Visualizzazione post con etichetta polpo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta polpo. Mostra tutti i post

sabato 30 luglio 2022

TAKO POKÈ - DA THE ISLAND POKÈ COOKBOOK DI JAMES PORTER

di Vittoria

Oggi vi parlo di ......polpo, che io amo letteralmente in tutte le salse.

Semplicemente bollito in insalata, con sole patate o tante verdure, fresche o sott'aceto, estive o invernali. 
Spettacolare grigliato come usa in grecia e in altri paesi mediterranei, accompagnato dalle patate arrosto o condito con la paprika affumicata, deliziosa tapas spagnola.
Deliziosamente stufato con il sugo, da assaporare con croccante pane tostato o condimento per la pasta. 

E ci sono mille modi di gustarlo che sicuramente non ho ancora scoperto.
Nei mari di tutto il mondo si pesca il polpo, che viene cucinato con tecniche e spezie che lo rendono unico.



Questa settimana il lbro proagonista di Cook_My_Books è The Island Pokè cookbook di Jams Porter, ex tennista e imprenditore londinese, considerato uno degli iniziatori della Pokè mania che oggi ha contagiato tutto il mondo. 



Innamoratosi della cucina delle Hawaii in occasione di un torneo, anni dopo apre un locale nel cuore di Londra, a Soho, subito benedetto dalla buona sorte: oggi The Island Poke conta tre locali in città e questo libro è il corollario di questa avventura. Esistono tanti libri sul tema, anche più rigorosi, ma questo coniuga al meglio due aspetti fondamentali: da un lato, la fedeltà alla tradizione, dall'altro la reperibilità degli ingredienti, mantenendo alto lo sforzo nel trovare un compromesso.
Il libro ci mette in contatto con le tradizioni hawaiiane non parla solo di Pokè, ma della loro tradizione gastronomica più ampia, che strizza un occhio alla cucina del vicino giappone. 






I pokè restano comunque i protagonisti originali di questa cucina e questa versione con il polpo è una delle più popolari e tradizionali, dopo la regina indiscussa, Ahi Pokè con il tonno pinna gialla freschissimo splendidamente ricetta preparato da Giuliffa, e una eccezionale versione vegetariana gustosissima e scenografica preparata da Cominciamodaqua

E quindi polpo sia! in una nuova veste, con nuovi deliziosi sapori e accostamenti.


TAKO POKÈ



Insieme al Ahi Pokè, il Tako Pokè è uno dei pokè preferiti dagli hawaiani. Qualcosa di magico accade quando il tako (polpo) viene mescolato con gli ingredienti della marinata e del pokè. La trasformazione è notevole e più sorprendente di quanto vi aspettereste. Sebbene ci siano molte varianti di questa ricetta, questa ha tutti i tratti distintivi dell'autenticità hawaiana, completati da un sapore vivace e fresco. Mi piace servirlo con la mia salsa Tomatillo o altri peperoncini in più, per stimolare davvero le papille gustative.(cit. autore)

 

Per 4 persone

Per il riso:
250 g di riso per sushi (riso originario)
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di zucchero bianco
3 cucchiai di aceto di riso
2 cucchiai di mirin
Per il polpo:
500 g di polpo - peso pulito
1 cucchiaio di aceto se cuocete il polpo
2 cucchiai di shoyu (salsa di soia giapponese)
1 cucchiaino di olio di sesamo
2 cipollotti affettati finemente
150 g di ravanelli affettati finemente
1 cipolla rossa piccola tagliata a dadini
Per la marinata:
Succo di 1 lime
1 pezzo di zenzero fresco, grande quanto un pollice, grattugiato
4 spicchi d'aglio tritati
Guarnizioni:
Alga Wakame secca reidratata come da istruzioni della confezione
Uova di salmone o altre uova di pesce
Edamame scottati e salati
Zenzero marinato sottaceto
Per completare:
Condimento Furikake (ricetta in calce)
Salsa di Tomatillo, per servire (ricetta in calce) 

Preparate il riso. Sciacquatelo almeno tre volte in acqua fredda. Mettetelo in una casseruola di medie dimensioni con 500 ml di acqua e portate a bollore. Quando l'acqua avrà raggiunto il punto di ebollizione, abbassate la fiamma al minimo e coprite con un coperchio. Il riso dovrebbe assorbire tutta l'acqua ed essere pronto dopo 20 minuti. Nel frattempo, in una ciotola mescolate il sale, lo zucchero, l'aceto di riso e il mirin. Trasferite il riso dalla pentola su una teglia di metallo e stendetelo ben largo, in modo che si raffreddi velocemente. Aiutate il processo di raffreddamento ventilando. Mentre sventolate il riso, versate uniformemente il composto di aceto e mescolate delicatamente con una forchetta in modo che i chicchi si rivestano di condimento. Se non lo usate subito, coprite con pellicola e tenete in fresco; il riso cotto va consumato entro un giorno.

Per la marinata, mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola.



Se utilizzate il polpo crudo, cuocetelo a fuoco lento intero in una pentola d'acqua con l'aceto per 1 ora, poi togliete dalla pentola e lasciatelo raffreddare. Una volta freddo, tagliatelo a bocconcini, cercando di utilizzarne il più possibile. Mescolatelo alla marinata e lasciate insaporire per almeno 1 ora, meglio tutta la notte. Al momento di servire, aggiungete al polpo lo shoyu e l'olio di sesamo, mescolate bene, poi aggiungete anche i cipollotti, i ravanelli e la cipolla rossa.
Nota: il polpo fresco risulterà più tenero se congelato per qualche giorno e poi scongelato prima di cuocerlo

Assemblate il pokè. Dividete il riso nelle ciotole, seguito dal composto di polpo su metà superficie, poi completate con le guarnizioni scelte. Spolverate con il furikake e servite con la salsa di tomatillo.



SALSA DI TOMATILLO



Scoperta in California e Messico, questa salsa delicata, aromatica e acidula, funziona molto bene con tacos e nachos.(cit. autore)

Per 4 persone

6 tomatillos privati dell’involucro esterno (in mancanza utilizzate 4 pomodori perini molto verdi)

Il succo appena spremuto di 1 lime
2 spicchi d'aglio sbucciati
1 cipolla
1 pizzico di sale
1 manciata generosa di coriandolo fresco (o altra erba aromatica, come il prezzemolo)

Preriscaldate a secco una padella di ghisa. Tagliate i tomatillos a metà e metteteli ad arrostire leggermente in superficie, senza cuocerli. Se usate i pomodori verdi, privateli dei semi acquosi.
Mettete i tomatillos in un frullatore con il succo di lime, aglio, cipolla, sale e coriandolo e frullate. Aggiungete un po' d'acqua se è troppo densa.


CONDIMENTO FURIKAKE


Dal Web - Di Muyo

Un condimento giapponese per il riso, tipicamente contenente alga nori tritata finemente, semi di sesamo tostati, sale e zucchero e molte volte anche fiocchi di bonito o gamberetti essicati.(cit.autore)

Potete farlo in casa mescolando

1 cucchiaio abbondante di alga Nori tostata e sbriciolata
3 cucchiai di emi i sesamo tostati
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di zucchero
Facoltativo:
1 cucchiaio da tavola gamberetti essiccati o fiocchi di bonito




Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

Stampa il post

domenica 14 gennaio 2018

GATTO' DI PATATE AL POLPO PER IL CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO

Di Vittoria

Oggi per il Calendario del Cibo Italiano festeggiamo la Giornata Nazionale del Gattò di patate, tipico tortino della tradizione napoletana a base di patate schiacciate, burro, salumi e mozzarella. 



Sulla pagina di oggi del Calendario del Cibo Italiano vi raccontiamo tutto sul Gattò di patate nella sua versione più classica, ma anche in tante sfiziose interpretazioni per tutti i gusti.

Io contribuisco con una versione di mare che sposa la tradizione napoletana del Gattò di patate classico con un gustoso ripieno di polpo ispirato a quello della Tiella di Gaeta


GATTO' DI PATATE E POLPO 
per 6 persone, una tegame da 24 cm di diametro

Ingredienti

Per il guscio di patate:
800 g di patate gialle
30 g di burro
qualche cucchiaio di latte (se serve)
30 g di pecorino semistagionato
2 uova intere
2 acciughe dissalate
20 g di guanciale a fettine un po' spesse, circa 2 o 3
10 pomodorini di pachino essicati
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
sale
olio per ungere il tegame
pangrattato per rivestire il tegame

Per il ripieno:
1 polpo fresco da 600 g
5 pomodori tipo piccadilly ben maturi
2 cucchiai di polpa di pomodoro finissima
40 g di olive di gaeta (25-30 g snocciolate)
1 cucchiaio scarso di prezzemolo tritato
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Lessate il polpo in pentola a pressione con pochissima acqua, lasciatelo raffreddare nel suo liquido.


Lessate le patate, sbucciatele e riducetele in purè ancora calde. Conditele con il burro, salate e lasciate intiepidire.
Tagliate a pezzettini il guanciale e fatelo saltare in padella senza farlo bruciare. Appena avrà rilasciato parte del grasso aggiungete i pomodorini tagliati a striscette e fateli rinvenire. Fate intiepidire e aggiungete tutto al composto di patate. Aggiungete anche i filetti di acciughe tagliate a pezzettini, il prezzemolo e le uova. Mescolate bene e aggiustate di sale e pepe.

Tagliate il polpo a pezzetti piccoli, aggiungete i pomodorini anch'essi tagliati a dadini, le olive denocciolate e fatte a pezzetti, la passata di pomodoro e il prezzemolo. Mescolate bene, condite con olio, sale e pepe e fate riposare almeno mezz'ora.



Ungete e rivestite di pangrattato il tegame.
Con due terzi dell''impasto di patate fate uno strato ricoprendo il fondo e i bordi del tegame, formando una specie di scatola.
Riempite con il composto di polpo scolando l'eccesso di liquido se c'è. 
Ricoprite con il resto dell'impasto di patate, cospargete di pangrattato e fiocchetti di burro e infornate a 180 gradi per 40 minuti. Fate riposare almeno 15 minuti prima di servire.







365 giorni per apprezzare la realtà e diversità della cucina italiana, per conoscere le infinite sfumature e i meravigliosi prodotti del nostro paese, per conoscere e conservare le nostre origini e tradizioni

Stampa il post

lunedì 25 settembre 2017

Makarounes con polpo al vino rosso per MTC 67

di Vittoria



Dopo la lunga pausa estiva a settembre si ricomincia a giocare con MTChallenge e si ricomincia con grande impegno su un tema che è semplice solo in apparenza:



La Pasta col Pesce di  di Cristina Galliti
dal blog Poveri ma Belli e Buoni




Cristina è un'esperta in materia e ci ha regalato un vero trattato sull'argomento spiegando bene le varie tipologie di sughi al pesce, che siano presenti conchiglie, molluschi, crostacei, pesci o un misto fra questi.
Vale la pena di studiarselo bene, è un aiuto prezioso. 

L'unico problema per me è stato che avrei voluto fare tutte le tipologie di sugo che lei ci ha illustrato. 
La scelta è stata molto difficile, anzi ne ho cucinate diverse: trenette avvantaggiate fatte in casa con le sarde, alla siciliana, linguine con vongole e castagne, e poi un tentativo con vongole e nocciole, ma nessuno mi ha realmente fatto innamorare.
Si perchè io di un piatto devo innamorarmi, devo sentirlo mio, devo essere soddisfatta del sapore, della cottura, degli aromi e soprattutto devo vedere i miei commensali/cavie soddisfatti e felici di averlo mangiato.

E questo è successo con una saporitissima pasta con il polpo cotto in un bel vino rosso corposo. 
L'idea è nata ricordando la vacanza fatta a Karpathos in giugno e ci si rammaricava di non avere trovato nessun piatto di polpo. In Grecia è ingrediente comune, ma ormai sempre più spesso si trova solo polpo orientale decongelato. Questa volta neanche quello. 

Niente polpo, ma avevo portato a casa un bel libro di cucina locale e un pacco di pasta tipica di quell'isola: I Makarounes che loro servono con tanta cipolla caramellata e tanto formaggio.
Mi sono sembrati adatti per onorare questa sfida. 

Una o due visite alla mia pescheria di fiducia e ho trovato i polpi freschi piccolini come volevo. 

Mi mancava un vino rosso greco e ho scelto di usare un cannonau "casalingo" ricevuto in regalo ques'estate da un amico sardo. Neanche imbottigliato, mi è stato regalato in bottiglie di plastica!!!! Vino forte e robusto, ma privo di retrogusto amaro di tannino, anzi con una nota dolce appena accennata.

La passata di pomodoro rigorosamente casalinga appena fatta per l'inverno era già in dispensa, la cipolla l'ho portata a luglio dalla sicilia; giarratana doc, dolcissima e carnosa, le erbe aromatiche sono in un'aiuola appena fuori di cucia ed ecco che gli ingredienti erano tutti li. 




MAKAROUNES DI KARPATHOS CON POLPO AL VINO ROSSO
per 2 persone

150 g di Makarounes di Karpathos integrali 
400 g di polpi piccoli - 2 polpetti (devono avere 2 file di tentacoli!)
1 cipolla bianca tritata finemente, circa 200 g
200 ml di vino rosso secco 
2 cucchiai di aceto di vino rosso (omesso)
150 g di passata di pomodoro ristretta
1 foglia di alloro
1 rametto di rosmarino
pepe nero
olio extravergine di oliva
1 pizzico di noce moscata
1 pizzico di cannella
eventualmente sale (io non ne ho avuto bisogno)

La ricetta originale prevedeva la lunga cottura del polpo nel sugo, io ho optato per la prelessatura senza acqua e utilizzato il brodino di cottura risultante per insaporire il sugo.



Pulire i polpi rivoltando la testa e svuotandola. 
Togliere il becco sottostante ed eliminare anche gli occhi aiutandovi con una forbice. 

Sciacquate bene il polpo da nero e dalla patina viscida, poi fate arricciare i tentacoli immergendo i polpi più volte in acqua bollente. 

A questo punto togliete quasi tutta l'acqua lasciandone solo un dito. Rimettete i polpi in pentola, chiudete bene con un coperchio pesante e cuocete a fuoco basso per 20 minuti (se i polpi sono più grossi ci vorrà di più). Spegnete e lasciate raffreddare piano piano nel loro brodino. 

Estraeteli dal brodino gelatinoso che avranno rilasciato e tagliateli a piccoli pezzi o fettine in diagonale. Lasciate intera la parte finale dei tentacoli ben arricciata.





In un tegame largo, che poi contenga anche la pasta, fate colorire i pezzi di polpo in 2 o 3 cucchiai di olio, poi aggiungete la cipolla tritata e fate dorare. Unite tutti gli altri ingredienti compreso il brodino gelatinoso del polpo, portate a ebollizione, abbassate il fuoco, coprite e fare cuocere almeno mezz'ora. Il sugo deve risultare bello scuro de denso, ma non asciutto. togliete alloro e rosmarino.

Fate cuocere la pasta in abbondante acqua leggermente salata, scolatela molto al dente conservando parte dell'acqua di cottura.

Ora viene la parte più importante di tutto il procedimento: la mantecatura e finitura della pasta con il sugo. Da questo passaggio dipende la perfetta unione dei due elementi e l'amalgama dei sapori.



Versate la pasta nel tegame del polpo, cominciate a mescolarla facendola saltare in padella, aggiungete un poco di acqua di cottura e finite la cottura  mescolando e facendo saltare in modo che la pasta termini di cuocere assorbendo il sugo saporito del polpo e i sapori si amalgamino completamente.

Servire immediatamente ben calda accompagnandola con lo stesso vino usato in cottura.





Questa ricetta partecipa all'MTChallaenge n.67 


Questa è la migliore testimonianza di gradimento del piatto, quello che mi fa pensare 
di avere centrato l'obiettivo, 
quindi

mettete il pane in tavola





Fonti:
Davidson A., Il mare in pentola, Oscar Mondadori
Zambelakis E., Flavors of Karpathos, 




Stampa il post

sabato 25 agosto 2012

POLPO CON CAPONATA SICILIANA




Quando ho mangiato questo piatto mi è tanto piaciuto che ho voluto provare a replicarlo, il risultato è stato entusiasmante.
Si tratta molto semplicemente di fare una caponata siciliana di melanzane  a cui si aggiunge un polpo lessato, raffreddato nella sua acqua e tagliato a pezzetti piccoli. Io preferisco togliere al polpo la pelle ma si può anche lasciare. Si fa insaporire il tutto per qualche ora e si serve a temperatura ambiente.
Il polpo che ho utilizzato era circa un kg, i tempi di cottura variano in base alla frollatura del polpo. Per verificare la cottura basta inserire una forchetta alla base del polpo, se non fa resistenza è cotto.
La ricetta della caponata me la insegnò una signora siciliana molti anni fa, non mi ha mai tradito :-)


CAPONATA

500 gr melanzane grosse oblunghe
2 cuori sedano tagliati ad asticciole
una cipolla affettata sottile
300 gr di pomodori freschi spellati a cubetti
1 cucchiaio di zucchero
mezzo bicchiere d'aceto bianco 40 g
2 cucchiai di capperi dissalati
una cucchiaiata di pinoli
una cucchiaiata di uvetta
una manciata di olive nere snocciolate
Tagliare le melanzane a dadini salarli e metterli a scolare per 15' in modo che perdano l'amaro. Asciugarli e friggerli in abbondante olio evo lasciandoli croccanti. Scolarli ed asciugarli molto bene con carta. Devono essere dorati ma al dente. Tenerli da parte. Nello stesso olio friggere il sedano, scolarlo e unirlo alle melanzane. Soffriggere la cipolla sempre nello stesso olio, mettere i pomodori e fare cuocere per 10'. In un pentolino sciogliere lo zucchero nell'aceto, far ridurre leggermente ed unire il liquido ai pomodori e cipolla. Quindi aggiungere nella padella tutti gli altri ingredienti per ultimi melanzane e sedano, mescolare perchè tutto s'insaporisca bene e dopo 10' di cottura a fuoco basso è pronta. Si gusta tiepida o fredda.
 Nadia

Stampa il post
Related Posts with Thumbnails