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domenica 13 luglio 2014

Di ritorno da Rodi

Rodi
Veramente è già un pò di giorni che sono tornata da questa bella vacanza ma non avevo ancora avuto tempo di scrivere il post perchè intanto, siamo anche andati a Parigi a recuperare mio figlio che, finito l'anno di erasmu, è tornato a casa
Dunque dicevo Rodi, non c'ero ancora stata e mi è piaciuta, la Grecia non mi delude mai. Ogni volta mi sembra di tornare a casa, la cordialità della gente, nonostante sia un popolo orgoglioso e fiero, la disponibilità, tutto sempre perfetto. Appena atterrati con l'aereo gli odori mi sono subito familiari, l'asperità del terreno, il mare blu che più blu non si può, tutto l'insieme mi fa subito spuntare un sorriso che mi resta incollato per tutta la vacanza.
Il cibo stupendo, pur essendo una cucina semplice, speziata, ricca di verdure e carni alla griglia, è molto saporita perchè la qualità della materia prima è eccellente.

La spiaggia di Lindos con la sua Acropoli
Lindos
 Lindos dietro l'acropoli
 Come dicevo la cucina greca vale il viaggio, ogni sera scoprivamo qualche prelibatezza in qualche taverna sulla spiaggia e non.
In particolare, a Faliraki, abbiamo mangiato spesso nella Taverna Manolis, lo trovante anche su Facebook.
Chiamarla Taverna è davvero riduttivo, il cibo è curato e cucinato con passione. E con passione lo propone in un italiano a dir poco perfetto, uno dei figli di Manolis, Elias.  Simpatico, gentile e preparato, Elias ci ha accompagnato con garbo nella degustazione delle varie prelibatezze della casa, consigliandoci sempre al meglio su cosa scegliere.





Kleftiko







Moussaka

 Stifado con pasta
 Polpo alla griglia
Garides saganaki

Nadia








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martedì 8 febbraio 2011

Cartoline da Budapest!

Eccomi di ritorno da un meraviglioso fine settimana a Budapest...una città che per me è stata una bellissima scoperta!!!!
Ci sareebbero tantissime cose da raccontare, ma vi lascio con alcuni scatti che vi faranno vedere qualche scorcio di città e qualche attimo di questo week end!

Un caffè con un'atmosfera incantevole! (e un cappuccino e brioche entusiasmanti)



Un mercato coperto carinissimo



Il parlamento


Il bel Danubio blu


Il bastione dei pescatori


La funicolare


un tributo alle vittime dell'olocausto


altri particolari



La Famosissima Dobos... per me una grande delusione


Il gulash invece è stato un'esperienza paradisiaca!


Due immagini notturne:



E per finire...scene da mercato all'aperto!






lo spiedino di frutta ricoperto di cioccolato merita un applauso! Quella fontana di cioccolato era commovente! :-)




A domani con una ricettina!!!
Baci baci baci
Paola
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giovedì 9 dicembre 2010

Mandorle e nocciole pralinate e i mercatini di Natale!

Vi riporto acuni passaggi di una conversazione con mio fratello:
SignorNO: "quest'anno a Natale andiamo ancora in montagna?"
io: "perche' non andiamo ai mercatini a sant'Ambrogio? La mamma e il papa' non li hanno mai visti e sono bellissimi!"
SignorNO: "Ah si??? Va bene, dai organizza!"
Mi ha fregata di nuovo!
Io organizzo, incastro impegni, date e partite di calcio delle belve, faccio telefonate e domenica si parte! In una delle tante telefonate alla signora Cristina che gestisce la pensioncina dove abbiamo alloggiato, la signora molto premurosa si era raccomandata: "se usate il navigatore impostate prima la stazione di Brixen, senno' finite su stradine strette; poi in stazione impostate per Tiles" e siccome me l'ha ripetuto 2 o 3 volte, io l'avevo scritto, sottolineato, detto e ridetto al SignorNO navigator-dotato!
Quindi si va...destinazione Bressanone:


il SignorNo fa strada perche' lui e' un pozzo di scienza dotato di tecnologia, e' il fratello sotuttoio e hosempreragioneio, io sono la sorella impiastro, quella che parla per dar aria alla bocca e non e' all'altezza!
Pit stop a meta' strada che le belve hanno fame e devon fare pipi' (si puo' dire in un blog di cucina???), ma quando cerchiamo di ripartire la macchina del SignorNO si mette in sciopero, non ne vuole sapere di accendersi! La sottoscritta, mossa a pieta' corre in aiuto. Salgo sulla macchina del SignorNO, con un certo timore reverenziale, che non si puo' mica trattarla come una macchina qualsiasi, e' SUA!!!!
Faccio forza sullo sterzo, giro la chiave e...... bruuuuum!!!!!!
E' il mio momento di gloria!!!! Lancio uno sguardo divertita al SignorNO (sgomento) e il babbo rincara la dose: "nem, l'e' la tua machina, ta se minga bon de fala 'nda!" (dai, e' la tua macchina, non sei nemmeno capace di usarla!)Ahahahah mitico il mio Livio! "Grande mammissima, sei la piu' forte!"; fantastiche le mie belve!
Allora ripartiamo. Ci avviciniamo alla destinazione


e realizzo che il SignorNO ha deciso di fare di testa sua, infatti siamo all'altezza di Chiusa e lui mette la freccia per prendere l'uscita dell'autostrada. Sospiro e lo seguo!
Dopo il casello arriviamo ad un bivio. Una freccia grande come un campanile indica Bressanone a DESTRA, lui mette la freccia a SINISTRA. Io strombazzo, alzo gli occhi al cielo, faccio un enorme pratica di autocontrollo e lo convinco a seguire la freccia!
Domanda: ma perche' gli uomini dotati di navigatore perdono l'uso della vista dei cartelli e soprattutto del BUONSENSO????
Infatti.... il SignorNO col cervellino in modalita' OFF perche' tanto ccia' il navigatore, si inerpica su per una stradina strettiiiiissima, che ci passava una macchina a malapena nonostante fosse a doppio senso di marcia! E per di piu' ripidissima, ma chissenefrega se una signora nata e cresciuta li ci aveva messi in guardia, cosa ne sapra' mai lei di tecnologia! Il SignorNO si impegola su un tornante, finisce sopra la neve e non riesce a muoversi! La sottoscritta, di nuovo mossa a pieta', scende per aiutare e....mi tocca spingere la macchina (e siamo sempre in salita!!!)! Il babbo mi guarda incredulo mentre riesco a spingere la macchina fuori dalla neve, sul suo viso un'espressione che la dice lunga sui punti di stima che ho guadagnato, la faccia del SignorNO e' basita, sulla mia macchina i bimbi fanno la ola e mia mamma se la ride che tra un po' spicca il volo come nella scena del the sul soffitto di Mary Poppins!
E' ancora il mio momento di gloria! Mi sento wonder woman! Evvivaaaa!!!! Ripartiamo e dopo aver superato il tornante senza alcuna difficolta' (le gomme da neve! Grande invenzione!) mi dico che si.... il SignorNO senza di me sarebbe perduto!!!! Ahahahah!
Ecco alcuni scatti di questa mini vacanza!
Io e le mie belve fantastiche!



Scene da mercatino!



Vipiteno...fantastica!



la mia passione!!!!


Martedi sera di rientro dalla montagna e avendo fatto il pieno di SignorNO, avevo bisogno di rilassarmi creando qualcosa di goloso, ma non i soliti biscotti...
serviva un dolce quasi immediato da gustare poi piano piano...un bocconcino alla volta! Niente di piu' azzeccato di queste mandorle e nocciole pralinate! Esattamente come quelle dei luna park! Ottime anche da regalare agli amici golosi!


Mandorle e nocciole pralinate - di piccoLINA
Ingredienti:
200 gr di mandorle o nocciole
200 gr di zucchero semolato
1 cucchiaino di cacao amaro
3 cucchiaini di acqua

In una pentola antiaderente mettere tutti gli ingredienti e accendere il fuoco a fiamma media. Mescolare in continuazione con un cucchiaio di legno. Lo zucchero fara' tanti cristalli tondi e restera' comunque staccato dalla frutta secca, voi non spaventatevi e continuate a mescolare godendovi il profumo che sprigionano le mandorle (o nocciole, in base a quel che preferite)! Dopo un po' lo zucchero iniziera' a sciogliersi e pian piano si attacchera' alla frutta. Voi continuate a mescolare per favorire la completa pralinatura delle mandorle, finche' non sentirete dei piccoli scoppiettii.... a questo punto spegnete il fuoco, versate tutto su un foglio di carta forno e lasciate raffreddare!
Ora accomodatevi sul divano a leggere il vostro libro preferito mentre vi sgranocchiate le vostre mandorle pralinate!



Un abbraccio a tutti!
Paola
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mercoledì 15 settembre 2010

Ah....la Grecia!














Ah! La Grecia!

Dopo quattro anni sono finalmente tornata in Grecia a passare le vacanze! Che dire, mi sembrava di essere tornata a casa. I profumi, il sole caldo, i colori, tutto contribuisce a farmi stare bene. Chi come me condivide la passione per questa terra, sa di cosa parlo (vero, Rosellina?)
Per me la vera Grecia è il Peloponneso, i paesini poco battuti dai turisti, le taverne con le tovaglie di carta dove senti solo parlare greco, i kafeneio con gli uomini seduti ai tavoli (rigorosamente solo uomini) a sorseggiare ouzo allungato con ghiaccio, con i piattini dei mezes di accompagnamento.
Quest’anno, oltre alla solito giro a sud del Peloponneso, sono stata a Creta. Vi ero stata tantissimi anni fa e non ne ero rimasta molto entusiasta, ma diversa l’età e cambiato il tipo di vacanza che adesso faccio con la mia famiglia, ho pensato che l’avrei apprezzata maggiormente. Invece l’impressione ricevuta è stata ancora la stessa. Ero nella zona occidentale dell’isola, ho girato parecchio, visitando quelle che le guide segnalano come le spiagge più belle, a sud-ovest. Sicuramente spiagge belle ma niente di paragonabile a certi angoli di paradiso che incontri lungo la costa meridionale del Peloponneso. Per non parlare del tanto decantato sito archeologico di Cnosso: che delusione! La stessa che avevo provato la prima volta che l’ho visitato. Quel poco che è rimasto delle rovine, che sarebbero state affascinanti così com’erano, coperte di cemento per ricostruire gli edifici come dovevano essere in origine. Uno scempio. Le colonne finte dipinte, gli affreschi rifatti, i gradini mancanti delle scalinate, rifatti in cemento. Sembrava di essere sul set di un film storico!
Infine sono stata al museo archeologico della capitale Iraklio, sperando di vedere gli affreschi originali e quant’altro ritrovato nel sito. Altra delusione. Il museo chiuso da quattro anni per restauri, sostituito da una miserella mostra con i pezzi più importanti.
Per fortuna, tornata sul continente ho chiuso in bellezza andando a fare il bagno in una minuscola e deliziosa spiaggetta con vista sulle rovine di un antico tempio dedicato ad Hera, a Perahora, nei pressi di Corinto. Purtroppo ho scattato la foto che era già sera e non sono molto visibili le rovine.

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Scive Rosella in merito alla Grecia:





Avrei voluto inserirmi nelle risposte a Nadia, anzi avevo scritto un mezzo romanzo sulle mie malinconie greche; riassumo: Abbiamo cominciato ad andare in Grecia più di venti anni fa, partendo dal Peloponneso, dai suoi siti archeologici da urlo e dalle sue propaggini in mare al sud (il Mani, in particolare che è la penisola mediana del Peloponneso), una terra allora rustica ma ospitale: gli anziani offrivano ancora agli uomini rezina e cetrioli salati ( e guai a rifiutare!). Allora non c'erano le digitali, ma dopo sì e per inserire le mie foto ho dovuto aprire un post nuovo ( Paolaaaa! si poteva fare diversamente? Si, l'ho sistemato io!!!). Così mi accodo a Nadia che conosce il mio amore per quella terra! Un abbraccio. Rosella
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