Visualizzazione post con etichetta Carney. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Carney. Mostra tutti i post

9 gennaio 2021

Sing street (John Carney, 2016)

Sing Street (id.)
di John Carney – Irlanda 2016
con Ferdia Walsh-Peelo, Lucy Boynton
**1/2

Visto in TV, con Sabrina.

Dublino, 1985: per far colpo sulla bella Raphina (Lucy Boynton), aspirante modella e più grande di lui di un anno, il quindicenne Conor (Ferdia Walsh-Peelo) millanta di far parte di una band musicale e le chiede di recitare nei loro videoclip. Dovrà mettere così in piedi in fretta e furia un gruppo, di cui faranno parte l'amico Darren (Ben Carolan) come manager e il compagno di scuola Eamon (Mark McKenna) come strumentista (Conor, naturalmente, è il vocalist, oltre a scrivere le canzoni insieme ad Eamon). Grazie anche ai consigli del fratello maggiore Brendan (Jack Reynor), che lo introduce alle tendenze musicali e ai gruppi più in voga al momento (Duran Duran, The Cure, The Jam, Spandau Ballet), i ragazzi miglioreranno pezzo dopo pezzo. E in contemporanea con le disavventure scolastiche (gli scontri con i bulli e la repressione dell'istituto cattolico che frequenta) e quelle famigliari (i genitori stanno per separarsi), Conor porterà avanti anche la relazione con Raphina, fino a un'emancipazione completa dal proprio ambiente e alla tanto agognata "fuga" verso l'Inghilterra (realizzando così anche i sogni mai agiti del fratello). Buona caratterizzazione dei personaggi, ottima ricostruzione nostalgica e tanta bella musica (i brani originali dei ragazzi sono firmati dallo stesso regista insieme a Gary Clark: la canzone migliore è senza dubbio "Drive It Like You Stole It") per un film piacevole ma forse non particolarmente originale a livello di contenuti: di pellicole di formazione basate sulla musica ne abbiamo già viste tantissime, e questa non ha molto di più – per fare alcuni titoli – di "The Commitments", "We are the best!", "Linda Linda Linda", "School of rock" o "Once" dello stesso Carney. In ogni caso, difficile trovargli difetti sul piano formale. Grande successo di critica. Aidan Gillen e Maria Doyle Kennedy sono i genitori, Don Wycherley è il severo insegnante. Dal film è stato tratto anche un musical.

24 settembre 2020

On the edge (John Carney, 2001)

On the edge, aka Catch the Sun
di John Carney – Irlanda 2001
con Cillian Murphy, Tricia Vessey
**

Visto in divx, in originale con sottotitoli inglesi.

Dopo aver tentato il suicidio (ed esserne miracolosamente uscito indenne) gettandosi da un dirupo con un’automobile rubata insieme all’urna con le ceneri del padre appena defunto, lo scapestrato Jonathan (l'allora semi-esordiente Cillian Murphy), pecora nera della famiglia, viene ricoverato per tre mesi in una clinica psichiatrica. Qui fa la conoscenza di altri giovani pazienti con tendenze suicide, che hanno stretto un patto con il dottor Figure (Stephen Rea), il sensibile psichiatra che li ha in cura: proveranno a non tentare più di uccidersi almeno fino a capodanno. Sarcastico ma insicuro, Jonathan si atteggia a ribelle ma pian piano si integra nella routine dell’istituto e soprattutto stringe amicizia con alcuni dei suoi problematici "colleghi": in particolare con Toby (Jonathan Jackson), che sembra il più tranquillo ed equilibrato del gruppo ma è in realtà quello con i maggiori tormenti interiori, e con Rachel (Tricia Vessey), di cui si innamora e per la quale ritroverà interesse a vivere. In effetti, proprio osservando la vulnerabilità degli altri, prenderà coscienza della propria e del valore della vita. Un piccolo film gradevole ma poco originale: parte bene, ma poi si fa prevedibile, risultando in fondo banalotto nei personaggi e nell’esplorazione dei temi del disagio esistenziale e del suicidio, sui quali non dice nulla di particolarmente nuovo. Bravi comunque gli attori e belle le musiche (dello stesso regista). Il film non è mai stato distribuito in Italia, dove la fortuna di Carney inizierà soltanto con il successivo "Once" del 2007.

6 febbraio 2018

Tutto può cambiare (John Carney, 2013)

Tutto può cambiare (Begin Again)
di John Carney – USA 2013
con Keira Knightley, Mark Ruffalo
**1/2

Visto in divx, con Giovanni, Rachele e Sabrina.

Dan Mulligan (Ruffalo), produttore discografico caduto in disgrazia, incontra per caso Greta (Knightley), cantautrice appena mollata dal fidanzato Dave (Adam Levine) e in procinto di lasciare New York. I due decidono di aiutarsi a vicenda: Dan produrrà un album di Greta, nella speranza di (ri)lanciare la carriera di entrambi ma soprattutto di uscire dalle rispettive crisi sentimentali ed esistenziali. Essendo a corto di denaro, e dunque impossibilitati a registrare in studio, le varie tracce vengono incise all'aperto, per le strade, nei parchi e sui tetti della città, i cui rumori di fondo entrano a far parte dei brani. Il regista di "Once" realizza quasi un remake americano di quella pellicola, con poche variazioni ma con gli stessi temi (l'incontro fra due personaggi in impasse, il potere salvifico della musica, l'entusiasmo che nasce dall'incidere le proprie canzoni), contando però stavolta su attori professionisti (nel film irlandese gli interpreti erano gli autori stessi dei brani) e su un'ambientazione più internazionale e meno "proletaria", che se non altro rende meno convincente la tensione dei personaggi verso "l'autenticità" della musica. Il risultato è comunque assai godibile, anche se resta un gradino al di sotto di "Once" (la colonna sonora di Glen Hansard era decisamente più bella di questa, scritta da Gregg Alexander). Ottimi gli interpreti: oltre a un arruffato Ruffalo, alla Knightley (che canta con la sua voce) e a Levine (il cantante dei Maroon 5 recitava per la prima volta; qui interpreta, in varie versioni, la canzone "Lost Stars"), Hailee Steinfeld è la figlia teenager di Dan, Catherine Keener la moglie, James Corden l'amico di Greta. Piccole parti anche per i rapper Mos Def (il socio di Dan) e Cee Lo Green (Trouble Gum).

24 ottobre 2017

Once (John Carney, 2006)

Once - Una volta (Once)
di John Carney – Irlanda 2006
con Glen Hansard, Markéta Irglová
***

Visto in divx.

Un aspirante cantautore (Hansard), che di giorno ripara aspirapolvere nel negozio del padre e di sera suona la sua chitarra per le strade di Dublino, incontra una giovane immigrata della Repubblica Ceca (Irglova), che lo incoraggerà a perseguire il suo sogno, quello di incidere le proprie canzoni. Ad avvicinarli, unirli e farli innamorare è proprio il potere e la bellezza della musica. Un piccolo film, realizzato con un budget estremamente ridotto (parte del quale messo di tasca propria dal regista) e girato senza autorizzazione per le strade di Dublino e nelle case degli stessi cineasti e dei loro amici: il setting proletario, i personaggi quanto mai umani (e universali, come rivela il fatto che i due protagonisti non abbiano un nome) e le belle canzoni (alle quali sono dedicate lunghe e toccanti sequenze: stupenda quella notturna con la ragazza per le strade in pigiama) scaldano il cuore e trascinano lo spettatore in un mondo fatto di emozioni autentiche, fra sogni e malinconia. E si noti bene, non si tratta di un film minimalista o incentrato solo sul lato romantico: fra le righe, c'è spazio per mille cose, dalla crisi economica e sociale (la scena iniziale con il tentativo di furto, i problemi economici dei personaggi) al processo di ispirazione artistica (tutta la sequenza nella sala di incisione è magistrale), i ricordi del passato (i vecchi filmini di Hansard con la sua ex compagna), le difficoltà del presente (lo status di ragazza madre di Irglova), le aspirazioni per il futuro (cosa riserverà il destino ai due personaggi? Come nella trilogia di "Prima dell'alba", fra qualche anno sarebbe interessante un nuovo film che ce lo rivelasse). La pellicola riscosse un grande successo di pubblico e di critica, lanciando la carriera di Carney, che nei lavori successivi (come "Tutto può cambiare" e "Sing Street") continuerà a usare la musica come tema principale e filo conduttore. Tutte le canzoni (una delle quali, "Falling Slowly", vinse addirittura l'Oscar) sono scritte e interpretate dagli stessi attori. Inizialmente Glen Hansard, frontman del gruppo rock irlandese The Frames, avrebbe dovuto solo comporre la colonna sonora, ma finì col sostituire il previsto protagonista Cillian Murphy prima dell'inizio delle riprese. In precedenza, aveva avuto solo una piccola parte da attore in "The Commitments". Hansard e Irglova, per alcuni anni, hanno continuato a suonare e cantare insieme, dando vita al duo The Swell Season.