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4 novembre 2023

D&D: L'onore dei ladri (J. Goldstein, J. F. Daley, 2023)

Dungeons & Dragons: L'onore dei ladri
(Dungeons & Dragons: Honor Among Thieves)
di Jonathan Goldstein e John Francis Daley – USA 2023
con Chris Pine, Michelle Rodriguez
**

Visto in TV (Sky Cinema).

Il bardo ed ex spia Edgin (Chris Pine) e la guerriera Holga (Michelle Rodriguez), rivoltisi al furto, si alleano con il giovane stregone Simon (Justice Smith) e la druida mutaforma Doric (Sophia Lillis) per salvare Kira (Chloe Coleman), la figlia di Edgin, rapita dal truffatore Forge (Hugh Grant), che si è impadronito del potere in una città-stato con l'aiuto della perfida maga Sofina (Daisy Head). Chi cerca una trama sensata e personaggi originali rimarrà deluso. Chi si "accontenta" dell'avventura, della fantasia e della magia, invece, no. La vastità e la varietà del mondo, dei suoi scenari, delle creature e delle situazioni garantisce il divertimento, anche se a livello di sceneggiatura gli snodi sono meccanici e improbabili, il ritmo manca di respiro, e soprattutto tutto è ricolmo di umorismo e di battutine con occasionali dissonanze tonali quando si sfiorano temi seri o momenti di pathos. Insomma, un tipico prodotto da intrattenimento hollywoodiano. Che però, a differenza dei precedenti tentativi di portare al cinema il celebre gioco di ruolo (tre film usciti fra il 2000 e il 2012, di cui solo il primo in sala: il secondo solo in TV e il terzo direttamente nell'home video), questa volta ha riscosso un certo successo, se non di pubblico almeno di critica, anche per merito del buon cast (fa eccezione la bambina, tremenda). Regé-Jean Page è lo stregone Xenk Yendar, Bradley Cooper l'halfling Marlamin. Certo, sarebbe stato carino se la storia avesse fatto maggior riferimento alle dinamiche del gioco (di cui porta in scena comunque numerose creature, razze e oggetti magici). Tantissima CGI: le poche scene dal vivo sono state girate in Irlanda del Nord.

21 gennaio 2015

Battleship (Peter Berg, 2012)

Battleship (id.)
di Peter Berg – USA 2012
con Taylor Kitsch, Tadanobu Asano
*1/2

Visto in TV.

Mentre una flotta congiunta di navi militari (americane e giapponesi, fra le altre) sta effettuando un'esercitazione al largo delle isole Hawaii, nella zona ammarano alcune astronavi aliene che intendono invadere la Terra. Inevitabile che scoppi una guerra senza esclusione di colpi. Nella vena fracassona e belligerante di "Independence Day" e "Transformers", un film che si ispira nientemeno che a... Battaglia Navale (sì, proprio il gioco da tavolo, quello con la griglia e i vari "C3, mancato", "D5, affondato"!). Gli sceneggiatori avranno fatto i salti mortali per inventarsi una trama che giustificasse, sia pure in misura minima, il meccanismo del gioco: e tutto sommato non me la sento di dire che abbiano fatto un cattivo lavoro. Se la caratterizzazione dei personaggi è risibile e dei buchi logici o scientifici nella trama è meglio non parlarne nemmeno, è anche vero che l'improbabile setting sci-fi (fra ufo rotanti, lucertoloni umanoidi in armatura, botti ed esplosioni) contribuisce, con la necessaria sospensione dell'incredulità, a derubricare il tutto al livello del puro intrattenimento, senza secondi fini o messaggi nascosti. O meglio, il messaggio politico se vogliamo c'è, e rappresenta il solito approccio americano nei rapporti con il resto del mondo: mandiamo avanti i marines, e che sparino a tutto quello che si muove! Nel comparto attoriale, a fianco del poco interessante protagonista Taylor Kitsch (l'indisciplinato e giovane tenente che si ritrova al comando della flotta nel momento sbagliato) troviamo il collaudato Tadanobu Asano (il suo "rivale" giapponese), alcuni volti noti nei ruoli di supporto (Alexander Skarsgård, Liam Neeson) e soprattutto la modella Brooklyn Decker (che da sola giustifica la visione del film) e la cantante Rihanna (all'esordio come attrice). Gregory D. Gadson, che interpreta il soldato con le gambe amputate, è un vero veterano dell'esercito americano. Una pellicola che non passerà alla storia, ma che in fondo non si prende sul serio e non promette più di quello che poi effettivamente offre.