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martedì 27 maggio 2025

INVOLTINI GRIGLIATI DI ASPARAGI E LARDO da EXTRA VIRGIN DI CORCOS E MAZAR PER IL CLUB DEL 27

 di Vittoria Traversa

Finisce Maggio e fra poco saremo in estate. L’aria è ancora fresca, ma il sole è già forte e inevitabilmente lasciamo le abitudini culinarie invernali per godere appieno del tripudio di frutta e verdura che la nuova stagione ci regala con tutta la gamma di colori e sapori freschi e invitanti da cucinare velocemente o da gustare crudi, arricchiti da un filo di olio saporito.

L’olio extravergine di oliva! Una ricchezza immensa che in Italia abbiamo a disposizione in abbondanza, che diamo per scontata, che ogni giorno rende speciale ogni boccone che incontra. Pensate quanto una semplice fetta di pane diventa speciale aggiungendo solo un filo di olio!

E di questo parleremo oggi per l’immancabile appuntamento con il Club del 27 di MTChallenge


con il libro “Extra Virgin: Recipes and love from our Tuscan kitchen” di Debi Mazar e Gabriele Corcos, coniugi americani, ambasciatori della cucina toscana contemporanea con le loro rivisitazioni e il filo conduttore dell’olio extravergine di oliva.

Un libro che tratta ricette italiane, anzi toscane, con il punto di vista dello straniero….. a metà perché Gabriele è toscanissimo, nato a Firenze e cresciuto a Fiesole. Se li cercate oltre ad avere un blog di cucina, conducono un programma su Cooking Channel che si intitola proprio Extra Virgin. Lui, lo chef toscano che ha fatto impazzire le star, lei, invece oltre ad essere bellissima, è un'attrice stra famosa. E insieme hanno scritto già due libri.

Noi del Club del 27 abbiamo provato parecchie ricette, da oggi QUI su MTChallenge trovate tutti i link per poterle provare anche voi. 


Giusto l'altro giorno mi hanno regalato un bel mazzo di asparagi, quindi quale migliore occasione per proporvi questa ricetta? Perfetta per un antipasto goloso, richiede pochissimo lavoro per un risultato che stupirà i vostri commensali.

INVOLTINI GRIGLIATI DI ASPARAGI E LARDO
Grilled asparagus wrapped with lardo


Per 6 persone

24 asparagi medi, privati delle estremità inferiori legnose
24 fette sottili di lardo (aggiungetene altre perché si strappano facilmente)
Olio extravergine di oliva per completare
Sale kosher e pepe nero macinato fresco 

Preriscaldate il grill del forno a fuoco medio-alto. Predisponete una teglia provvista di griglia. (oppure una semplice teglia foderata di carta da forno)

Avvolgete con cura 2 asparagi con 1 o 2 fette di lardo, sovrapponendole man mano che procedete.

Disponete gli asparagi in diagonale sulla griglia per evitare che cadano.

Grigliate, girando di tanto in tanto, per 8-10 minuti, finché gli asparagi non saranno appena teneri e abbrustoliti e il lardo non si sarà sciolto e inizierà a diventare croccante. Toglieteli dalla griglia e metteteli su un piatto. Salate e pepate e completate con un filo d'olio d'oliva prima di servire.


Gli autori ci dicono:
IMPORTANTE! Potrebbe sembrare che il lardo si stia sciogliendo dagli asparagi durante la cottura... siate pazienti! Alla fine diventerà croccante e rimarrà al suo posto.
Suggeriamo di farne di più perché finiranno in fretta!




 Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge


TESSERA N:19



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lunedì 29 aprile 2024

PANISSE CON MAIONESE ALLE ERBE PER IL CLUB DEL 27

 Di Vittoria

Eccoci al consueto appuntamento con il Club del 27 di MTChallenge. In ritardo di due giorni (travolta dalla famiglia), ma non potevo mancare all'appuntamento di Primavera.



Questa Primavera che si fa desiderare, la festeggiamo con le verdure in foglia, trionfo della rinascita della natura, con le erbe profumate che aggiungono profumi e aromi anche al più banale dei piatti, trasformandolo in una delizia.

Il libro da cui abbiamo raccolto le ricette è Leaf di Catherine Phipps, un trionfo delle foglie vegetali.

Leaf è una gioiosa celebrazione delle foglie commestibili in tutta la loro versatilità.
In termini di profilo di sapore, offrono un’immensa varietà: amarezza, piccantezza, pepato, agrumato, dolce. E visivamente le foglie sono un tripudio di colori e consistenze: dalle tonalità più chiare del bianco e del giallo, fino ai verdi più profondi e scuri, passando per i ricchi viola, rossi e rosa.

Dalla lattuga alle erbe aromatiche, passando per i cavoli e persino il tè, l’autrice esplora il mondo delle foglie “culinarie” attraverso una ricerca meticolosa, una scrittura evocativa e ricette infallibili. Con ricette che comprendono zuppe, insalate, brunch, antipasti, primi piatti, dessert, cottura al forno, conserve e bevande, questo è il libro completo e definitivo sulla cucina con foglie di ogni tipo.


Da oggi su MTChallenge trovate i link a tutte quelle che abbiamo provato noi del Club del 26. 


Da parte mia mi sono subito innamorata di tre o quattro ricette, ma la preferita è stata quella della classica Panissa genovese anche se l’autrice la “vede” dal punto di vista francese.



Catherine Pipps arricchisce l’impasto con il prezzemolo e serve le panisse caldissime con una salsa ricca di erbe. Utilizza anche il crescione, scottato e tritato, che regala una nota piccante. Non l’ho trovato e l’ho sostituito con l’erba di San Pietro (
Tanacetum Balsamita) aromatica e piccantina, che cresce nella mia aiola delle erbe. Utilizzata a crudo, senza scottarla, insieme alle altre.

*NOTA MIA: Se non trovate le erbe indicate, non preoccupatevi, ma create un vostro personale mix di aromi. Io per esempio ho utilizzato prezzemolo, menta, melissa, santoreggia, oltre all'erba di San Pietro, già citata.

“La Panisse è uno degli spuntini preferiti dal sud della Francia” scrive Catherine Pipps.
Io aggiungo anche tutta la riviera ligure, in particolare Genova, dove la Panissa è street food o stuzzichino da aperitivo molto gradito.
Ritroviamo la Panissa anche a Palermo, si chiamano Panelle, sottili fettine di polenta di ceci, sempre fritte e servite nel panino.

Ma cosa è la Panissa?
Si tratta di una polentina di farina di ceci, acqua e sale, cotta fino a che diventa soda, lasciata poi raffreddare viene tagliata in bastoncini e fritta, da gustare caldissima. In alternativa si taglia a cubetti e si salta in padella con olio e cipolla. Davvero gustosa.
Tradizionalmente si lascia raffreddare la polentina nei piatti fondi, ma è più pratico usare un contenitore rettangolare per tagliare meglio i bastoncini. Questi vanno fritti e mangiati, altrimenti diventano subito pesanti e gommosi



PANISSE CON MAIONESE ALLE ERBE
Panisse with green mayonnaise 



Per 4 persone

Per la Panissa:
200 g di farina di ceci
800 ml di acqua
Le foglie di un mazzetto di prezzemolo tritate molto finemente
Olio di semi di girasole per friggere, meglio se "altoleico"
Sale

Per la maionese verde:
2 cucchiai di prezzemolo tritato finemente
2 cucchiai di dragoncello tritato finemente
1 cucchiaio di cerfoglio tritato finemente
1 cucchiaio di aneto tritato finemente
per le tipologie di erbe vedi nota più sopra
1 uovo (se fate a mano solo il tuorlo)
1 piccolo spicchio d'aglio grattugiato finemente o schiacciato
1 cucchiaino di senape di Digione
1 cucchiaino di aceto di vino bianco
250 ml di olio di semi di girasole
1 mazzetto di crescione, solo le foglie, sbollentato, strizzato e tritato finemente
Una spruzzata di succo di limone
Sale

Mettete le erbe, l'uovo, l'aglio, la senape e l'aceto in un robot da cucina (o in una ciotola, se lavorate a mano) con un pizzico di sale. Iniziate ad aggiungere l'olio, poche gocce alla volta, fino ad ottenere un'emulsione, poi continuate ad aggiungere l'olio molto gradualmente, sbattendo continuamente o tenendo acceso il motore del robot da cucina, fino ad incorporare tutto l'olio. Aggiungete il crescione quindi assaggiate e aggiustate di condimento con limone e sale.
Tenete da parte

Oliate leggermente una teglia o un contenitore da 30 x 20 cm.

Mettete il prezzemolo in un piccolo robot da cucina e aggiungete 100 ml di acqua tiepida e frullate finché non sarà finemente tritato. Aggiungete altri 700 ml di acqua tiepida e mescolate per amalgamare.

Setacciate la farina di ceci in una casseruola e aggiungete 1 cucchiaino di sale. Iniziate a versare l'acqua al prezzemolo, facendola scendere gradualmente, mentre mescolate. Quando avrete ottenuto un impasto denso, aggiungete l’acqua rimanente a ritmo più veloce, continuando a sbattere continuamente, fino ad ottenere una pastella liscia e liquida. Quando tutta l’acqua sarà stata incorporata, mettete la pentola sul fuoco medio e iniziate a cuocere, mescolando continuamente perchè non attacchi, per 40 minuti circa. La pastella si addenserà improvvisamente. Continuate a mescolare finché li cucchiaio non resta dritto in piedi nella polentina.

Togliete dal fuoco, versate il composto nello stampo unto d'olio e distribuitelo uniformemente. Coprite con un canovaccio umido o con la pellicola trasparente e lasciate riposare per circa mezz'ora, finché non si sarà raffreddata e solidificata. dovrà essere soda al tatto.

Tagliate la panisse a listarelle grandi quanto patatine spesse. Versate l'olio d'oliva in una padella larga, fino a uno spessore di circa 1 cm. Friggete i bastoncini in più riprese, girandoli finché non diventano di un bel marrone dorato: la consistenza sarà ruvida e leggermente screpolata in alcuni punti, ma questo fa parte del loro fascino. Salate e servite subito con la maionese alle erbe.



 Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge


TESSERA N:19

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mercoledì 26 aprile 2023

TARTE DE BLETTES - TORTA DI BIETOLE DA PROVENCE DI CAROLINE CRAIG

di Vittoria

Continuiamo a viaggiare intorno al mondo con @cook_my_books e questa settimana andiamo in Provenza, regione che amo fin dai primi viaggi da giovane donna. La trovo così simile alla mia Liguria, la sua selvaggia bellezza mi affascina, molto più dei luoghi eleganti e alla moda, ma nello stesso tempo così diversa e questo lo riscopro ogni volta nei colori, nelle persone, nei luoghi e ovviamente anche nel cibo.


Ecco a voi libro protagonista della settimana è appunto Provence di Caroline Rimbert Craig, che coniuga storia e territorio e lo fa con eleganza e raffinatezza, immagini affascinanti e ricette della tradizione, ma con un tocco personale. 


Da brava ligure sono cresciuta con la torta di bietole nel DNA, quindi non potevo che scegliere un classico della cucina Provenzale la Tarte de blette che molto somiglia alla nostra Pasqualina e nel contempo se ne discosta tantissimo. L’originale Tourta de Blea, in nizzardo (QUI la ricetta originale di Sandra Venturoli Vacchi) o Tourte de Blettes in francese, ha una pasta che contiene uova e zucchero, presente anche nel ripieno con le mele e le uvette, quindi vira decisamente sul dolce, mentre questa Tarte de Blettes di Caroline Craig conserva solo la dolcezza delle mele e si colloca decisamente nella sfera delle portate salate, come un secondo leggero o antipasto. 


CROSTATA DI BIETOLE
Chard tart – Tarte de Blettes

 


La città di Nizza ci ha dato molto di più della semplice salade Niçoise e questa crostata, ispirata alla classica ricetta locale della tourte de blettes, ricorda le torte medievali con le sue combinazioni di ingredienti non convenzionali rispetto ai moderni standard del palato. Anche se qui manteniamo le mele della tradizionale tourte, questa crostata si colloca saldamente nel campo salato.
Devo ringraziare la food writer e cuoca Sophie Missing per la sua deliziosa ricetta della pasta. È cotta in bianco in due fasi, il che assicura che il fondo rimanga croccante nonostante il ripieno umido. Quiche e crostate salate possono essere preparate in anticipo e servite a temperatura ambiente e per questo sono molto utili quando si hanno ospiti e si servono più portate.(Cit.Autore)

Per 8 persone come primo piatto o 4 come secondo con insalata

Per la pasta brisee
270 g di farina 00, più quella per spolverare
1 pizzico di sale abbondante
135 g di burro freddo più quello per ungere
3-4 cucchiai di acqua ben fredda
1 uovo sbattuto per spennellare
Per il ripieno
1 kg di bietole
1 porro
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva più extra per condire
1 mela da dessert grande
5 uova
3 foglie di salvia tritate finemente
2 rametti di rosmarino, le foglie tritate finemente
200 ml di panna fresca
1 cucchiaino di senape di Digione
180 g di formaggio di capra sbriciolato o a fette
sale e pepe nero appena macinato 

Iniziate con la pasta. In una ciotola mescolate la farina e il sale. Tagliate il burro a cubetti e strofinatelo con la farina fra la punta delle dita. Quando ha una consistenza simile al pangrattato, aggiungete il primo cucchiaio di acqua. Impastate e continuate ad aggiungere l'acqua, un cucchiaio alla volta (di solito ne bastano quattro in totale), mescolando e strizzando il composto con le mani fino a quando la pasta non si compatta in una palla. Avvolgete nella pellicola e mettete in frigo per 30 minuti mentre preparate il ripieno.

Mondate e lavate le bietole, poi separate le foglie verdi dai gambi. Tritate grossolanamente i gambi e tagliate a strisce il verde. Mondate e lavate il porro, quindi tagliatelo a rondelle di 2 cm. Mettete da parte una grossa manciata di foglie tritate.

Scaldate l’olio in una padella profonda a fuoco medio, aggiungete i gambi di bietola e il porro, cospargete di sale e pepe nero e cuocete, mescolando spesso, per circa 5 minuti. Mettete un coperchio sulla padella e cuocete ancora per qualche altro minuto mentre pulite e sbucciate la mela e la tagliate grossolanamente in pezzi di 2 cm. Aggiungeteli nella padella e rimettete il coperchio. Dopo altri 5 minuti aggiungete tutto il verde delle bietole, tranne la manciata tenuta da parte, mescolate e coprite con il coperchio in modo che la verdure cuocia con il vapore. Se la padella è troppo piccola, aggiungete le foglie in due volte. Una volta che le verdure sono appassite, togliete il coperchio e continuate a cuocere mescolando fino a quando il liquido formatosi sarà quasi totalmente asciugato e le verdure saranno morbide e setose.

Dopo che la pasta si è raffreddata per almeno 30 minuti, preriscaldate il forno a 200°C, 180°C ventilato, ungete con il burro una teglia per quiche da 28 cm e rivestite la base con carta da forno. Togliete la pasta frolla dal frigo e stendetela rotonda su un pezzo di carta da forno leggermente spolverata di farina. Continuate a stendere per allargare il cerchio fino a quando l'impasto è spesso solo pochi millimetri e largo abbastanza da coprire la teglia per quiche e un po’ di più. Infarinate leggermente il mattarello e l'impasto se necessario mentre lo fate per evitare che si attacchi.

Sollevate la pasta frolla con la carta da forno e capovolgete nella teglia. Togliete la carta, e premete delicatamente la pasta in posizione, tagliate la pasta in eccesso e bucherellare la base con una forchetta. Riposizionate il pezzo di carta da forno sopra la pasta e ricoprite con fagioli secchi o le biglie da cottura. Cuocete in bianco la pasta per 10 minuti, quindi estraete dal forno, togliete i fagioli e il foglio di carta da forno, spennellate la superficie della sfoglia con un po' di uovo sbattuto e rimettete in forno per 5-10 minuti, finché non sarà leggermente dorata. Potrebbe essere necessario ruotare lo stampo per colorare uniformemente la pasta.

Mentre la pasta cuoce in bianco, rompete le quattro uova rimanenti in una terrina e unite anche l'eventuale rimanenza dell’uovo usato per spennellare la pasta. Aggiungete le erbe tritate e la crème fraîche, quindi frullate salate.

Una volta che la pasta frolla è pronta, sfornate e spalmate la base con la senape. Distribuite uniformemente il ripieno di bietole e mele nella tortiera, quindi versatevi sopra il composto di uova. Cospargete con le verdure crude tritate messe da parte in precedenza, completate con il formaggio di capra e infine un filo di olio.

Cuocete per 25-30 minuti o fino a quando il ripieno non si è solidificato. Rimuovete la torta dalla teglia. Attendete almeno 30 minuti prima di affettare e servire. Servite a piacimento.




                Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

 


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giovedì 16 aprile 2020

LASAGNETTE RICCE CON SUGO DI TESTE E LISCHE PER LA CUCINA DEGLI SCARTI


Di Vittoria



Incredibilmente a sorpresa è tornata 

la sfida più bella del web, l' MTChallenge!!!! 

Troppi mesi senza confrontarci sui temi più diversi, troppi mesi senza la compagnia di questa truppa sparsa per il mondo. 

Ci sentivamo tutti orfani, tutti ne sentivamo la mancanza e, grazie all'impegno di Greta e Alessandra, siamo di nuovo qui impegnati in una sfida mica da poco.

Siamo tutti in casa in quarantena, usciamo lo stretto indispensabile e non abbiamo possibilità di cercare gli ingredienti preferiti dai fornitori di fiducia. 
In questo periodo abbiamo imparato il valore di piccole cose che prima davamo per scontate; poter andare liberamente dove vogliamo, incontrare gli amici, festeggiare insieme, procurarci quello che vogliamo quando ci pare. 
Adesso dobbiamo spesso arrangiarci con quello che c'è in casa, sfruttare al massimo ciò che abbiamo messo nel carrello e in dispensa con la spesa settimanale, non sprecare nulla e mettere in tavola comunque qualcosa di sfizioso e appetitoso. Ed ecco nascere spontaneo il tema della sfida: 




LA CUCINA DEGLI SCARTI

 Un piatto di pasta secca 
condito con un sugo prodotto con gli scarti di cucina

tecnica da usare 
La Mantecatura in padella

Non gli avanzi, proprio gli scarti, quelli che di solito buttiamo via senza pensieri, che con un po' di fantasia e attenzione, possono ancora regalarci grandi soddisfazioni!  
E allora via, guardiamo bene quello che butteremmo nell'umido, bucce e scarti di frutta e verdura, carne, pesce, residui di conserve, resti di lavorazioni come centrifugati e succhi......

Io ho avuto la fortuna di essere passata in pescheria questa settimana, quindi ho scelto di usare gli scarti del pesce (teste e lische) e della verdura usata per altre preparazioni. Non è una novità però, lo faccio abitualmente, a volte in bianco, altre con il pomodoro.  
Vi propongo una versione in bianco perchè il pomodoro avrebbe coperto troppo il sapore delicato della polpa, avendo soprattutto scarti di orata di mare.



LASAGNETTE RICCE CON SUGO DI TESTE E LISCHE DI ORATA E GALLINELLA

Per 2 persone

180 g di lasagnette ricce
3 teste e lische di orata di mare da porzione
1 testa e lisca di gallinella da porzione
foglie esterne e barbe di 1 finocchio grande
bucce di 3 carote medie
1 costa di sedano esterna con le foglie
il ciuffo di 4 o 5 cipollotti rossi
la buccia di un pezzetto di zenzero di 3 cm
Steli, fiori e bulbetti di 4 piantine di aglietto selvatico
4 rametti di timo fresco con i fiori
4 cimette di prezzemolo in fiore
1 foglia di alloro
Olio extravergine di oliva residuo di un vasetto di acciughe
50 ml di vino bianco
Sale
Pepe

Tenete da parte i fiori di aglietto e timo per la decorazione.
Preparate un brodo ristretto. 
Mettete in una casseruola la parte terminale dura della costa di sedano e i filamenti,  i fondi e un quarto delle bucce di carota, i gambi di prezzemolo, le parti finali più dure dei gambi di cipollotto, lo zenzero, la foglia di alloro, 3 rametti di timo e le lische del pesce. Aggiungete un litro di acqua e poco sale, portate a bollore e fate sobbollire per 10 minuti. Estraete le lische di pesce, recuperate la carne che si trova ancora attaccata e rimettetele nel brodo. Proseguite la cottura a fuoco basso per mezz’ora. Filtrate accuratamente, rimettete in pentola e fate restringere fino ad avere mezzo litro di brodo ristretto. Tenete in caldo.
Tritate i restanti scarti di verdura, esclusi i fiori e il timo, e soffriggeteli in una casseruola larga con 2 cucchiai di olio all’acciuga. Appena prenderà colore aggiungete le teste di pesce e bagnate con il vino e lasciate evaporare. Aggiungete un mestolo di brodo caldo, abbassate la fiamma, coprite e fate cuocere 10 minuti. Lasciate intiepidire, poi estraete delicatamente le teste e ricavate tutta la polpa possibile tenendo separati i pezzetti più grandi dalle parti sbriciolate che unirete alle briciole ricavate dalle lische. Tenete in caldo con pochissimo brodo in modo che non si asciughino.
Aggiungete ancora un mestolo di brodo al fondo di cottura e lasciate restringere piano, in modo che i sapori si concentrino senza bruciare. 
Assaggiate e regolate il sale.


Intanto cuocete la pasta in acqua salata a cui avrete aggiunto il brodo rimasto.  Quando mancheranno 4 minuti alla cottura ottimale scolatela conservando l’acqua/brodo di cottura.
Versate la pasta nella padella del sugo insieme alle briciole di pesce e procedete alla mantecatura, mentre termina la cottura. 



Aggiungete un filo di olio e poca acqua di cottura per volta, continuando a cuocere la pasta. Mantecate ruotando costantemente la padella in modo che il liquido e i grassi formino una emulsione lucida. Assaggiate per controllare il punto di cottura. Nell’ultimo minuto aggiungete i pezzi di pesce più grandi e fate saltare la pasta in modo che si rivesta completamente del sughetto e diventi bella lucida.
Completate il piatto con i fiori e una macinata di pepe e servite caldissima.







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sabato 9 giugno 2018

LE MISTERY FROLLE


di Vittoria

Nuova sfida di MTChallenge! Cambiano le regole Cambia il gioco ed è sempre più divertente, intrigante e stimolante.




Una meravigliosa MISTERY CLOCHE che sollevata scopre ben 7 ingredienti uno più stimolante dell'altro.

eccoli:


FRAGOLE, RISO, FARAONA, TRIGLIA, PISTACCHI, CAFFE’, LIMONE


dobbiamo usarne almeno 4 e le idee si affollano e si moltiplicano, troppe ovviamente!


Fatto assolutamente inconsueto per me, dalla Mistery Cloche ho scelto quattro ingredienti per realizzare un dolce.
Inconsueto perché non amo ne cucinare ne mangiare i dolci

……………. tranne i budini di riso.

Quelli toscani, con la frolla sottile e la crema di riso dentro, dalla superficie dorata.
Mi fanno impazzire, ma non ho mai provato a farli, li ho sempre mangiati a Firenze, friabili e buonissimi.




Stavolta colgo l’occasione al volo e trovo in questi budinetti l’ispirazione per realizzare un dolce che contenga

RISO
LIMONI
FRAGOLE
PISTACCHI

a cui ho aggiunto l’aroma del cardamomo  che, insieme al riso e ai pistacchi, caratterizza i budini di riso orientali, dalla Turchia all’India; altro dolce che amo moltissimo.

La mia personalissima variante Mistery ha la pasta frolla al pistacchio, la crema di riso al cardamomo, una gelatina ottenuta dalla profumatissima marmellata di limoni all’inglese e infine la freschezza delle fragole.

cominciamo a preparare le varie basi che ci serviranno per realizzare questi dolcetti ottimi come fine pasto, per colazione o per merenda





Gusci di pasta frolla al pistacchio
200 g di farina debole
100 g di pistacchi sgusciati non salati
200 g di burro freddo
100 g di zucchero semolato
1 uovo grande
1 pizzico di sale
Tritate molto finemente i pistacchi insieme a un cucchiaio di zucchero prelevato dal totale, finchè non saranno ridotti in farina.
Mettete nella planetaria le due farine e impastate velocemente con il burro a dadini con la frusta a K. Appena cominceranno ad amalgamarsi aggiungete lo zucchero, il sale e per ultimo l’uovo. Impastate il meno possibile, dividete l’impasto in 2, formate due dischi, copriteli di pellicola e metteteli a riposare in frigo per almeno un’ora.
Stendete la pasta sottile fra 2 fogli di carta da forno e ritagliate 12 dischi di diametro sufficiente a rivestire gli incavi di una teglia da muffin da 12 pezzi imburrata. Mettete in frigo a raffreddare bene prima di riempirli e cuocerli.

Crema di riso al cardamomo
100 g di riso originario
½ l di latte intero
½ l di acqua
5 bacche di cardamomo
50 g di zucchero di canna demerara
1 pizzico di sale
2 uova grandi
2 cucchiai di zucchero, eventualmente
Mettete tutti gli ingredienti, tranne le uova e lo zucchero aggiuntivo, in una capace pentola, portate a bollore, poi abbassate la fiamma e fate cuocere piano piano almeno un’ora e mezza, con lo spargi fiamma, finchè il riso non sarà quasi disfatto e il liquido ridotto a crema.  Togliete le bacche di cardamomo e are riposare in frigo qualche ora, meglio una notte.
Frullate tutto fino ad ottenere una crema liscia e infine aggiungete le 2 uova battute.
Regolate la dolcezza aggiungendo eventualmente 2 cucchiai di zucchero ridotto a velo nel tritatutto. Tenete in frigo fino al momento di usarla.


Lemon marmalade (per la gelatina)
500 g di limoni bio, 4 o 5 limoni
1 kg di zucchero semolato
acqua
Mettete i limoni in una casseruola dove stiano in uno strato solo e copriteli di acqua a filo.
Fateli bollire per circa mezz’ora bucherellandoli ogni tanto. Devono essere morbidi.
Fate intiepidire, poi estraete i limoni e conservate l’acqua di cottura in una caraffa graduata.
Tagliate i limoni in 4 recuperando tutto il liquido che va aggiunto nella caraffa.
Togliete semi e pelli più dure, mettete tutti gli scarti in una garza, e tagliate le scorze con la poca polpa a striscette sottili. Aggiungete eventuale succo alla caraffa e rabboccate con acqua fino ad avere 750 ml di liquido.  
Mettete le striscette in una casseruola con lo zucchero, il liquido della caraffa e la garza con gli scarti. Portate a bollore, abbassate la fiamma e fate sobbollire per circa un’ora con lo spargifiamma. Sembrerà molto liquida, ma addensa raffreddando. Invasate bollente e chiudete subito i coperchi. Raffreddandosi farà il sottovuoto.

Gelatina di limone
400 g circa di marmellata di limoni (un barattolo piccolo)
1 cucchiaino da caffè di agar agar
Colate la marmellata per ottenere 200 g di gelatina limpida, mescolatela con l’agar agar e scaldatela in un pentolino fino al bollore per attivare il potere gelificante. Tenete da parte.
Tagliate a dadini molto piccoli le bucce fino ad averne 12 cucchiaini (uno per ogni dolcetto)




Fette di limone candito
1 limone bio
Zucchero semolato
Rivestite una teglia con carta da forno, cospargetela di zucchero, appoggiate sopra delle fettine sottili di limone, ricopritele di zucchero e infornate a 160 gradi ventilato per 30 minuti o finchè saranno leggermente caramellate. Lasciate raffreddare su un piatto leggermente unto.


Fragole gelatinate
12 fragole grosse
Poca gelatina di limone
Tagliate le fragole a dadini piccolissimi, mescolatele alla gelatina e tenetele da parte



Realizzazione del dolce
Tirate fuori dal frigo i gusci di frolla preparati prima, riempiteli con la crema di riso e infornate a 170 gradi ventilato per 30 minuti o fino a quando la crema sarà addensata. Passatele sotto il grill per uno o due minuti per dorare la crema. Fate raffreddare completamente i dolcetti, la crema si abbasserà creando un incavo al centro. Sformateli con attenzione.
In ogni dolcetto mettete un cucchiaino di bucce di limone a dadini e ricoprite con la gelatina al limone ancora liquida. Lasciare solidificare perfettamente.
La gelatina si raddensa a temperatura ambiente, se si fosse già addensata basta metterla un momento sul fuoco e tornerà liquida.
Quando la gelatina sarà solidificata mettete al centro del budinetto un cucchiaino di fragole scolate dall’eccesso di gelatina e lasciate rassodare anche quello.




Per completare
1 cucchiaio abbondante di pistacchi
12 fogliette di menta o melissa
fette di limone candito
Tagliate le fette di limone in 4 spicchietti.
Pestate i pistacchi per ottenere una granella grossolana.
Spolverate sulle fragole un pochino di granella e decorate con il limone candito e la menta.



Questa ricetta partecipa alla prima Mistery Cloche! 

Ma come mi sono divertitaaaaa
















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lunedì 30 aprile 2018

Torta Primavera



 Ho preparato questa torta per il 25 aprile, una splendida giornata passata con le mie amiche del cuore nel giardino di Vittoria con un superbo maialino, pardon 😊, porceddu, preparato egregiamente alla maniera sarda da Miriam e Vitto e un altrettanto superbo agnello in umido. A presto le ricette
Non si poteva finire altro che con una fresca torta alla frutta








Torta Primavera



Per le basi:
265 g farina 0
100 g mandorle tritate finissime
due cucchiaini di lievito per dolci
un pizzico di bicarbonato
170 g burro morbido
280 g di zucchero
4 uova grandi
170 g di yogurt greco
80 g panna liquida
semi di un baccello di vaniglia
pizzico di sale

per la crema:
500 g latte
5 tuorli
125 g zucchero
50 g amido di mais
un cucchiaio di burro
100 g panna
100 g mascarpone
500 g fragole
bagna per dolci al rum

Setacciare la farina in un contenitore, unire il lievito, mezzo cucchiaino di bicarbonato, il sale e la vaniglia. Montare il burro morbido con lo zucchero finchè risulterà gonfio. Sbattere le uova con lo yogurt, unire al burro alternando con la farina. Suddividere il composto in due stampi quadrati da 20 cm di diametro e cuocere in forno a 180° per circa 30 minuti. Fare raffreddare.
Lavare le fragole e tagliarle a piccole pezzi, lasciandone alcune per la decorazione
Preparare la crema pasticcera come di consueto, sbattere tuorli, zucchero e amido, quindi unire il latte caldo, mettere sul fornello e portare ad ebollizione. Fare raffreddare fino a 30° quindi unire la panna e mascarpone montati a parte, insieme e ben freddi.
Tagliare ogni base a metà e bagnare con una miscela di bagna per dolci e sciroppo di zucchero, nella misura di 1/5 . Farcire con la crema preparata e le fragole, componendo gli strati.
Spalmare la crema rimasta su tutta la torta e completare con le fragole tagliate a fettine sottili
Conservare in frigo fino al servizio
Nadia





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