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giovedì 22 gennaio 2026

QUICHE DI ZUCCHINE E SPINACI CON ARANCIA, DATTERI, FETA E TIMO DA ORANGE APPEAL DI JAMIE SCHLER

 di Vittoria Traversa



Le arance sono le grandi protagoniste di questa settimana di @cook_my_books, con le ricette tratte da ORANGE APPEAL di JAMIE SCHLER @lifesafeast 



 …..e sono protagoniste assolute della ricetta di oggi, una classica quiche resa speciale dalla presenza di succo e scorza di arancia, sia nell’impasto della crosta, sia nella crema del ripieno. Un gioco di netti contrasti fra cremosità del ripieno e friabilità della pasta, tenerezza delle verdure e croccantezza delle nocciole, dolcezza di arancia e datteri e salato deciso della feta, la QUICHE DI ZUCCHINE E SPINACI CON ARANCIA, DATTERI, FETA E TIMO non farà altro che chiedervi di essere assaggiata ancora e ancora, una fetta dopo l’altra ….fino all’ultima briciola.

“Soddisfacente, confortante e salutare, questa quiche piacerà sicuramente ai vostri vegetariani preferiti, ma non esitate, se preferite, ad aggiungere strati di salmone affumicato sfilacciato o pancetta affumicata sbriciolata e fritta croccante. Deliziosa servita calda, tiepida, a temperatura ambiente o fredda, questa quiche è ideale per un buffet o un picnic, oltre che per un pranzo leggero”(cit.autrice)

 

QUICHE DI ZUCCHINE E SPINACI CON ARANCIA,
DATTERI, FETA E TIMO
zucchini and spinach quiche with orange, dates, feta, and thyme



Per 8-10 persone – teglia da 24 cm, profonda 2,5 cm.

Per la Pasta frolla salata all'arancia:
235 g di farina 00
3/4 di cucchiaino di sale o sale all'arancia
1 arancia piccola o media, grattugiata finemente
170 g di burro freddo non salato, a cubetti
4-6 cucchiai di succo d'arancia freddo o acqua

Per il ripieno:
450 g di zucchine giovani, senza troppi semi
1 cucchiaio di olio d'oliva
60 g di spinacini novelli
100 g di feta
6 datteri Medjool – circa 60 g
90 g di scorza d'arancia candita a cubetti (vedi note*)
65 ml di succo d'arancia
185 ml di panna liquida, oppure metà panna e metà latte intero
3 uova grandi
Sale
Pepe nero macinato fresco
1 grattata di noce moscata
1 e ½ cucchiaino di foglie di timo fresco tritato
La scorza grattugiata di 1 arancia
2 cucchiai di nocciole tritate 

Pasta frolla salata all'arancia
Mettete la farina, il sale e la scorza in una grande ciotola. Aggiungete il burro, ricopritelo di farina, poi, usando la punta delle dita, strofinate rapidamente il burro e la farina fino a ottenere un composto sabbioso e la scorza sarà ben distribuita. Non lavorate troppo.

Aggiungete 4 cucchiai di succo e mescolate energicamente con una forchetta fino a quando tutti gli ingredienti secchi saranno inumiditi e l'impasto inizierà a compattarsi in una palla granulosa, aggiungendo altro liquido solo se necessario.

Spostate l'impasto su un piano di lavoro infarinato e lavoratelo brevemente per amalgamare completamente burro e farina, senza scaldarlo troppo. Raccogliete l'impasto e formate una palla. Coprite con pellicola trasparente e mettete in frigorifero finché non sarà abbastanza solido da poter essere steso facilmente, circa 15 minuti.

Su una superficie ben infarinata, stendete l'impasto in un cerchio di circa 2 cm più grande della tortiera. Sollevate delicatamente l'impasto e adagiatelo nella tortiera, eliminando l'eccesso di pasta dai bordi. Bucherellate il fondo e i lati dell'impasto con una forchetta e mettete da parte a temperatura ambiente mentre preparate il ripieno.


Ripieno della quiche
Impostate il forno in modalità grill e posizionate la griglia al centro del forno.

Lavate e mondate le zucchine; tagliatele a metà e poi tagliate ogni metà a fette lunghe, di ½ cm di spessore.
Disponete le fette su una teglia foderata di carta da forno, spennellatele leggermente con olio e infornate per 10-15 minuti, finché non saranno tenere e leggermente arrostite. Togliete dal forno e fate raffreddare.

Portate il forno a 190°C statico.

Pulite gli spinaci e scartare eventuali gambi troppo grossi e duri, poi tritate grossolanamente le foglie. Sbriciolate la feta. Tagliate i datteri a dadini, eliminando i noccioli. Distribuite uniformemente spinaci, feta, datteri e cubetti d'arancia nella tortiera preparata. Sistemate le fette di zucchine sopra a tutto.

Sbattete insieme il succo d'arancia, la panna, le uova, il sale, il pepe, la noce moscata, il timo e la scorza e versate nella tortiera. Cospargete uniformemente le nocciole sul ripieno.

Cuocete in forno per 1 ora, o finché il ripieno non sarà gonfio, sodo al centro e inizierà a dorare e la base di pasta non sarà ben dorata. Togliete dal forno e lasciate riposare per 15 minuti prima di servire.

 

Note:

Per i nostri gusti, la scorza di arancia candita è davvero tanta e la parte dolce risulta eccessiva (ci sono anche i datteri) io ne ho usato solo 50 grammi e il sapore si sentiva parecchio. Regolatevi a vostro gusto.

 


Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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giovedì 2 ottobre 2025

ALETTE DI POLLO CROCCANTI CON SALSA DI PRUGNE da ORCHARD di JAMES RICH

   di Vittoria Traversa



Cosa c’è di più goloso delle alette di pollo avvolte da quella meravigliosa salsa appiccicosa, dolce e piccante? Io ci impazzisco e sono sempre alla ricerca di nuove varianti, con diverse spezie e condimenti.


Qui arriva @cook_my_books a farmi scoprire una nuova ricetta, tanto originale, quanto deliziosa, tratta dal libro protagonista di questa settimana



ORCHARD di JAMES RICH @james_rich Orchard è il luogo magico, frutteto, giardino, orto. L’eden dove l’autore prende ispirazione e ingredienti, protagonisti delle sue ricette.

Per queste ALI DI POLLO CROCCANTI protagoniste sono le prugne.

Con le loro note dolci e acidule, ci regalano una salsa agrodolce (e piccante) davvero speciale. Avete presente il ketchup? Ecco, questa è molto più intrigante.

Matrimonio perfetto con le ali di pollo fritte (o al forno) rendendole deliziosamente appiccicose.

Servitele insieme al più classico dei cole slaw, la fresca insalata di cavolo e, come suggerisce l’autore, “Mangiatele avidamente con le dita!”

 

crispy chicken wings with a sticky plum sauce

 


Per 2 persone

1 kg di ali di pollo
olio di girasole altoleico per friggere
insalata di cavolo e/o patatine fritte per servire

Per la salsa
150 g di polpa di prugne rosse e mature tritate grossolanamente
1 cucchiaino di polvere di cinque spezie
1 cucchiaio di miele
un pizzico di peperoncino in fiocchi
2,5 cm di radice di zenzero fresco sbucciata e grattugiata
Il succo di ½ lime
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaio di salsa di soia
75 ml di acqua
sale marino 

Preparate la salsa. Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino con un pizzico di sale e portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma e cuocete a fuoco lento per 15 minuti. Con uno schiacciapatate, schiacciate le prugne nel succo, quindi continuate a cuocere a fuoco lento per 2 minuti, o finché non si saranno ben addensate.

Preriscaldate il forno ventilato a 130°C.

Scaldate l'olio in una casseruola dai bordi alti e dal fondo spesso a fuoco vivo fino a 170°C, o finché un cubetto di pane immerso non inizia a sfrigolare immediatamente. Aggiungete le ali di pollo a più riprese e friggete finchè non saranno ben cotte e dorate, (circa 20-30 minuti, dipende dalla grandezza delle alette). Disponete le ali cotte in una pirofila coperta con carta stagnola e tenetele al caldo in forno mentre cuocete le altre.

In alternativa potete cuocere le alette in forno
(saranno meno croccanti, ma più leggere)
Scaldate il forno a 180°C. Allineate le alette su una teglia bassa, ricoperta di carta da forno, e cuocete per circa 30 minuti, girandole a metà cottura.

Quando tutte le ali saranno pronte, mettetele in una ciotola capiente e versatevi sopra la salsa, mescolando con un cucchiaio in modo che tutte siano ben coperte di salsa.
Mangiatele con le mani, con insalata di cavolo o patatine fritte a parte.



COLE SLAW CON PERE E NOCCIOLE
pear and cobnut slaw 

300 g di cavolo cappuccio bianco (circa ½ piccolo) privato del torsolo e affettato finemente
1 carota grattugiata
2 cipollotti affettati finemente
un pizzico di sale marino
½ cucchiaino di zucchero semolato
2 cucchiaini di aceto di mele
50 g di nocciole spellate
2 cucchiai di maionese
2 cucchiai di crème fraîche o yogurt intero
succo di ½ lime
1 cucchiaino di salsa Worcestershire
2 pere Conference sbucciate, private del torsolo e grattugiate

Per prima cosa, preparate l'insalata di cavolo cappuccio. In una ciotola capiente, mettete il cavolo cappuccio, la carota e i cipollotti con il sale, lo zucchero e l'aceto. Mescolate e lasciate riposare per 1 ora: questo estrarrà il liquido ed eviterà che l'insalata diventi acquosa in seguito.
Scaldate una piccola padella a fuoco medio e tostate le nocciole per circa 5 minuti, mescolando di tanto in tanto finché non iniziano a emanare un aroma di nocciola. Lasciate raffreddare, quindi tritatele grossolanamente.

Quando siete quasi pronti per mangiare, mescolate la maionese, la crème fraîche, il succo di lime, la salsa Worcestershire e la pera grattugiata in una ciotola. Scolate le verdure dal liquido rilasciato, conditele con la salsa e mescolate di nuovo. Sistemate l’insalata in una ciotola e servitela con le alette di pollo



Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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martedì 26 maggio 2020

PULLED PORK CBT NEL PANINO CON SLAW DI CAVOLO ALL'OLANDESE PER MTC SMART N.3

Di Vittoria





Eccoci al terzo MTC SMART, dedicato a

tecnica di 
Cottura a Bassa Temperatura 
(CBT)


Tecnica che avevo sempre osservato da lontano con diffidenza, senza pensare di avvicinarmi e approfondire. Fino a inizio maggio ne sapevo pochissimo, anzi nulla. Ci voleva MTChallenge per farmi ricredere! Grazie a Greta De Meo con le sue spiegazioni dettagliatissime e ad Alessandra Gennaro che supporta stimola e massacra incentiva tutti noi, motivandoci a dare sempre il meglio.
Questa volta l'asticella si è alzata di parecchio e ho arrancato non poco per realizzare qualcosa di interessante. 
ho iniziato senza attrezzatura (si può fare) con la cottura dell'uovo. Un alimento semplicissimo, cottura non troppo lunga, ma che richiede la perfezione. Mezzo grado di differenza o un minuto in più o meno mandano tutto all'aria. Ma l'uovo è un'altra storia e ve ne parlerò nella seconda ricetta, se riuscirò a pubblicarla.

Nel frattempo mi sono regalata il Roner, circolatore che mantiene l'acqua in movimento alla temperatura impostata e per un tempo dato, e l'apparecchio per il sottovuoto.




L'idea di questa ricetta è nata una delle prime sere semilibere dall'isolamento imposto da questo virus. La prima riunione di famiglia, allargata a qualche fidanzato dei nipoti. Rigorosamente in giardino, rigorosamente a distanza (uno di noi ha problemi di immunodeficienza, quindi massima attenzione), ma una decina di persone, tutti insieme finalmente davanti a un mega aperitivo e un gran barbecue. Con Sebastiano, fidanzato di una mia nipote, che lavora come sous chef, abbiamo deciso di preparare in casa i panini per gli hamburger.  Mentre impastavamo panini, marinavamo carne e preparavamo i contorni, gli ho raccontato di questa sfida, dei miei dubbi, delle possibili scelte.
Fra le tante possibilità vagliate è saltato fuori l'americanissimo pulled pork che io non ho mai assaggiato! Mi ha sempre incuriosito, ma non ho mai avuto occasione di provarlo. Con questa sfida è arrivata l'occasione per provare.
Certo la preparazione non è breve ne semplice, ma la complessità della ricetta per me è stata una sfida nella sfida.
Il vero pulled pork è speziato e poi cotto a bassa temperatura, ma sul barbecue, in modo che si formi una bella crosta croccante e caramellizzata, mentre all'interno la carne rimanga morbidissima e succosa, tanto da poterla sfilacciare senza sforzo.
Cuocendolo in acqua e sottovuoto ho dovuto studiare il modo di conservare le sue peculiarità: essenzialmente una marinatura che infondesse alla carne gli aromi e l'affumicatura che viene a mancare con la cottura sottovuoto.
Mi sono venute in aiuto le sfide degli anni scorsi. 
MTChallenge è uno scrigno prezioso da cui attingere con decine di documenti che spiegano in dettaglio tecniche, suggeriscono soluzioni, abbinamenti, le basi classiche e le innovazioni, tutto già provato per voi.

Dalla sfida n.70 sull'affumicatura ho scelto 
-  un rub dolce e speziato che ho modificato aggiungendo del rum scuro molto aromatico per aggiungere sapore.
- l'affumicatura in pentola con legno di melo, che completa la nota dolciastra in contrasto con la piccantezza del rub.

Ecco la ricetta, anzi LE ricette! Tutto deve iniziare intorno ai tre giorni prima di quando vorrete mangiare i panini, ma la carne si può preparare e surgelare, sempre che qualcuno non ve la mangi tutta.




PULLED PORK CBT NEL PANINO CON SLAW DI CAVOLO ALL'OLANDESE
Per 8-10 porzioni

Pulled pork CBT ottenuto partendo da 800 g di capocollo di maiale
Cipolle caramellate – segue ricetta*
Salsa olandese CBT – segue ricetta*
Insalata di cavolo in salsa olandese – segue ricetta*
8-10 panini da hamburger – segue ricetta*
20-30 fettine di cetriolo gigante in agrodolce
8-10 foglie di insalata

IL PULLED PORK
Il pezzo perfetto per realizzarlo è un taglio americano, il boston butt che comprende sia spalla che coppa. In Italia no si trova, si può usare la spalla o il capocollo. Fonte Bbq4all Io ho scelto il capocollo perché risulta più morbido e umido. La lavorazione è lunghetta perché comporta marinatura, affumicatura e cottura a bassa temperatura, ma il risultato non vi deluderà.



800 g di capocollo di maiale diviso in due fette spesse circa 4 cm
Per la marinatura con wet rub dolce piccante 
liberamente tratto dalla dispensa MTC70
1 cucchiaio di cumino in polvere
1 cucchiaio di zucchero muscovado
1 cucchiaio di origano secco sbriciolato finissimo
1 cucchiaio di sale fino
1 cucchiaio di pepe nero macinato
1 cucchiaino di paprika forte
½ cucchiaino di peperoncino calabrese in polvere
30-50 ml di rum scuro agricole
Per l’affumicatura con legno di melo
2 -3 pugno di trucioli di legno di melo
1 cucchiaio di zucchero di canna
Per la salsa di condimento della carne
I succhi della carne dopo la cottura, circa 50-60 ml
2 cucchiai di aceto di mele
2 cucchiai di rum
1 cucchiaio di miele
100 ml di acqua
1 cucchiaino di maizena
Sale



Marinatura 12 ore prima della cottura
Unite tutti gli ingredienti secchi del wet rub mescolando bene, poi aggiungete il rum formando un composto semidenso. Ricoprite la carne e mettetela in un contenitore di misura con tutta la marinata. Lasciate riposare 10 ore al fresco girandola una volta.

Affumicatura 2 ore prima della cottura
Tutte le regole per una perfetta affumicatura casalinga le trovate QUI e QUI su MTChallenge.

Bagnate i trucioli di legno di melo e scolateli. Prendete una pentola grossa tipo pastaiola (o con un cestello per la cottura a vapore), rivestite il fondo con un doppio strato di alluminio e distribuite uniformemente i trucioli. Mettete la pentola sul fuoco più piccolo che avete e accendete. Appena vedrete salire un filo di fumo chiudete con il coperchio, abbassate la fiamma al minimo e lasciate che il fumo riempia la pentola.
Intanto estraete le due fette di carne dalla marinata, pulitele dall’eccesso di spezie, asciugatele e sistematele nel cestello per l’affumicatura.
Appena la pentola sarà satura di fumo aprite il coperchio, inserite velocemente il cestello con la carne e richiudete accuratamente. Lasciate affumicare per 20 minuti, girando la carne a metà. Trascorso il tempo estraete la carne, asciugatela se è troppo umida e mettete le due fette sottovuoto separatamente.

Cottura a bassa temperatura
Programmate il Roner a 68 °C per 12 ore. Appena in temperatura inserite i due sacchetti con la carne, fissateli a un griglia e lasciate cuocere per il tempo stabilito.Con il senno di poi, poteva cuocere ancora due o tre ore.

Finitura in padella
A fine cottura estraete i sacchetti dall’acqua, tagliate un angolo dei sacchetti e recuperate i succhi di cottura che serviranno per la salsa. Aprite completamente i sacchetti e fate scivolare la carne direttamente in una padella ben calda rosolandola bene da entrambe le parti. Voltatela delicatamente perché tenderà a sfaldarsi. Una volta che avrà fatto una bella crosticina rosolata fate intiepidire, poi mettetela in un piatto fondo e sfilacciatela con le dita o con due forchette. Tenete in caldo, coperta perché non asciughi.




Salsa per la carne
Nella padella dove avete rosolato la carne, versate i succhi di cottura recuperati, che saranno già sapidi, dolci, speziati e piccanti. Aggiungete rum, aceto, miele, 50 ml di acqua e portate a ebollizione. Sciogliete la maizena nella restante acqua e aggiungetela alla salsa mescolando bene. Fate addensare qualche minuto, fino a una consistenza un poco sciropposa. Regolate l’equilibrio fra i sapori secondo il vostro gusto. Versate la salsa calda sul pulled pork e mescolate bene per avvolgere tutta la carne. Tenete sempre in caldo coperto.

Composizione dei panini
(più sotto trovate tutte le ricette* per le varie componenti)
Tagliate i panini* a metà e tostateli su una piastra ben calda. Cominciate a disporre sulla base una foglia di insalata, un po’ di cipolla caramellata* e due o tre fettine di cetriolo in agrodolce. Coprite con una bella porzione di pulled pork ben caldo e sugoso e completate con l’insalata di cavolo*. Aggiungete ancora qualche pezzetto di cipolla, un cucchiaio di salsa olandese*. Chiudete con la metà superiore del panino e servite subito.




RICETTE COMPLEMENTARI 

*Salsa olandese CBT


40 g di aceto di mele
1 scalogno
150 g di burro
75 g di tuorli di uovo – circa 4
40 ml di acqua
3 g di sale
In un pentolino fate sobbollire l’aceto di mele con lo scalogno fino a ridurlo della metà. Filtrate ed eliminate lo scalogno.
In un sacchetto a doppia zip unite l’aceto aromatizzato e tutti gli altri ingredienti. Fate uscire tutta l’aria possibile immergendolo in acqua e chiudete ermeticamente. Cuocete a bassa temperatura a 65 °C per 40 minuti. Versate tutto in un contenitore adatto e frullate con il frullino a immersione fino ad amalgamare tutti gli ingredienti e avere una salsa vellutata e cremosa. Tenete in frigo e intiepidite a bagno maria poco prima di usarla.

*Insalata di cavolo



Mezzo cavolo cappuccio
2-3 carote
4-5 cucchiai della salsa olandese preparata
1 cucchiaino di senape in polvere
1 cucchiaio di zucchero
1-2 cucchiai di aceto di mele
sale
Affettate finissimo il cavolo con la mandolina e grattugiate le carote a julienne. Condite tutto con zucchero sale aceto senape e la salsa olandese. Fate riposare in frigo almeno qualche ora in modo che le verdure si ammorbidiscano e i sapori posano amalgamarsi.

*Cipolle caramellate




3 cipolle rosse o bianche affettate fini
10 g di burro
50 ml di aceto rosso
1 cucchiaio di miele
Sale
Fate sciogliere il burro nella stessa padella della salsa, aggiungete le cipolle, lasciatele appassire un minuto, salate, aggiungete aceto e miele e fate cuocere finchè saranno tenere e caramellate. Se il fondo di cottura dovesse asciugare troppo aggiungete un o due cucchiai di acqua.


*I panini da hamburger 
Da una ricetta di Sebastiano Battistel,
Sous chef al Bistrotto diBogliasco


Il panino da hamburger è insostituibile per la sua morbidezza, capacità di assorbire salse e succhi e nello stesso tempo consistenza che impedisce lo sfaldamento quando si mangia.
Per 10 panini da 75 g circa
300 g di farina 0
150 g di farina forte tipo manitoba
180 g di acqua tiepida
15 g di lievito di birra fresco (o 5 secco)
1 uovo
30 g di burro morbido
50 g di zucchero
6 g di sale
Per decorare
1 tuorlo
Pochissima acqua
Semi di sesamo
Sciogliete il lievito e lo zucchero nell’acqua, poi impastate tutto insieme finchè non avrete una massa liscia e morbida. Mettete in una ciotola unta e fate lievitare fino al raddoppio.
Rovesciate sul tavolo leggermente unto, dividete in 10 pezzi, formate le palline ben tese e mettete su una lastra ricoperta di carta da forno. Fate nuovamente lievitare per circa un’ora, fino al raddoppio. Spennellate con tuorlo sbattuto con poca acqua, decorate con il sesamo e infornate a 180 °C statico, per 14 minuti.
Nota: Sebastiano aggiunge all’impasto anche un pugnetto di parmigiano grattugiato per una nota di sapore in più, ma qui non era adatto.
(fateli il giorno prima e conservateli in un sacchetto)



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venerdì 3 marzo 2017

Salmone glassato al forno

Io non amo particolarmente il pesce, anche se mi sforzo di mangiarlo e cucinarlo per i ragazzi. Il salmone fa eccezione però, perché lui mi piace proprio tanto, e così sono sempre alla ricerca di nuovi modi per cucinarlo. Stasera l'ho fatto un po' "etnico" e il risultato è piaciuto molto anche ai ragazzi.

Salmone glassato al forno - Paola
Ingredienti x 4 porzioni
4 pezzi di salmone
1 arancia (succo e buccia)
80 ml di salsa di soia
50 gr di miele
80 ml di salsa sriracha
4 gocce di tabasco

Mescolare tutti gli ingredienti tranne il salmone per fare la marinata. Mettere i pezzi di salmone in un sacchetto x alimenti e aggiungere 3/4 della marinata. Lasciare riposare per almeno 40 minuti.
Prendere quindi una teglia che possa contenere i pezzi di salmone senza che si sovrappongano e foderarla con un foglio di cartaforno. Sgocciolare il salmone dalla marinata, metterlo nella teglia e cuocere a 180 gradi per 20 minuti. A questo punto spennellare sul salmone la marinata che abbiamo tenuto da parte e cuocere altri 5 minuti alzando la temperatura a 200 gradi x far sì che la marinata cuocia.
Io ho accompagnato il pesce con della verdura arrostita in padella e del riso basmati, così da farne un piatto unico.


Ci saranno altre varianti, quindi se vi interessa restate sintonizzati....ahhahah
A presto
Paola

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giovedì 25 febbraio 2016

MTC 54: BIGNÈ CON BACCALÀ CREMOSO AL CARAMELLO DOLCEFORTE

di Vittoria


Eccomi all'ultimo minuto con la mia proposta per la sfida di febbraio dell'MTC, ormai un appuntamento a cui non voglio mancare anche se stavolta è stato veramente difficile. Diciamo che non è un periodo sereno e la concentrazione per fare qualcosa di buono mi è mancata giorno dopo giorno fino ad arrivare all'ultimo giorno. Ho fatto almeno 3 o 4 ricette con mieli diversi, tutte buone, ma nessuna che fosse abbastanza interessante. L'idea finalmente è arrivata ieri, organizzata e realizzata di fretta. 
Sono profondamente grata a Michael ed Eleonora di Burro e Miele per la loro scelta di una sfida sul miele che si è rivelata interessantissima.
Io lo sapevo che avrebbero tirato fuori qualcosa di specialissimo, infatti nessuno si aspettava una sfida su un ingrediente specifico.
Diciamo che ci siamo rimasti tutti come dei baccalà


e quindi baccalà sia!




Mi ero preparata un sacco di cose da dire e raccontare sul miele che adoro, ma i pensieri mi impediscono di mettere a fuoco alcunchè, quindi beccatevi la ricetta che mi è proprio piaciuta tanto.


BIGNÈ CON BACCALÀ CREMOSO AL CARAMELLO DOLCEFORTE

I bignè  (ricetta dal libro “La scienza della pasticceria, la chimica del bignè” di Dario Bressanini)
160 g di farina per pane
250 g di acqua
100 g di burro
4 uova medie
3 g di sale



In una pentola scaldate acqua, burro e sale portandoli a bollore vigoroso in modo da disperdere il burro nell’acqua. Appena bolle forte aggiungete la farina tutta insieme e mescolate con un cucchiaio di legno per circa un minuto finchè no si formerà una pasta densa. Abbassate il fuoco e lavorate la pasta per qualche altro minuto finchè non sarà più appiccicosa e si staccherà dalle pareti formando una palla.
Trasferite la pasta nella ciotola dell’impastatore e lavorate piano per farla raffreddare sotto i 60° cioè sotto la temperatura di cottura delle uova.
Intanto in una ciotola battete le uova incorporando un po’ di aria. Quando l’impasto sarà abbastanza freddo cominciate ad aggiungere le uova in tre o quattro riprese mescolando lentamente incorporando aria all’impasto che deve essere cremoso e abbastanza sostenuto da mantenere la forma quando si estrae dalla sac a poche.
Mettete l’impasto in sac a poche con bocchetta liscia da un centimetro e depositate dei mucchietti da circa 4 centimetri di diametro su una teglia coperta di carta da forno. Se invece volete fare gli eclaire depositate sulla carta da forno dei bastoncini lunghi circa 6 centimetri . Con un dito bagnato di acqua lisciate le punte e le imperfezioni.
Scaldate il forno a 215 °C per circa 15 minuti finchè saranno ben cresciuti, poi abbassate la temperatura a 175 °C e cuocete ancora 10 o 12 minuti per farli asciugare bene.
Fate un piccolo taglio equatoriale e lasciate ad asciugare nel forno spento e leggermente aperto.

La crema di baccalà

300 g di polpa di baccalà dissalato al punto giusto
300 g di patate
sale
1 bicchiere di latte intero
Poco olio extravergine di oliva
Pepe nero

Scaldate un tegame poco olio e mettete a rosolare il baccalà dal lato della pelle. Appena rosolato versate il latte, macinate un poco di pepe, abbassate il fuoco, coprite e fate cuocere lentamente per 10 minuti.
Togliete i pezzi di baccalà dal fondo di cottura, eliminate la pelle e metteteli nel boccale per frullarli.
Nel fondo di cottura fate cuocere la patata a bastoncini sottili, salando solo se necessario e aggiungendo un poco di latte o acqua se asciuga troppo.  Tenere in caldo.
Trasferite le patate nel boccale con il baccalà, mettetene un po’ meno rispetto al pesce, e riducete a crema aggiungendo un poco del fondo di cottura se necessario. Correggere sale e pepe e tenere al caldo.

Cavolo rosso agrodolce

300 g di cavolo rosso
300 g di cipolla rossa
1 mela annurca
Foglia di alloro
100 g di aceto di mele
2 cucchiai di miele di erica
½ bicchiere di traminer
Olio
Sale
Pepe

Affettare finemente cavolo e cipolla e saltare in padella con olio. Salare e pepare. Bagnare con il vino, far sfumare, poi aggiungere la mela non sbucciata a dadini piccoli. Fare insaporire un momento, poi aggiungere miele e aceto. Lasciare cuocere, a fuoco basso e semi coperto, per circa 15 minuti. Le verdure dovranno essere cotte, ma non spappolate e il liquido tutto assorbito. Tenere in caldo



La glassa agrodolce

2 cucchiai di miele di erica
1 cucchiaino di pasta di peperoncino tailandese
1 o 2 cucchiai di aceto di mele
sale

In un pentolino unire tutti gli ingredienti e fare bollire qualche minuto fino ad ottenere un caramello agrodolce e salato. Se tende a solidificare troppo aggiungete poco aceto. Raffreddando solidifica ulteriormente












Poco prima di servirli, aprite i bignè o eclaire a metà e farciteli con la spuma di baccalà.
Chiudete parzialmente in modo che si veda la crema e glassate con il caramello intiepidito.
Serviteli subito sopra un cuscino di cavolo rosso







Questa ricetta partecipa all' MTChallenge n.54 di febbraio



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