola


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giovedì 9 agosto 2012

Macarons mon amour

Il mio incontro con i macarons è stato amore al primo morso!!!
Li avevo visti praticamente in tutti i blog, anche qui li ha già postati Bea, ma io non li avevo mai assaggiati e non avevo idea di cosa mi aspettasse!
Sarà stata la suggestione di trovarsi a Parigi per festeggiare il compleanno, sarà stato che ero appena scesa dalla Tour Eiffel e avevo bisogno di zuccheri...fatto sta che mi sono trovata a passare davanti ad una vetrina piena di macarons e ho iniziato a strillare felice come una bimba quando trova i regali sotto l'albero la mattina di Natale.... alla mia età!!!! Sorvoliamo! :-)
Ho fatto una scansione della vetrina, l'ho fotografata e poi mi sono precipitata dentro senza sapere che avrei dovuto scegliere i gusti da una lista interminabile!
Alla fine sono uscita con un sacchettino da 6 macarons...tanto per iniziare.


Il primo primissimo assaggiato.... alla violetta!!!! Ma cos'era!!!!..... eccezionale!  il sapore fantastico, la consistenza friabile del guscio e morbida del ripieno e il colore poi.... perfetto!
Poi caramello salato.... da urloooo!
Insomma, mi hanno conquistata! E appena ripresa dall'estasi ho giurato che a casa li avrei fatti!
Ormai mi conoscete, sono quella del "detto - fatto" e così è stato!

Per la ricetta sono andata sul sicuro, dritta dritta nel Goloso Mondo di Minù!
Vi copio pari pari la sua ricetta, in arancio le mie modifiche.


Macarons
Per circa 25 macarons di 4 cm:
3 albumi di uova medie a temperatura ambiente (circa 100 gr), possibilmente invecchiati da 1 settimana
50 g di zucchero semolato extra fine (tipo Zefiro)(io normale zucchero semolato)
180 g di zucchero a velo vanigliato
70 g di farina di mandorle
70 g di farina di nocciole
15 g di cacao amaro di ottima qualità (io non l'ho messo)
2/3 gocce di limone
una punta di colorante rosa

Per la ganache al cioccolato extra fondente:
150 g di panna fresca liquida (io solo 70 gr)
150 g di cioccolato fondente al 85%
1 pizzico di peperoncino

In una boule setacciate la farina di mandorle, la farina di nocciole, il cacao e lo zucchero a velo.
Se le farine dovessero risultare troppo doppie (e quindi non passare attraverso le maglie del setaccio) procedete a tritarle ulteriormente con un tritatutto (ma fate attenzione a non scaldare troppo le lame, pena la fuoriuscita dell'olio contenuto nelle mandorle e nelle nocciole, col conseguente inumidirsi delle farine).
In un'altra boule montate a neve gli albumi, aggiungendo lo zucchero semolato in 3 volte e le gocce di limone, che serviranno a stabilizzarne la massa.
Quando gli albumi saranno belli sodi aggiungete in 2 volte il composto di mandorle, nocciole, cacao e zucchero a velo e con una spatola amalgamate il tutto, alternando movimenti decisi dal basso verso l'altro e dai bordi al fondo della boule, raschiando per bene con la spatola. Dovrete in pratica smontare il composto, che dovrà risultare liscio e lucido, formare il classico "nastro", cioè prendendo del composto con la spatola e facendolo ricadere su sè stesso formerà un nastro di impasto liscio e continuo, ma non liquido.
Riempite col composto una sac a poche con beccuccio liscio da 1 cm e su una teglia rivestita di carta forno formate tanti mucchietti di impasto rotondi, distanziandoli circa 3 cm l'uno dall'altro.
Per avere dei macarons tutti uguali potete disegnare su dei fogli A4 le circonferenze con un bicchierino da liquore e porre questi fogli guida sotto la carta forno. Ovviamente sfilateli prima di infornare la teglia!!!).
Lasciate asciugare le vostre conchiglie a temperatura ambiente almeno 4-5 ore prima di infornarle.
Saranno pronte per la cottura quando toccandole avranno formato una "crosticina" in superficie e il dito non si attaccherà.
Infornateli a 150° (forno preriscaldato - io 140 perche il mio forno scalda di più!) per circa 13 minuti (avendo cura di aprire il forno velocemente ad 8 e 10 minuti, per far uscire il vapore - io me ne sono dimenticata, ma non ne hanno risentito!).
A cottura ultimata sfornateli poggiandoli con la carta forno su un piano freddo e lasciateli riposare almeno una mezz'oretta prima di staccarli (sarà molto più facile staccarli senza romperli).

Per la ganache:
Portate ad ebollizione la panna, quindi spegnete il fuoco, versateci il cioccolato spezzettato e con una frusta stemperate per bene finchè otterrete una crema liscia e lucida. Io ho messo panna e cioccolato nel pentolino a fiamma minima sul gas e fatto sciogliere mescolando continuamente.
Lasciate raffreddare e rassodare girando di tanto in tanto.
Riempite con la ganache una sac a poche con beccuccio liscio e procedete a farcire abbondantemente i vostri macarons!

Mi raccomando, so che è difficile resistere, ma fateli riposare in frigo almeno 1 notte prima di mangiarli. Saranno infinitamente più buoni (Hermé docet). Confermo anche io!!!!


Che dire...la ricetta è perfetta!  Grazie mille Minù!!!
Temevo un flop (per incapacità mia, non per la ricetta eh!), soprattutto quando ho visto l'impasto spiattellarsi sulla teglia appena uscito dalla sac a poche, invece poi in forno crescono bene! Buonissimo il contrasto amaro della ganache che smorza il dolce dolcissimo dei gusci!
Bene... non vedo l'ora di avere altri albumi che avanzano!!!! :-)

Buon macaron a tutti!
Un abbraccio
Paola
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mercoledì 2 novembre 2011

Merenda per Halloween!

Ormai Halloween è diventata una nostra tradizione, parlo di casa mia almeno, perchè le belve ogni anno vogliono festeggiarlo. Devo ammettere che anche io mi diverto moltissimo, quindi mi presto volentieri ad esaudire le loro richieste! Quest'anno mi sono portata avanti col lavoro e ho anche realizzato due maschere da indossare per accogliere i loro amici in pieno spirito di Halloween! Abbiamo pensato anche a diverse decorazioni per la casa e i bimbi mi hanno aiutato a realizzarle...avevo stampato in nero delle sagome di topolini e pipistrelle, loro le hanno ritagliate per bene e poi le abbiamo sistemate sulle pareti... i topolini appoggiati sullo zoccolino di legno erano favolosi, così pure quelli messi all'altezza del tavolo, sembravano veri!


Abbiamo poi riempito alcune ampolle con acqua e sciroppi colorati, così da sembrare delle pozioni magiche!
Sulle finestre e sullo stipite delle porte abbiamo appeso delle tende fatte utilizzando il sacco nero della spazzatura, aperto e completamente sfrangiato con un taglierino. Non potevano mancare zucche e lanterne e ovviamente un enorme e spaventoso ragno (che mi terrorizza e che le belve si divertivano come pazzi a lanciarmi addosso....!!! No comment!).
(le belve mascherate)

(le pozioni magiche!)
 
(il tavolo della merenda)

La merenda prevedeva:
2 teglie di focaccia al rosmarino
1 vassoio di panini imbottiti di dita di orco
ossa di vampiro
dita di strega
patatine al pepe (quelle famose nel tubo)
ciocco-ragnatele
muffins spaventosi

Andiamo con le ricette????

Focaccia al rosmarino: ricetta di Adriano che potete trovare QUI.

Panini imbottiti con dita di orco: ricetta dei panini semidolci delle Simili, versione all'olio
Ingredienti:
500 g di farina
250 di acqua
75 g di olio evo
25 g lievito birra
30 g di zucchero
8 g di sale

Impastare tutti gli ingredienti, formare una palla e lasciare lievitare per un'oretta. Senza reimpastare, formare palline da 50 g (vanno bene per la merenda a scuola, per un buffet le farei anche più piccole).
Lasciare lievitare 50/60 minuti, spennellare con uovo sbattuto e cuocere a 210°C per 10/12 minuti.


Dita di strega
Ingredienti: (ricetta di Giallo Zafferano)
Burro 100 gr - Farina 280 gr - Zucchero a velo 100 gr - Lievito chimico in polvere 1 cucchiaino raso - Sale 1 pizzico - Uova 1 - Vanillina 1 bustina

In una ciotola capiente ponete la farina, il burro freddo tagliato a pezzetti, l’uovo, lo zucchero al velo, la vanillina il sale e il lievito; impastate gli ingredienti nella ciotola fino ad ottenere una palla, poi continuate ad impastare su di una spianatoia fino a che l'impasto non risulti liscio e omogeneo. Ottenuto l’impasto per i biscotti, dividetelo in pezzetti del peso di circa 27-30 gr l’uno, fino ad ottenere 20-22 pezzetti.
Lavorate ogni pezzetto con i palmi delle mani trasformandolo in un bastoncino della lunghezza di circa 10-12 cm; sagomate le nocche delle dita assottigliando la pasta appena prima e dopo di esse; rigatele poi leggermente con un coltellino dalla lama liscia.
Sulla sommità delle dita, adagiatevi una mandorla spellata, pressandola leggermente: fungerà da unghia; adagiate le dita delle streghe su di una teglia precedentemente foderata con carta da forno, lasciando uno spazio tra l’una e l’altra di circa 3 cm.
Infornate i biscotti a 180° C in forno già caldo, per circa 20-25 minuti, dopodiché estraete le dita della strega e lasciatele raffreddare.
Una volta raffreddate, sicuramente noterete che qualche mandorla si staccherà dalla sommità dei biscotti: per fissarle più saldamente, intingete la parte della mandorla che poggiava sul biscotto nella marmellata e quindi riposizionatela nel posto originario. Lasciate asciugare e le dita della strega saranno pronte per essere gustate!
Ho fotografato anche due passaggi della realizzazione


Ossa di vampiro:
meringhe a forma di osso! Alla ricetta base ho aggiunto un cucchiaino di caffè solubile...ottime!


Ciocco-ragnatele
Ingredienti:
1 tubo di biscotti Oreo
120 gr di formaggio spalmabile
150 gr di cioccolato bianco
50 gr di cioccolato fondente

Sbriciolare i biscotti e mescolarli col formaggio. Fare delle palline grandi come una noce e porle in freezer per un paio d'ore. Sciogliere il cioccolato bianco, tuffarci le palline congelate e riporle poi sulla cartaforno ad asciugare. Decorare con cioccolato fondente fuso.
Io ho fatto delle ragnatele e delle faccine che sono venute mostruose senza fare nessuno sforzo...ahahha!!!


Muffins spaventosi
la ricetta è sempre la stessa.... arricchita con gocce di cioccolato, la versione più amata dai bambini!
Coperti poi con una crema realizzata con formaggio spalmabile, mascarpone e zucchero a velo!
I decori sono in glassa fatta con cacao dolce e poche gocce d'acqua!


Che ne dite???? I ragazzi hanno gradito tantissimo e hanno spazzolato tutto!!!! Quindi direi che con queste ricettine posso partecipare al contest del Molino Chiavazza: Trick or treat?


Buona giornata a tutti!
Paola
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sabato 1 ottobre 2011

E la festa continua.....

























Ancora una torta per i festeggiamenti del compleanno...l'ultima, non allarmatevi!


L'idea di questa torta l'ho presa dal Blog di Ilaria, che ringrazio per la pazienza nel rispondere alle mie domande!


Ho sostituito il pan di spagna che non amo molto con questa torta messicana, la cui ricetta mi ha passato la mia cuginetta americana. Devo dire che mi è piaciuta molto, il gusto è ottimo e si può farcire bene, essendo piuttosto compatta.


La decorazione è un esperimento non troppo riuscito, ho un pò pasticciato con la panna montata e la fascia di cioccolato... beh, è stata un pò un'impresa, ma migliorerò, spero. :-)


Per la base:

Torta tres leches


1/2 cups farina gr 180 (di cui 150 g farina e 30 g cacao)

1 teaspoon baking powder 5 g

113 gr di burro morbido

1 cup sugar 220 g

5 uova

1 teaspoon di vaniglia g 5

Scaldare il forno a 190° Montare il burro con lo zucchero, aggiungerel e uova una alla volta e la vaniglia; quando sono incorporate, unire la farina precedentemente setacciata con il lievito, 2 cucchiai alla volta. Infornare per circa 30', prova stecchino.


Per la meringa al cacao:
3 albumi
Il doppio del peso degli albumi di zucchero semolato
20 gr di cacao

Montare gli albumi a neve con un terzo dello zucchero quando inizia a montare unirne

ancora una parte e alla fine il restante zucchero e il cacao.

Formare un disco della grandezza della torta, alcune piccole meringhette e infornare a 100° per circa due ore.

Per la ganache al cioccolato

come mi ha suggerito Ilaria:

200 g cioccolato al latte

150 g panna da montare

una noce di burro

Scaldare la panna quasi fino al bollore, unire il ciocco e il burro, mescolare fino a completo scioglimento. Fare raffreddare in frigo e montare con le fruste elettriche.


Per la panna montata:

200 g panna da montare

due cucchiai di zucchero a velo.


Per la fascia al cioccolato:

300 g di cioccolato al latte


Quando la base sarà ben fredda, tagliarla a metà e inumidirla con una bagna al marsala. Spalmare il fondo della torta con una parte di ganache al cioccolato, coprire con il disco di meringa, spalmare di panna montata e terminare con la seconda metà di torta. Decorare con la ganache, le meringhette e la panna montata.

Per la fascia, sciogliere a bagno maria il cioccolato e farlo intiepidire. Preparare una striscia di carta forno lunga quanto la circonferenza della torta e alta quando il bordo. Stendere con un pennello il cioccolato sulla striscia preparata in uno strato abbastanza spesso. Fare raffreddare fino a quando il cioccolato sarà abbastanza consistente ma ancora morbido, applicare intorno alla torta premendo bene e mettere in frigo a rassodare. Quando sarà bene asciutto e solido, staccare delicatamente la carta forno.
Nadia














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mercoledì 1 giugno 2011

Sogno d'amore di Ernst Knam
































Qualche giorno fa Miriam ha presentato su questo blog la sua interpretazione, che trovate qui, di questa deliziosa crostata in cui sono racchiusi tutti i miei gusti preferiti. Ho voluto provarla, seguendo, per una volta la ricetta alla lettera, la riporto anche se è stata pubblicata recentemente.


Come dicevo l'ho rifatta seguendo la ricetta, ottima, non ha deluso le aspettative, l'unica cosa che non mi è piaciuta è stata la frolla con il lievito che secondo me non c'entra nulla. La prossima volta seguirò la mia solita ricetta di pasta frolla. Ah! Ho un pò abbondato con crema pasticcera e marmellata! :-)



Sogno D’amore - di Ernst Knam da L'arte del dolce Ed. Mondadori pag. 32

Ingredienti per 8 persone:


300 g. di pasta frolla

80 g di marmellata di lamponi

400 ml di panna da montare

40 g di zucchero semolato

1 base di roulade

100 g di crema pasticcera
40 ml di liquore alla vaniglia

150 g di meringa

200 g di lamponi

zucchero a velo per spolverare (facoltativo)

Preparare la pasta frolla tirarla ad uno spessore di 3 mm e darle un diametro di 22-24 cm, bucherellarla con i rebbi di una forchetta e cuocerla per 15 minuti a 180 gradi sulla placca rivestita di carta forno Una volta fredda stendere sopra la marmellata di lamponiUna volta preparata la roulade ritagliare un disco di diametro leggermente inferiore rispetto a quello della crostata e sovrapporlo allo strato di marmellata e infine inumidirlo bene con il liquore alla vaniglia.


Preparare la crema pasticcera e con una spatola stenderne uno strato sul disco della roulade; disporre sopra la meringa a pezzi e i lamponi cercando di creare una struttura di base che possa sostenere la panna montata che sarà stesa sopra meringhe e lamponi con una spatola. La superficie del dolce sarà liscia e formare una piccola cupola.

Decorare poi a piacere sulla panna altri pezzi di meringa e lamponi e se si vuole dello zucchero al velo.




Crema pasticcera dosi per 700 g


Scaldare 1/2 l di latte con una stecca di vaniglia. In una ciotola sbattere leggermente 4 tuorli con 80 g. di zucchero semolato e aggiungere 30 g di farina 00 e 10 g. di fecola. Stemperare con un pò di latte caldo e lavorare con la frusta. Una volta alzato il bollore, levare la bacca, aggiungere al composto uova e farina, fare cuocere fino ad addensamento.



Pasta frolla per 600 g


150 g burro

150 g di zucchero semolato

1 uovo (2 se di piccole dimensioni)

vaniglia in polvere

6 g. di lievito in polvere

300 g. di farina 00

un pizzico di sale


Formare la frolla lavorando dapprima burro e zucchero, poi l'uovo il sale e la vaniglia. Infine aggiungere farina e lievito, fino a formare un composto omogeneo che si lascia riposare almeno 4 ore in frigo




Roulade 1 base per 8 persone circa


Raccogliere 4 uova (5 se piccole) in una ciotola con 150 g di zucchero semolato e lavorarlo on una frusta fino al raddoppio. Unire 110 g di farina e 40 g di fecola e mescolare bene. Versare il composto su una placca da forno foderata dell'apposita carta e stenderlo in modo uniforme servendosi di una spatola. Cuocere per 8 minuti a 200 gradi.


Nadia


Con questa ricetta partecipo allo Starbooks di Menù Turistico
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venerdì 26 novembre 2010

Meringata delle feste




Questo dolce, di una semplicità estrema, è deliziosamente goloso. Adatto alla feste che stanno arrivando, si presenta bene e conquista tutti. In questa versione l'ho servito con una salsa al cioccolato, ma, nella versione al caffè, meglio servirlo con una salsa al caffè.




MERINGATA di Nadia

250 gr di meringhette
una scatola di marrons glacès rotti
500 gr di panna da montare
3 cucchiai di rum
facoltativo 2 bustine di caffè liofilizzato o
gocce di cioccolato
Per la salsa: 2 tavolette di cioccolato fondente e poco latte
Montare la panna ben fredda con il rum ed eventualmente il caffè.
Unire alla panna le meringhe sbriciolate. In uno stampo da plumcake foderato di pellicola, disporre uno strato di panna e meringhe, le eventuali gocce di cioccolato, marrons glacès sbriciolati e così via fino all’esaurimento degli ingredienti. Porre nel freezer per almeno 4 ore. Togliere dal congelatore mezz’ora prima di servire, sformare su di un piatto e servire con la fonduta di cioccolato caldo fatta sciogliendo il cioccolato a bagnomaria con poco latte.
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giovedì 28 ottobre 2010

Lemon Meringue Pie



















E' la torta preferita di mio marito, naturalmente non potevo fare a meno di prepararla per il suo compleanno! Lui, mio marito, ha appena superato i sessanta ma ne dimostra almeno 10 di meno, mannaggia, al contrario di me che, i mie, di anni, si vedono tutti. Anzi, se conti tutte le rughe che ho in viso arrivi al numero dei miei anni! Ma com'è che gli uomini quando invecchiano acquistano fascino e si dice "maturano" e noi donne invecchiamo e basta!
Il maritino non ha voluto che gli facessi una festa, ero già pronta a scatenarmi con inviti e fremevo per prepare qualche buon piatto e invece niente. Abbiamo festeggiato noi tre. Un buon pranzetto l'ho fatto lo stesso, una bottiglia di Veuve Clicquot ben fredda e per concludere questa deliziosa torta.



LEMON MERINGUE PIE

Per la pasta frolla
250 g farina 00
50 g fecola
100 zucchero
1 uovo
200 g burro
la scorza grattugiata di un limone

per la crema al limone di Tina
50 g farina
200 g zucchero
90 g fecola
750 g acqua
3 tuorli
1 cucchiaio di burro
8 cucchiai colmi di succo di limone
la scorza di un limone gratt.

Meringa svizzera
3 bianchi d’uovo
150 g zucchero
un pizzico di sale

Per la frolla, lavorare burro morbido e farine fino a ridurre in briciolame, aggiungere gli altri ingredienti e formare una palla omogenea. Ricoprire uno stampo da crostata ben imburrato, diametro cm 24, con la pasta preparata e mettere in frigo a rassodare per almeno un'ora.
La pasta è molto morbida, per stenderla metterla fra due fogli di carta forno.

Per la crema mescolare gli alimenti secchi, aggiungere a filo l’acqua bollente, porre sul fuoco e cuocere per una decina di minuti, comunque fino a quando la crema si rassoda. Sbattere, in una ciotola, i tuorli con il succo di limone e la scorza grattugiata. Unire al composto preparato mescolando vigorosamente.

Per la meringa, sopra un bagnomaria caldo montare gli albumi con un pizzico di sale, unire lo zucchero continuando a montare. Quando sono pronti, togliere dal bagnomaria e continuare a montare fino al raffreddamento.

Accendere il forno a 180°. Prendere lo stampo dal frigo e con i rebbi di una forchetta bucherellare fittamente la pasta frolla ormai ben fredda. In questo modo la pasta non cresce in cottura e non è necessario mettere i pesetti sul fondo. Cuocere per circa 20’ e fare raffreddare. Versare la crema preparata nel guscio di pasta frolla. Mettere la meringa in un sac a poche con bocchetta spizzata e decorare la superficie della crema come meglio si crede. Io ho fatto un intreccio canestro, ma va bene anche a ciuffi.
Rimettere in forno per circa 20’. La meringa deve risultare dorata, croccante fuori e morbida dentro.
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lunedì 14 dicembre 2009

Meringhe

Io me lo ricordo perfettamente il giorno in cui mi sono innamorata delle meringhe; era il 7 luglio 2007, al MITICO raduno Nervi saldi in cucina!!! Chi c'era ha potuto assaggiare le meringhe che aveva portato il nostro Cucciolo, fatte con le sue manine!!!
Per me è stato amore al primo morso!
Da allora, ogni volta che mi avanzano un paio di albumi, li riciclo così.
Lo scorso week end, dopo il panettone ne avevo ben 12 di albumi da riciclare e mi è venuta un'idea carina per decorare la tavola di Natale, ma anche per fare un regalo dolcissimo a qualcuno: gli alberelli di meringa!.
Ma prima la ricetta...
Meringhe - ricetta di Davide-Cucciolo

360 gr di zucchero semolato
2 albumi
1 cucchiaio di zucchero vanigliato
6 cucchiai di acqua

In un bagnomaria caldo si versano tutti gli ingredienti e si mescola usando le fruste elettriche per 8 minuti. Man mano che si monta, gli albumi diventano bianchi e sodi. Dopo gli 8 minuti si mette il tutto nel sac a poche e si spruzzano le meringhe sulla placca ricoperta di cartaforno. Si cuociono a 120 gradi per circa 1 ora e mezza. Io quelle piccoline le cuocio 1 ora e sono sempre ben asciutte!
Questa è la ricetta base a cui si può aggiungere della granella di nocciole o del cacao, del cocco grattugiato e via a seconda dei propri gusti.

In queste stelle ho messo del cocco. Poi le ho decorate (prima di metterle in forno) con gli zuccherini argentati.
Si possono anche usare semplicemente così, come segnaposto o come decorazione, io le ho fatte di 3 dimesioni diverse per montarle poi una sull'altra e formare gli alberelli!

Spero vi piaccia questa idea!
Buona serata a tutti
Paola
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