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giovedì 27 aprile 2023

IL MIO BLOODY MARY BAR ALCOLICO PER IL CLUB DEL 27

 di Vittoria


Eccoci al consueto appuntamento di fine mese con il Club del 27 di MTChallenge!!!! Finalmente il caldo sta arrivando, sentiamo già l'atmosfera estiva che ci invoglia a invitare e incontrare gli amici, complica anche l'ora legale che ci regala luce fino a tardi. 
Allora ecco un po' di suggerimenti per un invito diverso, con piatti e stuzzichini sfiziosi, ma leggeri. Di alcol ce n'è relativamente poco, volendo si può omettere, per dare il modo di partecipare anche a chi sta lottando per la prova costume.


La novità è quella di realizzare questi deliziosi piatti o taglieri, distribuendo e raggruppando gli ingredienti in maniera armonica e allegra, giocando su forme e colori per invogliare a pizzicare qui e là.

Il libro che ci ispira è "Tables & Spread" di Shelly Westerhausen Worcel, di cui avevamo già parlato tempo fa riguardo al suo primo libro Platters & Boards



Noi del Club del 27 abbiamo provato parecchie proposte che vanno dalla colazione al brunch, al pranzo e altro, compresa una idea molto carina che propone una serata focaccia da comporre tutti insieme, ognuno come preferisce, per poi cuocerla e assaggiarla insieme. Insomma idee originali per belle serate con gli amici. 

Da oggi trovate tutto quello che abbiamo provato per voi QUI blog di MTChallenge

Io vi propongo un aperitivo pre cena o uno starter per un brunch alcolico (ma può diventare analcolico con estrema facilità)



BLOODY MARY BAR ALCOLICO
Boozy Bloody Mary bar


Senza dubbio la mia parte preferita del brunch è il Bloody Mary, quindi mi piace creare queste preparazioni per le vacanze in famiglia e per gli amici quando vengono a trovarci e passano la notte da noi.(cit.Autore)


Per 16 persone
le ricette delle singole voci sono qui di seguito

8 porzioni di Bloody Mary all’harissa
8 porzioni di Bloody Mary alla carota affumicata
1 dose di sale allo za'atar per guarnire i bicchieri
1 dose di sale alla paprika affumicata per guarnire i bicchieri
8 spicchi di limone
8 spicchi di lime
16 spiedini di sottaceti
16 olive farcite
300 g di verdure miste in salamoia, sottaceto o agrodolci
300 g di verdure sott’olio o sott’aceto come cipolline, carciofini, funghetti, cetriolini
16 bastoncini di gambi di sedano teneri
16 bastoncini di carota
16 pomodorini datterini
120 g di formaggio a cubetti cheddar o emmenthal
Salsa piccante e salsa al rafano, per servire – facoltativo
Grissini o crackers – facoltativo

Trasferite i due diversi Bloody Mary nelle brocche e posizionatele sulla vostra area di servizio. Distribuite i sali per guarnire il bordo dei bicchieri in piatti poco profondi.
Mettete tutte le verdure che hanno liquidi in piccole ciotole o bicchieri.
Cominciate a comporre il vostro tagliere posizionando i piattini con i sali aromatizzati e le ciotole con le verdure. Riempite lo spazio rimanente con gli spicchi di agrumi, gli spiedini di sottaceti, i gambi di sedano, i bastoncini di carote (volendo potete riunirli in piccoli bicchieri), i pomodorini, i cubetti di formaggio e aneto fresco. Trasferite la salsa piccante e quella al rafano, se le usate, in piccole ciotole da portata e mettetele accanto al tagliere. Posizionate anche il cestino o la ciotola con i grissini o i crackers. Aggiungete tovagliolini e forchettine o spiedini alla tavola e servite.


BLOODY MARY RAPIDO ALL’HARISSA

Ciò che rende unico questo mix è la presenza della salsa piccante harissa (salsa tunisina di chilli e aglio) per la nota piccante e la salsa A.1. (sì, la salsa di bistecca!) per la nota di sapore umami. (cit.Autore)

Per 8 persone

1000 ml di succo di pomodor
o
250 ml  di vodka
3 cucchiai di salsa harissa piccante
3 cucchiai di succo di limone appena spremuto
2 cucchiai di salsa A.1.* o salsa worchester
1 cucchiaio di succo di lime appena spremuto
2 cucchiaini di sale di sedano*
1/2 cucchiaino di pepe nero appena macinato
1/2 cucchiaino di sale

Trasferite tutti gli ingredienti in una brocca capiente e mescolate. Coprite e conservate in frigorifero per almeno 1 ora. Servire freddo con ghiaccio.


BLOODY MARY AFFUMICATO ALLA CAROTA

Vuoi davvero sorprendere i tuoi ospiti con una nuova svolta sul Bloody Mary? Crea questa versione alla carota affumicata! Questa versione utilizza il succo di carota al posto del pomodoro. (cit.Autore)

Per 8 personne

1000 ml di succo di carota
250 ml di vodka
2 cucchiai di sriracha o la tua salsa piccante preferita
1 cucchiaino di succo di limone appena spremuto
2 cucchiaini di sale di sedano*
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe nero appena macinato

Trasferite tutti gli ingredienti in una brocca capiente e mescolate. Coprite e conservare in frigorifero per almeno 1 ora. Servite freddo con ghiaccio.

SALI AROMATIZZATI


Entrambi questi sali vanno bene per questi Bloody Mary

SALE ALLO ZA'ATAR
Per circa 50 g sufficienti per 8-10 bicchieri

2 cucchiai di sale marino
1 cucchiaio di origano essiccato
1 cucchiaio di foglie di timo fresche o essiccate
1 e ½ cucchiaino di sumac (sommacco)
1 spicchio di limone o lime

In una piccola terrina, unite il sale, l'origano, il timo e il sommacco.
Trasferite il composto in un piattino poco profondo. Strofinate una fetta di limone o lime lungo il bordo di un bicchiere e premete o rotolate il bordo umido nella miscela di sale fino a ricoprirlo completamente.
Conservate questo sale in un contenitore ermetico a temperatura ambiente e utilizzate entro 3 mesi per il miglior sapore.

SALE AFFUMICATO
Per circa 50 g  sufficiente per 8-10 bicchieri

2 cucchiai di sale marino
1 cucchiaio di paprika affumicata
1 cucchiaio di sale di sedano*
¾ di cucchiaino di senape in polvere
1 spicchio di limone o lime
In una piccola terrina, unite il sale, la paprika, il sale di sedano e la senape macinata.
Trasferite il composto in un piattino poco profondo. Strofinate una fetta di limone o lime lungo il bordo di un bicchiere e premete o rotolate il bordo umido nella miscela di sale fino a ricoprirlo completamente.
Conservate questo sale in un contenitore ermetico a temperatura ambiente e utilizzate entro 3 mesi per il miglior sapore.

NOTE:
* La salsa A.1. è una salsa per bistecche molto famosa negli Stati Uniti, potete comprarla on line o sostituirla con salsa Worchester
* il sale di sedano è molto usato da chi deve ridurre l’uso del sale ed è molto aromatico. Potete acquistarlo in erboristeria o produrlo essicando i gambi di sedano a pezzetti e frullandoli con un po’ di sale fino a polverizzarli.


 Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge


TESSERA N:19

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sabato 10 dicembre 2022

MINI MINCE PIE CLASSICI DA HOME MADE CHRISTMAS DI YVETTE VAN BOVEN

Di Vittoria


E' già qualche settimana che noi di
Cook_my_books ci dedichiamo al Natale che ormai è alle porte. Abbiamo sfogliato insieme libri dedicati all'avvento e miniere di idee per profumati regali o per i vostri inviti delle feste.

Ma ora il tempo stringe e sicuramente iniziamo a preoccuparci per il carico di lavoro che ci aspetta. Cosa c'è di meglio di un libro incredibilmente pratico e affidabile per alleggerire il lavoro senza rinunciare a fare una bellissima figura?

Questa settimana è interamente dedicata a HOME MADE CHRISTMAS di Yvette van Boven




Home Made Christmas
è proprio il libro che tutti dovremmo tenere pronto sotto le feste, l'àncora di salvezza per sopravvivere alle orde degli invitati, l'arma letale per stenderli tutti con ricette da porca figura e di grande sostanza, alla portata di tutte le tasche, tutte le abilità e tutti i palati. Ricette che fanno festa senza mettere ansia, che si possono preparare in anticipo, se si ha tempo o all'ultimo minuto se non lo si ha, e che non intaccano le riserve di energie per essere pronti con un sorriso, a Natale e dintorni: per una tavola alla nostra portata ma che ci gratificherà come se fossimo tutti grandi chef.




Vi propongo i mince pie, un dolce classico del Natale anglosassone, ma in versione migon. Un dolcetto profumato di spezie, liquore e frutta secca, adatto ad essere servito con il caffè, ma anche perfetto da inserire nella scatola dei biscotti da regalare. 

Dolcetti veloci da fare (la composta di frutta secca può essere fatta molto in anticipo) che vi faranno fare davvero una bella figura.


MINI MINCE PIES CLASSICI
Classic mini mince pie



Con questa ricetta avrete delle piccole tortine da assaporare in due morsi, croste ripiene di mince meat al gusto di arancia con una forma a stella in cima, anche se va bene anche un cuore o qualche altra forma natalizia! (cit. autore)

Per circa 40 mini tortine - stampo da 12 minimuffin

Per l'impasto:
250 g (2 cups) di farina 00
2 cucchiai di zucchero semolato
125 g (9 tbsp) di burro freddo a cubetti
1 tuorlo d'uovo
Un pizzico di sale
Succo di 1 arancia
Per il ripieno:
350 g circa (1 cup + 2  tbsp) di mince meat (composta di frutta secca - ricetta in fondo)
Per guarnire zucchero a velo 

Otterrete un risultato migliore se lavorerete l'impasto in un robot da cucina per garantire che il burro rimanga freddo.
Mescolate la farina, lo zucchero semolato, il burro, il tuorlo d'uovo e il sale fino a quando il composto non avrà l’aspetto di briciole grossolane. Aggiungete il succo d'arancia goccia a goccia fino a quando l'impasto non si compatterà in un’unica massa. Formate una palla appiattita, avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela in frigo per un paio d'ore.
Preriscaldate il forno a 200°C e ungete accuratamente gli incavi della teglia da mini muffin con burro o spray staccante.
Su un piano di lavoro infarinato, stendete l'impasto in un disco spesso ½ cm (¼ di pollice). Con uno stampino per biscotti o un bicchiere ritagliate dei dischi di circa 1 cm più grandi del diametro dei minimuffin. Premeteli delicatamente negli incavi. Se l'impasto si strappa, non preoccupatevi; basta premere leggermente per risaldare la pasta. Riempite generosamente di mince meat le tortine dosandolo con un cucchiaino da caffè.
Raccogliete tutti i pezzi di pasta avanzati e stendeteli nuovamente in un disco sottile. Ritagliate le stelle (o altro) usando un taglia biscotti. Posizionatele sopra il ripieno e premete leggermente.
Cuocete le tortine per 10-15 minuti. Dovrebbero essere leggermente dorate, anche se non troppo scure! Lasciate raffreddare nello stampo per 3 minuti prima di estrarli aiutandovi con un coltello. Fate raffreddare completamente. Ripetete l’operazione fino ad esaurimento degli ingredienti.
Una volta fredde spolverizzatele con zucchero a velo.

Note mie:
Lo spessore della pasta a ½ cm è un po’ eccessivo per queste tortine così piccole, meglio farla più sottile, circa 3 mm.
- Si conservano in una scatola di metallo anche per 15 giorni, ma non riuscirete a farle durare tanto. 



IL MINCE MEAT DI YVETTE VAN BOWEN

Mince meat! Il nome e l’aspetto assomigliano a carne macinata, ma è una composta dolce e speziata che nei paesi anglicani equivale a Natale.

È una miscela di frutta tritata finemente, spezie, zucchero di canna scuro e liquore che viene utilizzata principalmente come ripieno per le torte natalizie, ma può essere utilizzata per molto altro, come nel ripieno per la cacciagione.

Le prime ricette di mince meat risalgono al XV, XVI e XVII secolo, quando i cuochi lavoravano ancora con il grasso di rognone come addensante per budini, che non sempre erano dolci. Spesso erano sostanziosi, ma serviti con qualcosa di dolce. […] È così che è nato il nome di questo ripieno, poiché venivano usati pezzi avanzati di carne, compreso il grasso di rognone. In Irlanda usano ancora il grasso di rognone, ma io lo sostituisco con il burro, che ha un sapore altrettanto buono ed è molto più facile da reperire per noi olandesi.

Poiché il mince meat richiede molti ingredienti, è meglio prepararne molto in una volta e conservalo in un barattolo in dispensa, al fresco, e potrai divertirti con esso per tutto il periodo natalizio.

Per circa 1 kg (2¼ libbre) 

100 g (¾ cup) di uvetta sultanina scura
100 g (¾ cup) di uvetta sultanina dorata
100 g (¾ cup) di ribes essicato
100 g (¾ cup) di buccia di agrumi candita tritata finemente
2 mele aspre non sbucciate, private del torsolo e grattugiate grossolanamente
100 g (7 tbsp) di burro
150 g (⅔ cup) di zucchero di canna scuro
75 g (⅔ cup) di mandorle tritate
Scorza grattugiata di 1 arancia o 2 clementine
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero macinato
½ chiodo di garofano pestato in un mortaio
1 cucchiaino di noce moscata grattugiata fresca
1 cucchiaino di pimento macinato
1 pizzico di sale marino
75 ml (⅓ cup) di Porto bianco
75 ml (⅓ cup) di brandy, più altro, se necessario. 

Mettete tutta la frutta secca, le mele, il burro e lo zucchero di canna in una casseruola a fuoco medio. Mescolate fino a quando il burro si è sciolto, quindi aggiungete le mandorle, la scorza d'arancia, la vaniglia, le spezie e il sale.

Lasciate cuocere a fuoco basso per 10 minuti, poi fate raffreddare. Una volta freddo, aggiungete i liquori. Mescolate bene e conservate in barattoli perfettamente puliti. Lasciate riposare per un giorno o più, per permettere ai frutti di assorbire tutto il liquido. Si conserva in frigorifero, in barattoli ben chiusi, per 2 o 3 mesi. Se la vostra mince meat si secca perché la frutta secca ha assorbito tutto il liquido, aggiungete ancora un po' di brandy; l’alcol è un conservante.



  Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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domenica 3 maggio 2020

POLLO IN GELATINA CHE SI CREDE UN COQ AU VIN PER MTCHALLENGE SMART

Di Vittoria




Ancora la sfida di MTChallenge SMART n.2, questa volta si tratta di scegliere una ricetta di pollame di una cucina straniera e trasformarla reinterpretandola in modo che rimanga riconoscibile nei sapori o nell'aspetto.

La mia seconda proposta nasce da una sfida nella sfida, una ricerca di gruppo intorno alla ricetta francese superclassica e iconica: Il COQ AU VIN
La ricetta originale tratta da Mastering the art of French Cooking di Julia Child

Ho scelto di mantenere i sapori della ricetta originale (vino rosso, cognac, pomodoro, cipolla, funghi, alloro, timo), cambiando completamente la cottura e l'aspetto, trasformando un piatto invernale in una fresca preparazione estiva giocando sui sapori classici e i colori brillanti.
Ho scelto il vino Rossese di Dolceacqua giovane per i profumi di frutti rossi, il suo colore rosso rubino, la morbidezza al gusto.
Il pollo marinato e poi cotto in un sacchetto con la tecnica giapponese del "torihamu" (prosciuttino di pollo) assorbe tutti gli aromi e risulta succoso, tenero e rosato.


POLLO IN GELATINA CHE SI CREDE UN COQ AU VIN
per 4 persone

Per il pollo "torihamu": (iniziare due giorni prima)
1 petto di pollo di 500 g diviso nelle due metà, ben pulito da grasso e pelliccine
4 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di zucchero
1 foglia di alloro spezzettata
2 rametti di timo
1 fungo champignon a fettine
1-2 pezzetti di fungo secco
1 fetta di cipolla bianca 
50 ml di cognac
pepe


Per le cipolle al vino
1 cipolla bianca piatta
100 ml di vino Rossese di Dolceacqua
50 ml di aceto di vino rosso
1 foglia di alloro
1 rametto di timo

sale

Per il brodo di pollo:
Scarti di pollo (ali, collo, schiena)
1 lt di acqua
1 cipolla piccola
1 carota piccola
1 pezzetto di sedano
1/2 limone piccolo
1 foglia di alloro
4 semi di cardamomo
2 gambi di prezzemolo
1 rametto di timo
Sale
1 albume

Per la gelatina di brodo
600 ml di brodo di pollo chiarificato
1 cucchiaio di cognac
4 fogli di colla di pesce

Per la gelatina al Rossese
100 ml di Rossese di Dolceacqua
1 foglia di alloro piccola
1 pezzetto di cipolla
2 fettine di champignon
1 rametto di timo
1 foglio di colla di pesce

Per la gelatina all'acqua di pomodoro
4 pomodori da salsa
sale
4 pomodorini datterini piccoli
1 foglio di colla di pesce

Per la composizione dei piatti
12 medaglioni di pollo "torihamu" spessi 3-4 mm
600 ml di gelatina di brodo di pollo
12 fettine di champignon lessate un minuto nel brodo
12 fettine di cipolla bianca al vino rosso
2 rametti di timo in fiore
12 perle di gelatina al Rossese
12 perle di gelatina all'acqua di pomodoro



Il pollo - da fare 2 giorni prima. 
In un sacchetto mettete zucchero, sale e pepe, inserite le due metà del petto di pollo e massaggiate bene, poi aggiungete le erbe e gli aromi e mescolate nuovamente. Fate uscire tutta l’aria possibile, chiudete bene e lasciate il pollo a marinare in frigorifero per 48 ore.
Una volta terminata la marinatura, estraete i petti di pollo dal sacchetto e lavateli bene sotto l’acqua corrente fredda. Lasciate in ammollo in abbondante acqua fredda, per circa mezz'ora per eliminare il sale in eccesso.
Portate una pentola di acqua a bollore, poi abbassate al minimo fino a che l'acqua frema appena.
Asciugate entrambi i pezzi di petto di pollo con carta da cucina e stendeteli sul tagliere uno sopra l'altro, accoppiando le due metà leggermente sfalsate. Legateli insieme stretti come per un arrosto, quindi infilate il salametto in un sacchetto adatto alla cottura, avvolgete stretto e chiudete bene con un legaccio.
Mettete l’involucro nell’acqua calda e cuocete per 8 minuti, poi spegnete il fuoco, coprite e l
asciare a raffreddare nella sua acqua. Quando sarà completamente freddo estraetelo dal sacchetto, asciugatelo e mettetelo in frigorifero almeno un'ora prima di eliminare la legatura.

Le cipolle al vino. Affettate la cipolla nel senso delle sfoglie per ottenere dei ventaglietti in cui le sfoglie siano ancora unite alla base. Portate a ebollizione vino e aceto con gli aromi, dopo un minuto aggiungete le cipolle e lasciate sobollire 1 o 2 minuti, finchè acquisteranno un bel colore rubino. Lasciatele raffreddare nel liquido, poi scolatele e asciugatele.

Il brodo facendo bollire tutti gli ingredienti per almeno mezz’ora. 
Lessate nel brodo le fettine di champignon per la guarnizione del piatto e mettetele da parte. Filtrate il brodo, lasciate raffreddare e sgrassate, poi procedete a chiarificare. Sbattete leggermente l'albume, poi aggiungetelo al brodo freddo mescolando bene. Portate a bollore e lasciate sobollire per 5 minuti. Filtrate con una garza fitta, misuratene 600 ml per la gelatina e metteteli da parte. 




La gelatina di brodo. Ammollate la gelatina in acqua fredda. Portate a bollore 50 g di acqua, scioglieteci la gelatina, poi unite al brodo freddo.

La gelatina al Rossese. Mettete in infusione il vino con gli aromi per qualche ora, poi filtratelo. Ammollate la gelatina in acqua fredda. Portate a bollore 20 g di acqua, scioglieteci la gelatina, poi unite al vino freddo. Versate negli stampini a semisfera e fate rapprendere in frigo.

La gelatina all'acqua di pomodoro. Tagliate grossolanamente i pomodori e fateli cuocere a fuoco medio con un po' di sale, finchè saranno appena ammorbiditi e avranno buttato l'acqua di vegetazione. Scolateli con un passino fine (la polpa la potete utilizzare per una salsa) recuperando l'acqua ottenuta, che sarà molto saporita, quasi limpida e di un colore giallino rosato. Filtratela ancora con una garza fitta eliminando ogni impurità e misuratene 100 ml. Ammollate la gelatina in acqua fredda. Portate a bollore 20 g di acqua, scioglieteci la gelatina, poi unite all'acqua di pomodoro fredda. Versate negli stampini a semisfera, inserite una fettina di datterino e fate rapprendere in frigo.



Completamento dei piatti.
In ogni piatto fondo mettete un cucchiaio di gelatina di brodo, poi 3 fette di pollo, 3 fettine di champignon e tre di cipolla al vino. Decorate con i fiori o le fogliette del timo. Aggiungete gelatina poco per volta lasciando rapprendere ogni volta, fino a coprire tutti gli ingredienti e lasciate rapprendere del tutto. Decorate il bordo di ogni piatto con tre perle di gelatina al Rossese e tre perle di gelatina all'acqua di pomodoro. Servite freddo.





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giovedì 25 gennaio 2018

CHIRASI SUSHI PARADISE PER MTC 69

di Vittoria

Eccoci alle ultime battute della sfida MTChallenge di Gennaio, LA CUCINA ALCOLICA, lanciata da Giulia di Alterkitchen




Questa fantastica sfida che ci ha visto trasformare un cocktail in un piatto mi ha messo in grande difficoltà e ancora non so se sono riuscita a interpretare bene lo spirito della sfida.

I cocktail mi hanno sempre affascinato fin da bambina. 
Ricordo che in casa c'era un mobile pieno di bicchieri, bottiglie colorate, attrezzi strani...... e salatini!  
Un mobile a ribalta che veniva tenuto rigorosamente chiuso.
Un mobile proibito.
Un mobile su cui mi sono prontamente arrampicata, mentre mia sorella Agnese stava li sotto ad aspettare il bottino.
Un mobile che io e mia sorella Agnese ci siamo fatalmente tirate addosso rischiando di morirci sotto, disintegrando tutto il servizio di bicchieri da cocktail di pesantissimo cristallo, disintegrando un buon numero di bottiglie, allagando il salotto di liquori vari, facendo venire un mezzo infarto a mia madre, ma uscendone appiccicose e illese.
Dev'essere stato il battesimo dell'alcol e la passione mi è rimasta.
Mio padre non poteva neanche avvicinarsi ai superalcolici. Aveva un "difetto" congenito per cui, appena avvicinava il naso a un superalcolico, veniva scosso da un singhiozzo pazzesco, reazione del suo sistema nervoso all'alcol. Bastava l'odore!!!!
Li preparava per gli altri e lui ne poteva bere poco poco solo di uno a base di succo di arancia, non troppo forte.

Per questo ho scelto un cocktail che avesse del succo di arancia. 
Poi ha influito certamente la mia passione per il gin, escludendo il Negroni, grande amore, ma sicuramente inflazionato.







Il cocktail che ho scelto quasi immediatamente è il Paradise codificato I.B.A.
e queste è la ricetta ufficiale.





Devo dirvi quanti ne ho assaggiati in giro per i migliori bar di Genova? così tanto per essere sicura di aver capito bene com'era.















Decidere come trasformarlo in un piatto è stato molto difficile e ogni giorno cambiavo idea, nulla mi sembrava corretto, nulla filava liscio e i risultati delle prove sempre deludenti.






Il termine della sfida si avvicinava senza risultati quando ho deciso che non dovevo cuocere proprio nulla, che se alcol doveva essere, che lo restasse al 100%.
E sono approdata al sushi anche se vi confesso che ieri al mercato ho avuto una visione di "Frittelle di baccalà Paradise", ma ormai gli acquisti erano fatti e sushi fu.







CHIRASI SUSHI PARADISE
Per 2 persone

Sgombro marinato
2 filetti di  sgombro freschissimi, circa 150 g (uno sgombro intero da 250 g circa)
il succo di un’arancia
il succo di mezzo limone
50 ml di apricot brandy
sale
Con una pinzetta togliete tutte le spine ai filetti di sgombro e metteteli a marinare con i succhi, il brandy e il sale per un’ora ben sigillati e in frigo.





Gamberi marinati
10 gamberetti rosa freschissimi
100 ml di gin
sale
Sgusciate i gamberetti e metteteli a marinare nel gin e sale per un’ora ben sigillati e in frigo.


Maionese all’arancia
1 uovo
Olio di semi di arachidi o girasiole
Sale
Il succo filtrato di un’arancia
La buccia di un’arancia finemente grattugiata
Frullate l’uovo con l’olio, il sale e il succo di arancia fono ad ottenere una maionese soda.
Aggiungete la scorza grattugiata, regolate di sale e mettetene 2 cucchiai in una sac a poche con bocchetta liscia sottile. Conservate in frigo.

Gelatina al gin
100 ml di gin
100 ml di acqua
½ cucchiaino di agar agar
1 cucchiaio raso di zucchero
Sale
Mescolate tutto, portate a temperatura superiore a 85 gradi per mezzo minuto, spegnete e fare intiepidire.
Versate parte della gelatina in due coppette da martini riempiendole fino a metà altezza.
Con la gelatina rimanente riempite uno stampo multiplo a ciambelline, ve ne serviranno solo 4
Lasciate solidificare completamente.

Albicocche agrodolci
2 albicocche secche
2 o 3 cucchiai di apricot brandy
1 cucchiaio di aceto di mele
1 pezzetto di peperoncino
Tagliate le albicocche a sfogliette molto sottili e mettetele a marinare nel liquore, aceto e peperoncino per un’ora.

Riso per sushi
70 g di riso piccolo e tondo
30 ml di aceto di mele
30 ml di gin
1 cucchiaio di zucchero
Sale
In un pentolino unite aceto, gin, zucchero e sale e fate scaldare finchè lo zucchero sarà sciolto. Fate intiepidire.
Fate bollire il riso in abbondante acqua salata, scolate e versate in un vassoio largo. Versate sopra il condimento preparato, mescolate con un cucchiaio allargando il riso in modo che si raffreddi e si rivesta del condimento.

Per completare
Qualche ciuffetto di barbina di finocchio
2 fette di arancia



Disponete il riso nei bicchieri sopra la gelatina al gin riempiendoli fino a 1 cm dall’orlo.
Scolate i filetti di sgombro, i gamberi e le fettine di albicocca e asciugate tutto accuratamente
Tagliate i filetti di sgombro in 5 fettine diagonali (scartate la parte troppo sottile verso la coda)
Ricavate dalle fette di arancia 10 spicchietti eliminando le pellicine
Sistemate in ogni bicchiere 5 fettine di sgombro alternate ai pezzetti di arancia e 5 gamberetti alternati ai ciuffetti di finocchio.
Al centro create una rosellina con le fogliette di albicocca, decorate con gli anelli di gelatina al gin e ciuffetti di maionese all’arancia.
Servite immediatamente, naturalmente con un bicchiere di cocktail paradise ben freddo.





Ecco!
il mio Cocktail Paradise è del colore sbagliato!
è rosso 
mannaggia ho beccato un'arancia sanguinella!
Buonissimo, ho rispettato le proporzioni IBA ed è ben più tosto di quelli bevuti in giro!










Questa ricetta partecipa all' MTChallenge n.69




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