La teoria del tutto (James Marsh, 2014)
La teoria del tutto (The Theory of Everything)
di James Marsh – GB 2014
con Eddie Redmayne, Felicity Jones
*1/2
Visto in divx, per ricordare Stephen Hawking.
Biopic sulla vita del cosmologo Stephen Hawking, dagli anni dei primi studi a Cambridge (durante i quali cominciò a sviluppare i sintomi della SLA, la malattia neuromotoria che col tempo lo costrinse alla totale immobilità: all'epoca i medici gli diedero solo due anni di vita, ma lo scienziato è poi vissuto fino a 76 anni) ai grandi successi come scienziato e come divulgatore, raccontati attraverso il suo rapporto con la prima moglie Jane (dal cui libro di memorie "Verso l'infinito" è tratta la sceneggiatura). Come risultato, la pellicola ha un forte focus sugli aspetti della vita affettiva, romantica e familiare di Hawking, mentre trascura o semplifica quasi al limite della banalità quelli scientifici e i contenuti delle sue teorie. Da questo punto di vista, il tv movie della BBC con Benedict Cumberbatch ("Hawking" del 2004) era certamente più equilibrato e soddisfacente. Quello che ne esce non è tanto il ritratto di una mente brillante, quanto quello di un uomo malato che, nonostante le difficoltà, riesce a trovare il proprio posto nel mondo e una parvenza di felicità. E la ricerca di una grande teoria unica sulle origini dell'universo (da cui il titolo) è soltanto accennata, mentre altrettanto spazio si dà al rapporto fra scienza e fede (la moglie è credente, lui no). In ogni caso, sia i dialoghi che la regia si appoggiano a cliché e convenzioni. La prima metà del film è dedicata all'incontro fra Stephen e Jane, alla scoperta della malattia e alla decisione di sposarsi e di continuare a lottare. Nella seconda metà, entrano in gioco i due personaggi che saranno i rispettivi secondi coniugi: il musicista Jonathan (Charlie Cox) e la terapista Elaine (Maxine Peake). Che la sceneggiatura (che pure si prende qualche libertà) sia tratta dal libro di Jane, è evidente: il punto di vista è spesso quello della donna, che ne esce come una figura eroica e, a tratti, l'autentica protagonista. Redmayne, in ogni caso, ha vinto l'Oscar come miglior attore. David Thewlis è Dennis Sciama, Christian McKay è Roger Penrose. Gradevole la musica di Jóhann Jóhannsson.


