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sabato 31 agosto 2024

AIETXU HOT DOG da "Gourmet Hot Dog" di Stephan Reynaud

 di Vittoria Traversa

L'estate è sul finire e noi di @Cook_my_Book  siamo tornati con tanti nuovi libri da sfogliare, uno a settimana, grazie all'infinita libreria di Alessandra @an_old_fashioned_lady 

Siamo tornati, ma con questo caldo che ancora insiste, nessuno ha voglia di stare troppo ai fornelli, perfetto quindi un pasto veloce, senza però rinunciare a provare nuovi accostamenti, sapori sfiziosi e ingredienti insoliti.

E cosa c'è di più sfizioso di un Hot Dog? Chi si è mai tirato indietro di fronte a questi panini golosi?
E Hot Dog sia, ma GOURMET!!!


Eccomi a chiudere la settimana di @Cook_my_Book dedicata a HOT DOG GOURMET di @stephan_reynaud. Il sottotitolo è “come vestire il tuo hot dog con stile” e questo dice tutto.

Un libro ricco di spunti per rendere i vostri Hot Dog unici, sfiziosi, golosissimi. A partire dalla selezione di diversi wurstel, che noi italiani conosciamo poco, ma qualcosa si trova

Ho scelto un Hot Dog dedicato ai Paesi Baschi, ricco di contrasti proprio come quella splendida regione bellissima e tormentata. L’affumicatura delicata del wurstel viennese si sposa a meraviglia con la cremosità acidula del formaggio di capra e con la dolcezza della marmellata di ciliegie nere.

AIETXU è il nome del panino, si pronuncia Aietciù e credo sia un paese dei Pirenei, come la provenienza della marmella da Itxassou, luogo rinomato per le sue ciliegie nere. Ovviamente potete utilizzare prodotti locali, ma sempre di ottima qualità.

 

AIETXU - HOT DOG
salsiccia viennese, formaggio di pecora, marmellata di itxassou, menta


per 4 hot dog

4 panini tradizionali per hot dog (segue ricetta)
4 wurstel viennesi (vedi note)
150 g di formaggio di pecora (ad esempio Ossau Iraty), tagliato a fettine sottili (vedi note)
2 cucchiai di marmellata di ciliegie nere (Itxassou) (vedi note)
12 foglie di menta tritate 

Preriscaldate il forno a 160 °C.
Fate bollire i wurstel in acqua a fuoco lento per 3 minuti.
Aprite i panini, disponete le fette di formaggio su ogni lato, spalmate la marmellata e cospargete di menta. Riscaldate i panini in forno per 5 minuti.
Togliete i panini dal forno e aggiungete i wurstel. Chiudete i panini e servite immediatamente.

Note:

Ossau Iraty è il tradizionale formaggio di pecora basco servito con marmellata di ciliegie. Se non riesci a trovarla, potresti anche usare la mozzarella di bufala o uno chevre semistagionato.

Itxassou è un villaggio nella zona basca famoso per le sue ciliegie nere. Puoi usare qualsiasi marmellata di ciliegie nere di buona qualità come sostituto.

La salsiccia viennese o wiener wurst
La salsiccia viennese è la cugina di primo grado della Strasburgo, o addirittura la sua sorella. Spesso più sottile e flessuosa, contiene un ripieno delicato di maiale, manzo e vitello ed è cotta e affumicata. La Viennese scivola volentieri in una veste brioche, presentandosi così in tutta la sua raffinatezza. È una persona mondana che non ha bisogno di vestirsi e balla con gusto, qualsiasi gusto. Se questa salsiccia non è disponibile presso macellerie specializzate o mercati alimentari di qualità, chiedi consiglio al tuo macellaio o sostituiscila con un wurstel o con una Strasburgo.



PANINI TRADIZIONALI PER HOT DOG
(STILE AMERICANO)

1½ bustine di lievito di birra disidratato
150 ml di latte tiepido
500 g di farina T65 o farina forte tipo manitoba
1 cucchiaino di sale
60 g di burro ammorbidito
120 ml di acqua
1 tuorlo d’uovo leggermente sbattuto 

Aggiungete il lievito al latte tiepido.
Unite la farina, il sale, il latte con il lievito, il burro e l’acqua e impastate fino a formare una palla liscia ed elastica. Coprite con un panno caldo umido e lasciate lievitare l’impasto per 1 ora a temperatura ambiente.
Sgonfiate l'impasto, dividetelo in pezzi di uguali dimensioni, formate i filoncini e adagiateli su una teglia rivestita di carta da forno. Copriteli con un panno tiepido umido e lasciateli lievitare nuovamente a temperatura ambiente per 1 ora.
Preriscaldate il forno a 180°C
Spennellate con tuorlo d'uovo e infornate per 15 minuti.

Nota:
T55 e T65 sono farine francesi utilizzate per preparare pane e baguette. Sono disponibili nei negozi specializzati. In alternativa, è possibile utilizzare farina forte.

Opzioni gourmet: prima di infornare, cospargete i panini con semi di papavero, semi di sesamo, formaggio grattugiato... Quando impastate, aggiungete piccoli pezzi di pancetta, salsiccia di chorizo ​​a cubetti, pomodori secchi, cipolle caramellate...



Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

 

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venerdì 10 giugno 2022

Samfaina e crepes di ceci, ceci croccanti e formaggio di capra da Eivissa

 di Vittoria

Per Cook_my_books, iniziamo la rassegna dei libri per l'estate con uno sguardo alla cucina di Ibiza, grazie ad un libro di una bellezza da mozzare il fiato, Eivissa- The Cookbook, di Anne Sijmonsbergen. Assieme a lei andremo alla scoperta della gastronomia di quest'isola che regala piatti favolosi ad ogni stagione, non solo d'estate.

I nostri occhi saranno ovviamente puntati sui mesi a venire, complice il sole, il caldo, la voglia di divertirsi che va in direzione ostinata e contraria a quella di cucinare. Ma vedrete quante sorprese vi riserveremo, anche quando si spegneranno i riflettori delle discoteche e le spiagge diventeranno meno affollate.


Al pari di tutte le cucine mediterranee, anche sulle tavole di Ibiza compaiono spesso le verdure, sotto forma di piatti antichi e nuovi. E' il caso della Samfaina, presente sia come contorno (simile alla provenzale Ratatouille) che come salsa di accompagnamento per carni o pesci. Il retrogusto dei peperoni arrosto e la sfumatura agrodolce la differenziano dalle tante altre preparazioni analoghe, rendendola unica, nel suo genere e irresistibile, sempre.
Qui è servita con delle meravigliose crepes di farina di ceci, formaggio di capra e ceci croccanti 


SAMFAINA CON CRÊPES DI CECI, CECI CROCCANTI
E FORMAGGIO DI CAPRA
da Eivissa - The Cookbook di Anne Sijmonsbergen

Questo è un modo fantastico per trasformare la samfaina in un piatto vegetariano condiviso. L'aroma di nocciola dei ceci si sposa magnificamente con le verdure dolci e ricche e il cremoso formaggio di capra. (cit. Autrice)

Per 4 persone

Per le crepes:
200 g di farina di ceci
60 ml di olio extravergine di oliva, più extra per cucinare
½ cucchiaino di sale in scaglie
½ cucchiaino di pepe nero macinato fresco
½ cucchiaino di cumino macinato
½ cucchiaino di curcuma
¼ cucchiaino di pepe di Caienna
Una manciata di prezzemolo tritato finemente
Per la guarnizione:
300-500 g di Samfaina*
120 g di ceci cotti in casa o ceci in scatola
60 ml di olio extravergine di oliva
2 spicchi d'aglio, schiacciati
Sale e pepe nero
100 g di formaggio di capra a pasta molle, tagliato a tocchetti
La buccia di 1 limone a filettini sottilissimi
Una manciata di prezzemolo tritato grossolanamente 

Preparate la Samfaina* (anche il giorno prima) con la ricetta qui sotto. La dose è abbondante perchè è buonissima sempre, anche come contorno o condimento della pasta e con le crepes ne mangerete anche più di quella indicata.


Preparate le crêpes. in una caraffa o ciotola mescolate tutti gli ingredienti indicati  con 240 ml di acqua e frullate con un frullatore a immersione. Se necessario, aggiungete fino a 120 ml di acqua in più per ottenere una pastella molto liquida e avere delle crepes molto sottili.
Spennellate con olio d'oliva una padella antiaderente a fondo spesso o una padella per crêpe e scaldatela a fuoco vivo fino a quando non sarà molto calda. Versate la pastella quanto basta per coprire la base della padella quando roteata. Cuocete per 2-3 minuti, quindi girate con una spatola di silicone e cuocete per altri 2-3 minuti dall'altro lato, finché entrambi i lati non saranno dorati e croccanti. Togliete dalla padella e continuate la cottura delle crêpes fino a quando non avrete esaurito tutta la pastella. 
Nota: Fate attenzione a maneggiarle girandole, perchè sono parecchio delicate.

Fate i ceci croccanti. per sbucciare i ceci, riempite una ciotola capiente con acqua fredda. Aggiungete i ceci cotti all'acqua (pochi per volta) e strofinateli delicatamente per 5 minuti per rimuovere la pelle e l'amido in eccesso; fatelo anche con i ceci in scatola, se li usate. Scartate le pelli e sciacquate una o due volte per eliminarle tutte. Scolate molto bene e allargate su uno strofinaccio pulito per asciugare perfettamente. Questo è molto importante per non ustionarsi friggendoli.
Scaldate l'olio d'oliva in una padella dal fondo spesso e aggiungere l'aglio. Cuocete l'aglio fino a doratura, per insaporire l'olio, quindi scartatelo. Continuate a scaldare l'olio finché non sarà ben caldo, ma non fumante. Aggiungete i ceci, agitate per distribuirli uniformemente e friggete per 5-6 minuti fino a che diventeranno dorati e croccanti. Togliete dal fuoco e condite con sale e pepe.

Nota: questa tecnica è rischiosa per gli schizzi di olio che si possono provocare, se i ceci non sono perfettamente asciutti.
In alternativa potete ungerli leggermente, salali e peparli e tostarli in forno a 180°C ben allargati in una teglia.


Quando avrete tutti gli elementi pronti, componete i piatti.
Adagiate una crêpe su un piatto e ricopritela per metà con un paio di cucchiai colmi di samfaina. Spolverizzate con alcuni ceci croccanti, versatevi sopra altra samfaina e guarnite con formaggio di capra, scorza di limone, prezzemolo e qualche altro cece.




SAMFAINA

Nella Samfaina, ratatouille catalana, si utilizzano peperoni arrostiti anziché crudi, come è comune in altri paesi del Mediterraneo. Questo aggiunge una dolcezza ricca e setosa al piatto. I peperoni rossi arrostiti sono un caposaldo della cucina catalana, dove vengono consumati da soli in olio d'oliva, con melanzane arrostite o come base per zuppe e salse. La tostatura trasforma completamente i peperoni, rendendoli vellutati morbidi, ricchi e dolci. Salva il liquido dal processo di tostatura e aggiungilo a una salsa.
La ricetta è per una grande quantità, poiché mi piace fare due versioni della mia samfaina, ognuna con il proprio scopo culinario distinto. Il primo è il familiare contorno di verdure; il secondo prevede un'ulteriore cottura della samfaina, per una o due ore buone, che la trasforma in una favolosa salsa simile a una marmellata che si abbina perfettamente a pesce, pollo e carne arrosto o alla griglia. (cit. Autrice)

Per 6 persone

3 melanzane medie, circa 700 g in totale, tagliate a cubetti di 2 cm e spurgate
80 ml di olio extravergine di oliva
1 kg di cipolle bianche dolci, tagliate a metà e affettate sottilmente
6 spicchi d'aglio, tritati finemente
400 g di zucchine piccole tipo riviera tagliate a cubetti
6 grandi pomodori oblunghi pelati, privati ​​dei semi e tagliati a pezzetti
3 peperoni rossi arrostiti*, tritati finemente
2-4 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 pizzico di cannella in polvere
1 pizzico grosso di pepe di Caienna
Aceto di sherry, a piacere
Sale e pepe nero

Come prima cosa preparate i peperoni arrostiti con uno dei due metodi indicati qui sotto.

Scaldate l'olio d'oliva in una casseruola a fondo spesso, aggiungete le cipolle, l'aglio, le melanzane e le zucchine  e fate insaporire. Abbassate la fiamma, coprite e fate appassire le verdure per 10 minuti, poi togliete il coperchio, alzate la fiamma a medio-alta e cuocete fino a quando il liquido in eccesso non sarà evaporato.

Aggiungete i pomodori, i peperoni, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, un pizzico di sale e pepe, la cannella e il pepe di Cayenna. Cuocete lentamente a fuoco basso, senza coperchio, mescolando di tanto in tanto, per 25-30 minuti. Assaggiate e aggiungete altri 1-2 cucchiai di concentrato di pomodoro se desiderate. Continuate la cottura per altri 15-30 minuti, fino a ottenere uno stufato denso e ricco. Aggiungete una spruzzata di aceto di sherry per ravvivare il sapore e salate a piacere.

Nota dell'autrice: Salate la samfaina in modo leggero e spesso durante tutto il processo di cottura. I sapori si intensificano man mano che la samfaina si riduce e aggiungere troppo sale e pepe in una volta sola all'inizio può risultare eccessivo  piuttosto che esaltare il sapore delle verdure.  

PEPERONI ROSSI ARROSTITI

3 peperoni rossi grandi, circa 500 g

Metodo uno:
Togliete la griglia dal piano cottura e accendete tutti i fuochi tranne il più piccolo in alto. Lavate e asciugate i peperoni interi, e disponete quanti peperoni si adattano comodamente direttamente sul piano di cottura, utilizzando tutti i fornelli. Grigliateli per 3-4 minuti su ciascun lato, girandoli delicatamente con una pinza a manico lungo (idealmente una pinza con punte in silicone, per evitare di strappare la polpa) fino a quando non saranno carbonizzati e neri dappertutto. Per grigliate i fondi: adagiate un peperone su un lato dirigendo il fondo sul fuoco e tenete il peperone con le pinze direttamente sulla fonte di calore per carbonizzare la pelle rimasta. Trasferite i peperoni abbrustoliti in una ciotola di metallo e coprite la ciotola con il coperchio di una casseruola, finché non saranno tutti cotti. Riposizionate il coperchio dopo aver aggiunto ogni peperone carbonizzato. I peperoni continueranno a cuocere mentre si raffreddano, sviluppando un sapore ricco, profondo e affumicato. Quando sarà completamente freddo, filtrate il liquido che si è accumulato sul fondo della ciotola, in una ciotola pulita. Raschiate e pulite i peperoni per eliminare la pelle carbonizzata. Quando sono puliti, privateli del gambo, tagliateli in quarti, privateli dei semi e mettete i quarti di peperone nella ciotola con il liquido. Risciacquate la cenere dalle mani, se necessario, ma non lavate i peperoni, in quanto questo ne diluirebbe il sapore.

Metodo due:
Questo metodo di cottura in due fasi prevede la tostatura in forno per cucinare, quindi la grigliatura per carbonizzare la pelle.
Preriscaldate il forno a 140°C. Lavate e asciugate i peperoni interi. Disponeteli su una teglia e cuoceteli in forno per 45 minuti. Sfornate, ritagliate ed eliminate il gambo, tagliate a metà ogni peperone ed eliminate i semi. Appiattite le metà con le mani, strofinatele con dell'olio d'oliva, quindi adagiatele su una teglia con la pelle rivolta verso l'alto. Mettete sotto il grill caldo per 5 minuti fino a quando la pelle non sarà annerita e carbonizzata. Trasferite in una ciotola di metallo e coprite la ciotola con il coperchio di una casseruola. Sbucciate come nel Metodo uno.



Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books



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