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martedì 27 gennaio 2026

TYROPITA DA SWEET & TART DI CARLA SNYDER PER IL CLUB DEL 27

Di Vittoria Traversa


Il primo appuntamento del nuovo anno con il CLUB DEL 27 di MTChallenge lo abbiamo dedicato agli agrumi in tutte le forme, colori e sapori, sia dolci che salati.

Abbiamo trovato ispirazione da SWEET & TART di CARLA SNYDER, libro tutto dedicato a questi frutti che hanno nell’inverno la loro stagione migliore.

Da oggi, trovate QUI l'elenco di tutte le ricette che noi del CLUB DEL 27 abbiamo provato per voi e i link per scoprirle e provarle


Ho scelto una ricetta salata tipica greca, in una versione leggermente diversa dalla classica, davvero deliziosa e adatta a uno spuntino o a un pasto veloce.

La Tyropita è una torta al formaggio profumato di limone e avvolto da croccanti strati di pasta fillo. In Grecia la trovate spesso come antipasto, a forma di triangolo, fatto con strati di pasta fillo burrosa, ma non è meno delizioso il metodo di disporre tutto a strati in una teglia e tagliarlo a triangoli o rombi. Difficile resistere dal mangiarne un pezzo dopo l’altro.

 

TYROPITA
Torta di formaggio e limone in pasta fillo

 


Per circa 32 pezzi - teglia da forno 23x33 cm

85 g di burro
110 g di burro fuso
40 g di farina integrale
80 ml di latte intero tiepido
2 cucchiaino di sale 
Un pizzico di noce moscata grattugiata fresca
Pepe macinato fresco
4 uova grandi sbattute
230 g di feta sbriciolata
80 g di kefalotiri o parmigiano grattugiato
230 g di anthotiri sbriciolato o ricotta ben asciutta
Scorza di 2 limoni
2 cucchiai di succo di limone fresco
7 g di prezzemolo fresco tritato
230 g di pasta fillo scongelata 

Sciogliete gli 85 g di burro in una casseruola media a fuoco medio. Aggiungete la farina e mescolate fino a ottenere un composto soffice, che si stacca dalle pareti della pentola. Aggiungete il latte tiepido e cuocete per circa 2 minuti, o fino a quando la salsa non si sarà addensata e sarà vellutata. Togliete dal fuoco e aggiungete sale, noce moscata e pepe. Lasciate raffreddare per 5 minuti, quindi aggiungete le uova, sbattendole e inserendole una alla volta. Incorporate la feta, il kefalotiri, l'anthotiri, la scorza e il succo di limone e il prezzemolo. Mettete da parte.

Preriscaldare il forno a 180°C. Imburrare una teglia da 23 x 33 cm.

Togliete la pasta fillo dall'involucro e copritela con un grande foglio di pellicola trasparente ricoperto da un canovaccio umido. (Tenete la pasta coperta quando non la lavorate per evitare che l'aria la secchi). Tagliate i fogli di pasta fillo in modo che si adattino al fondo della teglia senza sovrapporsi ai lati.

Per preparare la Tyropita, alternate tre strati di pasta con due strati di composto di formaggio. 
Iniziate con una base di sei fogli di pasta fillo sul fondo, spennellando la superficie di ogni foglio con il burro fuso.
Distribuite metà del composto di formaggio uniformemente sui fogli sovrapposti e premete leggermente.
Coprite con altri tre fogli di pasta fillo, spennellando nuovamente la superficie di ogni foglio con burro fuso, quindi spalmate il composto di formaggio rimanente sui fogli.
Completate con altri sei fogli di pasta fillo, spennellando ciascuno con burro allo stesso modo.
(Conservate la pasta fillo rimanente in frigorifero, ben avvolta nella pellicola, fino a 3 giorni; non ricongelate.)

Se avete tempo, coprite e mettete la tyropita in frigorifero per 30 minuti in modo che il burro si solidifichi (questo renderà la tyropita più facile da tagliare dopo la cottura, perché la pasta sfoglia diventa molto friabile).

Con un coltello affilato, praticate da sei a otto tagli in diagonale nel senso della lunghezza attraverso i primi strati di pasta sfoglia, quindi tagliate in diagonale dalla direzione opposta per formare dei rombi. 

Cuocete in forno per circa 45 minuti, o fino a quando non saranno dorati e friabili. Togliete dal forno e, seguendo i tagli già fatti, tagliate completamente la tyropita.

Servite tiepida o a temperatura ambiente con una fresca insalata.

CONSIGLIO PICCANTE
Una volta cotta, la tyropita è difficile da riscaldare e diventerà molliccia. La tyropita può essere assemblata prima della cottura, coperta e conservata in frigorifero fino a 8 ore, oppure congelata fino a 1 mese.
Lasciare scongelare in frigorifero per 24 ore, quindi cuocere come indicato.




Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge

TESSERA N:19








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giovedì 5 settembre 2024

CALAMARI COTTI LENTAMENTE NELLA GASTRA da SEA SALT AND HONEY di CHLOE, OLIVIA AND NICHOLAS TSAKIRIS

di Vittoria Traversa



Per
@cook_my_books  questa settimana sfogliamo un libro che ci racconta una cucina tradizionale greca, che mantiene la sua identità, pur arricchita dalle inevitabili contaminazioni. Perché l'autore, Nicolas Tsakiris è nato a Kardamili, piccolo paese del Peloponneso, ed è emigrato bambino negli Stati Uniti, dove ha passato tutta la vita, fino a quando tutta la famiglia ha scelto di tornare alle origini, senza però abbandonare completamente la patria di adozione dove sono nate le sue figlie. @livtsakiris @chloetsakiris



Ho scelto una ricetta di Calamari in umido, piatto molto amato in Grecia, cucinato nella tradizionale GASTRA, la pentola di coccio (vedi note). Sia gli ingredienti, che il metodo di cottura, sono in realtà tipici di tutta l’area mediterranea. Da italiana dico che forse solo il cumino non fa parte dei nostri ingredienti tradizionali, ma ci sta divinamente. Vi raccomando di regalarvi il tempo di questa lunga cottura e ne ricaverete un piatto dai profumi unici e di una tenerezza commovente.



CALAMARI COTTI LENTAMENTE NELLA GASTRA
Calamari slow cooked in the gastra

 


La vecchia regola empirica è che per ottenere la massima tenerezza, i calamari devono essere cotti per trenta secondi o trenta minuti. Noi modificheremmo questa regola dicendo che se li cuoci in una gastra di argilla tradizionale, tre ore sono l'ideale (cit. Autore)

Per 4-6 persone

3 o 4 patate non farinose, tagliate a cubetti da 2 cm, circa 500/600 g
1 cipolla grande tritata
2 spicchi d'aglio tagliati a fettine sottili
2 cipollotti tritati (parti bianche spesse 3 mm, parti verdi da 12 a 20 mm)
120 ml di olio extravergine di oliva
2 cucchiaini di sale marino in scaglie
2 cucchiaini di pepe nero macinato fresco
1 cucchiaino di cumino macinato
900 g di calamari puliti
25 g di prezzemolo fresco tritato finemente 

Mettete le patate, la cipolla, l'aglio, i cipollotti, l'olio d'oliva, il sale, il pepe e il cumino in una gastra e mescolate bene in modo che tutto sia ricoperto.

Spingete gli ingredienti verso i bordi della pentola in modo che ci sia spazio al centro, quindi versate 500 ml di acqua nello spazio e aggiungete i calamari all'acqua. Coprite la gastra, mettetela in un forno freddo e impostate la temperatura a 175°C. Cuocete per 3 ore. Tutto il liquido, tranne l'olio d'oliva, dovrebbe essere sparito; in caso contrario, rimettete la gastra nel forno scoperta e cuocetela per 10-20 minuti. Cospargete di prezzemolo e servite.


LA GASTRA

Nicholas dice... Altri elementi essenziali nelle nostre cucine sono le gastras, le pentole di terracotta smaltate e non smaltate per una cottura lunga e lenta nel forno. Le nostre gastras provengono dall'isola di Sifnos, che è nota per la sua ceramica grazie alla sua buona argilla (cit.Autore)








 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

 


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lunedì 5 dicembre 2022

I miei Melomakarona, biscotti al miele e olio di oliva per il club del 27

Di Vittoria

Eccoci con l'appuntamento con il Club del 27 di MTChallenge che si presenta con qualche giorno di ritardo, ma solo per innondarvi di deliziosi dolcetti natalizi da regalare o da portare in tavola durante le feste immminenti.

I miei biscotti li dedico a questo fantastico gruppo che ogni mese sforna meraviglie, in particolare a Ilaria di Soffici Blog, anima del Gruppo. Ogni mese trova cose meravigliose da realizzare per tenere sempre una finestra aperta sulle cucine del mondo e sulle novità che si affermano dentro e fuori dall'Italia.



 
Le ricette sono tutte tratte da un numero specialissimo da collezione della rivista Canadian Living e sono una più incredibile dell'altra, spaziando fra biscotti tradizionali e altri originalissimi. 



Ne abbiamo provati parecchi per voi, guardate che meraviglia! 
Le ricette le trovate tutte da oggi su MTChallenge



Io ho scelto i Melomakarona, biscotti al miele e olio di oliva, una ricetta molto classica di origine greca, tipici del periodo natalizio.
Sono biscotti privi di latticini e di uova, facili e veloci da fare. Attenzione solo a dosare bene i liquidi dell'impasto, per non avere una massa appiccicosa e poco lavorabile. consiglio di tenersi scarsi, aggiungendo alla fine un poco di succo di arancia in più, solo se necessario.

MELOMAKARONA 
Biscotti al miele e olio di oliva



Per circa 40 biscotti

Per lo sciroppo al miele:
1 arancia
200 g (1 cup) di zucchero di canna
1 bastoncino di cannella
350 g (1 cup) di miele liquido

Per i biscotti:
500 g (4 cups) di farina 0
1 cucchiaino di lievito in polvere
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
¼ cucchiaino di sale
220 ml (1 cup) di olio d'oliva
200 g (1 cup) di zucchero semolato
80 ml (1/3 cup) di succo d'arancia
2 cucchiai di rum scuro, cognac o succo d'arancia
scorza grattugiata di ½ arancia
½ cucchiaino di cannella
1/8 cucchiaino di noce moscata
50 g (1/3 cup) di noci tritate non troppo fini 

Preparate lo sciroppo al miele
Grattugiate la scorza d'arancia, poi tagliate l'arancia a metà. Mettete in una casseruola l'arancia e la scorza, lo zucchero di canna, la cannella e 350 ml (1 e ½ cups) di acqua. Portate a ebollizione, poi abbassate al minimo e cuocete a fuoco lento, mescolando continuamente, fino a quando lo zucchero di canna si è sciolto, circa 5 minuti. Togliete la pentola dal fuoco, aggiungete il miele e lasciate raffreddare.  Filtrate lo sciroppo, scartando l'arancia e la stecca di cannella.

Lo sciroppo può essere conservato in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 1 settimana.

Preparate i biscotti
In una ciotola mescolate insieme farina, lievito, bicarbonato di sodio e sale. In una grande ciotola separata sbattete insieme olio d'oliva, zucchero, succo d'arancia, rum, scorza d'arancia, cannella e noce moscata. Unite gli ingredienti secchi ai liquidi in tre aggiunte, sbattendo bene dopo ogni aggiunta. Se l’impasto fosse troppo appiccicoso, aggiungete poca farina. Trasferite l'impasto su una superficie leggermente infarinata e impastate solo fino a che sarà liscio e omogeneo.
L'impasto può essere avvolto in pellicola e congelato per un massimo di 1 mese.

Preriscaldate il forno a 180°C (350°F). Rivestite due teglie con carta da forno. Usando le mani, modellate 1 cucchiaio di impasto, circa 25 g, in ovali; allineateli a 2,5 cm (1 inch) di distanza sulle teglie preparate. Appiattite leggermente i biscotti con i rebbi di una forchetta. Cuocete una teglia alla volta, fino a quando i biscotti sono dorati e croccanti, circa 20 minuti.


Togliete i biscotti dal forno e, lavorandone pochi alla volta, metteteli subito nello sciroppo raffreddato per 15 secondi. Usando un cucchiaio forato, scolateli e metteteli in un piatto da portata; cospargete con le noci.

Questi biscotti possono essere conservati in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per un massimo di 1 settimana o congelati per un massimo di 1 mese.

 





Tessera n.19


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lunedì 28 marzo 2022

Il mio Plaki di fagioli e sgombri per il Club del 27

 Di Vittoria


In questo mese a cavallo fra inverno e primavera dedichiamo la nostra cucina a

IL PESCE CONSERVATO IN SCATOLA  


Un prodotto di alta qualità che possiamo tranquillamente tenere in dispensa per mesi per utilizzarlo quando non abbiamo la possibilità di comprare prodotti freschi o quando desideriamo preparare qualcosa all'ultimo momento. Siamo abituati a utilizzare questi prodotti al naturale, così come escono dalla scatola, per un'isalata o un piatto freddo quasi di emergenza.

Al contrario sono prodotti versatili e gustosi, che si prestano a molte preparazioni. Noi del Club del 27 di MTChallenge vi presentiamo tante ricette per creare piatti gustosissimi, tratte da "The Magic of Tinned Fish" di Chris Mcdade, cuoco in un ristorante di Brooklyn.

Le trovate tutte oggi sul Club del 27 di MTChallenge


Tessera n.19

ho scelto di preparare il Plaki di origine greca, piatto velocissimo (se usate i fagioli in scatola) che vi farà fare una bellissima figura e nobilita ingredienti spesso considerati di serie B.



PLAKI DI FAGIOLANE E SGOMBRO

Dell'autore "Economico, saziante e soprattutto delizioso, il Plaki è un piatto greco di pesce fresco cucinato in una gustosa salsa di pomodoro. Questa ricetta onora la tradizione utilizzando lo sgombro in scatola e i grandi fagioli bianchi, che rendono il piatto robusto e sostanzioso"

Qui in Italia possiamo sostituire i fagioli "Gigantes" con i Bianchi di Spagna o i Corona. Rispetto alla ricetta originale ho raddoppiato il peso degli sgombri per avere un vero secondo piatto nutriente.


Sgombri al naturale sgocciolati

Per 2-3 persone

250 g di fagioli Bianchi di Spagna secchi già ammollati per 8 ore o 500 g di fagioli in scatola (peso sgocciolato)
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio grande tritato
1 cipolla rossa piccola tagliata a dadini
1 gambo di sedano tagliato a dadini fini
25 g di prezzemolo fresco tritato
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di paprika
800 g di polpa di pomodoro a dadini o pelati schiacciati
300 g di sgombri al pomodoro, al naturale o sott'olio (peso sgocciolato)
100 g di feta sbriciolata
1 cucchiaio di erba cipollina fresca tritata
Sale e Pepe nero appena macinato


Sciacquate i fagioli ammollati e metteteli in una pentola con abbondante acqua. Portate a ebollizione a fuoco alto, quindi abbassate al minimo e cuocete per circa un’ora, fino a quando i fagioli saranno morbidi. Aggiustate di sale e lasciateli riposare per 20 minuti circa tenendoli in caldo nel loro brodo. Consigliamo di condire in modo che il liquido di fagioli abbia il sapore di una deliziosa zuppa. (Conservo sempre il liquido di fagioli avanzato da usare come base per la zuppa).

Nel frattempo, in una padella profonda, scaldate 1 cucchiaio di olio  e l'aglio fino a quando diventa fragrante. Ci vorranno un minuto o due. Aggiungete la cipolla, il sedano, il prezzemolo, l'alloro e la paprika e cuocere finché tutte le verdure non si ammorbidiscono, circa 5 minuti. Togliete la padella dal fuoco e aggiungete i pomodori schiacciati, con attenzione perché schizzano. Riportate la padella sul fuoco e fate sobollire a fuoco medio per 10 minuti. Deve restringersi, ma non troppo. Tenete in caldo.
Sciacquate gli sgombri se sono sott'olio e privateli dell'eventuale lisca centrale.

Preriscaldare il forno a 190 °C statico o 180 °C ventilato.

Conservando il liquido di cottura, scolate i fagioli e trasferiteli in un piatto da forno abbastanza profondo e adatto a servire in tavola. Sistemate i filetti di sgombro sopra i fagioli, aggiungete 120 ml del liquido di fagioli messo da parte,, i restanti 2 cucchiai di olio e coprite con il sugo di pomodoro.

Infornate e cuocete per 40-50 minuti. A questo punto i fagioli avranno assorbito tutti i meravigliosi aromi e la salsa si sarà addensata.
Togliete dal forno, sbriciolate la feta sulla superficie, completate con l'erba cipollina tritata e una macinata di pepe e servite caldo o tiepido con pane fresco o tostato.




 

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martedì 27 marzo 2018

TI FACCIO N'UOVO: LA MIA ZUPPA AVGOLEMONO PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria






Eccoci all'appuntamento mensile con il Club del 27 di MTChallenge


Questo mese vi parliamo di uova da gustare in tutti i modi, ad ogni ora del giorno, dolci e salate. Sono tante ricette provate per voi, le trovate su MTChallenge, nell'articolo TI FACCIO N'UOVO 


Ho scelto di provare per voi una profumata ricetta di origine greca, la zuppa avgolemono, cioè di uovo e limone, della quale esistono molte versioni, anche con riso o con pollo. Questa è una versione fresca e leggera, con pastina risoni che in Grecia è molto usata.



LA ZUPPA AVGOLEMONO 
per 4 persone

1 lt di brodo di pollo
50 g di pastina risoni
1 uovo intero
2 tuorli
1 limone, il succo e la buccia grattugiata
sale
pepe

altra buccia grattugiata di limone per decorare 

Versate il brodo in un'ampia pentola e portatelo a ebollizione su fuoco medio. Buttate la pastina e cuocetela al ente. 
Intanto sbattete insieme l'uovo, i tuorli, succo e buccia di limone finchè il composto sarà schiumoso e giallo chiaro. 
Quando la pasta sarà pronta versate lentamente 1/2 tazza di di brodo caldo nel composto di uovo, mescolando bene Abbassate il fuoco da medio a basso, versate il composto di uovo nella pentola mescolando sempre.
Fate sobbollire delicatamente per 8-10 minuti mescolando spesso, finchè sarà addensata abbastanza da velare il cucchiaio di legno.
Regolate sale e pepe, versate nelle scodelle e guarnite con altra buccia di limone. Servite immediatamente calda.
Per un piatto più completo aggiungete alla fine dei pezzetti di petto di pollo cotto 


.

Nota: 
- La cottura non è facilissima, va fatta attenzione a non farla bollire     violentemente altrimenti l'uovo si separa facendo le "farfalline". 
- Se succedesse potete rimediare sciogliendo un cucchiaio di maizena in poca     acqua fredda, mettendola nel brodo e facendo sobbollire mescolando per   almeno 2 minuti. Dopo frullate tutto per pochissimo tempo e a velocità minima   e vedrete che sarà tornata liscia e vellutata. Rimettete brevemente su fuoco   senza far bollire.
-






Il libro da cui sono state tratte le ricette provate questo mese è 

The Perfect Egg: A Fresh Take on Recipes for Morning, Noon, and Night 
di Teri Lyn Fisher e Jenny Park

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domenica 25 febbraio 2018

AFFUMICATO DI UOVA DI NASELLO PER MTC N.70

di Vittoria




"E' anche colpa tua"
si stava scherzando sulla nuova sfida che doveva uscire, ho espresso timore per quello che Greta De Meo poteva proporci e poco dopo ecco che Alessandra scrive questo commento inquietante: E' anche colpa tua!

Colpa mia? Oddio cosa ho detto?
E certo! Avevo scritto pochi giorni prima che mi sarebbe piaciuto imparare la tecnica di affumicatura casalinga.
Detto e fatto.
Attenti a quello che chiedete che potreste essere esauditi.
Appunto.
La sfida n.70 eccola qui sul tema dell'Affumicatura casalinga.

Greta ci ha fornito un meraviglioso manuale ricco di spiegazioni ed esempi che rendono abbastanza semplice la tecnica in senso stretto. La difficoltà sta nell'imparare a dosare aromi e tempi di affumicatura per ottenere un piatto armonioso.
Le variabili sono moltissime: la scelta del tipo di combustibile, quali aromi aggiungere, quale tecnica scegliere, i tempi, ecc....
Ma soprattutto cosa affumicare? 
In questo mese mi sono passate in testa mille idee, volevo affumicare tutto, ma nulla si concretizzava in un piatto finale.
ho in effetti affumicato parecchie cose con risultati vari e altalenanti e infine mi sono concentrata sulle uova di pesce perchè è una parte che di solito viene scartata e buttata ed è un vero peccato. Se ne possono ricavare pietanze originali e delicate.





AFFUMICATO DI UOVA DI NASELLO
per 4 persone

Per le varie tecniche di affumicatura vi rimando al post di Greta che rende tutto facile e chiaro.

Le uova di nasello o di merluzzo sono molto delicate e dopo varie prove ho scelto una marinatura breve e l'affumicatura a caldo anch'essa breve per non renderle secche.





Le uova di nasello marinate e affumicate

Ingredienti
le uova di 4 naselli (8 sacchette)

Per la marinatura
50 ml di cointreau
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero demerara
1/2 cucchiaino di pimenton o paprika
poca scorza di arancia
Mescolare tutti gli ingredienti mettere a bagno le sacchette di uova e lasciarle marinare almeno 4 ore in frigo.

Per l'affumicatura a caldo
2 o 3 pugni di chips di legno di melo e ciliegio bagnate
4 Foglie di arancia
Scorza fresca di mezza arancia
1 cucchiaio di zucchero demerara
Con la stagnola doppia fate un cestino sul fondo di una pentola di acciaio per non rovinarla.
Riempitelo con gli ingredienti di affumicatura e accendete il fornello a fiamma alta. A un certo punto comincerà a formarsi una colonnina di fumo. Chiudete il coperchio e fate riempire la pentola di fumo.
Intanto togliete le uova dalla marinata e mettetele nel cestello per la cottura a vapore appena sporcato di olio.
Aprite il coperchio della pentola, inserite velocemente il cestello e richiudete. abbassate la fiamma e lasciate affumicare per 5 minuti.
aprite, voltate le uova velocemente e richiudete. Lasciate riempire di fumo, poi spegnete e lasciate riposare altri 5 minuti. 
Devono essere ancora morbide, non secche.
Togliete le uova dalla pentola e tenetele da parte.

Il burro affumicato
La stessa miscela da affumicatura usata per le uova
100 g di burro di ottima qualità, io avevo burro di montagna

Tagliate il burro a tocchetti e mettetelo in una ciotola di vetro o ceramica. Portatelo a temperatura ambiente.
Riaccendete la miscela da affumicatura usata per le uova di pesce e quando la pentola sarà satura di fumo inserite velocemente il cestello con la ciotola del burro. Spegnete e lasciate insaporire fino a raffreddamento. Il burro si scioglierà assorbendo gli aromi. 
Una volta raffreddato colate la parte grassa in un contenitore pulito eliminando il siero biancastro sul fondo. Avrete così del burro chiarificato affumicato.






La Taramasalata affumicata
la Taramasalata è una specialità greca, una crema fatta con uova di muggine che viene servita come mezè (stuzzichino) accompagnata da pezzi di pita tiepida. Io ne ho provato una versione affumicata.

4 sacchette di uova affumicate
2 fette di pane carrè senza crosta
mezzo cipollotto fresco a fettine.
succo di limone
sale
olio extravergine di oliva

Bagnate il pane in acqua tiepida, strizzatelo bene e mettetelo nel frullatore con le uova e il cipollotto. Iniziate a frullare aggiungendo succo di limone e olio montando come per la maionese. Deve venire una crema soffice e densa abbastanza da tenere la forma di quenelle.
Regolate il sale e il limone a gusto. conservate in frigo.




Per comporre l'antipasto
4 dischi di pane brioche o pane carrè
Burro affumicato
100 g di insalatina valeriana o misticanza
taramasalata affumicata
4 sacchette di uova affumicate
olio extravergine di oliva

Spalmate i dischi di pane con il burro e rosolateli in padella salandoli leggermente
Con 2 cucchiaini fate le quenelle di taramasalata e disponetele sui dischi di pane.
Condite leggermente l'insalata e dividetela in 4 piatti e mettete al centro il pane con la crema di uova.
Tagliate a fettine altre 3 sacchette di uova e dividete le fettine nelle ciotole.
L'ultima sacchetta sbriciolatela sulle quenelle.
cospargete con un filo di olio e servite come antipasto .....con un bicchierino di ouzo!



Questa ricetta partecipa alla sfida MTChallenge n.70 di febbraio


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lunedì 21 luglio 2014

Grigliata al sapore di Grecia

Ogni volta che si torna dalle vacanze si ha voglia di sperimentare i piatti gustati sul posto con l'illusione di prolungare il ricordo delle piacevoli giornate. Così, ecco qui quello che ho preparato alla prima grigliata della stagione


Peperoni in salsa verde e salsa barbecue

Melitzanosalada


Fagiolini con pomodoro e cipolle
 
Pita greca e tzatziki
 
Moussakà



Galaktomboureko di Manolis


Peperoni in salsa verde
Arrostire i peperoni in forno, quindi privarli della pelle, asciugarli e disporli a falde in un piatto irrorandoli con una salsa verde fatta frullando
Un mazzetto di prezzemolo
due acciughe salate pulite
un rosso d'uovo sodo
uno spicchio d'aglio
un pezzetto di cipollotto
due cetriolini
tanto olio da formare una salsina fluida

Salsa barbecue
Rosolare dolcemente una cipolla tritata insieme ad uno spicchio d'aglio tritato in 40 g di burro, sfumare con mezzo bicchiere d'aceto e fare evaporare. Quindi unire:
2 cucchiai di zucchero
250 g salsa pomodoro
un cucchiaio di concentrato di pomodoro
salsa worcestershire q.b
tabasco
peperoncino
sale pepe
un cucchiaio di senape
Fare restringere il tutto per circa 15' quindi frullare

Fagiolini in salsa
I fagiolini sono semplicemente lessati e ripassati in padella con una salsa di pomodoro con abbondante cipolle tagliate fine, spolverata di origano


Tzatziki

un vasetto di yogurt greco
un cetriolo
due spicchi d'aglio, meglio giovane
olio evo, sale
Pelare il cetriolo, grattugiarlo a julienne, salarlo e metterlo in un colino a fare acqua. Strizzarlo bene in modo da eliminare tutta l'acqua e aggiungerlo allo yogurt. Pelare gli spicchi d'aglio e schiacciarli con lo spremiaglio oppure tritarli finissimi, aggiungere allo yogurt insieme a un bel giro di ottimo olio evo e sale q.b. Assaggiare e regolare di gusto

Melinzanosalata

1 medio grandi melanzana scuro
1 spicchio d'aglio, schiacciato
2 scalogni o cipollina tritati
un pomodoro senza semi tagliato a dadini
1 cucchiaino di foglie di prezzemolo tritate fresche
succo di 1/2 limone
2-3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale
pepe macinato fresco
1 cucchiaio di aceto (facoltativo)

Preparazione:
Perforare la melanzana con una forchetta e carbonizzare sulla griglia, o su una fiamma aperta fino a che diventa nera ed è molto morbida. (In alternativa, cuocere al forno o bollire per 10-15 minuti.) Scolare e raffreddare e su una cremagliera con carta assorbente sotto. La caratteristica di questa versione è proprio il leggero gusto affumicato della melanzana
Sbucciare. La pelle si staccherà facilmente a mano. Mettere in una ciotola e tritare con due coltelli. Con un cucchiaio di legno, aggiungete aglio, cipolle (scalogni o scalogno), pomodori ed erbe. Aggiungere il succo di limone e olio, mescolando bene Aggiungere sale e pepe a piacere.


MOUSSAKA’

1 e 1/2 kg melanzane tonde
1 kg patate
Per il sugo: 600 g carne macinata mista maiale e manzo (la ricetta prevede la carne di agnello che non tutti gradiscono) 1 cipolla 1 spicchio d’aglio 2 carotine 1 ciuffo di prezzemolo 1 lt di passata di pomodoro
olio evo, sale pepe e cannella vino bianco

Per la besciamella : 1 l di latte, 120g di farina, 100 g burro, 2 uova, noce moscata, 100 g di parmigiano

Preparare un soffritto con i sapori e olio, quando sarà appassito unire la carne macinata e fare rosolare, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco e quando è evaporato, unire la passata di pomodoro, mezzo cucchiaio raso di cannella e fare cuocere lentamente fino a quando il ragù sarà ben ristretto. Ci vorranno almeno tre ore.
Tagliare le melanzane a fette di circa due millimetri, metterle in uno scolapasta cospargendole di sale a fare l’acqua. Sciacquarle sotto l’acqua asciugarle bene e friggerle in abbondante olio. Tamponare con carta da cucina per eliminare l’eccesso di unto.
Sbucciare le patate e affettarle tutte di uguale spessore, circa due o tre millimetri, sbollentarle in acqua salata per due minuti. Asciugarle bene quindi friggerle in abbondante olio.
Preparare una besciamella densa: fare tostare la farina nel burro sciolto, unire il latte freddo in un colpo solo, sale pepe e noce moscata. Cuocere continuando a mescolare fino all’ebollizione. Quando sarà tiepida unire due rossi d’uovo mescolando con una frusta.
In una teglia leggermente unta, disporre sul fondo le fette di patate, salare, proseguire con le fette di melanzana, il ragù preparato ed infine uno spesso strato di besciamella. Spolverare con il formaggio ed infornare 180° per circa 40’.

La ricetta della pita greca è di Luvi e la potete trovare qui

Galaktomboureko alla maniera di Manolis

Questo dolce si fa tradizionalmente con il semolino, a Rodi l'ho assaggiato in questa versione e mi è piaciuto molto
Due confezioni di pasta fillo
4 uova
800 cl di latte
100 g di farina di riso
mezzo cucchiaino di polvere di vaniglia
100 g burro fuso
per lo sciroppo:
340 g. zucchero
240 g. acqua
due cucchiai di succo di limone
Scaldare il latte. Mescolare uova, zucchero, farina e vaniglia, unire il latte a filo mescolando. Portare sul fuoco e fare addensare. Stendere in una teglia imburrata 5 o 6 fogli di fillo imburrando bene ognuno di essi e facendoli debordare, versare la crema e su di questa disporre gli altri fogli sempre spennellati. Rivoltare sopra i bordi, incidere a rombi la superficie ed infornare a 180° per 45'.
Per lo sciroppo, portare sul fuoco gli ingredienti e fare bollire fino a sciogliere lo zucchero. Versare a cucchiaiate sul dolce appena tolto dal forno e fare raffreddare

Nadia
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domenica 13 luglio 2014

Di ritorno da Rodi

Rodi
Veramente è già un pò di giorni che sono tornata da questa bella vacanza ma non avevo ancora avuto tempo di scrivere il post perchè intanto, siamo anche andati a Parigi a recuperare mio figlio che, finito l'anno di erasmu, è tornato a casa
Dunque dicevo Rodi, non c'ero ancora stata e mi è piaciuta, la Grecia non mi delude mai. Ogni volta mi sembra di tornare a casa, la cordialità della gente, nonostante sia un popolo orgoglioso e fiero, la disponibilità, tutto sempre perfetto. Appena atterrati con l'aereo gli odori mi sono subito familiari, l'asperità del terreno, il mare blu che più blu non si può, tutto l'insieme mi fa subito spuntare un sorriso che mi resta incollato per tutta la vacanza.
Il cibo stupendo, pur essendo una cucina semplice, speziata, ricca di verdure e carni alla griglia, è molto saporita perchè la qualità della materia prima è eccellente.

La spiaggia di Lindos con la sua Acropoli
Lindos
 Lindos dietro l'acropoli
 Come dicevo la cucina greca vale il viaggio, ogni sera scoprivamo qualche prelibatezza in qualche taverna sulla spiaggia e non.
In particolare, a Faliraki, abbiamo mangiato spesso nella Taverna Manolis, lo trovante anche su Facebook.
Chiamarla Taverna è davvero riduttivo, il cibo è curato e cucinato con passione. E con passione lo propone in un italiano a dir poco perfetto, uno dei figli di Manolis, Elias.  Simpatico, gentile e preparato, Elias ci ha accompagnato con garbo nella degustazione delle varie prelibatezze della casa, consigliandoci sempre al meglio su cosa scegliere.





Kleftiko







Moussaka

 Stifado con pasta
 Polpo alla griglia
Garides saganaki

Nadia








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